(ASTI) S. PIETRO

📌 CORSO GENOVA 14 (ASTI), ASTI - 14100 (AT)
🕰️ Orario delle Messe in S. PIETRO
In questa pagina potrai vedere gli orari delle celebrazioni all’interno della chiesa in questo 2026, con la differenziazione degli orari durante tutti i giornate, sia nei giorni lavorativi, i giorni di festa o le vespri festivi.
Oggi Giovedì 17 settembre 2026, l'orario della messa è: 18:00
| Lunedì | 18:00 |
|---|---|
| Martedì | 18:00 |
| Mercoledì | 18:00 |
| Giovedì | 18:00 |
| Venerdì | 18:00 |
| Sabato | 17:00 |
| Domenica | 09:00, 10:30, 19:00 |
➡️Dove si trova la chiesa?
Se cerchi orientamento per trovare la chiesa, qui sotto potrai vedere la piantina insieme a segnalazioni per rendere facile accedere a questo tempio.
🧾Descrizione della parrocchia
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Pietro colle chiavi
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La chiesa, esempio documentario dell'architettura eclettica dell'epoca, opera dell'ing. Giuseppe Gallo, cui successe il figlio Bartolomeo, è stata consacrata nel dicembre del 1929 da Mons. Luigi Spandre Vescovo di Asti; all'interno la pianta è a tre navate con doppio transetto, con due vasti locali, adibiti a sacrestia e a cappella feriale. La pianta ingloba l'alto campanile e l'adiacente casa canonica. Si accede alla chiesa da ampio piazzale dedicato a San Pietro attraverso una gradinata di sette scalini. La fabbrica è stata costruita tutta in mattoni di prima qualità, provvisti dalla ditta Toma Lino di Quarto d'Asti, con vasto sottochiesa ad uso di attività di ministero pastorale con solaio in conglomerato cementizio armato e travi ribassate, uno dei primi esempi in città, eseguito dai fratelli Masino. Al suo interno è impreziosita da ornati di cemento granito, da scene pittoriche ad opera di Giovanni Bevilacqua e da decorazioni di Carlo Frascaroli; nove vetrate artistiche su telai di ferro, istoriate, sono opera della celebre ditta Heinrich Oidmann di Linnich Rheinland (Baviera). Nel presbiterio, la mensa dell'altare volto a popolo, il dossale dell'altare neogotico e il fonte battesimale sono opera del marmista Bosco. Dal 1936 la chiesa opsita l'organo Giuseppe Vitani di Pavia 1592, strumento proveniente dalla Collegiata di San Lorenzo di Mortara (PV).
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- Pianta
- Pianta a tre navate, con transetto principale terminante con le cappelle principali, quella del Sacro Cuore di Gesù e di Maria Ausiliatrice e transetto secondario di accesso alla cappella del Santissimo Sacramento, dell'ampio locale sacrestia e della cappella feriale, in adiacenza al campanile; nel presbiterio, terminante con abside poligonale, la mensa, il dossale dell'altare maggiore ed il battistero sono opera del marmista Bosco. Le tre navate sono divise da dodici artistiche colonne di marmo, di cui sei polistili, del diametro di un metro, di colore rosso di Verona e sei del diametro di 50 cm, di color cenere, tutte con base e capitello color giallo di S. Ambrogio; le basi, i capitelli e le sei colonne polistili sono opera di una ditta di Bergamo mentre le sei colonne piccole sono opera del prof. Bosco di Torino. Nelle navate laterali il progettista ha ricavato, tra lo spazio lasciato dai contrafforti, volumetrie aggiuntive per cappelle votive laterali e per i confessionali. Sotto la chiesa si snodano alti locali adibiti ad attività di ministero pastorale. Alla chiesa è attigua la casa canonica che si sviluppa su due piani.
- Impianto strutturale
- Struttura portante verticale in muratura di mattoni pieni e colonne di marmo. L'orizzontamento sul piano terra, adibito ad attività di ministero pastorale, è del tipo in conglomerato cementizio armato alleggerito da blocchi laterizi con travi ribassate; gli orizzontamenti a copertura della chiesa sono in muratura a crociera costolonata con archi a sesto acuto con alternanza dell'effetto cromatico mattone-arenaria negli archi e nei costoloni.
- Coperture
- Copertura a falde con manto in coppi di laterizio e struttura portante principale e secondaria lignea in corrispondenza della navata principale, dei transetti del presbiterio e in parte delle cappelle laterali; copertura a falde con manto in copertine di rame su tavelle di cotto a protezione della cappelle laterali zona contrafforti.
- Facciata
- Facciata eclettica in mattoni a vista, a salienti, tripartita da lesene a tutt'altezza, decorata con motivi floreali, colonne tortili, bifore, monofore, rosoni, colonnati, archetti pensili, terminante in sommità con alti pinnacoli a piramide. I tre accessi, uno per navata, sono definiti singolarmente da portale con lunetta, inserita in arco a sesto acuto; il portale centrale è sormontato da nicchia contenente la statua di San Pietro con le chiavi , opera del modellatore Cerini di Torino.
- Pianta
Notizie storiche
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- 1923 ‐ 1929 (costruzione intero bene)
- Costruzione della monumentale chiesa di San Pietro colle chiavi, dopo la cessione al Municipio di Asti della vecchia parrocchiale di San Pietro in Consavia ed annesso Battistero, monumenti di antichità ed arte per Regio Decreto Ministeriale Pubb. Istr. 20 Giugno 1908. La costruzione fu iniziata dal parroco Cavallotto Emilio fu Giuseppe, nativo di Mombercelli, nell'anno 1923, su disegno studiato prima dall'ing. Luigi Scarampi di Agliano, residente nella parrocchia, successivamente eseguito e completato dall'ing. Gallo Giuseppe di Torino, sotto la direzione dell'impresario Sig. Torchio Pio di Tigliole d'Asti. Nell'anno 1927 si continuò la costruzione fino al piano del pavimento della chiesa, facendo l'orizzontamento del sotteraneo in conglomerato cementizio armato, sotto la direzione dell'Ing. Bartolomeo Gallo, figlio del deceduto ing. Giuseppe Gallo; nel dicembre del 1928 si completò il tetto e il 9 dicembre 1929 si tenne la solenne consacrazione ad opera di Mons. Luigi Spandre.
- 1929 (costruzione casa canonica)
- Costruzione dell'adiacente casa canonica sotto la direzione dell'ing. Bartolomeo Gallo di Torino e del medesimo impresario Torchio Pio di Tigliole, edificio su due piani, con sei vani al piano terreno rialzato più cantina e legnaia e vani nove al piano superiore.
- 1929 (consacrazione campanile)
- Consacrazione solenne, ad opera di Mons. Luigi Spandre, il 1 dicembre 1929, del campanile, disegnato dall'ing. Bartolomeo Gallo, largo metri 5x5 ed alto circa 52 m, dotato di concerto di campane dei fratelli Daddi di Crema.
- 1936 (passaggio di proprietà organo)
- Trasferimento presso la chiesa dell'organo Giuseppe Vitani di Pavia 1592, strumento proveniente dalla Collegiata di San Lorenzo di Mortara (PV).
- 1950 ‐ 1955 (decorazione interno)
- Decorazione dell'interno mediante rappresentazioni pittoriche di eventi evangelici ad opera di Giovanni Bevilacqua, riguardanti la vita di San Pietro nell'abside e di Gesù e della B.V. Maria nelle due cappelle del transetto; la decorazione è opera del professor Carlo Frascaroli.
- 1992 ‐ 2008 (restauro casa canonica, sottochiesa)
- Realizzazione in più fasi di un progetto di restauro conservativo e di risanamento igienico strutturale ed impiantistico, con ridistribuzione funzionale, che ha interessato locali posti nel sotto chiesa e nell'adiacente casa canonica e finalizzato allo sviluppo delle attività di ministero pastorale.
- 2001 ‐ 2002 (restauro copertura)
- Restauro conservativo delle coperture consistente nella sostituzione del manto di copertura e delle faldalerie e collocazione di copertine di rame sui cornicioni di facciata, sulle cupsidi e su parte delle cappelle laterali.
- 2003 (costruzione rampa di accesso)
- Realizzazione di rampa per accesso disabili alla chiesa, in muratura con parapetto in muratura di mattoni e pilastrini.
- 2005 ‐ 2011 (restauro interno)
- Intervento di pulitura e di ritinteggiatura interna della chiesa.
- 2010 ‐ 2014 (restauro facciata)
- Restauro e risanamento conservativo della facciata.
- 1923 ‐ 1929 (costruzione intero bene)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ intervento strutturale (1970)
- Intervento di sistemazione del presbiterio consistente nella realizzazione dell'altare volto a popolo in marmo e della cappella eucaristica e nello spostamento del fonte battesimale in marmo, originariamente posto in posizione nascosta in fondo alla navata laterale sinistra e traslato nel presbiterio in posizione secondaria rispetto all'altare volto a popolo; l'altare maggiore è stato privato del tabernacolo in marmo, che è stato traslato nella cappella eucaristica laterale, e della mensa in marmo reimpiegata, in minima parte, nella cappella eucaristica e per la maggior parte nella costituzione dell'altare volto a popolo. Dell'altare maggiore è rimasto il dossale neogotico al quale è stata anteposta la sede lignea mobile del celebrante.
- presbiterio ‐ intervento strutturale (1970)
📿 Immagine e dati del giorno
| Popolazione: | ASTI |
| Abitanti: | 12000 |
| Parroco: | REV. MARIO BANAUDI |
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