(CASALE MONFERRATO) S. GIACOMO APOSTOLO

📌 Via Maestra, 15033 Terranova AL, Italia
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ℹ️Dettagli della parrocchia
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Giacomo Apostolo
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La chiesa di San Giacomo Apostolo si colloca all’interno del nucleo antico del comune di Terranova, frazione di Casale Monferrato. Venne costruita nel 1620 per volontà della popolazione di Doneto, sul luogo dove già sorgeva una cappella dedicata al Santo. L’edificio è orientato secondo l’asse est-ovest, preceduto dal sagrato sul quale affacciano anche il battistero a nord, un piccolo giardino al cui centro è collocato il monumento ai caduti ad ovest, e a sud delimitato dalla Strada Provinciale che corre parallelamente all’edificio di culto.
La facciata della chiesa, realizzata contestualmente all’ampliamento del 1881, è in stile neoclassico, completamente intonacata, così come i prospetti laterali. Di ugual fattura il battistero che potrebbe, pertanto, essere verosimilmente coevo al suddetto intervento.
La pianta della chiesa è di tipo longitudinale, suddivisa in tre navate che si sviluppano per una profondità di quattro campate. Al termine della navata centrale si attestano il presbiterio e il coro, inseriti entro un volume anch’esso a base rettangolare. In posizione posteriore, verso sud a lato del presbiterio, sorge il campanile, dotato di orologio dal 1791. -
- Pianta
- Si accede alla chiesa dal portone ligneo collocato in posizione centrale rispetto all’ingresso. La chiesa a pianta longitudinale è suddivisa in tre navate, di cui le due laterali, di altezza inferiore rispetto alla navata centrale, sono divise dalla centrale da pilastri a cui sono addossate delle lesene che definiscono il piano di imposta delle volte sovrastanti. Si sviluppa per una profondità di quattro campate al termine delle quali, in corrispondenza della navata centrale, si attestano il presbiterio e il coro, posti in posizione sopraelevata rispetto allo spazio dell’assemblea per l’altezza di un gradino. A sinistra del presbiterio troviamo la sacrestia, alla quale si accede dal lato dell’altare maggiore, oltre che dal fianco dell’altare posto al termine della navata laterale sinistra. Lungo i lati esterni delle navate laterali si aprono, in corrispondenza delle singole campate, le cappelle laterali, rialzate di un gradino rispetto al piano dell’assemblea, con l’ingresso definito da una serliana. Quelle collocate sul lato sinistro presentano una profondità maggiore rispetto a quelle di destra. Sopra l’ingresso troviamo la cantoria, sulla quale è collocato l’organo. Un’ulteriore cappella è collocata all’esterno dell’edificio vero e proprio, e vi si accede dal sagrato. Questa si sviluppa lungo l’asse sud-nord, a base rettangolare su cui si attesta l’abside semicircolare.
- Facciata
- La facciata, di evidente stampo neoclassico, è tripartita da tre lesene di ordine tuscanico, poggianti su basi in pietra, congiunte da un basamento continuo. Questa suddivisione riporta in facciata la suddivisione interna dell’edificio. Sono presenti ulteriori due campi in corrispondenza delle cappelle laterali, di cui quello di sinistra coperto dalla cappella attestante al sagrato, e quello di destra su un piano leggermente arretrato rispetto al resto della facciata. Le lesene sono collegate a due a due in corrispondenza dei campi laterali da una trabeazione che si poggia su di esse, interrompendosi in corrispondenza del campo centrale, il quale prosegue per un’altezza maggiore, e diventando piano d’appoggio per le volute di raccordo del salto di quota. Sopra la trabeazione poggiano due ulteriori lesene di altezza ridotta, coincidenti con le due lesene centrali dell’ordine inferiore, e sulle quali poggia il frontone con timpano triangolare. Alle estremità del frontone, al posto dei pinnacoli, sono collocate tre statue. Tra le due lesene del registro superiore si colloca uno sfondato che ripropone la forma della serliana, con due colonne tozze in corrispondenza dell’arco e, dipinta, al centro la Croce. A incorniciare il portone ligneo è una semplice cornice, sormontata da un piccolo frontone triangolare. Di fattura simile la facciata della cappella attestante sul sagrato, anch’essa tripartita da quattro lesene, di dimensione minore delle precedenti, ma tutte poggianti su un alto basamento continuo in intonaco. Su di esse poggia un’alta trabeazione, che risulta sproporzionata al singolo oggetto, ma che assume significato nel momento in cui si pone in continuità con l’edificio adiacente. Sopra di essa poggia il frontone con timpano triangolare. In questo caso troviamo una statua solamente in corrispondenza della cima. All’interno dei due campi laterali troviamo due arcate disegnare con una cornice, poggianti anch’esse sull’alto basamento di cui sopra. Anche il portone ligneo è incorniciato da una cornice a forma di arco.
- Impianto strutturale
- La struttura portante della chiesa è in muratura di mattoni pieni. In corrispondenza delle cappelle laterali, del presbiterio e coro, nonché della facciata, troviamo murature portanti, mentre la navata centrale e quelle laterali presentano una struttura puntuale costituita da pilastri di mattoni, sui quali si innestano le volte. In corrispondenza della navata centrale si alternano nelle campate volte a botte unghiate e volte a crociera; per questa alternanza, sull’area presbiteriale troviamo una volta a crociera, in continuità con lo spazio antistante. Sopra le navate laterali, invece, le singole campate sono coperte da piccole cupole a base circolare.
- Interni
- Internamente la chiesa risulta internamente intonacata, tinteggiata e decorata. All’interno delle arcate di separazione tra le navate laterali e quella centrale sono addossate delle lesene con capitelli poco elaborati. Alla stessa maniera troviamo altre lesene rivolte verso la navata centrale, che proseguono fino all’altezza delle arcate per diventare base d’appoggio della trabeazione che corre lungo tutto il profilo della chiesa. Tutti gli archi internamente sono decorati pittoricamente con motivo a cassettoni, in cui, in alcuni, vengono inseriti dei rosoni. Il fregio della trabeazione è decorato con motivi floreali riproposti anche all’interno delle volte affrescate, intorno ai medaglioni nei quali sono raffigurati diversi soggetti. Le volte delle navate laterali e delle cappelle sono dipinte in maniera da simulare stucchi architettonici e, anch’esse, motivi floreali. A separare l’area del presbiterio dall’assemblea vi è un salto di quota di un gradino e la balaustra marmorea. Su un piano ancora rialzato si trovano gli altari, anch’essi realizzati in marmo, di cui quello liturgico è stato realizzato nel 2001 su disegno del restauratore Giovanni Bonardi. Dietro di essi vi sono gli stalli lignei del coro. La navata centrale è illuminata da luce naturale attraverso le finestre ad arco collocate nel registro superiore, in asse con gli archi sottostanti. Le navate laterali invece sono illuminate dalle finestre semicircolari presenti all’interno delle cappelle, dell’ampiezza dell’arco della serliana e in asse con lo stesso. L’area del presbiterio, invece, è illuminata dalle due ampie monofore con arco a tutto sesto presenti sopra gli stalli lignei del coro, dietro l’altare, insieme alla finestra circolare posta immediatamente sotto la volta.
- Coperture
- Le coperture della chiesa sono a falde costituite da orditura lignea e manto di copertura in coppi. In corrispondenza della navata centrale hanno disegno a capanna; sopra le navate laterali troviamo una falda unica di copertura. La cappella, staccata dal corpo principale, invece, presenta una copertura a padiglione.
- Pavimenti e pavimentazioni
- I pavimenti della chiesa sono tutti in marmo rosa di Verona, realizzati secondo disegno del restauratore Giovanni Bonardi in un intervento del 2001. La differenza cromatica serve a differenziare i percorsi all’interno della chiesa dallo spazio dell’assemblea. Con lo stesso materiale venne realizzato il basamento della mensa.
- Campanile
- Il campanile si erge a destra del presbiterio, verso il fronte sud della chiesa. Si sviluppa in altezza per quattro registri, di cui, nell’ultimo che anticipa la cella campanaria, sui fronti est ed ovest si inseriscono gli orologi, costruiti da Antonio F. Zoia nel 1791.
- Elementi decorativi
- Sulle volte della chiesa, all’interno dei medaglioni e nella zona presbiteriale, troviamo alcune scene affrescate, fra cui gli Evangelisti, San Giacomo fra Angeli Oranti, la SS. Trinità, S.Michele, S.Antonio e S.Bovo. Sulle pareti del presbiterio troviamo raffigurati gli Evangelisti (di Paolo Maggi nel 1882). Su ambo i lati delle navate laterali, si aprono le cappelle, precedute da un’apertura a serliana. Ognuna è coperta da due volte a botte laterali e una a vela centrale. Gli altari si differenziano tutti per materiali e forma. Lungo il lato destro, dall’ingresso verso l’altare, si trovano: - la cappella dedicata alla Madonna del Soccorso, con tela posta sopra l’altare marmoreo; - la cappella con piccolo altare ligneo con statua della Vergine; - la cappella con altare marmoreo dedicato a Sant’Antonio con sopra una statua dedicata al santo; - la cappella con crocifisso ligneo; - al termine della navata laterale destra si trova l’altare marmoreo dedicato al Sacro Cuore. Ripartendo dalla navata sinistra, dall’altare verso l’ingresso, si trovano: - in tesata alla navata laterale sinistra l’altare marmoreo dedicato alla Madonna addolorata; - il battistero in noce risalente al 1764 di Carlo Bracciano, con tela di Andrea Conti rappresentante il battesimo di Cristo in sostituzione alla precedente rubata nel 1986; - un confessionale ligneo; - la cappella con altare marmoreo dedicato a San Giuseppe e con inserimento, dentro la nicchia, della statua di San Giuseppe con il bambino; - la cappella con un grande crocifisso processionale che, secondo la leggenda, fu portato dalle acque del Po in piena. Accanto ad esso sono inserite due statue in marmo rappresentanti degli angeli.
- Pianta
Notizie storiche
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- 1620 (costruzione intero bene)
- Nel 1620 la chiesa venne edificata dagli abitanti di Doneto, nello stesso luogo dove sorgeva precedentemente una cappella dedicata allo stesso santo.
- 1621 (benedizione carattere generale)
- La chiesa il 21/03/1621 venne benedetta ed eretta parrocchia da Mons. Scipione Pascale in occasione della visita pastorale.
- 1672 (ampliamento navate)
- Nel 1672, la chiesa venne ampliata, mantenendo invariati il presbiterio ed il campanile.
- 1791 (menzione carattere generale)
- Nel 1770 il Sig. Bottinelli Francesco progettò e realizzò la balaustra marmorea posta a separazione tra l’assemblea e lo spazio liturgico.
- XIX (aggiunta altari laterali)
- Alla fine del sec. XIX vennero aggiunti i due altari laterali.
- 1881 ‐ 1882 (ampliamento intero bene)
- Nel 1881 la chiesa venne prolungata di una campata, con conseguente rifacimento della facciata e successiva costruzione di ulteriori due cappelle interne, ove Paolo Maggi dipinse gli affreschi.
- 1882 (consacrazione carattere generale)
- Il 07/05/1882 la chiesa venne consacrata da Mons. Ferrè.
- 1902 (nuovo inserimento organo)
- Nel 1902 venne inserito sulla cantoria l’organo realizzato da Edoardo Rossi.
- 1984 ‐ 1994 (menzione carattere generale)
- Nel 1984 e nel 1994 la chiesa subì dei furti, tra cui: una tela del battistero raffigurante il Battesimo di Gesù, due grandi porte intagliate, due porticine del confessionale, un angelo reggi croce del pulpito, due angioletti, decorazioni varie del confessionale e altri elementi sparsi.
- 1994 (danneggiamento intero bene)
- A seguito della grave alluvione del 1994 la chiesa venne fortemente danneggiata. Pertanto si optò per la sua chiusura per motivi di sicurezza.
- 1999 ‐ 2001 (restauro e ristrutturazione intero bene)
- Nel 2001 la chiesa venne riaperta al culto dopo lavori di restauro che interessarono il consolidamento delle strutture, l’installazione di un sistema di riscaldamento a pavimento e il conseguente rifacimento della stessa pavimentazione,in lastre di marmo rosso di Verona, di due differenti tonalità (secondo disegno del restauratore Giovanni Bonardi). Contestualmente venne anche rifatto l’impianto di illuminazione della chiesa, con l’installazione di nuovi corpi illuminanti in aggiunta a quelli esistenti. Il progetto di consolidamento strutturale e quello illuminotecnico vennero redatti dall’Ing. Umberto Coppo. Si colse l'occasione per consacrare anche il nuovo altare liturgico progettato e realizzato dall'artista Giovanni Bonardi, contestualmente al progetto della pavimentazione.
- 2011 (manutenzione straordinaria copertura battistero)
- Nel 2011 venne individuato un problema sulle coperture del battistero, dovuto alla naturale usura del bene e a insistenti fenomeni di percolamento, ben visibili dalle ampie macchie da infiltrazione sulle volte. Si rese pertanto necessario un intervento di manutenzione straordinaria, previa analisi della grande e media orditura delle coperture, con sostituzione degli elementi laddove necessario. Venne inoltre realizzato un nuovo pacchetto di copertura costituito da assito ligneo, guaina impermeabilizzante, listelli di aereazione, correntini, manto in coppi vecchi agganciati e falderia in rame. Il progetto dell’intervento è dell’arch. Raffaella Rolfo e del geom. Alan Zavattaro.
- 2013 (ristrutturazione copertura campanile)
- A seguito della tromba d’aria del 29 luglio 2013 si rese necessario il rifacimento della copertura del campanile della chiesa, in quanto questo risultava priva di protezione a seguito del totale distacco di quella precedente. Il progetto presentato dall’Ing. Umberto Coppo ha previsto il totale rifacimento dell’orditura portante in legno con sovrapposto un tavolato ligneo, su cui posare un manto di copertura in lamiera di rame, insieme alle lattonerie dello stesso materiale.
- 2014 (restauro apparato decorativo)
- Nel 2014 venne approvata l’esecuzione di un intervento di restauro, consolidamento e messa in sicurezza delle statue laterali poste sulla facciata della chiesa (intervento redatto all’arch. Margara Raffaella e al geom. Costanzo Maura, con la relazione del prof. Giovanni Bonardi restauratore, e dell’ing. Umberto Coppo).
- 1620 (costruzione intero bene)
Adeguamento liturgico
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- mensa ‐ aggiunta arredo (1970)
- Aggiunta di mensa eucaristica, sostituita nel 2001 da quella in marmo rosa di verona disegnata dal restauratore Giovanni Bonardi.
- leggìo ‐ aggiunta arredo (1970)
- Aggiunta di leggìo, sostituito nel 2001 da quello fisso disegnato dal restauratore Giovanni Bonardi.
- mensa ‐ aggiunta arredo (1970)
📿 Immagine e dati del giorno
| Popolazione: | CASALE MONFERRATO |
| Abitanti: | 637 |
| Parroco: | REV. MARIO FORNARO |
| Sito Web: | http://www.artestoria.net/book_0_1.php?loc=90 |
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