(TIGLIOLE) S. LORENZO

📌 PIAZZA DON SARDI 2 (TIGLIOLE), TIGLIOLE - 14016 (AT)
🕎 A che ora sono le messe in S. LORENZO?
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🛐Come posso trovare la chiesa?
Se hai bisogno riferimenti per trovare la chiesa, qui sotto potrai consultare la mappa insieme a indicazioni per non avere alcuna difficoltà a arrivare a questo tempio.
🧾Informazioni sulla chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Lorenzo
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La chiesa parrocchiale di S. Lorenzo, precedentemente intitolata anche a S. Giovanni Battista, insieme al campanile e al porticato laterale si inserisce monumentalmente nel centro del paese, poco al di sotto del colle su cui sorgeva l'antico castello dove ora si trova il municipio. L'interno a tre navate con transetto, coro quadrangolare e sacrestia, è ricco di stucchi settecenteschi e di opere seicentesche come i paliotti in scagliola, il crocifisso dell'altare maggiore e i dipinti di Laveglia Pietro. La facciata tardobarocca, completata, restaurata ed abbellita nella seconda metà del Novecento, è in muratura di mattoni a vista come l'intero complesso ad eccezione del porticato laterale che è intonacato. Il campanile, innalzato nei primi anni del Novecento, è a pianta quadrata in muratura di mattoni, con lacerti di intonaco nella parte più antica, e si sviluppa in torre con orologio, cella campanaria con serliane e termina con tetto a falde che s’imposta su cornicione decorato da mensoline.
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- Pianta
- Pianta a navata centrale e due navatelle laterali, con transetto e con coro quadrangolare con stalli e illuminato da serliana; il seicentesco altare maggiore in marmi policromi è sovrastato da baldacchino ligneo pensile; è ancora presente il pulpito ligneo; lateralmente al presbiterio vi sono la sacrestia, a sinistra, il campanile e la centrale termica, a destra. Si accede alla chiesa attraverso un ingresso principale dal sagrato e un secondo accesso posto sotto il porticato laterale. Vi sono sette cappelle; entrando a sinistra si trovano il fonte battesimale, la cappella di S. Antonio di Padova, a seguire le cappelle di San Giovanni Bosco e della Natività di Gesù e in ultimo la cappella del transetto intitolata alla Madonna del Rosario. Entrando sulla destra sono visibili le cappelle di Santa Rita da Cascia, di San Michele Arcangelo e la cappella del transetto dedicata alla Madonna del Suffragio; l'ingresso principale è dotato di bussola lignea con soprastante tribuna con organo.
- Facciata
- Facciata tardobarocca in mattoni a vista, completata nella seconda metà del Novecento principalmente nelle volute laterali e nella finestra ovale centrale, che ha sostituito la precedente serliana e che sormonta il portale sottolineato da edicola con timpano triangolare; la facciata, a due ordini, risulta verticalmente pentapartita da paraste e lesene che reggono mistilinee trabeazioni; edicole prive di statue, con timpani triangolari nel primo ordine e curvi nel secondo, movimentano la facciata che termina nella parte sommitale con frontone triangolare, decorato da mensoline, su fregio con due oculi per l'aerazione del sottotetto.
- Impianto strutturale
- La struttura portante verticale è composta da muratura di mattoni pieni e cotti; gli orizzontamenti sono in muratura a volte a botte nelle navatelle laterali, a botte lunettata nella navata centrale, nel coro e nelle cappelle del transetto; centralmente il transetto è coperto da volta a vela; la sacrestia presenta una volta a padiglione lunettata. Il porticato laterale è definito da pilastri in muratura su cui scaricano gli archi di sette volte a crociera. I tetti sono a falde con struttura portante principale e secondaria in legno, in particolare capriate, falsi puntoni e correnti lignei che reggono il manto in coppi di laterizio su listelli. La torre campanaria a pianta quadrata è in muratura portante di mattoni, con lacerti di intonaco nella parte più antica; la struttura è stata innalzata fino a circa 30 metri di altezza con il piano dell’orologio e con la nuova cella campanaria che termina con tetto a falde con manto in coppi impostato su cornicione con mensoline; la cella campanaria riprende nelle aperture il tema della serliana.
- Pianta
Notizie storiche
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- 1645 ‐ 1696 (?) (costruzione intero bene)
- Costruzione della chiesa su progetto dell'architetto astigiano Filippo Malabaila; posa della prima pietra in data 3 settembre come ricorda una lapide apposta sotto il porticato laterale posto lungo la strada. La chiesa è stata costruita sul sedime di una precedente chiesa intitolata a San Giovanni Battista. Da qui deriva la doppia intitolazione a San Giovanni Battista e San Lorenzo, perdurata fino alla metà dell'Ottocento. Qualche decennio dopo l'ultimazione della chiesa viene addossato alla costruzione, lungo il fianco destro, un lungo portico ad opera del Municipio.
- 1682 (modifiche ala sinistra)
- Realizzazione dell'altare laterale nella cappella di S. Antonio di Padova, con paliotto in scagliola opera di Giovanni Massa.
- 1683 (modifiche ala destra)
- Realizzazione dell'altare laterale nella cappella di S. Michele Arcangelo, con paliotto in scagliola opera di Giovanni Massa.
- 1763 (modifiche ala sinistra)
- Ricostruzione dell'altare della cappella della Madonna del Rosario ad opera di Francesco Solaro: di eccellente fattura ricco di stucchi decorativi e slanciato da due coppie di colonne.
- 1768 ‐ 1830 (descrizione intero bene)
- Descrizione del De Canis come edificio moderno d'ordine toscano, semplicissimo, realizzato con il materiale proveniente dal castello, che minacciando rovina, viene abbassato di un piano. La chiesa è divisa in tre navate, con otto altari compreso il maggiore. La chiesa è estremamente pulita e provvista di buon organo, magnifico altare maggiore e balaustra in marmo. A nord della chiesa verso la piazza si trova un lungo chiostro voltato che serve per accogliere gli accorrenti alla chiesa nelle intemperie e nell'inverno.
- XIX (descrizione intero bene)
- Descrizione alla fine dell'Ottocento con pareti sane e ben riparate, ma non dipinte. Il pavimento è sano; il tetto internamente è a volta in muratura, l’esterno a tegole. La chiesa ha dodici finestre con le loro vetrate. La facciata in laterizio a vista, a due ordini di lesene con timpano triangolare, è ornata da nicchie e da una finestra ovale al di sopra del portale centrale che dà accesso alla chiesa. Si può accedere all’interno anche da un ingresso secondario, situato nel portico addossato al lato destro dell’edificio. La chiesa è a navata unica, con sette cappelle laterali intercomunicanti.
- 1803 ‐ 1805 (passaggio di proprietà intero bene)
- Passaggio della parrocchia di Tigliole, il 23 gennaio 1805, dalla Diocesi di Pavia a quella di Asti, con bolla di papa Pio VII datata 1° giugno 1803; la consacrazione dell'altare maggiore della chiesa avviene in data 6 ottobre 1805 ad opera di Mons. vescovo Pietro Arborio di Gattinara.
- 1874 (descrizione campanile)
- Descrizione del campanile che dispone di sole tre campane innalzate in tempi diversi: nel 1806 la campana è dedicata ai patroni Santi Giovanni Battista e Lorenzo, nel 1832 alla Santa Vergine del Rosario e a San Giuseppe, nel 1846 ai Santi Rocco e Lorenzo.
- 1892 ‐ 1893 (restauro intero bene)
- Intervento di restauro con realizzazione di decorazioni pittoriche ad opera del pittore torinese Paolo Gaidano; sulla navata principale sono rappresentati la Sacra Famiglia, la Gloria di San Lorenzo, sul presbiterio l'Adorazione del Santissimo Sacramento e, sul coro, San Giovanni Battista; l’apparato decorativo si deve all’ornatista Pasquale Niccoli. Le finestre sono portate a sedici; vi è il coro di forma rettangolare.
- 1905 (ampliamento campanile)
- Il campanile, dotato di un concerto di 5 campane, viene rialzato, su progetto del geometra Enrico Delù, di circa 10 m, ad opera della ditta Michele Bussolino, fino a raggiungere l'attuale altezza di 30 m.
- 1929 (modifiche organo)
- Realizzazione di organo ad opera della ditta Edoardo Rossi e Figlio di Milano, che è intervenuta su preesistente organo ottocentesco; l'intervento ha incluso il rifacimento della cassa dell'organo e della tribuna ad opera di Giovara Michele e Figli; sculture ad opera di Palmesino di Asti; decoratura e doratura ad opera di Rosso Luigi di Torino.
- 1951 (modifiche intorno)
- Ricostruzione della scalinata di accesso alla chiesa in pietra di Luserna martellinata ad opera dell'impresario Perosino Lorenzo di Tigliole.
- 1953 (modifiche presbiterio)
- Rimozione del ciborio dell’altare maggiore per ricollocazione di croce con crocifisso grande.
- 1959 ‐ 1962 (modifiche intero bene)
- Lavori di sistemazione e restauro della facciata della chiesa, ad opera della ditta Torchio Pio di Tigliole, su progetto e direzione dell'architetto A. Quaglia; i lavori hanno compreso la realizzazione delle volute laterali e dell'ovale centrale, in sostituzione di una precedente serliana, e il rivestimento del portale in pietra; è stato realizzato inoltre un intervento di sottomurazione e incatenamento della sacrestia ed è stata eliminata una campata del porticato laterale, che versava in condizione di degrado, porticato che risulta conseguentemente arretrato rispetto al filo della facciata della chiesa.
- 1965 ‐ 1966 (modifiche intero bene)
- Sostituzione dell'orologio della torre campanaria ad opera della ditta FOMET di Ceva (CN); realizzazione di impianto di riscaldamento ad aria con bruciatore con sostituzione di parte del pavimento del coro, opere di conduttura e vasca combustibile; installazione di impianto elettrico per suono automatico di n. 5 campane.
- 1971 ‐ 1972 (restauro intero bene)
- Ripasso del tetto con sostituzione della piccola orditura; opere di tinteggiatura interna; rifacimento dell'impianto di illuminazione.
- 1979 (restauro organo)
- Restauro dell'organo ad opera della ditta Marzoio di San Maurizio di Opaglio (NO).
- 2005 ‐ 2006 (restauro copertura)
- Restauro della copertura della chiesa e della sacrestia; intervento realizzato con il contributo 8X1000 alla Chiesa Cattolica.
- 1645 ‐ 1696 (?) (costruzione intero bene)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ aggiunta arredo (1995)
- Collocazione di altare a tavolo volto a popolo su predella lignea e di due leggii posti ai lati dell’altare in posizione avanzata in adiacenza alla balaustra esistente; il tutto è in legno dorato e scolpito con raffigurazioni di angeli. Collocazione di sede, su predella lignea posta lateralmente all’altare, composta da poltroncina con due sgabelli; il tutto è in legno dorato e scolpito con imbottitura rivestita in tessuto damascato di colore rosso.
- presbiterio ‐ aggiunta arredo (1995)
🙏 Foto e informazioni giornaliere
| Popolazione: | TIGLIOLE |
| Abitanti: | 1200 |
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