(CAVA DE' TIRRENI) S. LORENZO M.

🚩 Via S. Lorenzo, 84013 Cava de' Tirreni SA, Italia
⌛ Messe in S. LORENZO M. – Orario
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🗺️Come arrivare alla chiesa?
Se cerchi riferimenti per raggiungere la messa, più in basso potrai trovare la planimetria insieme a segnalazioni per rendere facile accedere a questo sito.
🔎Dettagli della parrocchia
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Lorenzo Martire
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Il complesso parrocchiale di San Lorenzo Martire è un'opera di architettura contemporanea, benché di ispirazione neoromanica. Sorge nell'area sud-est del centro cittadino di Cava de' Tirreni, al centro di un rione costituito da un impianto urbanistico antico e da una espansione moderna ormai densa e consolidata, con la presenza di pochi spazi ancora liberi, su un territorio variegato caratterizzato da zone pianeggianti, dislivelli e acclività. La chiesa, che si inserisce, come isolato a se state, nel tracciato urbano circostante, è preceduta da un sagrato piuttosto ampio, su cui prospetta con una facciata a salienti, caratterizzata da elementi neoromanici, in cemento a vista e tufo rosso. Le altre facciate e il campanile riprendono lo stesso stile e gli stessi materiali. L'interno è a pianta libera, articolata in tre navate, di cui le due laterali hanno larghezza molto ridotta e fungono da camminamenti. La navata centrale, a pianta rettangolare, confluisce, senza interposizioni, nell'area absidale trapezoidale, in fondo, dove è collocato il presbiterio. Tra le navate corre una doppia fila di pilastri dal profilo a V inclinata, che determinano una suddivisione dello spazio longitudinale in quattro campate. I pilastri per la metà inferiore sono liberi e per la metà superiore sono uniti da una muratura continua, presente anche in abside, che in alto si attacca alla copertura. Questa muratura lascia emergere i pilastri e reca bifore ad ogni campata. La copertura è a doppio spiovente intradossato con vertice centrale in asse alla navata principale; ulteriori piccoli spioventi intradossati coprono le navate laterali. I caratteri architettonici ed estetici dell'invaso spaziale sono rappresentati dalle membrature strutturali lasciate al rustico, come i pilastri, le travi ricalate inclinate e il cordolo perimetrale alla base della soffittatura della navata centrale (in cemento a vista), la muratura laterale e quella di tompagnamento (in blocchi di tufo a faccia vista), il paramento in pietra ad opus incertum della parete absdidale. L'illuminazione naturale, che proviene essenzialmente dalle bifore della parete superiore della navata centrale, è piuttosto soffusa. Il complesso architettonico comprende la chiesa, il campanile, la sacrestia, locali pertinenziali, sagrato, cripta e salone (a piano seminterrato).
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- Pianta
- La chiesa ha pianta libera, ma ispirata alla tipologia longitudinale a tre navate con abside centrale. Lo spazio interno, infatti, è tripartito trasversalmente, mediante una doppia fila di pilastri (tre per lato), che lasciano i tre ambienti in libera comunicazione attraverso gli intercolumni. I pilastri ripartiscono lo spazio longitudinale in quattro campante. Lo spazio centrale, che rappresenta la navata principale, di ampie dimensioni e delimitata lateralmente dalla fila di pilastri, è accessibile dall'unico ingresso, centrale in facciata (dotato di atrio ligneo interno), e termina con l'area absidale a forma planimetrica trapezoidale (col lato breve sul fondo). Il presbiterio occupa l'area absidale e fuoriesce verso la navata centrale fino alla prima campata. Le navate laterali, invece, sono di limitata larghezza e formano come degli ambulacri tra la fila di pilastri e le pareti perimetrali dell'edificio; alle loro estremità, ai due lati del presbiterio, vi sono i varchi per la sacrestia (a sinistra) e per locali di servizio (a destra). Nella navatella sinistra è sistemato l'antico altare marmoreo proveniente dalla chiesa preesistente.
- Facciata
- La facciata della chiesa segue il gusto del revival medievale e riproduce in linee moderne lo stile romanico. E' a tipologia a salienti, tripartita orizzontalmente, ma ad un solo ordine. Il corpo centrale è contraddistinto da un ampio portale ad arco a tutto sesto, con cornici a strombatura (in pietra lavorata) che inquadrano il portone in legno a piattabanda e l'archivolto superiore dove trova posto un bassorilievo in gesso. In asse al portale, in alto, si apre un grande rosone con cornice circolare e inferriata a raggiera. A tale corpo centrale si affiancano simmetricamente i salienti laterali che sono di modeste dimensioni e hanno parete cieca. La superficie è in blocchi squadrati di tufo rosso a faccia vista a corsi regolari alternati, con notevole resa estetica. Fasce in cemento armato a faccia vista in leggero rilievo delimitano i bordi verticali dei vari corpi e si uniscono alla fila di archetti pensili ornamentali, anch'essi in cemento armato a faccia vista e leggero rilievo, che segue le inclinazioni superiori dei vari spioventi. La conclusione è, infine, costituita da una cornice inclinata e modanata, che corre in aggetto alla sommità dei vari spioventi. Gli stessi caratteri architettonici sono presenti anche alle altre facciate.
- Campanile
- Il campanile è situato nella parte posteriore destra dell'edificio. Ha pianta quadrata e quattro livelli. Il primo livello ha pareti cieche e a scarpata, con un rivestimento murario di pietra grigia calcarea ad opus incertum. I livelli superiori hanno pareti in tufo rosso a tessitura simile a quelle dalla facciata della chiesa, gli spigoli e i marcapiani corrispondono all'intelaiatura strutturale (pilastri e solai) in cemento armato a vista. Al secondo livello sono presenti monofore, al terzo bifore. Il quarto livello è costituito da una sorta di loggetta aperta su tutti e quattro i lati da trifore con colonnine. Il coronamento è fatto da una fila di archetti pensili in cemento armato a vista, che corre lungo i quattro bordi superiori. La copertura è composta da tetto a padiglione a quattro falde.
- Pavimenti e pavimentazioni
- La pavimentazione dell'aula sacra è in cotto, quella del presbiterio in marmo bianco screziato, a quadroni.
- Coperture
- La copertura della navata principale è costituita dall'intradosso delle due falde del tetto, in cemento armato a faccia vista, suddivisa dalle travi ricalate e inclinate, che si uniscono ai pilastri lungo i bordi. Sull'abside è presente la continuazione della stessa copertura della navata, conclusa da un piccolo catino sul fondo. Le navate laterali hanno ugualmente copertura a spioventi intradossati, in cemento armato a faccia vista. Le altre coperture sono piane.
- Sacrestia
- La sacrestia è composta da un locale a pianta irregolare, come continuazione della navatella sinistra nello spazio retrostante l'abside. Comunica con la chiesa mediante un varco alla testata della navatella sinistra, al lato del presbiterio, e con i locali di servizio che occupano lo spazio simmetrico alla destra dell'abside.
- Cripta
- Al di sotto del presbiterio è presente una cripta a pianta poligonale, accessibile dall'esterno (dalla strada che fiancheggia il lato destro della chiesa) e da una scala interna posta nei locali di servizio. Nella cripta sono presenti un altare marmoreo e una sepoltura.
- Impianto strutturale
- L'impianto strutturale della chiesa è a tipologia mista, fatta da intelaiatura in cemento armato e muratura portante. I pilastri della navata principale hanno sezione rettangolare crescente verso l'alto (e profilo verticale a V). Le travi sono ricalate e inclinate secondo il profilo degli spioventi. La strutture d'elevazione perimetrale è in muratura continua portante. Gli orizzontamenti sono costituiti da solai in cemento armato inclinati (navate) e piani (altri locali).
- Sagrato
- Il sagrato è costituito da uno slargo quadrangolare che connette la chiesa al tracciato viario circostante. E' lambito per due lati dalle strade del quartiere e dall'altro lato presenta una muretto di recinzione. E' pavimentato a basalto. Nella parte prospiciente la chiesa vi si trova centralmente una scalea di tre gradini che dà accesso al pianerottolo antistante il portale, parallelo alla facciata. Sulla destra del sagrato è presente una piccola area verde ornamentale, con piantumazioni arboree.
- Pianta
Notizie storiche
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- 1490 (preesistenze carattere generale)
- Nel sito dove oggi sorge la nuova chiesa di San Lorenzo, esisteva una precedente chiesa, costruita nel 1490 e dedicata a S. Maria delle Grazie e a San Lorenzo. Essa era stata voluta da Liberato D'Anna con assenso dei cardinali Alessandro e Oliviero Carafa (quest'ultimo al tempo era vescovo di Cava). La chiesa, che aveva schema longitudinale e pianta rettangolare, custodiva un pregevole altare maggiore in marmo intarsiato di gusto barocco.
- 1943 (preesistenze (danni bellici e demolizione) carattere generale)
- La vecchia chiesa, già cadente, fu ulteriormente danneggiata dai bombardamenti bellici del 1943, per essere poi definitivamente demolita. Tuttavia fu preservato l'altare maggiore marmoreo.
- 1967 ‐ 1969 (progetto e costruzione intero bene)
- La nascita di un progetto per una nuova chiesa si deve all'interessamento del prof. Gaetano Infranzi e ad altri collaboratori. La famiglia D'Amico, originario del posto, sostenne e finanziò l'opera, che fu affidata all'ingegnere Giuseppe Lambiase e all'architetto Antonio Sarno. La prima pietra fu posta il 5 marzo 1967 ed i lavori terminarono nel 1969. Il 19 marzo di quell'anno la nuova chiesa fu consacrata dal vescovo mons. A. Vozzi e aperta al culto.
- 1988 ‐ 1990 (completamento e ampliamento intero bene)
- Nel 1988 si è avuta una risistemazione dell'aula sacra con il completamento dell'area presbiteriale, dove sono stati introdotti nuovi poli liturgici fissi (ambone, sede e battistero). Nel 1990 è stato realizzato un ampliamento dei locali pastorali con la costruzione di un ampio salone al piano seminterrato (accessibile direttamente dall'esterno mediante la strada laterale alla chiesa).
- 1490 (preesistenze carattere generale)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ intervento strutturale (1969)
- L'edificio è stato costruito in epoca immediatamente successiva al Concilio e già rispondente alle nuove nome liturgiche. Il presbiterio, in libera comunicazione con la navata, è ampio e occupa lo spazio dell'abside e della prima campata della navata. Si sviluppa su di un piano caratterizzato da una complessa articolazione di gradini: due all'ingresso, ulteriori tre all'altare e altri due alla sede in fondo all'abside. Anche lateralmente i gradini hanno andamento articolato. L'altare, posto centralmente al di sopra del quinto gradino, è a paliotto chiuso, interamente in conglomerato cementizio a vista con superfici in parte levigate e in parte bucciardate, che determinano ripartizioni geometriche. La mensa è in legno a spessore. Lo spazio per l'ambone è costituito da un podio corrispondente al quarto gradino a sinistra dell'altare. Ambone e sede erano originariamente in legno e movibili.
- presbiterio ‐ intervento strutturale (1988)
- Nel 1988 il presbiterio è stato completato con la costruzione dell'ambone e della sede (in sostituzione di precedenti elementi provvisori in legno) e del battistero. Tutti sono elementi fissi, in conglomerato cementizio a vista e in stile analogo all'altare. L'ambone è composto da un piedritto a pianta trapezoidale, pannello posteriore e leggio; ha superfici bucciardate. La sede e le panche ad essa laterali sono elementi cubici in cemento, disposti in fondo sul settimo gradino. Il battistero è collocato a sinistra, in posizione simmetrica rispetto all'ambone (al quarto gradino); ha pianta trapezoidale e superfici levigate. Il presbiterio presenta una buona distribuzione relazionale dei poli liturgici e mostra, inoltre, una singolare originalità stilistica.
- presbiterio ‐ intervento strutturale (1969)
✝️ Foto e informazioni giornaliere
| Popolazione: | CAVA DE' TIRRENI |
| Abitanti: | 5000 |
| Parroco: | REV. GIUSEPPE NUSCHESE |
| Telefono: | +39 089 444594 |
| Sito Web: | http://www.diocesiamalficava.it/ |
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