(AREZZO) SANTE FLORA E LUCILLA

Índice
  1. ⏳ A che ora sono le messe in SANTE FLORA E LUCILLA?
  2. 🗺️Qual è la posizione della chiesa?
  3. 🔎Descrizione della parrocchia
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. 📿 Istantanea e informazioni del giorno

⏳ A che ora sono le messe in SANTE FLORA E LUCILLA?

In questa pagina potrai consultare gli orari delle messe all’interno della chiesa in questo 2026, con la disponibilità degli orari durante tutti i giornate, sia nei giornate lavorative, i festivi o le giorni antecedenti una festività.

Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.

🗺️Qual è la posizione della chiesa?

Se cerchi riferimenti per arrivare a la chiesa, qui sotto potrai trovare la piantina insieme a riferimenti per rendere semplicissimo giungere a questo tempio.

🔎Descrizione della parrocchia

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Chiesa delle Sante Flora e Lucilla

  • L’interno dell’edificio, a navata unica, è raccolto ed elegante. Le decorazioni delle volte ricordano quelle della chiesa di Santa Maria delle Grazie. Tra le opere presenti sono da menzionare, sulla destra, un altare dedicato alla Madonna Addolorata circondato da una serie di ex-voto. Di contro, sulla sinistra, una statua di Cristo è collocata tra due tavole raffiguranti Sant’Agnese e Santa Lucia, eseguite nel 1927 da Imelda, suora camaldolese con la passione per la pittura. Dietro l’altare maggiore è sistemato un Crocifisso di autore ignoto.
    Nel piccolo sagrato si trovano una croce di ferro installata nel 1900 e il cippo a memoria degli otto parrocchiani caduti nel corso della Prima Guerra Mondiale.

    • Coperture
      • La copertura della Chiesa è costutuita da falde inclinate. Internamente l'area presbiteriale e il transetto sono coperti da volta a crociera decorate mentre l'aula ha una copertura lignea con capriate.

Notizie storiche


    • III ‐ II (impianto carattere generale)
      • La collina di Santa Flora, nei pressi di Olmo, racchiude un passato tra i più importanti della storia di Arezzo. Già nel III secolo a.C. qui si levavano uno o più templi pagani, testimoniati dai ritrovamenti del secolo scorso. Dove oggi si erge la chiesa parrocchiale, intorno al 900 d.C. i monaci benedettini costruirono un’abbazia dedicata alle martiri Flora e Lucilla, che in breve tempo divenne la più importante e potente del territorio. La scelta del luogo non fu casuale, difatti si trovava in una posizione strategica di controllo della città e della Valdichiana e gli stessi Azzi, che a poca distanza avevano il castello, favorirono questo insediamento.
    • 1196 ‐ XIII (situazione carattere generale)
      • Il monastero, munito di torri e merlature – da qui il nome di Torrita di Olmo che si trova nei documenti medievali – si evolse in una vera e propria cittadella fortificata, che per due secoli accrebbe i suoi possedimenti, grazie a una serie sbalorditiva e ininterrotta di lasciti ed elargizioni. Questa grande influenza si scontrò dapprima con i feudatari della zona, quindi con il giovane libero Comune di Arezzo, che vedeva l’abbazia come un ostacolo alla sua ascesa. Nell’intento di porre un limite al potere politico e temporale dell’ente ecclesiastico, nel 1196 fu decretato lo smantellamento completo della struttura monasteriale e i monaci dovettero stabilirsi in città, dove tutt’oggi si trova la Badia delle sante Flora e Lucilla. Sulla collina fu ricostruita in seguito una chiesa dipendente da quella cittadina, già presente nel 1200 e rimaneggiata nei secoli successivi.
    • 1800 ‐ XX (rifacimento intero complesso)
      • Ai primi dell’Ottocento divenne parrocchia autonoma e nel 1902 fu completamente riedificata in un gradevole stile neogotico. L’interno dell’edificio, a navata unica, è raccolto ed elegante. Le decorazioni delle volte ricordano quelle di Santa Maria delle Grazie. Tra le opere presenti sono da menzionare, sulla destra, un altare dedicato alla Madonna Addolorata circondato da una serie di ex-voto. Di contro, sulla sinistra, una statua di Cristo è collocata tra due tavole raffiguranti Sant’Agnese e Santa Lucia, eseguite nel 1927 da Imelda, suora camaldolese con la passione per la pittura. Dietro l’altare maggiore è sistemato un Crocifisso di autore ignoto. Un tempo sempre nella parte absidale, era presente sulla sinistra un dipinto di notevoli dimensioni raffigurante Gesù nell’orto, di scuola aretina seicentesca.

Adeguamento liturgico


    • altare ‐ intervento strutturale (1970-80)
      • Negli anni 70 dello scorso secolo l'altare è stato trasformato nell'attuale per ottemperare all'adeguamento del Concilio Vaticano.

📿 Istantanea e informazioni del giorno





Popolazione:AREZZO
Abitanti:360
Parroco:REV. SILVANO PAGGINI
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