(SCALA) MARIA SS. ANNUNZIATA

🚩 Via Bottega Minuta, 84010 Scala SA, Italia
⏱️ Orari delle Messe in MARIA SS. ANNUNZIATA
In questa pagina potrai guardare gli orari delle eucaristie all’interno della messa in questo 2026, con la differenziazione degli orari durante tutti i giorni, sia nei giorni lavorativi, i giorni di festa o le vespri festivi.
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🗺️Qual è la posizione della chiesa?
Se hai bisogno orientamento per raggiungere la messa, in questa pagina potrai vedere la mappa insieme a segnalazioni per non avere alcuna difficoltà a accedere a questo luogo.
📝Dettagli della parrocchia
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di Maria Santissima Annunziata
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La chiesa monumentale di Maria Santissima Annunziata sorge in posizione di eccezionale bellezza paesaggistica, su un promontorio affacciato sulle scoscese pareti rocciose della Valle del Dragone e della Costiera. La chiesa è in posizione isolata, al centro del borgo di Minuta costituito da case coloniche sparse in un territorio percorso da stradine e sentieri rurali. La chiesa stessa è raggiunta da un sentiero cordonato, che collega Minuta a San'Eustachio e ai borghi più a valle. E' preceduta da un'ampia terrazza che funge da sagrato e da piazzetta. Su di essa la chiesa prospetta con il suo ampio e caratteristico portico a tre fornici, che ne costituisce la facciata principale. L'edificio sacro è a pianta longitudinale, con tre navate e tre absidi, senza transetto. L'interno, luminoso e ampio, è dominato dalla doppia fila di colonne di spoglio, in granito, e capitelli corinzi, che corre longitudinalmente tra le navate. L'edificio oggi si presenta in una nuda semplicità restituitagli dagli ultimi restauri che l'hanno ricondotto all'originario stile romanico. Le pareti di tutto l'edificio sono rifinite ad intonaco chiaro e non presentano altre decorazioni se non le colonne incastrate agli stipiti dell'abside centrale, mentre emergono le monofore ad arco pieno presenti nell'abside centrale, al secondo livello della navata centrale e nella navata laterale destra. Alla chiesa sono annessi anche la cripta, il campanile e la sacrestia.
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- Pianta
- La pianta dell'edificio si sviluppa secondo il modello longitudinale, a tre navate con absidi, senza transetto. La navata centrale, molto più ampia delle laterali, è divisa da queste mediante una teoria di sei colonne di granito per lato. I tre ingressi, che danno accesso alle tre navate, si aprono al di sotto del portico presente in facciata. L'abside centrale è rialzata di due gradini ed ospita il presbiterio; anche il piano delle absidi laterali è rialzato. Le pareti laterali delle navate sono rettilinee ma è presente qualche incavo, adibito a piccola cappella.
- Portico
- La chiesa è preceduta da un portico composto da tre campate allineate alla facciata, a cui corrispondono sul prospetto tre arcate asimmetriche e irregolari. Quella di destra è la più ampia. Quella di sinistra presenta arco ogivale. Quella centrale, la sola che dà accesso al portico, è in asse con il portale della chiesa ed è affiancata da piccoli barbacani. Il portico è recintato da muretti e inferriate. Sul suo lato sinistro sorge una ex cappella, priva di rilevanze artistiche, attualmente adibita a sacrestia.
- Facciata
- La facciata è composta dal piano del portico, con le sue tre arcate asimmetriche (chiuse da muretti e cancelli), concluso in alto da un parapetto orizzontale che corre dinanzi agli estradossi delle volte di copertura del portico, e da un piano superiore, arretrato rispetto al portico, e corrispondente alla parete della navata centrale, che emerge al di sopra del portico con un profilo a capanna a due spioventi, al cui centro si apre una piccola monofora ad arco pieno. I portali, che si aprono al di sotto del portico, sono di pregevole fattura artistica, con fregi marmorei, decorazioni lapidee, lunette superiori con affreschi. Il lato sinistro del portico continua con una porzione di muratura uniforme e cieca, in corrispondenza della ex-cappella (sacrestia). Tutta la superficie è trattata ad intonaco rustico di color chiaro. La facciata posteriore è, invece, caratterizzata dalle tre absidi "pensili", che, non giungendo al piano della cripta, si raccordano alla parete mediante nicchie.
- Pavimenti e pavimentazioni
- La pavimentazione, di recente esecuzione, è interamente in cotto. Il nuovo piano di calpestio è rialzato rispetto al precedente e ha nascosto parzialmente la antiche basi delle colonne.
- Coperture
- Le coperture dell'aula sacra sono costituite da capriate lignee a vista, a doppio spiovente nella navata centrale e a singolo spiovente in quelle laterali. Il portico è coperto da volte estradossate a crociera ogivale con sottarchi a tutto sesto. La cripta è coperta da crociere a tutto sesto. L'esterno delle capriate è coperto da falde a tetto con manto di tegole in cotto.
- Cripta
- La cripta, che occupa l'area terminale della chiesa al piano inferiore, è completamente fuori terra (per via dell'orografia digradante verso valle) e si articola in tre campate senza absidi. L'ambiente è reso ampiamente luminoso dalla presenza di quattro monofore. L'altare è posto in corrispondenza del lato corto. Grande interesse offre il complesso degli affreschi bizantini che ricoprono tutte le pareti, in buona parte conservato e risalente al IX-X secolo.
- Campanile
- Il campanile è composto da una torre a pianta quadrata e tre livelli, eretto nell'angolo tra la ex cappella del portico (sacrestia) e la navata sinistra della chiesa. Il secondo livello presenta basse monofore. Il terzo costituisce il coronamento a base ottagonale con quattro piccole monofore e copertura a cupoletta ribassata. A conclusione dei vari livelli è presente un cornicione, mentre la superficie è trattata ad intonaco civile di color chiaro.
- Impianto strutturale
- L'impianto strutturale della chiesa è di tipo tradizionale con muratura continua portante in collaborazione con colonne, setti murari e pilastri. Le chiusure orizzontali sono costituite da capriate lignee o da strutture archivoltate. Il materiale di costruzione è principalmente costituito da pietra locale e malta, con rifinitura in intonaco.
- Sagrato
- Il sagrato della chiesa corrisponde alla piazza, pavimentata in basalto, inserita nel complesso di sentieri che percorrono il territorio. La piazza ha aspetto di terrazza panoramica, di notevolissimo interesse, prospiciente l'agglomerato urbano di Ravello e il territorio costiero e montano circostante.
- Pianta
Notizie storiche
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- IX ‐ XI (fondazione intero bene)
- Sebbene non si hanno notizie precise sulla fondazione della chiesa di Maria Santissima Annunziata, essa viene fatta risalire al IX secolo, epoca di maggiore floridezza della città, e si pensa che costituisse la primitiva sede della diocesi di Scala. Inoltre la chiesa fungeva anche da sede per l'amministrazione della città. Alcuni storici, tuttavia ritengono che la sua fondazione sia più recente (secolo XI), accostandola a S. Angelo in Formis.
- XIV ‐ XIX (costruzione ambone monumentale)
- Risaliva al secolo nel XIV l'ambone monumentale, di pregevolissima fattura, che la famiglia Spina aveva fatto erigere nella chiesa. Demolito nel corso del secolo XIX, ne conserviamo memoria in una descrizione dello storico Matteo Camera e in un dipinto del Chiarelli del 1852 (in terracotta, marmo traforato e stucco, con raffinati decori floreali e naturalistici, sorretto da quattro colonne in marmo e volta a vela).
- 1554 (giurisdizione intero bene)
- Il papa Giulio III, nel 1554, dichiarò questa chiesa “estaurita”, ovvero le conferì il privilegio di amministrarsi autonomamente.
- 1852 (restauro intero bene)
- Tutto il complesso subì un ampio restauro nel 1852 (Il Camera erroneamente riferisce 1847), quando le colonne e i capitelli furono inglobati in grossi pilastri quadrangolari in muratura, realizzati per rafforzare la struttura pericolante.
- XX ‐ 1930 (danneggiamenti e restauri intero bene)
- All'inizio del 1900 la chiesa era in pessimo stato e, crollato il tetto, rimase chiusa a lungo. Il restauro fu operato dalla Soprintendenza sotto la direzione di Gino Chierici, che riportò il monumento alle sue forme originarie romaniche, eliminando le modifiche dei periodi successivi e riportando in luce le colonne inglobate nei pilastri ottocenteschi. Fu anche rinnovata la copertura di capriate lignee, ma vennero alterati gli intonaci interni ed esterni. Di questo restauro lo Schiavo ci dà una splendida testimonianza nel 1935. La chiesa fu riaperta nel 1930.
- 1940 ‐ 1971 (danneggiamenti intero bene)
- Durante la Seconda Guerra Mondiale, la chiesa subì molti danneggiamenti e dissesti (esiste una documentazione presso la Soprintendenza di Salerno) e rimase chiusa al culto. Restaurata nel 1970, fu riaperta nel 1971.
- 1976 ‐ 1991 (restauri intero bene)
- Negli anni 1976–77, sono stati effettuati lavori riguardanti la cripta e i suoi affreschi, attraverso il consolidamento e l’integrazione pittorica delle scene. Nel 1980, in seguito ai danni provocati del sisma, furono eseguiti interventi di riparazione che interessarono l’ingresso porticato, il campanile, la pavimentazione complessiva, la sostituzione delle capriate lignee delle navate laterali e il rifacimento degli intonaci. I lavori terminarono nel 1991.
- 2010 ‐ 2017 (opere impiantistiche intero bene)
- Negli anni 2010 e 2017 sono stati eseguite opere varie tese ad integrare o rinnovare la differente dotazione impiantistica dell'edificio.
- IX ‐ XI (fondazione intero bene)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ intervento strutturale (1996)
- L'adeguamento liturgico è stato realizzato nel 1996 e ha comportato la ristrutturazione dell'intero presbiterio. L'altare maggiore marmoreo preesistente è stato smembrato (scoprendo la monofora dell'abside) e non conservato. L'area presbiteriale (ricavata nell'abside e nell'antistante porzione della navata centrale) è stata rialzata di un gradino, esteso anche alle absidi laterali. Al cento è stato sistemato il nuovo altare rivolto al popolo, costruito con il reimpiego di reperti marmorei (vasca battesimale capovolta e capitello corinzio), provenienti dalla chiesa stessa, con mensa superiore in legno. L'ambone, posizionato sulla sinistra, è realizzato con reperti marmorei decorati provenienti dalla vicina chiesa di Sant'Eustachio; si compone di uno snello piedritto e di una scultura raffigurante un'aquila in corrispondenza del leggio superiore. L'intervento è stato eseguito con approvazione della Soprintendenza del 1995.
- presidenza ‐ aggiunta arredo (1996)
- La sede è semplice in legno, movibile.
- presbiterio ‐ intervento strutturale (1996)
🕊️ Foto e informazioni giornaliere
| Popolazione: | SCALA |
| Abitanti: | 110 |
| Parroco: | REV. LUIGI COLAVOLPE |
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