(VIGLIANO D'ASTI) S. SECONDO

Índice
  1. ⏳ Orari delle Messe in S. SECONDO
  2. 📍Come arrivare alla chiesa?
  3. 🔎Informazioni sulla chiesa
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. 🕊️ Foto e informazioni giornaliere

⏳ Orari delle Messe in S. SECONDO

In questa pagina potrai consultare gli orari delle eucaristie all’interno della chiesa in questo 2026, con la differenziazione degli orari durante tutti i giorni, sia nei giorni feriali, i giorni di festa o le giornate precedenti a una festa.

Oggi Mercoledì 16 settembre 2026, l'orario della messa è: Orario non disponibile

Lunedì Orario non disponibile
Martedì Orario non disponibile
Mercoledì Orario non disponibile
Giovedì Orario non disponibile
Venerdì Orario non disponibile
Sabato Orario non disponibile
Domenica 10:00

📍Come arrivare alla chiesa?

Se hai bisogno riferimenti per raggiungere la messa, più in basso potrai trovare la piantina insieme a segnalazioni per non avere alcuna difficoltà a arrivare a questo sito.

🔎Informazioni sulla chiesa

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Chiesa di San Secondo

  • La parrocchiale intitolata a San Secondo sorge nell’abitato di Vigliano d’Asti su ampia piazza antistante; iscrizioni in facciata e all’interno ricordano il 1954 come l’anno di un’importante ristrutturazione del sacro edificio che si presenta a tre navate, con due cappelle laterali e presbiterio absidato dotato di altare tridentino e altare volto a popolo. Il corpo centrale della chiesa è coperto da volte a botte con lunette, con archi di irrigidimento e catene metalliche e termina con il semicatino absidale mentre l’ingresso e le navate laterali sono coperti da soffitto piano verosimilmente latero-cementizio. L’area presbiteriale, rialzata di due scalini rispetto alle navate, comunica dal lato Vangelo con la sacrestia; lo spazio retrostante l’altare tridentino, privo di stalli, comunica con l’adiacente casa canonica. L’accesso principale all’edificio avviene centralmente dalla facciata dopo aver superato bussola lignea con soprastante tribuna per organo a canne. Entrando sulla sinistra si trova il fonte battesimale che ha accesso diretto dalla facciata. Il corpo centrale della facciata è delimitato da paraste angolari accoppiate a lesene che reggono trabeazione con frontone con timpano triangolare; l’ingresso, tamponato da portone ligneo a doppio battente, è incorniciato da edicola con finta balconata sommitale e finestra centinata decorata con cornice sagomata con volute e fastigio. Le specchiature corrispondenti alle navate laterali sono leggermente arretrate rispetto al corpo centrale della facciata, di altezza inferiore, delimitate da paraste angolari reggenti trabeazione e soprastante balaustra con cornice conclusiva sagomata con volute e pinnacoli; le specchiature presentano nicchie murarie con statue, sfondati rettangolari superiori e corrispondenti bacheche metalliche inferiori. Il tetto della chiesa si articola in più falde con manto di copertura in coppi di laterizio. Il campanile intonacato, inglobato nella struttura della chiesa, emerge a pianta quadrata con paraste angolari e cornici marcapiano; è dotato di orologi e termina con il piano della cella campanaria sul cui cornicione s’imposta l’articolata copertura a cipolla con pinnacoli basamentali.

    • Pianta
      • Pianta a tre navate, orientata canonicamente, con due cappelle laterali e presbiterio absidato. L’area presbiteriale, rialzata di due scalini rispetto alle navate, comunica dal lato Vangelo con la sacrestia e ha al suo centro l’altare volto a popolo; alle sue spalle, rialzato di due scalini, si colloca l’altare tridentino policromo, completo di mensa, tabernacolo con ciborio e gradini per candelieri, con spazio retrostante per il coro privo di stalli e comunicante con l’adiacente casa canonica. L’accesso principale all’edificio avviene centralmente dalla facciata dopo aver superato bussola lignea con soprastante tribuna per organo a canne. Entrando sulla sinistra si trova il fonte battesimale che ha accesso diretto dalla facciata. L’illuminazione naturale viene garantita da cinque oculi posti nel claristorio, chiusi da serramenti metallici con vetri policromi, mentre la finestra centinata in facciata risulta cieca.
    • Facciata
      • Facciata intonacata la cui scansione verticale rispecchia la distribuzione interna a tre navate con fonte battesimale laterale. Il corpo centrale della facciata è delimitato da paraste angolari accoppiate a lesene che reggono trabeazione con frontone con timpano triangolare; nel timpano una scritta ricorda il nome del santo titolare mentre nella trabeazione si ricorda la ristrutturazione del 1954; l’ingresso, tamponato da portone ligneo a doppio battente, è incorniciato da edicola con finta balconata sommitale e finestra centinata decorata con cornice sagomata con volute e fastigio. Le specchiature corrispondenti alle navate laterali sono leggermente arretrate rispetto al corpo centrale della facciata, di altezza inferiore, delimitate da paraste angolari reggenti trabeazione e soprastante balaustra con cornice conclusiva sagomata con volute e pinnacoli; le specchiature presentano nicchie murarie con statue, sfondati rettangolari superiori e corrispondenti bacheche metalliche inferiori. Completa la facciata il basso corpo laterale del fonte battesimale delimitato da paraste angolari e cornicione sommitale con accesso rettangolare strombato, tamponato da porta lignea a due battenti e soprastante finestra semicircolare.
    • Impianto strutturale
      • Struttura portante verticale costituita da pareti, paraste e pilastri in muratura di mattoni. Il corpo centrale della chiesa è coperto da volte a botte con lunette, con archi di irrigidimento e catene metalliche e termina con il semicatino absidale mentre l’ingresso e le navate laterali sono coperti da soffitto piano verosimilmente latero-cementizio. Il tetto si articola in più falde con manto di copertura in coppi di laterizio. Il campanile intonacato, inglobato nella struttura della chiesa, emerge a pianta quadrata con paraste angolari e cornici marcapiano; è dotato di orologi e termina con il piano della cella campanaria sul cui cornicione s’imposta l’articolata copertura a cipolla con pinnacoli basamentali.

Notizie storiche


    • XVI (?) (costruzione intero bene)
      • Costruzione agli inizi del Secolo. Nelle visite pastorali del 1500 e fino alla metà del 1600 la chiesa è definita parrocchiale antica, ma in stato talmente deplorevole che la cura d'anime è esercitata nel vicino oratorio.
    • XVII ‐ XVIII (descrizione intero bene)
      • Descrizione come parrocchiale nel 1698. Nel 1750 mons. Giuseppe Filippo Felissano, attesta la presenza di tre cappelle laterali: del Rosario, del Crocifisso e di san Rocco.
    • XIX (modifiche interno)
      • Rinnovo completo del pavimento alla fine del Secolo.
    • 1883 (descrizione intero bene)
      • Descrizione di struttura rettangolare con pareti sane, ben riparate ma dipinte in modo modesto. Il pavimento è in cattivo stato. Il tetto esternamente è di tegole, internamente di mattoni, a volta. Ci sono sei finestre con le loro vetrate, quattro delle quali in cattivo stato. Sulla porta maggiore della chiesa si trova la tribuna per i cantori. Il coro è di forma semicircolare di circa quattro metri quadrati. L'altare maggiore è di scagliola, di struttura rettangolare con due lati sporgenti, tre gradini nella parte superiore alla mensa e due nella parte inferiore; ha il tabernacolo di forma rettangolare, in scagliola, e il baldacchino di legno dorato con punte di forma quadrata. È cinto da balaustra di pietra posta a 2,60 metri dalla predella. Accanto all'altare maggiore dal lato dell'Epistola si trova un armadio scavato nel muro per la custodia degli oli santi.
    • 1883 (descrizione intero bene)
      • Le cappelle laterali sono ridotte a due. Dal lato del Vangelo si trova l'altare del Santissimo Rosario, di scagliola disegnata a finto marmo, di struttura rettangolare, con due lati sporgenti, con due gradini nella parte superiore della mensa e due in quella inferiore. È provvisto di tabernacolo in scagliola; al posto del baldacchino si utilizza una vecchia corona, appartenente alla statua della Beata Maria Vergine, adornata nelle occasioni solenni; è cinto da balaustra di marmo distante un metro dalla predella. Dal lato opposto si trova l'altare dei Santi Giuseppe e Rocco in mattoni, calce e gesso colorato, di struttura regolare quadrata con tabernacolo di forma quadrata dello stesso materiale. La balaustra è di legno dipinto ed è posiziona a 60 centimetri dalla predella.
    • 1883 (descrizione intero bene)
      • Il battistero è collocato in fondo alla chiesa, dal lato del Vangelo, in una nicchia e in un vestibolo laterale. Il sacrario è di marmo, ma l'acqua si conserva in un vaso di rame stagnato con coperchio. Ci sono due acquasantiere, una in fondo alla chiesa dal lato dell'Epistola e una accanto alla porta della sacrestia. Ci sono quattro porte tutte munite di serratura e chiave. Ci sono tre campane, benedette dal parroco nel 1867, ben collocate; il campanile si tiene chiuso. Dal lato del Vangelo si trova la sacrestia che è provvista di pavimento in mediocre stato, tetto esternamente di tegole e internamente di mattoni a volta dipinta. È di struttura rettangolare, con una sola finestra provvista d vetrate in buono stato.
    • 1928 (restauro intero bene)
      • Insieme di interventi consistenti in: riparazione di intonaco ed ornati alla facciata; intonaco al campanile con sostituzione della cupola; rimaneggiamento dell’intero tetto; sottomurazione della sacrestia e del coro.
    • 1952 ‐ 1954 (ampliamento intero bene)
      • Ampliamento con l’inserimento delle navi laterali su progetto dell’Arch. Carlo Alberto Bordogna di Torino per iniziativa di don Migliasso, nuovo parroco; l’intervento di ridefinizione dello spazio interno coinvolge anche l’area presbiteriale che viene impreziosita dall’altare in marmi policromi eretto nel 1954. Sulla tribuna della controfacciata è situato l’organo a canne, opera di Giovanni Mentasti di Varese 1865, trasportato a Vigliano nel 1954 dalla chiesa di Santa Croce di Mortara.
    • 1982 ‐ 1983 (decorazione interno)
      • Decorazione interna ad opera del pittore bergamasco Luigi Arzuffi (1931-1995), realizzata in occasione dell’Anno Santo della Redenzione proclamato da papa Giovanni Paolo II: sulla parete sinistra del presbiterio è affrescata l’Annunciazione e sulla parete destra San Secondo a cavallo con l’angelo recante la palma del martirio e il pittore inginocchiato a lato. Sull’intera superficie del catino absidale è rappresentato il Giudizio universale.
    • 1986 (passaggio di proprietà intero bene)
      • Passaggio dal patrimonio dell’ente Chiesa Parrocchiale di S. Secondo a quello dell’ente Parrocchia di S. Secondo per D.M.I. in data 7/11/86 pubblicato sulla G.U. del 24/11/86 n. 273 ai sensi e per gli effetti della Legge 222/85.
    • 1990 (decorazione interno)
      • Decorazione interna ad opera del pittore bergamasco Luigi Arzuffi (1931-1995): sulla volta della navata centrale vengono raffigurate le Virtù Teologali (partendo dalla campata sopra l’ingesso, nell’ordine: Carità, Speranza, Fede); sulle pareti ai lati della volta, al di sotto delle finestre, sono ritratti i quattro Evangelisti, San Pietro e San Paolo; sulla volta sopra il presbiterio l’Agnello Mistico assiso sul Libro dei Sette Sigilli.
    • 2006 (restauro interno)
      • Rifacimento dell'intonaco in corrispondenza dei soffitti delle navate laterali.
    • 2011 ‐ 2015 (restauro organo)
      • Restauro filologico dell’organo Giovanni Mentasti di Varese 1865 ad opera della ditta Brondino Vegezzi-Bossi, intervento realizzato con il contributo CEI 8xmille alla Chiesa Cattolica.

Adeguamento liturgico


    • presbiterio ‐ intervento strutturale (1954)
      • Collocazione di altare in marmo policromi volto a popolo.

🕊️ Foto e informazioni giornaliere





Popolazione:VIGLIANO D'ASTI
Abitanti:793
Parroco:REV. ANTHRES EKKA
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