(AREZZO) SANTE FLORA E LUCILLA IN BADIA

📌 Piazza della Badia, 3, 52100 Arezzo AR, Italia
⏳ Orario delle Messe in SANTE FLORA E LUCILLA IN BADIA
In questa pagina potrai vedere gli orari delle celebrazioni all’interno della chiesa in questo 2026, con la varietà degli orari durante tutti i giorni, sia nei giornate lavorative, i giorni festivi o le giorni antecedenti una festività.
Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.
📍Dove si trova la parrocchia?
Se hai bisogno orientamento per raggiungere la chiesa, più in basso potrai trovare la planimetria insieme a segnalazioni per rendere semplicissimo arrivare a questo tempio.
🔎Chi è questa chiesa?
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa delle Sante Flora e Lucilla
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La facciata è uno strano connubio di gotico e di rinascimentale. La parte gotica è costruita con un bel paramento di arenaria assai accurato, con semplice e disadorno portale a sesto acuto e sopra il portale una lunga bifora archiacuta. La facciata rinascimentale non ha caratteristiche di rilievo. L'interno della chiesa è costituito da tre navate con volte; tre pilastri con quattro campate di identica grandezza: rettangolare le laterali e quadrate le centrali. Nella navata centrale alle quattro campate formanti quadrati perfetti si aggiunge un quinto identico quadrato quello del coro. All'interno si nota il dicromismo del grigio delle colonne e delle fasce decorative sulle pareti bianche di calce. Entrando in chiesa e partendo da destra, sul primo altare è presente una tavola raffigurante la visita della Madonna a Santa Elisabetta. Sul secondo altare che ha davanti una balaustra in pietra, spicca un Crocifisso scolpito in legno di grandezza naturale. Al terzo altare è presente la Madonna con il Bambino e Santi.
Il campanile di forma ottagonale è assai caratteristico e costituisce un bell'esempio di architettura barocca. -
- Facciata
- La facciata è uno strano connubio di gotico e di rinascimentale. La parte gotica è costruita con un bel paramento di arenaria assai accurato, con semplice e disadorno portale a sesto acuto e sopra il portale una lunga bifora archiacuta. La facciata rinascimentale non ha caratteristiche di rilievo.
- Impianto strutturale
- L'interno della chiesa è costituito da tre navate con volte; tre pilastri con quattro campate di identica grandezza: rettangolare le laterali e quadrate le centrali. Nella navata centrale alle quattro campate formanti quadrati perfetti si aggiunge un quinto identico quadrato quello del coro.
- Campanile
- Il campanile di forma ottagonale è assai caratteristico e costituisce un bell'esempio di architettura barocca.
- Elementi decorativi
- All'interno si nota il dicromismo del grigio delle colonne e delle fasce decorative sulle pareti bianche di calce.
- Altari
- Entrando in chiesa e partendo da destra, sul primo altare è presente una tavola raffigurante la visita della Madonna a Santa Elisabetta. Sul secondo altare che ha davanti una balaustra in pietra, spicca un Crocifisso scolpito in legno di grandezza naturale. Al terzo altare è presente la Madonna con il Bambino e Santi.
- Facciata
Notizie storiche
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- 1196 ‐ XII (situazione carattere generale)
- Il giovane Comune aretino distrusse il monastero fortilizio di Santa Flora e Lucilla sulla collina di Torrita presso l'Olmo e obbligò i monaci a trasferirsi in città, assegnò loro proprio a ridosso della cinta muraria duecentesca, che si cominciava allora a costruire, un vasto terreno affinché vi potessero erigere una nuova chiesa ed un nuovo monastero.
- 1209 ‐ XIII (situazione carattere generale)
- I monaci benedettini si trasferirono nel nuovo monastero e nella nuova chiesa.
- 1278 ‐ XIII (situazione carattere generale)
- Le costruzioni dove si erano trasferiti i monaci benedettini dovevano essere piuttosto modeste e affrettate, tanto è vero che prima di questo anno iniziarono la costruzione dalle fondamenta di una nuova chiesa in stile gotico.
- XIV ‐ XV (situazione carattere generale)
- Vennero eretti monumenti sepolcrali cappelle edicole e le pareti si popolarono di affreschi.
- 1565 ‐ 1584 (ristrutturazione intero bene)
- La chiesa venne completamente rinnovata e ristrutturata sul progetto di G. Vasari. Il Visitatore Apostolico ci dice che la chiesa apparteneva ai benedettini cassinesi, e che A proposito del lavoro di rinnovamento della chiesa, si ponevano le fondamenta delle colonne del nuovo edificio, ma vedeva ancora gli altari dell'antica chiesa: quello maggiore in pietra ed altri sette.
- 1650 ‐ XVIII (ricostruzione campanile)
- Su disegno dell'Abate Gregorio Ricciardetti si cominciò a costruire il campanile. Diresse i lavori Simone da Lugano; costò in tutto 2463 scudi dei quali 650 quale paga gli operai al capomastro.
- 1810 ‐ XIX (situazione carattere generale)
- La soppressione Napoleonica tolse ai Benedettini la chiesa; la chiesa rimane come parrocchia affidata al clero secolare.
- 1914 ‐ XX (restauro facciata)
- La facciata fu restaurata e ripristinata così come si presenta oggi.
- 1196 ‐ XII (situazione carattere generale)
Adeguamento liturgico
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- altare ‐ aggiunta arredo (1970)
- In area presbiteriale è presente un altare in legno appoggiato.
- altare ‐ aggiunta arredo (1970)
📿 Immagine e dati del giorno
| Popolazione: | AREZZO |
| Abitanti: | 1300 |
| Parroco: | REV. FRANCESCO BARTOLUCCI |
| Telefono: | +39 0575 356612 |
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