(CASTIGLION FIORENTINO) MADONNA DELLE GRAZIE DEL RIVAIO

📍 Via Della Madonna del Rivaio, 54, 52043 Castiglion Fiorentino AR, Italia
⌛ Orari delle Messe in MADONNA DELLE GRAZIE DEL RIVAIO
In questa pagina potrai vedere gli orari delle celebrazioni all’interno della chiesa in questo 2026, con la disponibilità degli orari durante tutti i giorni, sia nei giornate lavorative, i giorni di festa o le vespri festivi.
Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.
🗺️Dove si trova la parrocchia?
Se cerchi indicazioni per raggiungere la chiesa, qui sotto potrai trovare la mappa insieme a riferimenti per rendere semplicissimo arrivare a questo tempio.
📝Approfondimento sulla chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa della Madonna delle Grazie del Rivaio
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La Chiesa dedicata alla Madonna delle Grazie al Rivaio è un edificio sacro con unica navata e transetto. La facciata è semplice: la parte che emerge sopra il tettino del loggiato è semplice, terminando acuminata con una cimasa formata da un solo sguscio o modanatura ornamentale, nella cui sommità è collocata una croce di ferro. Unico ornamento, una finestra rotonda nel mezzo circondata da una grossa e pesante cornice di pietra; un loggiato formato da pilastri collegati tra loro da un parapetto con panchina di pietra e che sostengono archi ad essi sovrapposti con disegno abbastanza regolare, circonda su tre lati il corpo della chiesa e ne divide la facciata principale. Internamente lungo le pareti dell'aula vi sono due altari laterali.
L'altar maggiore è con un'immagine affrescata della Madonna delle Grazie. Due colonne e due paraste con capitelli compositi sostengono una trabeazione ornata da un motivo a girali d’acanto al di sopra della quale è un arco interrotto al centro da un riquadro terminante a timpano ornato da un cherubino. La base delle colonne e i gradini della mensa sono lisci.
L’altare della cappella sinistra del transetto, in muratura e stucco, è dedicato a San Crispino e Crispiniano, nobili romani del III sec. che abbandonarono i loro averi per andare a predicare il Vangelo e vivevano esercitando il mestiere di ciabattini. Questo altare venne eretto nel 1663 a spese dei Confratelli della Congregazione di san Crispino “fondata solo da uomini addetti all’arte speciale dei calzolai” e che celebravano la festa nell’ultima domenica di ottobre, anche con musica. -
- Facciata
- La facciata è caratterizzata da una finestra oculare in alto; un loggiato formato da pilastri collegati tra loro da un parapetto con panchina di pietra e che sostengono archi ad essi sovrapposti con disegno abbastanza regolare, circonda su tre lati il corpo della chiesa e ne divide la facciata principale.
- Altar maggiore
- L'altar maggiore è con un'immagine affrescata della Madonna delle Grazie. Due colonne e due paraste con capitelli compositi sostengono una trabeazione ornata da un motivo a girali d’acanto al di sopra della quale è un arco interrotto al centro da un riquadro terminante a timpano ornato da un cherubino. La base delle colonne e i gradini della mensa sono lisci.
- Elementi decorativi
- L’altare della cappella sinistra del transetto, in muratura e stucco, è dedicato a San Crispino e Crispiniano, nobili romani del III sec. che abbandonarono i loro averi per andare a predicare il Vangelo e vivevano esercitando il mestiere di ciabattini. Questo altare venne eretto nel 1663 a spese dei Confratelli della Congregazione di san Crispino “fondata solo da uomini addetti all’arte speciale dei calzolai” e che celebravano la festa nell’ultima domenica di ottobre, anche con musica.
- Facciata
Notizie storiche
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- 1624 ‐ XVII (consacrazione intero complesso)
- Eretta sul luogo dove era situata una Maestà detta delle Grazie, sui terreni della famiglia Onesti e demolendo case appartenenti alla Signora Tacci Giunti, fu consacrata nel 1624.
- 1646 ‐ 1709 (ricostruzione intero complesso)
- Il Santuario fu ricostruito tra il 1646 ed il 1652; nel 1663 fu aggiunta la sacrestia e nel 1709 le logge antistanti che furono fatte costruire dal capitano Sebastiano Fazzuoli.
- 1785 ‐ XVIII (cessione Crocifisso)
- Dopo la soppressione delle confraternite, avvenuta nel 1785, fu ceduto alla chiesa del Rivaio il bellissimo crocifisso della Compagnia di san Lorenzo.
- 1803 ‐ 1805 (eventi carattere generale)
- Qualche anno dopo si registrano due avvenimenti che ancora oggi vengono ricordati dalle due lapidi poste sotto il loggiato. Il 10 e il 12 settembre 1803, Maria Luisa regina di Etruria si fermò in questa chiesa per venerare la sacra immagine. Ma la visita che più onorò il santuario del Rivaio fu quella del Sommo Pontefice PIO VII, di passaggio dopo essere stato in Francia per la incoronazione di Napoleone. Era l’11 maggio 1805.
- 1867 ‐ 1868 (restauro intero complesso)
- Tra il 1867 e il 1868 la chiesa di Rivaio restò chiusa al culto per interventi di restauro. Il primo intervento interessò il tetto che, data la poca inclinazione, era causa di infiltrazioni d’acqua. Si provvide poi al rifacimento del pavimento sostituendo i mattoni con quadrelloni, facendo così scomparire molte scritte relative a sepolture ivi esistenti, solo alcune vennero murate alle pareti della chiesa. Fu rifatto l’intonaco della facciata e rimbiancato tutto l’interno. Si fecero rifondere le campane restaurare le tele degli altari.
- 1878 ‐ XIX (ricostruzione interno)
- Nel 1878, il Canonico Don Federico Tanganelli, quale priore al Rivaio, acquistò e collocò nella cantoria il vecchio organo della chiesa degli Scolopi. La parete di fondo sulla quale è l’altare maggiore rivelava minacce di crollo e il Tanganelli provvide a costruire l’abitazione per il priore tirando su il muro fino al tetto. Mons. Tanganelli dispose anche la cessione alla chiesa del Rivaio di tutti isuoi libri e della sua mobilia.
- 1894 ‐ XIX (situazione carattere generale)
- Il 31 dicembre del 1894 Don Federico, cappellano del Rivaio per oltre 30 anni, rinunciò all’incarico per motivi di salute. Pur continuando a officiare, si dette da fare per trovare una famiglia religiosa che si stabilisse al Rivaio.
- 1909 ‐ XX (accordi carattere generale)
- Era il 23 giugno 1909 quando padre Blanchon, il Provinciale di Lione, e padre Coperè, procuratore generale della società a Roma, vennero a visitare il Rivaio lo trovarono adatto. Il Vescovo Giovanni Volpi non ebbe esitazione ad accordare la loro venuta. Il 23 luglio 1909 il Vescovo Volpi e il superiore generale Raffin firmavano la convenzione: i Padri ricevevano l’uso della chiesa e del fabbricato annesso, venivano quindi autorizzati al ministero in Diocesi e alla ricerca di vocazioni, avendo in mira il bene spirituale della gioventù.
- 1624 ‐ XVII (consacrazione intero complesso)
Adeguamento liturgico
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- altare ‐ intervento strutturale (1960-70)
- In area presbiteriale è presente un altare in muratura.
- altare ‐ intervento strutturale (1960-70)
🕊️ Istantanea e informazioni del giorno
| Popolazione: | CASTIGLION FIORENTINO |
| Abitanti: | 4000 |
| Parroco: | REV. EMANUELE DI MARE |
| Telefono: | +39 0575 658183 |
| Sito Web: | http://www.diocesiarezzo.it/ |
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