(ALBUGNANO) S. GIACOMO MAGGIORE

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⏱️ A che ora sono le messe in S. GIACOMO MAGGIORE?
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Oggi Mercoledì 16 settembre 2026, l'orario della messa è: Orario non disponibile
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| Venerdì | Orario non disponibile |
| Sabato | Orario non disponibile |
| Domenica | 11:00 |
⛪Dove si trova la parrocchia?
Se vuoi indicazioni per raggiungere la chiesa, in questa pagina potrai trovare la piantina insieme a indicazioni per rendere facile giungere a questo sito.
📝Storia e dettagli della chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Giacomo Maggiore
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La parrocchiale di San Giacomo maggiore, risalente nel suo cuore più antico alla prima metà del Quattrocento, sorge nel punto più elevato di Albugnano d’Asti. Ampliata a cinque navate nel Settecento, rifatta la facciata nell’Ottocento, nel Novecento vi sono condotti ingenti lavori di restauro e modifica strutturale quali la nuova cappella del Rosario, l’ampliamento del coro, l’eliminazione interna di sovrastrutture e decorazioni barocche, la nuova forma alle finestre delle navate. All’interno si presenta a cinque navate senza claristorio, con presbiterio e coro quadrangolari, con due cappelle che fiancheggiano il presbiterio a terminazione delle navate e con altare laterale; l’altare maggiore in stucco a gradini con candelieri è provvisto di mensa, tabernacolo, tronetto per esposizione eucaristica e crocifisso. Lo spazio all’interno è scandito da archi longitudinali su colonne nella navata centrale e su pilastri in quelle laterali, coperto da volte per lo più a crociera e a vela e da volta a botte lunettata in corrispondenza del coro. La sacrestia è posta dal lato Epistola. L’accesso principale all’edificio avviene centralmente dalla facciata che si presenta intonacata, tripartita da paraste su basamento, sormontate da trabeazione e da un timpano triangolare in corrispondenza solo della parte centrale, in cui si aprono una finestra curvilinea e la porta lignea, sormontata da un secondo frontone triangolare. Due aperture centinate con grate sono posizionate ai lati. A sinistra si erge il campanile a canna liscia, in muratura di mattoni intonacata con tema a bugnato sugli spigoli, concluso da cella campanaria e orologio nell’ultimo registro. Sulla fiancata della chiesa, a sud, si trova un secondo accesso con portichetto neoromanico e riproduzione della grotta di Lourdes.
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- Pianta
- Pianta basilicale a cinque navate, con presbiterio quadrangolare a est rialzato di due gradini e separato dall’aula da una balaustra, terminante con coro quadrangolare con stalli; l’altare maggiore in stucco a gradini con candelieri è provvisto di mensa, tabernacolo, tronetto per esposizione eucaristica e crocifisso. L’altare maggiore è fiancheggiato, dal lato del Vangelo, dalla cappella di San Grato mentre dal lato dell'Epistola dalla cappella della Madonna del Rosario con una nicchia in cui è riposta la statua della Vergine; la cappella comunica con la sacrestia. Vi è inoltre l’altare laterale a parete intitolato all’Immacolata posto nell’aula liturgica. Dal lato Vangelo, prima della balaustra, è presente il pulpito. L’accesso principale a sacro edificio avviene centralmente dalla facciata superando una bussola con soprastante tribuna per organo a canne. Sulla destra entrando è visibile in posizione angolata il fonte battesimale mentre a sinistra entrando si trova l’accesso al campanile. Sulla fiancata della chiesa, a sud, si trova un secondo accesso con portichetto neoromanico e riproduzione della grotta di Lourdes. L’illuminazione naturale interna viene garantita da dodici aperture, chiuse da serramenti a vetri e telai in piombo e griglie in ferro esterne.
- Facciata
- Facciata intonacata tripartita da un ordine gigante di paraste su alto basamento che si conclude in sommità con trabeazione e frontone a capanna con mensoline in corrispondenza del campo centrale e piano sempre con mensoline in corrispondenza dei campi laterali. Il portale di accesso, tamponato con porta lignea a due battenti, è incorniciato da edicola con timpano triangolare con testa d’angelo, fiancheggiato da due finestre centinate con cornice e sormontato da finestra curvilinea bilobata incorniciata, parzialmente vetrata e che fa da nicchia ad un busto del Cristo.
- Impianto strutturale
- Struttura portante in laterizi; le navate sono separate da archi poggianti su colonne nella navata centrale e su pilastri nelle navate laterali. Le tre navate intermedie sono coperte da volte a crociera mentre quelle più esterne da volte a vela; l’area presbiterale è coperto da volta a crociera mentre il coro da volta a botte lunettata. Le cappelle ai lati del presbiterio sono coperte da volte a vela. Il tetto, con manto in coppi, si articola in più falde. Il campanile a canna liscia è in muratura di mattoni intonacata con tema a bugnato sugli spigoli ed è concluso da cella campanaria e orologio nell’ultimo registro e si erge nello spigolo nord-ovest della facciata.
- Pianta
Notizie storiche
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- XV ‐ XVI (costruzione intero bene)
- Costruzione della chiesa di San Giacomo a tre navate intorno alla metà del Quattrocento. L’edificio diventa parrocchiale entro la metà del secolo successivo. Nel 1574 è eretto il vicino campanile.
- XVII (modifiche intero bene)
- Realizzazione ad opera del Comune nel 1659 della volta in muratura a copertura della navata centrale; nel 1672 il Comune fa abbattere l’originaria abside per edificare un nuovo presbiterio, il coro e due piccole sacrestie ai lati nord e sud.
- XVIII (modifiche intero bene)
- Realizzazione nel 1762 della balaustra in marmo grigio di Gassino e nel 1767 del pulpito di legno di noce intarsiato, opera di Giuseppe Navono di Chieri. Tra il 1764 e il 1787 la chiesa è ampliata: nel 1764 si aggiunge alla chiesa un’ulteriore navata a nord e nel 1779 si inizia la nuova navata a sud; i lavori si concludono nel 1787 e la chiesa ha così ben cinque navate.
- XIX (modifiche intero bene)
- Realizzazione nel 1822 dell’altare maggiore, in scagliola dipinta ad imitazione del marmo, ad opera di Benedetto Bosio di Asti. Nel 1826 è realizzata la cantoria che ingloba tre pannelli dipinti a putti musicanti. Nel 1834 il parroco dell’epoca ricostruisce la sacrestia come ricorda la piccola lapide sulla fiancata esterna. Nel 1890 è realizzata la facciata della chiesa con le paraste giganti e il frontone triangolare sostenuto da mensoline. Alla fine del Secolo è decorata la navata centrale a cielo stellato.
- 1900 (descrizione intero bene)
- Descrizione a cinque navate, con le pareti discretamente sane, dipinte a chiaroscuro ma sbiadite. Il pavimento è in buonissimo stato, lastricato a quadrelli di cemento. Il tetto esternamente è di tegole in buono stato, internamente è in muratura a volta. Ci sono tredici finestre con le loro vetrate. C'è il coro di forma rettangolare di quindici metri quadrati. L'altare maggiore, eretto nel 1822, è in scagliola con tabernacolo in scagliola di forma rettangolare con porticina in legno dorato; sull'altare è appeso un baldacchino di legno dorato di forma quadrata ornato di seta e damasco rosso. Oltre all'altare maggiore vi sono, dal lato del Vangelo, l'altare di San Grato con contro altare in scagliola, provvisto di tabernacolo di legno di forma ordinaria. Dal lato dell'Epistola vi è l'altare dedicato alla Madonna del Rosario con una nicchia in cui è riposta la statua della Vergine; ha il tabernacolo in legno dorato.
- 1900 (descrizione intero bene)
- Vi è il pulpito dal lato del Vangelo appoggiato a una colonna a metà della chiesa. In un angolo della chiesa, dal lato dell'Epistola, è posto il battistero fatto di mattoni a forma di altare, con vasca battesimale in rame e piccolo armadio per gli oli santi, il tutto circondato da cancellata in ferro. Vi sono tre pile per l'acqua santa, tutte in marmo, due in fondo alla chiesa, una in corrispondenza dell'ingresso laterale. L'edificio ha due porte, una in fondo e l'altra laterale, tutte munite di serratura e chiave.
- 1902 (modifiche navata centrale)
- Raffigurazione, negli ovali della navata centrale ad opera di Giovanni Silvestro di Montanaro Canavese, di alcuni Santi protettori di Albugnano: a destra per chi entra, Sant’Emiliano (sulla cantoria), Santo Stefano, San Pietro e Sant’Antonio da Padova; a sinistra, San Marco (sulla cantoria), San Luca, San Matteo e San Giovanni.
- 1914 (modifiche controfacciata)
- Collocazione in controfacciata sopra il portale d’ingresso del pregevole organo meccanico a canne realizzato nel 1870 dall’organaro Giovanni Mentasti di Varese, originariamente per la confraternita della Misericordia di Asti.
- 1918 ‐ 1947 (modifiche intero bene)
- Erezione nel 1918 dell'altare dell’Immacolata, in graniglia veneziana rossa con statua del 1883, e del Sacro Cuore, con fastigi del 1787 di Sala di Verolengo. Nel 1935, per volere del parroco-abate don Achille Motta è notevolmente sopraelevato il campanile. Sulla fiancata della chiesa, a sud, una scala a doppia rampa, con portichetto neoromanico del 1947, dà accesso alla porta laterale del sacro edificio; tra le scale è stata realizzata una riproduzione della grotta di Lourdes.
- 1980 (?) ‐ 1990 (?) (manutenzione intero bene)
- Rinfrescata alle decorazioni interne della chiesa e ritinteggiatura delle facciate della chiesa e del campanile.
- 1986 (passaggio di proprietà intero bene)
- Passaggio dal patrimonio dell’ente Chiesa Parrocchiale di San Giacomo Maggiore a quello dell’ente Parrocchia di S. Giacomo Maggiore per D.M.I. in data 7/11/86 pubblicato sulla G.U. del 24/11/86 n. 273 ai sensi e per gli effetti della Legge 222/85.
- 2008 ‐ 2010 (manutenzione organo)
- Straordinaria manutenzione dell’organo Giovanni Mentasti di Varese 1870.
- XV ‐ XVI (costruzione intero bene)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ aggiunta arredo (1980)
- Collocazione di altare mobile in legno volto a popolo con intaglio raffigurante l’Ultima Cena e di leggio ligneo in posizione laterale.
- presbiterio ‐ aggiunta arredo (1980)
📿 Dati e foto del giorno
| Popolazione: | ALBUGNANO |
| Abitanti: | 505 |
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