(CORSIONE) S. CRISTOFORO

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🕎 Messe in S. CRISTOFORO – Orario
In questa pagina potrai guardare gli orari delle messe all’interno della chiesa in questo 2026, con la varietà degli orari durante tutti i giornate, sia nei giorni lavorativi, i giorni di festa o le giorni antecedenti una festività.
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⛪Come arrivare alla chiesa?
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📖Approfondimento sulla chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Cristoforo
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La chiesa parrocchiale intitolata a S. Cristoforo è stata realizzata nel XV sec. nella parte alta del paese, nei pressi del sito ove un tempo sorgeva il Castello maggiore; rimaneggiata si presenta attualmente come esempio di tardo-barocco. La pianta è a tre navate con presbiterio, coro con stalli, sacrestia e campanile; la facciata si presenta a salienti con volute e pennacchi, tripartita da lesene singole e binate, terminante in sommità con frontone con timpano triangolare. All’interno sono visibili due scenografici altari in marmo policromo della seconda metà del XVIII secolo e la tela del coro effigiante il santo patrono, San Cristoforo, datata 1906 e firmata dal granese Anacleto Laretto.
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- Pianta
- La pianta si presenta a tre navate scandite da pilastri quadrati in muratura con due cappelle in nicchia laterali: a destra vi è la cappella dell'Immacolata Concezione mentre a destra quella di S. Giuseppe sprovvista ormai di altare; la navata laterale destra su voltone murario a copertura di un tratto di strada, risulta rialzata di uno scalino rispetto alle restanti navate, così come il presbiterio e la sacrestia; la navata di destra, priva di accesso diretto dall'esterno, ospita in controfacciata in posizione diagonale il fonte battesimale in pietra e marmo con cancellata in ferro; dal portale della navata centrale si accede alla bussola lignea con soprastante tribuna per cantoria, accessibile da scala metallica laterale. Il presbiterio è separato dall'assemblea mediante balaustra in marmo e risulta in posizione inferiore rispetto al coro rettangolare con stalli che è sopraelevato di uno scalino. Il campanile, accessibile dall'esterno, è a base quadrata, in posizione arretrata rispetto alla chiesa inglobato in parte nella struttura della casa parrocchiale accessibile dalla sacrestia della chiesa.
- Facciata
- La facciata intonacata è a salienti con volute e pennacchi; conformemente alla distribuzione interna a tre navate è verticalmente tripartita da lesene che si presentano singole oppure binate nel caso della partitura centrale, che risulta in posizione più avanzata rispetto alle restanti partizioni; le lesene binate reggono in sommità il frontone con timpano triangolare. Spiccano le cornici e le decorazioni del portale centrale e soprastante finestra rettangolare con timpano triangolare spezzato e le cornici con volute dei due oculi laterali.
- Impianto strutturale
- Struttura in elevazione in pilastri e pareti in muratura portante su cui poggiano gli orizzontamenti a volta in muratura; la navata centrale, il presbiterio ed il coro sono voltati a botte con lunette e catene; le navate laterali sono voltate a vela mentre la sacrestia presenta una volta a padiglione con lunetta. La copertura è a falde con orditura lignea e manto in coppi di laterizio. Il campanile in muratura si sviluppa in zoccolo, torre con orologio, cella campanaria e guglia.
- Pianta
Notizie storiche
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- XIII (preesistenze intero bene)
- Cenno di una chiesa dedicata a S. Cristoforo di Corsione in un atto del 2 aprile 1266.
- XV ‐ XVIII (costruzione intero bene)
- Costruzione della chiesa originaria nel XV sec. nella parte alta del paese dove un tempo sorgeva il Castello; risulta già parrocchia nel 1588. L’edificio nel corso dei secoli ha subito modifiche strutturali e l’attuale assetto viene fatto risalire alla seconda metà del XVIII secolo.
- 1747 (modifiche ala destra)
- Realizzazione dell’altare laterale di destra, con colonne tortili e un ricco apparato decorativo, in finti marmi e stucchi, presenti anche sulla parete retrostante. Originariamente ospitava una nicchia con una statua della Madonna del Rosario, poi sostituita da una raffigurazione dell’Immacolata Concezione, opera di N. Marletta (1977), copia fedele dell’omonimo quadro, ora custodito in sacrestia.
- 1788 ‐ 1792 (modifiche presbiterio)
- Realizzazione dell’altare maggiore in pregiati marmi policromi, ad opera del maestro lapicida Antonio Pellegata di Viggiù e consacrazione da parte del vescovo Arborio Gattinara il 5 agosto 1792. Al centro del paliotto è stato inserito un bassorilievo in marmo bianco con il pellicano che nutre i figli con il proprio sangue, alludente al Cristo eucaristico. All'interno del ciborio è collocata la statua in “Pietra gentile biancha” del Cristo risorto.
- 1872 (descrizione intero bene)
- Descrizione della chiesa ad opera del prevosto Giacinto Serra con coro quadrilatero irregolare e stretto, presbiterio di forma quadrilatera sufficientemente ampio, pulpito in cornu epistolae in legno di noce, sacrario accanto al Battisterio, che si trova in fondo alla chiesa a sinistra di chi entra, in mattoni calce e gesso, lavorato a stucco a forma di altare, cinto da inferriata. Gli altari sono tre: altare maggiore di marmo di forma quadrilatera dedicato a S. Cristoforo, in cornu Evangelii altare ligneo laterale della Madonna del Buon Consiglio e sotto il titolo del Suffragio, in cornu Epistolae altare in stucco della B.V. del Rosario.
- 1905 (ampliamento intero bene)
- Ampliamento con realizzazione delle due navate laterali.
- 1909 (modifiche ala sinistra)
- Realizzazione ad opera del granese Anacleto Laretto, allievo di Michelangelo Pittatore, della pala dell’altare laterale di S. Giuseppe, intitolata Patrocinio di San Giuseppe e carica di un intenso significato sociale.
- 1928 (restauro campanile)
- Rinnovo del castello delle campane.
- 1936 (modifiche intero bene)
- Rifacimento del tetto con sopraelevazione di tre metri. Rifacimento della facciata, in stile rococò, a cura del geometra Secondo Grillone di Asti; anticamente vi era posto, secondo le cronache, un epigramma latino alludente alla morte e al valore salvifico della Resurrezione di Cristo.
- 1976 (restauro intero bene)
- Rifacimento della pavimentazione in cotto fiorentino e in marmo, con base di fondo in vespaio di pietrisco; sottomurazione e voltini su vecchi sepolcreti; risanamento delle pareti laterali con spicconatura e rifacimento intonaco.
- 1980 (restauro campanile)
- Il 26 maggio il campanile viene colpito da un fulmine. Segue la ricostruzione della guglia, il restauro dei cornicioni e di parte dell' intonaco, la posa di gocciolatoi e l'installazione di impianto di protezione contro il fulmine.
- XIII (preesistenze intero bene)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ aggiunta arredo (1974)
- Intervento consistito in: parziale riduzione della balaustra; rimozione del pulpito; realizzazione di altare a tavolo volto a popolo in legno con mensa che poggia su quattro putti lignei su basamento in legno; posizionamento in cornu Evangelii di leggio in legno con colonna tortile su piccola predella lignea.
- presbiterio ‐ aggiunta arredo (1974)
🕊️ Immagine e dati del giorno
| Popolazione: | CORSIONE |
| Abitanti: | 223 |
| Parroco: | REV. LORENZO MORTARA |
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