(PIEVE AL BAGNORO) S. EUGENIA

Índice
  1. ⌛ Consulta l’orario delle Messe in S. EUGENIA
  2. 🗺️Dove si trova la parrocchia?
  3. 🔎Storia e dettagli della chiesa
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. 📿 Dati e foto del giorno

⌛ Consulta l’orario delle Messe in S. EUGENIA

In questa pagina potrai consultare gli orari delle messe all’interno della messa in questo 2026, con la varietà degli orari durante tutti i giornate, sia nei giorni lavorativi, i festivi o le vespri festivi.

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🗺️Dove si trova la parrocchia?

Se vuoi orientamento per arrivare a la messa, qui sotto potrai consultare la piantina insieme a segnalazioni per rendere facile accedere a questo sito.

🔎Storia e dettagli della chiesa

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Pieve di Santa Eugenia

  • La pianta della Chiesa è quella tipica basilicale, cioè un ambiente a tre navate delle quali la mediana è più elevata delle altre e con finestre doppie, con transetto non sporgente. Le campate erano cinque delle quali sono rimaste soltanto tre. Gli archi poggianti su due colonne di marmo sormontate da due capitelli corinzieschi e su pilastri cilindrici in breccia di pietra sormontati da rozzi capitelli in arenaria, sono a forma di ferro di cavallo, cioè a sesto ribassato.

    • Struttura
      • Il tipo di muratura delle pareti che si elevano sopra agli archi ribassati è piuttosto rozzo e irregolare fatto di pietre accapezzate e non lavorate. Le finestre che vi si aprono sono prive di strombatura e ad ampia luce.
    • Facciata
      • Scesa la prima scalinata si oltrepassa il punto dove si elevava l'antica facciata crollata e ricostruita nella seconda metà del '500 e che probabilmente doveva essere stata rifatta prima del 1217. Attualmente si presenta con le modifiche fatte in falso stile apportate dal Castellucci nei restauri del 1922-23. L'unico elemento di rilievo è la lunetta in pietra della porta, quattrocentesca, con bassorilievo raffigurante la Madonna col Bambino tra i santi Eugenia e Lorenzo. Conserva tracce della policromia originaria e fu posta in facciata nel 1923, prima si trovava sull'altare del transetto di destra.
    • Impianto strutturale
      • L'interno della Chiesa come oggi si vede, decurtato delle prime due campate, misura circa 19 metri per 13 metri. Da cinque campate adesso ne abbiamo solo tre e questo ha danneggiato le proporzioni dell'edificio oltre il colpo d'occhio offerto in antico a chi entrava. La pianta della Chiesa è a tre navate con ampio transetto non sporgente dal perimetro e tre absidi. La copertura è a capriate lignee.
    • Struttura
      • All'interno sono presenti strutture altomedievali (probabilmente secolo VII) giunte a noi quasi miracolosamente: i pilastri cilindrici in breccia di pietra e le due colonne marmoree di spoglio sormontate da due capitelli corinzieschi. I pilastri cruciformi costruiti con pietre più grandi e lavorate che reggono gli slanciati archi del transetto.
    • Elementi decorativi
      • Internamente la Chiesa conserva numerose testimonianze della sua antica origine e riconducibili a varie fasi costruttive. Nel presbiterio ed in prossimità dell'altare troviamo frammenti di cocciopesto; nella navata centrale troviamo un rozzo e consunto gradino in pietra che consente l'accesso ad un'area rialzata con recinto a guisa di sedile forse resto di una "schola cantorum"; in più parti interne all'edificio sacro troviamo modesti frammenti di intonaci affrescati; a varie quote sono visibili tracce di più aperture; lungo la parete destra ora sacrestia ci sono i resti in situ di canalizzazioni presumibilmente di epoca tardo-romana. La Chiesa inoltre si trova in una piana particolarmante soggetta ad alluvioni ed è ragionevole ritenere che la scelta di un tale sito sia avvenuta in epoca non troppo lontana da quella classica quando le acque erano ancora opportunamente regimentate, a protezione tra l'altro, delle non lontane terme, che sembra abbiano dato nome al luogo.

Notizie storiche


    • IV ‐ VI (impianto realizzazione della costruzione)
      • "La Chiesa in Bagnoro è dedicata a Sant'Eugenia martirizzata a Roma nel III secolo e già nel V secolo la sua fama si era diffusa in una larga fascia penisulare da Ravenna a Napoli. Tale fatto è considerato sufficiente per supporre che la chiesa sia stata fondata in tale epoca oltre al fatto che l'evangelizzazione delle campagne della diocesi aretina si è perfezionata in un arco di tempo compreso tra il IV ed il VI secolo." Dott. C.Corsi Miraglia
    • 1010 (evento carattere generale)
      • Il primo documento scritto è una carta del 2 ottobre 1010: Guglielmo, Ragioniero e Teuzo figli di Lupone dei Longobardi di Villalba donarono al monastero delle SS. Flora e Lucilla (nei pressi di Olmo) tre pezzi di terra nel territorio della "plebs S. Ugenie scito al Bagnoro".
    • XII (rifacimento intero complesso)
      • Alla seconda metà del secolo XII quando già le pievi stavano entrando in crisi e quando l'architettura romanica aveva raggiunto il suo apogeo fu eseguita la ristrutturazione romanica della Pieve di Bagnoro: una ristrutturazione che fortunatamente lasciò intatta o quasi la parte interna dell'edificio altomedioevale e si rivolse più che altro alla parte esterna: la zona absidale, le mura perimetrali dei fianchi e probabilemnte anche la facciata. L'absidiola sotto il campanile venne però distrutta e ricostruita più stabilmente per servire da base allo stesso campanile costruito in forme goticizzanti tra gli ultimi del Trecento e i primi del Quattrocento.
    • 1583 (visita carattere generale)
      • Il 31 marzo 1583 ebbe luogo la visita apostolica allo scopo di controllare e stimolare l'esecuzione dei decreti del Concilio di trento. Fu una visita severa e drastica. Il visitatore apostolico parla di una chiesa ampia, non pavimentata, non intonacata nè imbiancata e non allude alla facciata crollata. Impone i lavori mancanti. Visto che le tre navate sono inutili per la ridutta popolazione (circa 200 anime) concede la navata sinistra per farci il cimitero. In questo modo furono tamponati tutti gli archi di separazione con la navata centrale.
    • 1673 (lavori carattere generale)
      • Viene sospeso il culto nella chiesa perchè vi era pericolo di crollo. Le strutture erano fortemente alterate da manomissioni e da alluvioni abbattutesi sul terreno argilloso e cedevole su cui è fondata la chiesa. L'edificio naviga su una falda quasi affiorante. Vennero registrati fuori piombo di oltre 70 cm dei muri di divisione tra le navate. Tali pareti erano costituite da pietre di piccole dimensioni senza coesione di materiali leganti.
    • XX (evento carattere generale)
      • Sotto il piano di calpestio è stato trovato lo spiccato di un edificio, ad una quota leggermente più bassa di quella attuale, segnata da un frammento in coccio pesto della primitiva costruzione altomedioevale, che ha le medesime probabilità di appartenere ad un fabbricato di epoca romana (come erano quelli delle vicine terme) oppure ad un edificio paleocristiano.
    • 1922 ‐ 1923 (preesistenze elemento antico)
      • Il pavimento originario doveva essere in cocciopesto. L'altare doveva essere piccolo e a cippo: durante l'esplorazione fatta eseguire dal pievano Donati nel 1922-23 (si giunse nella zona dell'altar maggiore a 4 metri di profondità dal piano di allora) fu trovato il piano dell'antico altare insieme ad un sostegno in travertino che era usato come cippo. Oggi si trova lungo l'accesso alla Chiesa, sulla sinistra all'aperto.
    • 1968 ‐ 1981 (lavori di ristrutturazione e consolidamento intero bene)
      • I grandi ultimi lavori alla Pieve di Bagnoro sono durati 13 anni. Inizialmente furono eseguiti saggi per decidere il da sfarsi nel sacrato fino all'antico pavimento. Nel 1975 si misero in luce tutte le strutture con puntelli iniziando l'opera di consolidamento dovendo risolvere i numerosi problemi a cominciare da quello dell'acqua. Nel 1977 si ricorse ad un progetto di alta tecnologia costituito da un sistema detto dei "puntoni oscillanti". Dopo gli onerosi interventi dal 13 dicembre 1981 con inaugurazione e restituzione al culto, Don Daniele Arezzini pievano potè di nuovo celebrare la S. Messa all'interno della Pieve.

Adeguamento liturgico


    • altare ‐ intervento strutturale (1923)
      • L'altar maggiore è in muratura, la mensa monolitica è quella dell'altare del 1923,
    • fonte battesimale ‐ intervento strutturale (1700)
      • Sotto l'abside di sinistra è il Fonte Battesimale qui posto fin dal 700. Un bel rocco scanalato di colonna romana fa da base ad una tazza monolitica di travertino.
    • tabernacolo ‐ intervento strutturale (1980-90)
      • Entro l'abside di destra è stato posto un pregevole tabernacolo in alabastro, cinquecentesco.

📿 Dati e foto del giorno






Popolazione:PIEVE AL BAGNORO
Abitanti:1500
Parroco:REV. STEFANO SCARPELLI
Telefono:+39 0575 365012
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