(BORGO SAN MARTINO) SANTI QUIRICO E GIULITTA

📍 Via Giovanni Ricci, 18, 15032 Borgo San Martino AL, Italia
🕰️ Orario delle Messe in SANTI QUIRICO E GIULITTA
In questa pagina potrai guardare gli orari delle celebrazioni all’interno della messa in questo 2026, con la differenziazione degli orari durante tutti i giorni, sia nei giornate lavorative, i festivi o le giornate precedenti a una festa.
Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.
📍Qual è la posizione della chiesa?
Se hai bisogno orientamento per trovare la chiesa, più in basso potrai consultare la planimetria insieme a riferimenti per rendere semplicissimo arrivare a questo luogo.
ℹ️Storia e dettagli della chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta
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La chiesa dei SS. Quirico e Giulitta si colloca nel nucleo antico di Borgo San Martino, lungo via Roma, la sua arteria principale. Verosimilmente di antica fondazione, come attestato dagli antichi statuti della città nei quali viene già citato il culto per i due Santi nel Trecento, secondo quanto riportato da una lapide collocata all'interno dell'edificio venne ricostruita nel 1451 (tuttavia non si hanno notizie certe a tal proposito). Nei secoli successivi fu oggetto di numerose riplasmazioni, soprattutto nel XVII secolo quando venne ampliata. La chiesa odierna, orientata lungo l'asse nord-ovest/sud-est, presenta un impianto asimmetrico costituito da tre navate, alle quali, verso nord, si accosta una lunga cappella longitudinale, che sembra costituire una sorta di quarta navata per la sua continuità. L'edificio risulta libero su due lati, quello occidentale e quello meridionale. La facciata principale, di matrice gotica, è in mattoni faccia a vista, caratterizzata da disegno a salienti, suddivisa in tre campi da contrafforti; a questa si accosta una porzione di prospetto di testa della seconda navata laterale sinistra.
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- Facciata
- La facciata, di evidente matrice gotica, è in mattoni faccia a vista, definita da un disegno a salienti, diviso in tre porzioni da contrafforti, di cui i due centrali più esili rispetto a quelli angolari. In corrispondenza dei vertici del timpano e degli spioventi laterali, vi sono cinque pinnacoli in cotto, cilindrici, terminanti a cuspide e reggenti ognuno una piccola croce in ferro. Ad essa si affianca la testata della seconda navata laterale sinistra, la quale si differenzia sia per trattamento superficiale, essendo questa rivestita da intonaco, sia per tipologia di apertura, presentando un’ampia monofora con arco a tutto sesto, chiusa da una vetrata policroma. Nei due campi laterali della porzione principale troviamo due archi ogivali ciechi, sotto i quali si aprono i due portoni laterali in legno, divisi in nove specchiature. L’ingresso principale è a sua volta sottolineato da un portale con arco ogivale incorniciato a frontone con in timpano acuto, con una forte strombatura generata da una serie di costolonature ad archi acuti, all’interno della quale si inserisce il portone ligneo sormontato da una lunetta decorata a mosaico risalente agli anni venti, in cui è rappresentata l’offerta propiziatoria dei due Santi Quirico e Giulitta, con due pecorelle in rappresentanza del popolo in preghiera e l’invocazione “UT UNUM SINT”. La porta centrale è ripartita in nove pannelli su tre file verticali e presenta, nei tre riquadri più alti, l’immagine dell’ostensorio al centro e, ai lati, due teste di cherubino. Nella porzione superiore, in asse con i tre accessi, si trovano tre rosoni, di cui quello centrale di dimensioni maggiori. Il timpano e gli spioventi sono decorati con una cornice caratterizzata da archetti pensili circolari a scalea, sui quali corre un alto fregio.
- Pianta
- Si accede alla chiesa attraverso tre ingressi posti sulla facciata principale: in tutti e tre i casi a fare da filtro tra interno ed esterno vi è una bussola lignea. All’interno si configura con un andamento asimmetrico, dove è ben riconoscibile l’impianto originario della chiesa, costituito dalle tre navate principali, corrispondenti alla facciata a salienti, alle quali venne aggiunta, in una fase successiva, una sorta di quarta navata, definita in bibliografia come una grande cappella laterale continua, posta lungo il lato sinistro, sopraelevata rispetto al piano dell’assemblea di un gradino. La chiesa si sviluppa per una profondità di circa diciotto metri suddivisi in tre campate. Al termine della navata centrale si attesta il presbiterio, rialzato di due gradini rispetto al piano dell’assemblea, seguito dall’abside a base semicircolare, all’interno della quale sono inseriti gli stalli lignei del coro. A sinistra dell’abside si trova la sacrestia, alla quale si accede dal coro o da una serie di corridoi che partono dalla cappella del SS. Sacramento, mentre a destra si trova l’archivio parrocchiale, il quale è collegato allo spazio liturgico tramite un passaggio che porta anche all’esterno dell’edificio. In testa alle due navate laterali adiacenti a quella principale, vi sono due cappelle: quella a sinistra ospita l’altare dedicato al SS. Sacramento, mentre quella a destra l’altare dell’Immacolata; dietro a quest’ultima si trova il campanile. La grande cappella laterale ospita, in corrispondenza della prima campata, un confessionale ligneo e il fonte battesimale; in corrispondenza della seconda e terza campata si aprono due cappelle, una con altare dedicato a S. Francesco, mentre la seconda dedicata all’Addolorata. Analogamente, sulla terza campata della navata destra, si apre una cappella con altare dedicato a San Giovanni Bosco. In corrispondenza dell’ingresso principale si trova la cantoria con l’organo alla quale si accede attraverso una scala a chiocciola metallica.
- Impianto strutturale
- L’impianto strutturale della chiesa è costituito da muri portanti perimetrali e da una maglia di pilastri interna, entrambi realizzati in mattoni pieni, sui quali si innestano le volte. I pilastri che separano la navata principale dalle due laterali sono a base ottagonale, mentre quelli che separano la navata laterale nord e la grande cappella laterale sono a base quadrangolare, con addossata una semicolonna. Pilastri e colonne presentano semplici capitelli a scudo. Le navate sono sormontate da volte a crociera, senza costolonature, generate da arcate con andamento leggermente ogivale; la grande cappella a nord, invece, è coperta da volte a vela. Le cappelle che si affacciano sul suddetto ambiente sono sormontate da volta a crociera. Si differenzia la cappella che affaccia sulla navata laterale sud, coperta da una volta a botte di dimensioni contenute. Sopra al presbiterio si erge una volta a cupola ribassata impostata sui quattro pennacchi. Il catino absidale è a spicchi.
- Interni
- L’interno della chiesa risulta interamente intonacato, fatta eccezione per i pilasti e per le semicolonne che si presentano in mattoni a vista. Le volte presentano decorazioni di tipo floreale negli archi da cui sono generate, oltre che sui costoloni delle stesse (un tempo queste erano dipinte con motivo a cielo stellato). A differenziarsi è la zona coro presbiteriale, dove sono ancora evidenti gli interventi di matrice settecentesca: troviamo infatti otto lesene disposte lungo le pareti con capitelli ionici arricchiti da festoni, sui quali poggia un’alta trabeazione, nel cui fregio è riportata la seguente dicitura “Qui Laboratis/ venite/ ad me/ et ego/ reficiam vos”. Nella zona absidale, in corrispondenza delle lesene, partono i costoloni del catino absidale. La zona presbiteriale risulta soprelevata di due gradini rispetto allo spazio dell’assemblea, e separata da quest’ultimo da una balaustra marmorea. L’altare maggiore, rialzato di tre gradini, è realizzato con marmi policromi. Sopra il tabernacolo si innesta un ciborio marmoreo con sei colonnine, che svolge la funzione di piano d’appoggio per la croce lignea. Sopra l'altare e su delle tavole lignee (interposte tra questo e le mensole marmoree ancorate alle pareti del presbiterio) poggiano quattro busti in argento raffiguranti i Dottori della Chiesa. Sulla volta collocata sopra al presbiterio è rappresentata una grande croce con al centro l’agnello, e, nei pennacchi, sono affrescati i simboli dei quattro evangelisti. Nei due spicci laterali del catino absidale sono rappresentati due angeli, e in quello centrale la colomba, mentre nella lunetta sottostante, a fianco dell’apertura circolare, vi sono le due palme del martirio con riportati i nomi dei due santi a cui la chiesa è dedicata. Addossate alle pareti dell’area coro presbiteriale troviamo diverse tele, inserite all’interno di cornici riccamente decorate con stucchi rettangolari o di ovali, rappresentanti due diversi cicli. Procedendo da sinistra verso destra troviamo; - nelle cornici rettangolari, in sostituzione alle tele del Moncalvo, scene raffiguranti l’”Annunciazione”, la “Visitazione”, la “Circoncisione di Gesù” e la “Presentazione di Gesù al tempio”; - nei tondi S. Evasio, S. Bernardo, S. Martino, S. Giovanni Bosco; - nella tela sulla parete di fondo dell’abside la scena del martirio dei Santi Quirico e Giulitta. L'adeguamento liturgico, invece, è collocato su una pedana posta al di là della balaustra marmorea, occupando parte dello spazio che originariamente era dedicato all’assemblea. La chiesa è illuminata di luce naturale attraverso numerose finestre (27) con vetrate colorate che si aprono lungo il perimetro della chiesa, tra cui: i rosoni di facciata e i sovrapporta delle bussole; le monofore con arco a tutto sesto in testa alla quarta navata, lungo il lato della navata laterale e le due cappelle laterali rispetto al presbiterio; le finestre semicircolari delle cappelle laterali sul lato sinistro; le finestre decorate della cappella dedicata a S.Giovanni Bosco; le finestre circolari nella zona del presbiterio e nelle lunette dell’abside.
- Elementi decorativi
- Percorrendo la chiesa da sinistra verso destra troviamo: - il fonte battesimale in pietra, inserito all’interno di una nicchia decorata con una cornice particolarmente elaborata, chiusa da una cancellata in ferro battuto, all’interno della quale si inserisce una tela raffigurante il Battesimo di Cristo; - la cappella con altare dedicato a San Francesco. La statua del santo è collocata all’interno di una nicchia ricavata nella muratura e soprelevata rispetto all’altare marmoreo. Alla destra dell’altare vi è un’altra nicchia al cui interno è stata inserita una statua raffigurante Sant’Antonio da Padova con in braccio Gesù Bambino; - la cappella con altare dedicato all’Addolorata, realizzata nel 1809, su disegno dell’arch. Giovanni Formiglia e del decoratore Liberato Francesco Salvini. La statua dell’immacolata è collocata all’interno di una nicchia ricavata nella muratura e soprelevata rispetto all’altare marmoreo. All’interno di questa cappella troviamo anche tre confessionali lignei; - in testa alla quarta navata troviamo una nicchia con la statua raffigurante Santa Rita da Cascia; - a sinistra del presbiterio si inserisce la cappella dedicata al SS. Sacramento; - a destra del presbiterio troviamo la cappella con altare dedicata all’Immacolata; -in corrispondenza della terza campata della navata laterale destra troviamo la cappella dedicata a S.Giovanni Bosco, illuminata naturalmente dalle tre finestre poste intorno alla statua dedicata al Santo, poggiata su una grossa mensola (due monofore con arco a tutto sesto dove sono raffigurati Santa Maria Domenica Mazzarello e San Domenico Savio, e un’apertura circolare con rappresentata la colomba dello Spirito Santo in asse con la statua del Santo) e da un’apertura circolare posta nel centro volta. Nei lati, all’interno di due nicchie, sono collocate le statue raffiguranti la Madonna Ausiliatrice (1917), e San Giuseppe (1902). Lungo il perimetro della chiesa sono posizionate delle formelle raffiguranti le stazioni della via Crucis.
- Pavimenti e pavimentazioni
- Lo spazio dedicato all’assemblea, corrispondente alla navata principale e le due laterali, è pavimentato con cementine esagonali, di cromia prevalentemente grigia e alcuni inserimenti di elementi neri. Le cappelle presentano una pavimentazione in seminato, con una porzione reintegrata con piastrelle di graniglia. L’area coro-presbiteriale risulta invece pavimentata con mosaico a motivi geometrici e floreali.
- Coperture
- La copertura dell’edificio si sviluppa su tre livelli: la navata centrale, le navate laterali e le cappelle lungo il lato sinistro (nord). È costituita da travatura antica in noce e orditura lignea costituita da capriate e puntoni. I recenti interventi di manutenzione straordinaria hanno portato alla sovrapposizione a detta orditura (previa verifica, manutenzione e/o sostituzione degli elementi esistenti della grande e media orditura) di un tavolato ligneo in abete trattato in autoclave con sovrapposizione di guaina impermeabilizzante microforata (barriera a vapore), piccola orditura e manto di copertura in coppi, con canali realizzati con elementi nuovi, e manto superiore con i coppi vecchi recuperati, il tutto ancorato con ganci in rame per impedirne lo scivolamento. Il primo lotto ha visto lo smaltimento del fibrocemento amianto depositato sulle volte della navata nord e delle attigue cappelle, nonché la sostituzione del manto di copertura in lastre di fibrocemento ecologico, derivanti da un intervento degli anni Ottanta.
- Facciata
Notizie storiche
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- XIII (fondazione intero bene)
- L’erezione della parrocchia avvenne probabilmente nella seconda metà del XIII secolo. Non sono state rinvenute notizie precise sull’origine della prima chiesa, anche se, alla fine del ‘300, negli statuti della città, i due santi venivano già citati come protettori del borgo.
- 1451 (costruzione intero bene)
- In una lapide presente all’interno della chiesa viene riportato il 1451 come anno in cui l’attuale edificio venne ricostruito, a sostituzione del precedente, verosimilmente demolito nello stesso anno.
- 1671 ‐ 1688 (completamento intero bene)
- Nella seconda metà del XVII secolo vennero realizzati alcuni interventi mirati al completamento del complesso. In un primo momento si procedette con importanti lavori di completamento della sacrestia (1671), a cui seguirono nel decennio successivo la realizzazione della cappella con apparato statuario dedicata a Sant'Antonio da Padova (1682), l'ampliamento della chiesa (1685) e vennero aggiunti l'organo e la balconata per la cantoria (1688).
- 1730 ‐ 1773 (integrazione apparato ed elementi decorativi)
- Nel 1730 il coro e il presbiterio vennero riplasmati in stile tardo-barocco; nel 1734 l'area venne delimitata con l'aggiunta delle balaustre marmoree. Si intervenne anche nell'area esterna alla chiesa con la realizzazione del sagrato in ciottoli tra il 1738 e il 1740. Tra il 1771 e il 1773 venne eretto l'altare marmoreo principale.
- 1777 ‐ 1779 (costruzione campanile)
- Nel 1777 terminò la costruzione del campanile della chiesa che, nel 1779, venne dotato delle campane fuse da Francesco Antonio Gattinara.
- 1809 (costruzione cappella)
- Nel 1809 vennero realizzati la cappella e l'altare dedicati all'Addolorata, su progetto dell'arch. Giovanni Battista Formiglia. I lavori vennero eseguiti dallo stuccatore Liberato Francesco Salvini.
- 1840 ‐ 1850 (menzione fonte battesimale)
- Successivamente al 1840, sotto le direttive di don Pagliano, venne ricavata una nicchia per l’inserimento del fonte battesimale.
- 1864 (realizzazione bussola e cantoria)
- Nel 1864 il falegname borghigiano Castelletti Matteo realizzò la bussola centrale, sopra la quale dominano la cantoria e l’organo. Si aggiudicò all’incanto l’incarico per lire 449 e ricevette in seguito altri 50 pezzi “a titolo di bonificazione per la bontà del legno e per le esattezze del lavoro”.
- 1868 ‐ 1869 (restauri e modifiche intero bene)
- Tra il 1868 e il 1869 venne rinnovato il pavimento della chiesa con quadrotte in cemento provenienti da Camino, mentre il pavimento delle cappelle venne realizzato in seminato alla veneziana, e il presbiterio venne rinnovato a mosaico. Successivamente si intervenne sui finestroni con vetri colorati e telai in ferro: il promotore di quest’ultimo intervento fu il sig. Michele Zavattaro, il quale a spese sue rinnovò i finestroni sopra l’altare maggiore, i quali portano le sue iniziali.
- 1886 ‐ 1887 (decorazione interni)
- Nel 1886 venne rinnovata la tinteggiatura delle navate con finitura delle volte a cielo stellato. Nella primavera dell’anno successivo vennero ridecorate le volte e le pareti della volta e del muro laterale del presbiterio.
- 1887 (decorazione portone centrale)
- Nel 1887 i F.lli Castelletti eseguirono i lavori di intaglio sulla porta centrale.
- 1893 (integrazione campanile)
- Nel 1893 campanile venne dotato di cinque campane fuse.
- 1902 (realizzazione bussole)
- Nel 1902 vennero realizzate in legno di larice le bussole delle due porte laterali, ad opera del giovane Matteo Castelletti, su disegno del Prevosto Canonico Bosso.
- 1922 ‐ 1924 (stonacatura esterno)
- Tra il 1922 e il 1924 venne eseguito un importante intervento riguardante la decorazione e il rifacimento della facciata e del muro a sud, riportati allo stile primitivo, sotto la guida dell'architetto Pulvara, direttore della Scuola Beato Angelico di Milano.
- 1922 ‐ 1936 (restauri intero bene)
- Tra il 1922 e il 1936 vennero eseguiti interventi di restauro sia all'interno che all'esterno della chiesa. Il cantiere si svolse parallelamente a quello per la realizzazione della cappella dedicata a San Francesco d'Assisi.
- 1937 (rifacimento sagrato)
- Nel 1937 il sagrato della chiesa venne completamente rifatto.
- 1961 ‐ 1985 (restauri campanile)
- Nel 1961 il campanile fu oggetto di un intervento di restauro. Successivamente, nel 1985, venne dotato di orologio.
- 1970 (ristrutturazione interno)
- Nel 1970 vennero realizzati gli interventi finalizzati all’adeguamento liturgico del complesso: questi consistettero nell’avanzamento della pavimentazione dell’area presbiteriale, attraverso l’integrazione del mosaico preesistente. Per la realizzazione dei gradini mancanti vennero smantellati due altari laterali considerati di minore importanza. Contestualmente all’intervento viene spostata in avanti la balaustra e inserito il nuovo altare (progetto dell’arch. D. Verri).
- 1980 ‐ 1990 (manutenzione straordinaria coperture)
- Nel 1971 furono eseguiti i restauri sulle tele del Moncalvo che, nel 1977 vennero trasferite.
- 1992 (sostituzione finestre)
- Nel 1992 le vetrate della chiesa vennero sostituite e si intervenne per il completamento del contrafforte laterale sinistro della facciata, in quanto in quegli anni risultava particolarmente compromesso.
- 1997 (inserimento apparato decorativo)
- Nel 1997 vennero inserite nel presbiterio quattro tele, copie di quadri dell'Alberini risalenti al 1600.
- 1998 (manutenzione straordinaria coperture)
- Nel 1998 furono eseguiti interventi di manutenzione straordinaria sulle coperture, durante i quali si intervenì in modo puntuale sulla media e piccola orditura.
- 2005 (restauri apparato decorativo)
- Nel 2005 viene spostata la statua del Sacro Cuore dall’altare maggiore all’altare della cappella laterale. Di conseguenza si rese necessario il ricollocamento delle statue delle cappelle laterali interessate. L’intervento avviene parallelamente al restauro conservativo del coro ligneo della chiesa (eseguito dal restauratore Giuseppe D’Angiolella).
- 2015 ‐ 2016 (manutenzione straordinaria e bonifica coperture)
- Tra il 2015 e il 2016 viene eseguito un primo intervento di manutenzione straordinaria delle coperture della grande cappella laterale, lato nord, e dell’adiacente navata laterale (sinistra), con revisione della piccola e media orditura, bonifica dell'amianto presente nel sottotetto, ivi depositato nel precedente intervento degli anni Ottanta, e rifacimento del manto di copertura in coppi. L'intervento si inserisce all'interno di un progetto più ampio di manutenzione delle coperture, sotto il progetto dell'arch. Raffaella Rolfo e del geom. Alan Zavattaro, con direzione lavori dell'arch. Raffaella Rolfo.
- 2016 ‐ 2017 (manutenzione straordinaria coperture)
- Nel 2016, a seguito dell'ultimazione dell'intervento sul primo lotto, vengono avviati i lavori di manutenzione straordinaria delle coperture sul secondo lotto individuato già nel progetto presentato nel 2015, comprendente la navata centrale, quella laterale destra e l’abside. L'intervento prevede una verifica sulle testate degli elementi lignei costituenti le capriate, e, in caso di necessità, la realizzazione di protesi ad innesto, la revisione e l'eventuale sostituzione degli elementi costituenti l'orditura secondaria, sulla quale viene sovrapposto un tavolato ligneo coperto da guaina impermeabilizzante microforata, preventivando un eventuale intervento di consolidamento delle murature qualora fosse necessario. Contestualmente viene previsto anche un intervento di ripassatura del manto di copertura della sacrestia e dell’archivio. Il progetto dell'intervento è dell'arch. Raffaella Rolfo e del geom. Alan Zavattaro, con direzione lavori dell'arch. Raffaella Rolfo.
- XIII (fondazione intero bene)
Adeguamento liturgico
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- mensa ‐ aggiunta arredo (1970)
- Vengono eseguiti gli interventi per l’adeguamento liturgico che prevedono l’avanzamento della pavimentazione dell’area presbiteriale. Per la realizzazione dei gradini mancanti vengono smantellati due altari laterali considerati di minore importanza. Contestualmente all’intervento viene spostata in avanti la balaustra e inserito il nuovo altare ligneo (progetto dell’arch. D. Verri).
- leggìo ‐ aggiunta arredo (1970)
- Aggiunta di leggìo ligneo.
- mensa ‐ aggiunta arredo (1970)
📿 Dati e foto del giorno
| Popolazione: | BORGO SAN MARTINO |
| Abitanti: | 1453 |
| Parroco: | REV. OLLO EMILE HIEN |
| Telefono: | +39 0142 429402 |
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