(COSTIGLIOLE D'ASTI) S. MARGHERITA

📌 VIA BRICCONE 6 SANTA MARGHERITA (COSTIGLIOLE D'ASTI), COSTIGLIOLE D'ASTI - 14055 (AT)
⌛ A che ora sono le messe in S. MARGHERITA?
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➡️Dove si trova la parrocchia?
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ℹ️Approfondimento sulla chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di Santa Margherita
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La chiesa parrocchiale intitolata a Santa Margherita, costruita nel 1675 per volontà dei particolari del luogo, sorge nella frazione omonima di Costigliole, con sagrato su ampio piazzale antistante dedicato a don Giovanni Olmi, primo parroco della chiesa divenuta parrocchiale nel 1950. L’interno, coperto da volte a botte con lunette, irrigidite da archi e catene metalliche, è a navata unica, terminante con presbiterio quadrangolare, rialzato di due scalini rispetto all’aula liturgica, con coro, privo di arredi lignei, con pala d’altare incorniciata da edicola. Al centro del presbiterio, rialzato di ulteriori due scalini, si trova l’altare a tavolo volto a popolo in asse con il retrostante altare maggiore in stucco a finto marmo, privo di mensa, ma completo di tabernacolo, gradini per candelieri e crocifisso. In controfacciata è collocata una bussola in legno e vetro bocciardato colorato; entrando sulla destra si trova il fonte battesimale in marmo collocato in nicchia a parete. La facciata è intonacata, verticalmente tripartita da paraste angolari e coppia di lesene centrali, poggianti su alto basamento e con capitelli con volute, che sorreggono trabeazione su cui s’imposta frontone sagomato tripartito, con riquadro centrale che ricorda il nome della santa titolare della chiesa. La specchiatura centrale della facciata è bipartita da una semplice cornice orizzontale. Nella parte inferiore, centralmente, si trova l’accesso al sacro edificio, di forma semplice, anticipato da due scalini e chiuso da porta lignea a due battenti, con soprastante frontone curvilineo spezzato retto da mensole, sopra cui si colloca un’epigrafe incorniciata e con archetto conclusivo. L’epigrafe, datata 1985, ricorda tra l’altro i 300 anni di edificazione della chiesa. Nella parte superiore trova posto centralmente una finestra trilobata con strombatura. Nelle specchiature laterali della facciata, a fianco dell’epigrafe, trovano posto in nicchia, due statue con archetto sommitale decorativo. Il tetto di articola in più falde con manto di copertura in coppi di laterizio. Il campanile, a pianta quadrata e in muratura di mattoni a vista, è posizionato dal lato Epistola in corrispondenza del presbiterio, ed è diviso in cinque registri di altezze differenti e separati da cornici aggettanti, di cui il penultimo con orologio e altezza ridotta e l’ultimo con cella campanaria, definito da lesene angolari. La copertura è a cuspide, in lastre metalliche e con croce metallica sommitale.
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- Pianta
- Pianta a una navata, orientata nord/sud, terminante con presbiterio quadrangolare, rialzato di due scalini rispetto all’aula liturgica, con coro, privo di arredi lignei, con pala d’altare incorniciata da edicola. Al centro del presbiterio, rialzato di ulteriori due scalini, si trova l’altare a tavolo volto a popolo in asse con il retrostante altare maggiore in stucco a finto marmo, privo di mensa ma completo di tabernacolo, gradini per candelieri e crocifisso. Dal presbiterio, lato Epistola, si accede al campanile e alla sacrestia. La chiesa comunica con l’adiacente canonica mediante aperture lato Vangelo ed è contigua a edificio pertinenziale lato Epistola. In controfacciata è collocata una bussola in legno e vetro bocciardato colorato; entrando sulla destra si trova il fonte battesimale in marmo collocato in nicchia a parete. L’illuminazione naturale viene garantita da due aperture rettangolari poste nel presbiterio, da quattro nell’aula (di cui una tamponata) e dalla finestra trilobata in facciata. I telai sono in legno e ferro, completi di vetri.
- Facciata
- Facciata intonacata verticalmente tripartita da paraste angolari e coppia di lesene centrali, poggianti su alto basamento e con capitelli con volute, che sorreggono trabeazione su cui s’imposta frontone sagomato tripartito composto da: specchiatura centrale, in aggetto rispetto alle restanti specchiature, con un riquadro che ricorda il nome della santa titolare della chiesa e termina con cornice piana su cui s’imposta un frontone con timpano curvo e croce metallica sommitale; specchiature laterali a salienti con decorazioni a volute. La specchiatura centrale della facciata è bipartita da una semplice cornice orizzontale. Nella parte inferiore, centralmente, si trova l’accesso al sacro edificio, di forma semplice, anticipato da due scalini e chiuso da porta lignea a due battenti, con soprastante frontone curvilineo spezzato retto da mensole, sopra cui si colloca un’epigrafe incorniciata e con archetto conclusivo. L’epigrafe, datata 1985, ricorda tra l’altro i 300 anni di edificazione della chiesa. Nella parte superiore trova posto centralmente una finestra trilobata con strombatura. Nelle specchiature laterali della facciata, a fianco dell’epigrafe, trovano posto in nicchia, due statue con archetto sommitale decorativo.
- Impianto strutturale
- Struttura portante verticale intonacata costituita da paraste e pareti in muratura di mattoni, terminante con doppia cornice su cui si imposta il sistema delle volte che sono a botte con lunette irrigidite da archi e catene metalliche. Il tetto di articola in più falde con manto di copertura in coppi di laterizio. Il campanile, a pianta quadrata e in muratura di mattoni a vista, è posizionato dal lato Epistola in corrispondenza del presbiterio, ed è diviso in cinque registri di altezze differenti e separati da cornici aggettanti, di cui il penultimo con orologio e altezza ridotta e l’ultimo con cella campanaria, definito da lesene angolari. La copertura è a cuspide, in lastre metalliche e con croce metallica sommitale.
- Pianta
Notizie storiche
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- 1675 ‐ 1676 (costruzione intero bene)
- Costruzione nel 1675 per volontà dei particolari del luogo e benedizione nel 1676. Inizialmente l’edificio è dotato di portico.
- XVIII (modifiche intero bene)
- Realizzazione, intorno al 1731, a opera dell'artista luganese Antonio Catenazzi da Mendrisio, dell’altare maggiore in stucco, in parte decorato a imitazione del marmo chiaro, con due angioletti sostenenti la croce centrale, e della pala d'altare, circondata da una fastosa ornamentazione a paraste, volute, angioletti e, nella parte superiore, una colomba entro un ovale a raffigurare lo Spirito Santo. Nel 1771 viene ripristinata la casa del cappellano con l'aggiunta di un nuovo portico dietro la sacrestia e di una nuova cantina.
- XIX (modifiche intero bene)
- Restauro risalente alla metà del Secolo; il portico è rimosso ed è costruita l’abitazione del cappellano sul lato sinistro della chiesa. Nel 1849 viene realizzato il campanile. Nel 1870 sono erette le stazioni della Via Crucis. Alla fine del 800 è sopraelevato il campanile.
- 1900 (descrizione intero bene)
- Descrizione della chiesa agli inizi del 1900 con due altari: l’altare maggiore, costruito alla romana, dedicato a Santa Margherita, e un altare laterale, dove non si celebra la messa. Dietro l’altare maggiore si trova un piccolo coro. Nei due pilastri laterali, sopra la balaustra di marmo, che chiude il presbiterio, sono scavate due nicchie al cui interno sono collocate le reliquie dei Santa Margherita e di Santa Deodata. A est del coro si apre la sacrestia, provvista degli armadi per le sacre suppellettili.
- 1927 ‐ 1952 (modifiche campanile)
- Restauro del campanile nel 1927 che viene arricchito di tre campane nel 1952 (ditta Achille Mazzola di Valduggia), benedette il 4 ottobre 1952 da mons. Giovanni Ferro, arcivescovo di Reggio Calabria.
- 1950 (erezione a parrocchia intero bene)
- Erezione a parrocchia in data il 6 luglio con don Giovanni Olmi come primo parroco.
- 1959 ‐ 1985 (modifiche intero bene)
- Decorazione pittorica interna a opera dei decoratori Dante Freddi e Gianni Piva. Altri significativi abbellimenti sono condotti tra il 1968 e il 1970: rifacimento degli intonaci della facciata, pavimenti in marmo nel presbiterio e nella navata (ditta Pallavicini di Acqui Terme), vetrate alle finestre. Nel 1971 è eseguita la lunga scala in cemento armato che collega il piazzale sottostante e il sagrato. Nel 1977 è rifatto il tetto e nel biennio 1982-1983 si provvede a ennesimi restauri della facciata. Nel 1985 è posizionata la bussola d'ingresso (falegname Rino Siccardi) e si provvede a un ulteriore restauro del campanile.
- 1986 (passaggio di proprietà intero bene)
- Passaggio dal patrimonio dell’ente Chiesa Parrocchiale di S. Margherita a quello dell’ente Parrocchia di S. Margherita per D.M.I. in data 7/11/86 pubblicato sulla G.U. del 24/11/86 n. 273 ai sensi e per gli effetti della Legge 222/85.
- 2005 ‐ 2010 (manutenzione intero bene)
- Manutenzione dei prospetti esterni.
- 1675 ‐ 1676 (costruzione intero bene)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ intervento strutturale (1985 (?))
- Realizzazione, a ricordo di pia persona, di leggio in marmo per la proclamazione della Parola collocato in posizione laterale e avanzata verso l’aula liturgica.
- presbiterio ‐ aggiunta arredo (1985 (?))
- Realizzazione, a ricordo di pia persona, di altare a tavolo volto a popolo in posizione centrale, con appoggi lignei dorati raffiguranti angeli.
- presbiterio ‐ intervento strutturale (1985 (?))
✝️ Immagine e dati del giorno
| Popolazione: | COSTIGLIOLE D'ASTI |
| Abitanti: | 300 |
| Parroco: | REV. MAURIZIO GIARETTI |
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