(PORTACOMARO) S. BARTOLOMEO

📍 VIA BERRUTI 3 (PORTACOMARO), PORTACOMARO - 14037 (AT)
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In questa pagina potrai vedere gli orari delle messe all’interno della chiesa in questo 2026, con la varietà degli orari durante tutti i giornate, sia nei giorni feriali, i giorni di festa o le giornate precedenti a una festa.
Oggi Giovedì 17 settembre 2026, l'orario della messa è: Orario non disponibile
| Lunedì | Orario non disponibile |
|---|---|
| Martedì | Orario non disponibile |
| Mercoledì | Orario non disponibile |
| Giovedì | Orario non disponibile |
| Venerdì | Orario non disponibile |
| Sabato | 18:00 |
| Domenica | 10:15 |
⛪Come raggiungere la parrocchia?
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ℹ️Chi è questa chiesa?
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Bartolomeo
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La chiesa di San Bartolomeo sorge nel punto più alto di Portacomaro, con facciata prospiciente via Berruti/piazza Boe. La struttura odierna risulta da diverse trasformazioni, con un’importante ricostruzione ad inizio del Settecento; a metà del secolo successivo si aggiunge la navata destra e, alcuni decenni dopo, la facciata con il campanile. La chiesa odierna, orientata canonicamente est-ovest, si presenta in modalità atipica, con una navata maggiore e una minore destra, entrambe dotate di cappelle laterali, e presbiterio poligonale a oriente, rialzato di due scalini e separato dall’aula liturgica con una balaustra marmorea. Il sistema di volte è composto da botte lunettata sull’aula con catene metalliche in corrispondenza degli archi che ne interrompono la continuità, a vela sul presbiterio e a ombrello sull’abside. Aula e presbiterio risultano separati da arco trionfale. La navata minore è coperta da volte a crociera e le cappelle laterali da botte. Al centro del presbiterio è collocato l’altare mobile in legno su pedana lignea e l’altare maggiore completo di tabernacolo, tronetto che accoglie il crocifisso e una seconda croce con sei candelabri; nello spazio retrostante trova posto il coro con stalli lignei. Dal lato Vangelo è posizionato l’ambone, un accesso a un ambiente laterale ad uso accessorio e, nella prima cappella, il fonte battesimale. Dal lato Epistola, comunicante sia con il presbiterio che con la navata minore, vi è la sagrestia/cappella invernale. In controfacciata troviamo bussola lignea di accesso e soprastante tribuna lignea. L’illuminazione naturale viene garantita da una finestra polilobata nella navata principale, da un oculo nella navata minore e da sei finestre rettangolari, di cui quattro nella navata maggiore e due nel presbiterio. La facciata è intonacata e a due ordini, con paraste terminanti con volute che scandiscono la suddivisione verticale e sorreggono la trabeazione. La parte centrale della facciata è tripartita e a due ordini; termina con frontone con timpano curvilineo, al cui centro vi è una nicchia vuota, e voluta di raccordo sul lato sinistro ad unico ordine, mentre sul lato destro troviamo il campanile e la navata destra, anch’essa ad unico ordine. L’accesso principale, posto in posizione centrale, è riquadrato da cornice sagomata e decorata nella parte superiore ed è costituito da portone ligneo a cinque pannellature e due battenti; ai lati, una nicchia vuota per parte. Al secondo ordine, in asse con il portone, si apre la finestra polilobata riquadrata da cornice. La navata minore, accanto al campanile, presenta paraste angolari con capitelli con volute, tra i quali appoggia un frontone curvilineo con al centro una nicchia vuota; l’ingresso secondario è costituito da un portone ligneo a doppio battente sormontato da sopraluce a lunetta e soprastante. Il tetto si articola in più falde con manto di copertura in coppi. Il campanile, collocato in facciata sulla destra, è a pianta quadrata, in muratura di mattoni intonacata, organizzato in cinque registri di cui gli ultimi due con orologio e cella campanaria. Una cornice in mattoni a vista regge il cupolino metallico di copertura.
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- Pianta
- Pianta orientata, a due navate, maggiore e minore destra, entrambe dotate di cappelle, con presbiterio poligonale, rialzato di due scalini e separato dall’aula liturgica con una balaustra marmorea. Al suo centro è collocato l’altare mobile in legno su pedana lignea e l’altare maggiore completo di tabernacolo, tronetto che accoglie il crocifisso e una seconda croce con sei candelabri; nello spazio retrostante trova posto il coro con stalli lignei. Dal lato Vangelo è posizionato l’ambone, un accesso a un ambiente laterale ad uso accessorio e, nella prima cappella, il fonte battesimale. Dal lato Epistola, comunicante sia con il presbiterio che con la navata minore, vi è la sagrestia/cappella invernale. In controfacciata troviamo bussola lignea di accesso e soprastante tribuna lignea. L’illuminazione naturale viene garantita da una finestra polilobata nella navata principale, da un oculo nella navata minore e da sei finestre rettangolari, di cui quattro nella navata maggiore e due nel presbiterio.
- Facciata
- Facciata intonacata a due ordini, con paraste terminanti con volute che scandiscono la suddivisione verticale e sorreggono la trabeazione. La parte centrale della facciata è tripartita e a due ordini; termina con frontone con timpano curvilineo, al cui centro vi è una nicchia vuota, e voluta di raccordo sul lato sinistro ad unico ordine, mentre sul lato destro troviamo il campanile e la navata destra, anch’essa ad unico ordine. L’accesso principale, posto in posizione centrale, è riquadrato da cornice sagomata e decorata nella parte superiore ed è costituito da portone ligneo a cinque pannellature e due battenti; ai lati, una nicchia vuota per parte. Al secondo ordine, in asse con il portone, si apre la finestra polilobata riquadrata da cornice. La navata minore, accanto al campanile, presenta paraste angolari con capitelli con volute, tra i quali appoggia un frontone curvilineo con al centro una nicchia vuota; l’ingresso secondario è costituito da un portone ligneo a doppio battente sormontato da sopraluce a lunetta e soprastante oculo.
- Impianto strutturale
- Struttura portante verticale composta da pareti e paraste in muratura di mattoni, terminanti con cornicione perimetrale su cui si imposta il sistema delle volte: a botte lunettata sull’aula con catene metalliche in corrispondenza degli archi che ne interrompono la continuità, a vela sul presbiterio e a ombrello sull’abside. Aula e presbiterio risultano separati da arco trionfale. La navata minore è coperta da volte a crociera e le cappelle laterali da botte. Il tetto si articola in più falde con manto di copertura in coppi. Il campanile, collocato in facciata sulla destra, è a pianta quadrata, in muratura di mattoni intonacata, organizzato in cinque registri di cui gli ultimi due con orologio e cella campanaria. Una cornice in mattoni a vista regge il cupolino metallico di copertura.
- Pianta
Notizie storiche
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- XVI (preesistenze intero bene)
- Descrizione della chiesa di San Bartolomeo, nel 1585, al tempo della visita apostolica di mons. Peruzzi, con funzioni parrocchiali per la comodità della popolazione, poiché le due chiese parrocchiali di San Martino e San Pietro sono situate fuori dal villaggio mentre la chiesa di San Bartolomeo è alla sommità del paese. L’edificio, coperto da una volta, appare in discrete condizioni, ma sono richiesti interventi al tetto; le pareti, in parte grezze, devono essere intonacate e imbiancate. Oltre all’altare maggiore - che il visitatore raccomanda sia adornato da un’icona raffigurante i Santi Pietro, Martino e Bartolomeo - sono ricordati quello della Vergine e quello, in condizioni non soddisfacenti, dei Santi Antonio e Bartolomeo.
- XVII (preesistenze intero bene)
- Intitolazione nel 1663, secondo il verbale della Visita di mons. Roero, dell’altare della Vergine alla Madonna del Rosario. La chiesa necessita di interventi alle coperture: la facciata deve essere imbiancata e decorata con un’immagine di San Bartolomeo; si richiede, inoltre, di costruire un porticato antistante l’edificio. Il campanile, infine, risulta distante dal luogo sacro. Nel 1698 l’amministrazione comunale acquista due case confinanti con la chiesa per ampliare l’edificio.
- XVII ‐ XVIII (costruzione intero bene)
- Costruzione di una nuova chiesa tra la fine XVII secolo e l’inizio del XVIII secolo sul sedime del precedente edificio, inglobando due cappelle laterali esistenti, ad opera di due mastri di muro luganesi, Domenico Manfrè e Bartolomeo Zanetti.
- XVIII (descrizione intero bene)
- Descrizione del 1742 come riedificazione di inizio Settecento ampliata nel 1731. Presenta una sola navata e l’esterno non è intonacato. Sono descritti cinque altari: di San Bartolomeo, di Sant’Antonio, della Vergine del Rosario, del Suffragio e anime purganti e del Crocifisso. Il campanile è collocato nell’angolo a sinistra dell’edificio. Verso il 1750 viene costruita una cripta riservata alla sepoltura degli ecclesiastici e utilizzata fino all’avvento della riforma napoleonica. La chiesa nel corso del Secolo viene abbellita con la balaustra e l’altare sovvenzionati dalla Compagnia del Rosario.
- XIX (ampliamento intero bene)
- Ampliamento parziale della chiesa, nel 1853, con l’aggiunta della sola navata laterale sud che determina un impianto asimmetrico; progetto originario del geometra Giuseppe Berruti. Notevoli appaiono l’altare maggiore di marmi policromi, l’altare del Rosario e quello dedicato alla Madonna del Suffragio con una gradevole tela raffigurante la Vergine con le anime purganti (secolo XVIII). Nel 1870 sono eretti il campanile e la facciata neobarocca.
- 1900 (descrizione intero bene)
- Descrizione di forma rettangolare con il pavimento non troppo sano, disuguale e bisognoso di riparazione. Il tetto è di tegole e travature a doppio versante, in discreto stato. L'edificio ha nove finestre con vetrate pericolanti. Vi è esclusivamente la tribuna per l'organo. Il coro è di forma semicircolare, abbastanza ampio. L'altare maggiore in marmi policromi ha il tabernacolo in marmo di forma rettangolare, abbastanza grande; l'altare è sormontato da un baldacchino di legno dipinto e dorato e cinto da bella balaustra di marmo posta a quattro metri dalla predella. Il presbiterio è elevato di tre gradini dal piano della chiesa.
- 1900 (descrizione intero bene)
- Il primo altare dal lato del Vangelo è quello di San Bartolomeo, di scagliola e mattoni, in buono stato; il secondo è quello di Sant'Antonio simile al precedente; il terzo, dal lato dell'Epistola, dedicato alle Anime Purganti, è di scagliola; il quarto è dedicato a Maria Santissima del Rosario, è di lego scolpito e dorato. Il battistero si trova in fondo alla chiesa dal lato del Vangelo; è in legno, a forma di tempietto con il sacrario e il piedistallo di marmo. Il sacrario sbocca in una vasca posta sotto il pavimento della chiesa. La chiesa ha due porte munite di chiavi.
- 1940 (realizzazione apparato decorativo)
- Decorazione dell’interno ad opera del pittore Dante Freddi.
- 1986 (passaggio di proprietà intero bene)
- Passaggio dal patrimonio dell’ente Chiesa Parrocchiale di S. Bartolomeo a quello dell’ente Parrocchia di S. Bartolomeo per D.M.I. in data 7/11/86 pubblicato sulla G.U. del 24/11/86 n. 273 ai sensi e per gli effetti della Legge 222/85.
- 1998 (restauro altare maggiore)
- Restauro dell’altare maggiore con fondi ricavati dalle offerte dei fedeli.
- 2000 ‐ 2006 (restauro intero bene)
- Intervento di consolidamento a seguito dell’evento sismico del 21 agosto 2000. Restauro del portone ligneo centrale e laterale.
- XVI (preesistenze intero bene)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ aggiunta arredo (1966 (?))
- Collocazione centrale di altare a tavolo volto a popolo in legno e di ambone in legno in posizione laterale e avanzata rispetto all’assemblea.
- presbiterio ‐ aggiunta arredo (1966 (?))
📿 Istantanea e informazioni del giorno
| Popolazione: | PORTACOMARO |
| Abitanti: | 1357 |
| Parroco: | REV. LUIGINO TRINCHERO |
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