(VIALE) S. ANDREA

📌 VIA FAUSSONE 3 (VIALE), VIALE - 14014 (AT)
🕰️ Orario delle Messe in S. ANDREA
In questa pagina potrai guardare gli orari delle messe all’interno della messa in questo 2026, con la differenziazione degli orari durante tutti i giorni, sia nei giorni lavorativi, i festivi o le giorni antecedenti una festività.
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📍Dove si trova la parrocchia?
Se vuoi indicazioni per arrivare a la chiesa, in questa pagina potrai consultare la mappa insieme a segnalazioni per rendere facile accedere a questo tempio.
ℹ️Approfondimento sulla chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di Sant’Andrea Apostolo
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La chiesa parrocchiale intitolata a Sant’Andrea Apostolo è di antiche origini ristrutturata con il concorso della popolazione all’inizio del Settecento. Al suo interno si presenta attualmente ad aula unica, con presbiterio e cappelle laterali rialzate di uno scalini rispetto all’aula; il presbiterio quadrangolare ospita un bell’altare maggiore in marmi colorati alla cui spalle è visibile l’ancona, di scuola piemontese, raffigurante la Crocifissione, Sant’Andrea e San Carlo Borromeo. Ai lati dell’aula una doppia coppia di cappelle laterali ospita gli altari minori di cui, i primi due entrando, risalgono all’impianto originario e sono dedicati, a destra, alla Madonna delle Grazie e, a sinistra, a San Gaetano. I due altari, verso il presbiterio, sono stati ricostruiti in marmo alla fine degli anni Venti del Novecento: unicamente la cappella dedicata al Sacro Cuore conserva, sulla volta, una bella decorazione di stucchi dove spicca un fascione ad intreccio di gigli; specularmente è la cappella dedicata alla Madonna del Rosario alla cui destra è la teca con pregevole statua lignea (XVIII sec.) con accanto il pulpito ligneo, di bottega locale, intarsiato e sormontato da un piccolo baldacchino di medesima fattura. Nel 1936 Giovanni Lamberti, pittore-decoratore originario di Borgosesia, e Carlo Morgari, ripresero le pitture interne, che furono ulteriormente restaurate, nel 1991, da Enrico Baffoni. La facciata si presenta a vela con alto basamento e con volute, a due ordini in muratura di mattoni a vista, quadripartita da lesene multiple che si interrompono nell’ordine inferiore alla prima trabeazione per poi proseguire più snelle nel secondo ordine dove sorreggono la seconda trabeazione e terminano sul frontone curvo tripartendone il timpano. Il portale di accesso, evidenziato da lineare cornice in pietra, è fiancheggiato da due edicole murarie con timpano poligonale e sormontato, nel secondo ordine, da nicchia centrale con statua del Santo titolare. Il tetto è a falde con orditura lignea e manto in coppi di laterizio. Il sacro edificio è sprovvisto di campanile che, nato come torre gentilizia, è struttura indipendente e di proprietà comunale.
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- Pianta
- Pianta a navata unica con quattro cappelle laterali, presbiterio quadrangolare con altare maggiore e retrostante coro con stalli; il presbiterio e le cappelle laterali sono rialzate di uno scalino rispetto all’aula liturgica. Il sacro edificio è dotato di pulpito sormontato da un piccolo baldacchino di medesima fattura. L’accesso principale avviene centralmente dalla facciata da bussola lignea con soprastante tribuna per organo a canne; entrando sulla sinistra si trova il fonte battesimale in nicchia a parete, la cappella di San Gaetano e a seguire la cappella della Madonna del Rosario. Entrando sulla destra si trova un secondo accesso da ballatoio esterno, la cappella della Madonna delle Grazie e a seguire la cappella intitolata al Sacro Cuore di Gesù. Il presbiterio comunica con la canonica e con un coro laterale che conduce alla sacrestia e al ballatoio esterno.
- Facciata
- Facciata a vela con alto basamento e con volute, a due ordini in muratura di mattoni a vista; la facciata è quadripartita da lesene multiple che si interrompono nell’ordine inferiore alla prima trabeazione per poi proseguire più snelle nel secondo ordine dove sorreggono la seconda trabeazione e terminano sul frontone curvo tripartendone il timpano. Il portale di accesso, evidenziato da lineare cornice in pietra, è fiancheggiato da due edicole murarie con timpano poligonale e sormontato, nel secondo ordine, da nicchia centrale con statua del Santo titolare.
- Impianto strutturale
- Struttura verticale composta da paraste e pareti in muratura di mattoni che culmina con alta trabeazione interna sulla quale s’impostano le volte in muratura con incatenamenti metallici; la navata è coperta da volta a botte con lunette, il presbiterio e le cappelle laterali da volte a botte, il coro laterale da una volta a vela e la sacrestia da volta a botte con testa di padiglione. Il tetto è a falde con orditura lignea e manto in coppi di laterizio. Il sacro edificio è sprovvisto di campanile che nato come torre gentilizia è struttura indipendente e di proprietà comunale.
- Pianta
Notizie storiche
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- XVI (?) (costruzione intero bene)
- Costruzione del nucleo originario dell’oratorio, originariamente sotto il titolo di San Secondo, probabilmente nella metà del secolo, quando per comodità della popolazione lo si preferisce all’antica parrocchiale, chiesa del castello che sorgeva con l’antico borgo dove ora si trova il cimitero.
- XVII (descrizione intero bene)
- Descrizione agli inizi del Seicento in cattivo stato, ma viene ugualmente esercitata in essa la cura d’anime. Nel 1697 il vescovo Milliavacca descrive la chiesa in modo alquanto particolareggiato: ci sono, oltre all’altare maggiore, gli altari del Santissimo Rosario e di Sant’Antonio da Padova, tutti ben provvisti del necessario per le celebrazioni. Si dice, inoltre, che la chiesa è antica e avrebbe bisogno di essere riparata o ricostruita. La popolazione, tuttavia, si sta già adoperando a tal fine, tanto che la facciata risulta essere di elegante struttura.
- XVIII ‐ 1710 (ristrutturazione intero bene)
- Lavori di ristrutturazione conclusi nel 1710. Nella relazione del vescovo Felissano del 1743 la chiesa si presenta in ottimo stato. L’altare maggiore è di struttura molto elegante, in legno, con statue dorate. Sono stati costruiti due nuovi altari, uno sotto il titolo di San Gaetano (Caietano), l’altro sotto il titolo della Beata Maria Vergine delle Grazie entrambi abbondantemente provvisti di tutto il necessario per la celebrazione. Vi è anche un bel pulpito in legno.
- 1840 (ampliamento (?) intero bene)
- Ampliamento.
- 1883 (descrizione intero bene)
- Descrizione della chiesa in discreto stato. Le pareti sono sane, ben intonacate e dipinte con ornati ed emblemi, ad eccezione della parete dove sono situate le cappelle di proprietà del castello. Il pavimento, anche se vecchio, è sano ma non completamente in piano. Il tetto esternamente è di tegole, internamente a volta di mattoni. Ha sei finestre un po’ rovinate. Vi sono due cori, uno dietro l’altare maggiore di forma rettangolare, ma stretto e buio, l’altro accanto al presbiterio di forma quadrangolare, più grande. L’altare maggiore, in epoca non precisata, è stato ricostruito in marmo, di forma rettangolare, con tabernacolo di marmo, internamente ornato di seta bianca, esternamente di cornicioni di marmo e alcune sculture di legno dorato. È cinto da balaustra di marmo.
- 1883 (descrizione intero bene)
- Come altari laterali sono descritti un altare avente come icona un quadro con la madonna del Rosario, con tabernacolo di legno di forma quadrangolare, esternamente verniciato di blu con decorazioni in oro e internamente di legno grezzo. È privo di balaustra. Vi è, poi, l’altare di San Gaetano con l’immagine della Beata Vergine e San Gaetano. Ha anch’esso il tabernacolo di legno di forma quadrangolare, esternamente verniciato di blu con decorazioni in oro e internamente di legno grezzo. È privo di balaustra. Segue l’altare della Madonna delle Grazie, avente come icona una grande quadro rappresentante la madonna della Cintura. Ha il tabernacolo di forma quadrangolare, in legno dorato con lavorazione a basso rilievo, internamente è rivestito di seta bianca. È privo di balaustra.
- 1883 (descrizione intero bene)
- In ultimo è descritto l’altare di Sant’Antonio da Padova con l’immagine rappresentante detto santo. Ha il tabernacolo quadrangolare in legno, rivestito internamente di seta bianca ed esternamente è verniciato a marmo verde e con decorazione in oro. È privo di balaustra. Il battistero si trova in fondo alla chiesa dal lato del Vangelo. È di marmo e si chiude a chiave. Il sacrario è di marmo e accoglie l’acqua che cade dall’acquasantiera, anch’essa in marmo divisa a metà. C’è il campanile con tre campane ben sistemate. Vi è la sacrestia con pavimento in buono stato. È coperta con tegole all’esterno e di mattoni all’interno; è munita di una sola finestra da riparare.
- 1927 ‐ 1928 (modifiche interno)
- Riparazione del pavimento, ripassatura dell’organo e costruzione di due altari laterali in marmo.
- 1937 (restauro intero bene)
- Ripulitura e restauro della copertura e decorazione di tutto l’interno. Resta da provvedere alla facciata.
- 1986 (passaggio di proprietà intero bene)
- Passaggio dal patrimonio dell’ente Chiesa Parrocchiale di S. Andrea Apostolo a quello dell’ente Parrocchia di S. Andrea per D.M.I. in data 7/11/86 pubblicato sulla G.U. del 24/11/86 n. 273 ai sensi e per gli effetti della Legge 222/85.
- 1990 ‐ 1991 (restauro intero bene)
- Restauro della tinteggiatura e degli affreschi ad opera di Enrico Baffoni.
- 2005 (restauro copertura)
- Restauro.
- 2009 (manutenzione sagrato)
- Intervento di manutenzione.
- XVI (?) (costruzione intero bene)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ intervento strutturale (1971)
- Accorciamento delle balaustre e rimozione della scala di accesso al pulpito ligneo.
- presbiterio ‐ aggiunta arredo (1971)
- Collocazione di leggio ligneo con colonnine tortili e altare a tavolo volto a popolo in legno con raffigurazione di Gesù risorto.
- presbiterio ‐ intervento strutturale (1971)
📿 Istantanea e informazioni del giorno
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