(GENOVA) S. MARIA DI CASTELLO

📍 SALITA SANTA MARIA DI CASTELLO 15 (GENOVA), GENOVA - 16123 (GE)
🕎 Orario delle Messe in S. MARIA DI CASTELLO
In questa pagina potrai guardare gli orari delle celebrazioni all’interno della chiesa in questo 2026, con la differenziazione degli orari durante tutti i giorni, sia nei giorni lavorativi, i giorni di festa o le vespri festivi.
Oggi Domenica 1 novembre 2026, l'orario della messa è: 11:00
| Lunedì | - |
|---|---|
| Martedì | - |
| Mercoledì | - |
| Giovedì | - |
| Venerdì | - |
| Sabato | - |
| Domenica | 11:00 |
🛐Come raggiungere la parrocchia?
Se vuoi orientamento per arrivare a la messa, in questa pagina potrai trovare la planimetria insieme a indicazioni per rendere semplicissimo accedere a questo tempio.
🧾Dettagli della parrocchia
Descrizione
-
Tipologia
chiesa
-
Qualificazione
parrocchiale
-
Denominazione principale
Chiesa di Santa Maria del Castello
-
La chiesa presenta un planimetria di tipo basilicale, suddivisa in tre navate.
L’organizzazione interna è riportata in facciata, tripartita da lesene e coronata da archetti pensili con portale centrale strombato e arco a tutto sesto, sottolineato da colonnine e capitelli corinzi, sormontati da una cornice di epoca romana come architrave. -
- Coperture
- La copertura è costituita da tetti a falda inclinata con strutture portanti, anticamente con struttura a capriate lignee, oggi voltate, e manto di copertura in lastre di ardesia. La navata centrale e le due navate laterali sono caratterizzate da un sistema di chiusura orizzontale costituito da volte a crociera a costoloni. Il transetto è coperto da crociere a costoloni di sezione diversa, semicircolare e quadrata, su due campate quadrate ed una centrale rettangolare. Il presbiterio è coperto da volta a botte mentre l'abside da calotta semisferica. L'incrocio tra la navata principale e transetto è coperto da una cupola con tamburo a pianta ottagonale finestrato. Le cinque cappelle che si aprono sulla navata sinistra della chiesa sono coperte alcune da volte a vela e altre da cupole con tamburo finestrato, decorate ad affresco e stucchi.
- Elementi decorativi
- Dieci delle colonne che dividono la navata centrale dalle laterali e quindici capitelli sono di epoca romana, riutilizzati all'atto della costruzione della chiesa.
- Impianto strutturale
- L’interno della chiesa presenta una planimetria di tipo basilicale, suddivisa in tre navate da colonne, di cui dieci di reimpiego, in granito rosso di Siena a grana grossa e bigio a grana fine del tipo dell'Elba, sormontate da archi a tutto sesto. L'impianto è concluso da tre absidi di cui due laterali più piccole e una centrale di dimensioni maggiori. Sulla navata sinistra della chiesa si aprono sei cappelle, su quella destra altre cinque in forma di altari addossati alla muratura. La facciata è anche'essa tripartita e in pietra di Promontorio. La struttura portante verticale risulta prevalentemente costituita da una muratura piena mista, composta da elementi lapidei e blocchetti di laterizio, posti in opera con malta di allettamento.
- Pavimenti e pavimentazioni
- Le pavimentazioni delle navate sono realizzate in laggioni quadrati alternati in marmo bianco e ardesia; le pavimentazioni delle cappelle presentano pavimenti a intarsi di marmi policromi.
- Coperture
Notizie storiche
-
- 1000 ‐ 1100 (fondazione intero bene)
- Primi documenti che attestano l'esistenza dell'edificio risalgono al 1049 ed è quindi possibile supporre che la primitiva chiesa romanica fu realizzata nel XI secolo dai Magistri Antelami. In questi primi secoli condivise, insieme a San Lorenzo e a San Siro, il titolo di Cattedrale della città.
- 1442 ‐ 1499 (rifacimento intero bene)
- Nel 1442 arrivarono i frati domenicani, a cui era stata affidata la chiesa da papa Eugenio IV, e in tale occasione si diede avvio a diverse modifiche alla struttura architettonica dell'edificio. Venne sostituita la vecchia copertura in legno della navata centrale della chiesa con tre volte a crociera e ampliato l'abside maggiore, aggiungendo coro e presbiterio.
- 1500 ‐ 1799 (rifacimento intero bene)
- Nel corso del XVI secolo furono avviati altri lavori di rifacimento e completamento, tra cui la realizzazione nel 1589 dell'attuale abside e l'abbassamento, nel 1594, di tutta l'area del transetto alla quota della chiesa. Tra il XVII e il XVIII secolo si susseguirono altri interventi nelle cappelle laterali e nella chiesa, tra cui l'intonacatura a strisce bianche e nere e l'apertura di tre finestroni a conchiglia in facciata.
- 1859 ‐ 1948 (restauro intero bene)
- Alla fine del sesto decennio del XIX secolo, per volere del parroco Giacinto Cottolengo, si avvia una prima campagna di restauri, intesi a riportare in evidenza le linee romaniche della facciata e dell'interno della chiesa, eliminando le superfetazioni di epoca barocca. Nel 1925 viene eliminata l'intonacatura a strisce bianche e nere della facciata e messa in luce la pietra a vista. Nel 1948, sotto la guida di Carlo Ceschi, vennero eliminati i tre finestroni in facciata.
- 1000 ‐ 1100 (fondazione intero bene)
Adeguamento liturgico
-
- altare ‐ aggiunta arredo (1999)
- L'altare consiste in un tavolo di legno posto su una pedana rialzata di tre gradini e collocato all'interno della navata centrale di fronte al presbiterio.
- ambone ‐ aggiunta arredo (1999)
- L'ambone in legno è posto su una pedana rialzata di tre gradini e collocato all'interno della navata centrale di fronte al presbiterio.
- cattedra ‐ aggiunta arredo (1999)
- La sede del celebrante e dei ministranti sono realizzate in legno e collocate su una pedana rialzata di tre gradini, all'interno della navata centrale di fronte al presbiterio.
- altare ‐ aggiunta arredo (1999)
📿 Informazioni e immagine del giorno
| Popolazione: | GENOVA |
| Abitanti: | 1246 |
| Parroco: | REV. ANDREA PARODI |
Se ritieni che ci sia un errore negli orari visualizzati su questo sito, ti preghiamo de farcelo sapere compilando direttamente il modulo sottostante:
