(TORRE DI RUGGIERO) S. DOMENICA

📌 (TORRE DI RUGGIERO), TORRE DI RUGGIERO - 88060 (CZ)
⌛ Orario delle Messe in S. DOMENICA
In questa pagina potrai consultare gli orari delle eucaristie all’interno della messa in questo 2026, con la disponibilità degli orari durante tutti i giorni, sia nei giornate lavorative, i festivi o le giornate precedenti a una festa.
Oggi Lunedì 21 settembre 2026, l'orario della messa è: 16:30
| Lunedì | 16:30 |
|---|---|
| Martedì | 16:30 |
| Mercoledì | 16:30 |
| Giovedì | 16:30 |
| Venerdì | 16:30 |
| Sabato | 16:30 |
| Domenica | 10:30, 16:30 |
📍Dove si trova la parrocchia?
Se hai bisogno riferimenti per arrivare a la chiesa, più in basso potrai vedere la planimetria insieme a riferimenti per non avere alcuna difficoltà a accedere a questo sito.
ℹ️Approfondimento sulla chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di Santa Domenica Vergine e Martire
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La chiesa medievale di Santa Domenica, collocata al centro del paese, è monumento nazionale, riconosciuta mirabile esempio di architettura. All’interno la volta è a botte lignea, lunettata sulla navata centrale con tre dipinti raffiguranti la Cena, l’Assunzione ed il Sacrificio di Abramo. All’ingresso della sacrestia vi è murato un prospetto di ciborio cinquecentesco e l’altare maggiore in marmi policromi, è dell’artista Pisani di Serra San Bruno. Infine addossato al terzo pilastro di sinistra troviamo il mausoleo di Raveschieri Fieschi, monumento funebre della prima metà del sec. XVIII in marmi policromi a rilievo ed intarsio.
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- Impianto strutturale
- Muratura portante in pietrame intonacato sia esternamente che internamente su tutti lati.
- Pianta
- Schema planimetrico a pianta rettangolare a tre navate. La differenza la lunghezza e larghezza è di solo 1,60m. Le navate sono divise da due file di pilastri, quella centrale più alta. Le quattro colonne sono collegate, in alto, in direzione ingresso-altare, con archi a tutto sesto al di sopra dei quali poggia la volta a botte lignea che percorre tutta la navata maggiore. Un grande arco trionfale divide la navata maggiore dal presbiterio. Dal presbiterio, attraversando due porte laterali, si accede alla sagrestia e al vano scala del campanile. Nelle pareti delle navate minori, si aprono tre finestre per lato, formanti nell'intersezione con la volta lignea, archi a sesto acuto.
- Pavimenti e pavimentazioni
- Il pavimento in marmette di cemento e scaglie di marmo di cm 20 x 20, poggiante su uno strato di sabbia sotto del quale c'è il battuto di calce, è stato sicuramente rialzato rispetto a quello esistente. Il pavimento originario era formato da un impasto di argilla e calce. Il pavimento del presbiterio, su cui è adagiato l'altare, è rialzato, rispetto a quello della navata, con un gradino in pietra granitica alto cm 17.
- Scale
- L'accesso alla Chiesa avviene tramite una scalinata di cinque gradini dalla porta centrale, mentre dalla porta laterale di destra tramite tre gradini da quella di sinistra tramite due. L'area presbiterale è rialzata tramite un gradino dalla navata principale. Sono presenti nei due ambienti laterali al presbiterio due rampe di scale, una porta al campanile, l'altra ad un soppalco.
- Coperture
- L'accesso alla Chiesa avviene tramite una scalinata di cinque gradini dalla porta centrale, mentre dalla porta laterale di destra tramite tre gradini da quella di sinistra tramite due. L'area presbiterale è rialzata tramite un gradino dalla navata principale. Sono presenti nei due ambienti laterali al presbiterio due rampe di scale, una porta al campanile l'altra ad un piccolo soppalco.
- esterno
- Le facciate secondarie sono semplici e lineari, interrotte nello spigolo a sud-ovest dal campanile con tetto a padiglione quadrato; alla base, sono presenti dei massicci rinforzi alla struttura, sicuramente realizzati in data posteriore alla costruzione della chiesa.
- Facciata
- La facciata principale la larghezza prevale sull'altezza. Tre ingressi con un portale in pietra granitica per quello centrale. La parte centrale è più alta e termina con un timpano sul cui vertice è posta una croce in ferro battuto, sotto tre finestre murate ospitavano le icone dei santi, mentre un'altra icona più piccola si trovava al centro del timpano. Due volute laterali raccordano la parte alta con quella bassa. Lesene, modanature in aggetto, compongono e arricchiscono ulteriormente la facciata.
- Elementi decorativi
- Ciborio in marmo bianco a bassorilievo murato all'ingresso della sagrestia risalente al periodo tardo - bizantino.E'costituito da due colonne decorate che sorreggono la trabeazione su cui poggia l'arco, nella lunetta del quale è scolpita la figura del Cristo benedicente. Due angeli e un volto alato completano la raffigurazione. Sul presbiterio è collocato l' altare barocco in marmi policromi che reca la scritta PISANI A SERRA SCULPITIS A. DNI MDCCLXXI, artista dell'opera.Nella parte alta è collocata la statua della Santa Patrona in un piccolo tempietto con quattro colonne corinzie. Al centro di questa composizione è collocato il ciborio adornato da profili curvi. Pulpito con parapetto decorato da due lesene e cartella centrale, si accede tramite una scala dalla parte interna del presbiterio. Mausoleo di Francesco Ravaschieri, monumento funebre della prima metà del sec. XVIII, realizzato con marmi policromi a rilievo e intarsio. Per ogni navata laterale si trovano quattro altari minori; sei di questi altari sono adagiati sui muri perimetrali mentre gli altri due si trovano sulle pareti di fondo.
- Impianto strutturale
Notizie storiche
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- 1669 (costruzione intero bene )
- Il primo impianto della Chiesa risale al '600 e dalle fonti bibliografiche si legge che in quel periodo la parrocchia contava tre sacerdoti e diversi clerici. La chiesa (Chiesa Madre) possedeva oltre l'immagine della Protettrice altri sei altari di cui cinque in cappelle. Inoltre aveva un coro, un pulpito e la fonte battesimale.
- 1788 (ricostruzione intero bene)
- Il terremoto del 1783 distrusse l'intera chiesa e la ricostruzione avvenne nel 1788 su progetto di Bernardo Morena, architetto direttore del dipartimento di Monteleone (l'attuale Vibo Valentia). Un'incisione in granito, posta sulla facciata, ricorda questo evento.
- 1950 (sostituzione pavimentazione)
- Il pavimento è stato rifatto negli anni cinquanta, con marmette di cemento e scaglie di marmo di cm 20 x 20. E' stato sicuramente rialzato rispetto a quello precedente, ciò si può evincere dal gradino in prossimità dell'ingresso. Il pavimento originario era formato da un impasto di argilla e calce, al di sotto del quale vi erano spazi destinati alla sepoltura, scavati nel terreno e chiusi lateralmente da una muratura e nella parte superiore da volta in pietra.
- 1988 (restauro copertura)
- Primo intervento di restauro del manto di copertura e delle falde laterali a causa delle infiltrazioni d'acqua piovana, da parte del Genio Civile di Catanzaro che non ha risolto il problema. In questa occasione sono state anche sostituite le controsoffittature delle navati minori e della volta del presbiterio, con compensato rivestito da finto mogano che con il tempo è andato deterioratosi.
- 1669 (costruzione intero bene )
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ aggiunta arredo (2008)
- Integrazione nell'area presbiteriale di una mensa d' altare in legno mobile con la raffigurazione dell'ultima cena.
- presbiterio ‐ aggiunta arredo (2008)
- Aggiunta di un ambone mobile in ferro.
- fonte battesimale ‐ aggiunta arredo (2008)
- Realizzazione della fonte battesimale, incassata nel muro e chiusa con due anti in legno.
- presbiterio ‐ aggiunta arredo (2008)
- Nuove sede costituite da poltrone in legno con rivestimento in velluto rosso.
- presbiterio ‐ aggiunta arredo (2008)
🙏 Dati e foto del giorno
| Popolazione: | TORRE DI RUGGIERO |
| Abitanti: | 974 |
| Parroco: | REV. ORAZIO GALATI |
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