(SANTO STEFANO QUISQUINA) S. NICOLO' DI BARI

Índice
  1. ⏳ Orario delle Messe in S. NICOLO' DI BARI
  2. 🛐Qual è la posizione della chiesa?
  3. 🧾Approfondimento sulla chiesa
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. 📿 Dati e foto del giorno

⏳ Orario delle Messe in S. NICOLO' DI BARI

In questa pagina potrai consultare gli orari delle eucaristie all’interno della messa in questo 2026, con la disponibilità degli orari durante tutti i giornate, sia nei giorni lavorativi, i festivi o le giornate precedenti a una festa.

Oggi Giovedì 17 settembre 2026, l'orario della messa è: Orario non disponibile

Lunedì 18:00
Martedì Orario non disponibile
Mercoledì 18:00
Giovedì Orario non disponibile
Venerdì 18:00
Sabato Orario non disponibile
Domenica 10:30, 18:00

🛐Qual è la posizione della chiesa?

Se cerchi riferimenti per trovare la messa, più in basso potrai vedere la planimetria insieme a riferimenti per rendere semplicissimo accedere a questo sito.

🧾Approfondimento sulla chiesa

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Chiesa di San Nicolò di Bari

  • La Chiesa Madre, San Nicolò di Bari, riassume la storia di tutta la comunità stefanese poiché conserva le maggiori opere artistiche e soprattutto custodisce il gran patrimonio spirituale legato alle tradizioni e alla devozione verso i suoi Santi.
    La chiesa rappresenta per la comunità qualcosa di più di un semplice edificio, Da antichi documenti risulta che la chiesa di San Nicola fosse già esistente nel XII secolo ma la tradizione vuole che la chiesa madre sarebbe stata fondata nel XIV secolo per volere di Federico Chiaramonte.
    Costruita in un'area franosa e ricca di sorgenti, la chiesa è stata più volte sottoposta ad restauri e rifacimenti: nel Cinquecento subisce i primi interventi di rifacimento mentre nel Settecento fu ricostruita così come ci appare oggi sotto la direzione di Padre Ignazio Traina e per volontà del principe di Belmonte Ventimiglia.
    La chiesa è stata consacrata nel 1774 dal vescovo di Agrigento Mons. A. Lanza. I fratelli Manno pittori di notevole fama, si occuparono dei dipinti, realizzarono preziose statue lignee dorate ed un crocifisso intagliato.
    Prima dell'elevazione a Santuario la chiesa ha visto l'ultimo restauro che ha aggiunto alla numerose opere d'arte già presenti alcune più recenti di fattura stefanese.
    L'impianto è basilicale ed a 3 navate divise da due file di 4 colonne di ordine dorico, la navata centrale ha copertura a botte ed è più alta e più lunga delle laterali; il presbiterio è rialzato termina con un'abside semicupolato mentre le navate laterali terminano con una volta absidale.
    Il prospetto si presenta molto semplice quasi da voler nascondere la ricchezza dell'interno, è a salienti, corrisponde anche in altezza delle tre navate interne, ed è impreziosito da un portale in pietra scolpito ed arricchita da teste d'angelo ed al centro da rami di palma e ulivo.
    Dall'ottobre del 1987 con la canonizzazione del domenicano stefanese Giacinto Giordano la chiesa è stata elevata a Santuario.

    • Impianto Planimetrico
      • La chiesa ha un impianto di tipo basilicale a tre navate con abside finale.
    • Impianto strutturale
      • La struttura è in muratura portante costituita da blocchi di pietra calcarea e pietra locale.
    • Coperture
      • La copertura della navata centrale è a volta a botte mentre le navate laterali sono sormontate da crociere. Esternamente la copertura della chiesa si presenta a falde rivestita da coppi siciliani.
    • Campanile
      • Il campanile è ubicato a sinistra della struttura, è di pianta quadrata caratterizzato da finestrelle arcuate e dall'orologio in cima. Nella parte alta inoltre vi è la loggia campanaria sormontata da una copertura piramidale.
    • Facciata
      • La facciata è a salienti, sobria nelle decorazioni e rispecchia l'altezza delle navate interne; è caratterizzata da un portale ligneo inquadrato da lesene che sorreggono un timpano arcuato.
    • Elementi decorativi
      • L'interno della chiesa è decorato con stucchi e cornici color oro su fondo bianco avvolgendo l'ambiente in un vero e proprio trionfo decorativo. L'edificio accoglie preziose opere come la risurrezione di Lazzaro e la cena di Emmaus di autore ignoto e le tele del martirio di S.Lorenzo e la strage degli Innocenti di Stefano Panepinto. Prezioso è il fonte battesimale dove è stato battezzato Giacinto Ansalone il 1° novembre 1598.

Notizie storiche


    • 1300 ‐ XIV (carattere generale intero bene)
      • Antiche fonti riportano che la chiesa di San Nicola (il cui culto era molto diffuso all'inizio del millennio) fosse già esistente nel XII secolo ma la tradizione vuole che la chiesa madre sarebbe stata fondata nel XIV secolo per volere di Federico Chiaramonte.
    • 1500 ‐ XVI (ristrutturazione chiesa)
      • La chiesa è stata sottoposta a numerosi interventi di rifacimento nel corso degli anni, il primo intervento risale al 1500 quando la baronia di Santo Stefano era da poco passata alla famiglia Ruiz.
    • 1600 ‐ XVII (ristrutturazione chiesa)
      • Nel 1600 vennero eseguiti altri lavori di rifacimento per dare un nuovo volto alla Chiesa Madre.
    • 1700 ‐ XVIII (rifacimento chiesa)
      • La Chiesa fu quasi interamente ricostruita nel 1700 per come appare oggi, sotto la direzione di Padre Traina, superiore della Congregazione dell'Eremo di Santa Rosalia.
    • 1945 ‐ XX (costruzione campanile)
      • La costruzione del campanile della chiesa è di epoca recente, risale al 1945.
    • 1984 ‐ XX (restauro chiesa)
      • Negli anni fine settanta e inizio ottanta vennero eseguiti alcuni lavori di restauro e consolidamento statico della struttura, che si occuparono soprattutto della ripresa delle fondazioni, delle volte, delle murature e degli archi.
    • 2006 ‐ XXI (restauro chiesa)
      • Negli anni duemila la chiesa subisce un ulteriore lavoro di restauro e risanamento che ha previsto il consolidamento della struttura, la ripresa delle finiture e l'eliminazione dei problemi dovuti all'umidità di risalita.
    • 2015 ‐ XXI (restauro chiesa)
      • L'ultimo restauro della chiesa madre risale al 2015 e i lavori si occuparono del ripristino delle coperture e delle pavimentazioni, del rifacimento degli intonaci e delle finiture esterne e interne. Inoltre venne restaurato il portale d'ingresso e vennero sostituiti gli infissi.

Adeguamento liturgico


    • altare ‐ aggiunta arredo (1984)
      • Altare in pietra travertina costituito da una lastra che sormonta un elemento centrale caratterizzato da un decoro scultoreo al centro.
    • ambone ‐ aggiunta arredo (2006)
      • Ambone in legno costituito da un piede che sorregge il leggio.

📿 Dati e foto del giorno





Popolazione:SANTO STEFANO QUISQUINA
Abitanti:1887
Parroco:REV. GIUSEPPE ALOTTO
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