(MARETTO) SANTI MARIA E MICHELE

📍 VIA ROATTO 10 (MARETTO), MARETTO - 14018 (AT)
⏳ A che ora sono le messe in SANTI MARIA E MICHELE?
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⛪Come posso trovare la chiesa?
Se hai bisogno indicazioni per arrivare a la chiesa, qui sotto potrai consultare la planimetria insieme a indicazioni per rendere facile accedere a questo tempio.
ℹ️Storia e dettagli della chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa dei Santi Maria e Michele
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La chiesa parrocchiale intitolata ai Santi Maria e Michele risale al terzo quarto del Seicento. L’interno riccamente decorato si presenta a navata principale con cappelle laterali passanti, con presbiterio poligonale con altare maggiore con portine laterali e retrostante coro quadrangolare senza stalli. Le volte a copertura degli spazi interni sono a botte, con o senza lunette, con archi di irrigidimento e incatenamenti metallici. Il presbiterio è rialzato di due gradini rispetto all’aula liturgica ed è da questa separato da balaustra marmorea; il settecentesco altare maggiore in scagliola è completo di mensa con candelabri, gradini per candelieri, tabernacolo con soprastante ciborio e crocifisso. Dal lato dell’Epistola è collocato un ottocentesco pulpito ligneo. Il presbiterio comunica con la sacrestia, dotata di servizio igienico, e con un disimpegno che conduce al campanile e all’esterno. L’accesso principale avviene centralmente dalla facciata dopo aver superato due scalini e la bussola lignea, integrata con due vani confessionali e con soprastante tribuna per organo a canne. Nella prima cappella della navata sinistra è conservato il fonte battesimale. La facciata è in laterizi, con croce metallica sommitale, a due ordini sovrapposti, che riprende l’organizzazione interna dell’edificio a navata unica con cleristorio e cappelle laterali. La facciata è verticalmente ripartita dalle paraste angolari e dalle lesene che reggono nel secondo ordine trabeazione e frontone a capanna che delimitano un timpano triangolare con sfondato circolare incorniciato. L’accesso, tamponato da porta lignea paravento a due battenti, è incorniciato da edicola in pietra con lunetta a coronamento di uno sfondato dipinto raffigurante il calice eucaristico; l’accesso è sormontato nell’ordine superiore da dipinto raffigurante la Madonna con il Bambino sottolineato da edicola con timpano triangolare. La copertura è a falde con manto in coppi di laterizio. Il campanile, a pianta quadrata e in muratura di mattoni a vista, si sviluppa in quattro piani di torre, di cui una con orologi, cella campanaria con cornicione sommitale su cui s’imposta il cupolino piramidale con pinnacoli e con croce metallica conclusiva.
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- Pianta
- Pianta a navata principale con cappelle laterali passanti, con presbiterio poligonale con altare maggiore con portine laterali e retrostante coro quadrangolare senza stalli. L’interno attuale presenta cinque altari dedicati, a destra, a San Giuseppe e al Sacro Cuore di Gesù, mentre a sinistra a San Michele Arcangelo, Santa Maria del Monte Carmelo e alla Madonna di Lourdes, la cui cappella è decorata con ex-voto. Il presbiterio è rialzato di due gradini rispetto all’aula liturgica ed è da questa separato da balaustra marmorea; il settecentesco altare maggiore in scagliola è completo di mensa con candelabri, gradini per candelieri, tabernacolo con soprastante ciborio e crocifisso. Dal lato dell’Epistola è collocato un ottocentesco pulpito ligneo. Il presbiterio comunica con la sacrestia, dotata di servizio igienico, e con un disimpegno che conduce al campanile e all’esterno. L’illuminazione naturale è garantita da nove aperture di forma rettangolare. L’accesso principale avviene centralmente dalla facciata dopo aver superato due scalini e la bussola lignea, integrata con due vani confessionali e con soprastante tribuna per organo a canne. Nella prima cappella della navata sinistra è conservato il fonte battesimale.
- Facciata
- Facciata in laterizi, con croce metallica sommitale, a due ordini sovrapposti, che riprende l’organizzazione interna dell’edificio a navata unica con cleristorio e cappelle laterali. La facciata è verticalmente ripartita dalle paraste angolari e dalle lesene che reggono nel secondo ordine trabeazione e frontone a capanna che delimitano un timpano triangolare con sfondato circolare incorniciato. L’accesso, tamponato da porta lignea paravento a due battenti, è incorniciato da edicola in pietra con lunetta a coronamento di uno sfondato dipinto raffigurante il calice eucaristico; l’accesso è sormontato nell’ordine superiore da dipinto raffigurante la Madonna con il Bambino sottolineato da edicola con timpano triangolare.
- Impianto strutturale
- Struttura portante verticale composta da paraste e pareti in muratura di mattoni a vista esternamente e intonacata internamente, terminante in sommità con cornicione perimetrale su cui s’imposta il sistema delle volte che sono a botte lunettate con archi di irrigidimento e incatenamenti metallici. Le cappelle laterali sono voltate a botte. La copertura è a falde con manto in coppi di laterizio. Il campanile, a pianta quadrata e in muratura di mattoni a vista, si sviluppa in quattro piani di torre, di cui una con orologi, cella campanaria con cornicione sommitale su cui s’imposta il cupolino piramidale con pinnacoli e con croce metallica conclusiva.
- Pianta
Notizie storiche
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- XII ‐ XVI (preesistenze carattere generale)
- Attestazioni di un luogo di culto a Maretto fin dal secolo XII. Nelle visite pastorali del secolo XVI, sono attestati sia la parrocchiale di San Michele, in pessimo stato, sia l’oratorio di Santa Maria dove si celebrano le funzioni religiose, anch’esso in pessimo stato.
- XVII (costruzione intero bene)
- Costruzione dell’edificio attuale nel terzo quarto del Seicento.
- 1697 (descrizione intero bene)
- Prima descrizione dell’edificio in cui si afferma che la chiesa è stata costruita da poco ed è provvista di tutto il necessario per la celebrazione. È priva della sacrestia, in luogo della quale è utilizzato il coro. Oltre all’altare maggiore sono attestate due cappelle laterali una sotto il titolo di Santa Lucia, l’altra sotto il titolo del Crocifisso. Il battistero è addossato alla parete ed è in buono stato, vi è anche il pulpito privo di baldacchino.
- XVIII (descrizione intero bene)
- Benedizione del nuovo edificio nel 1727. Nella relazione del 1742 spicca subito la presenza di un elegante tabernacolo sull’altare maggiore, eretto nel 1741. Oltre all’altare maggiore sono descritti l’altare della Beata Maria Vergine del Monte Carmelo, l’altare di Santa Lucia, l’altare di San Giuseppe e l’altare di San Carlo. La chiesa risulta di elegante e solida struttura, con pavimento in cotto, priva di sepolcri al suo interno.
- XIX (descrizione intero bene)
- Realizzazione delle decorazioni parietali nel 1826 a seguito di lavori di muratura. Negli anni Trenta dell’Ottocento sono realizzate due piramidi dorate su disegno di Sebastiano Pittatore e sono collocati un nuovo pulpito e la bussola. Nel 1856 in chiesa è collocato l’organo, restaurato poi nel 1896 dalla ditta Gandini di Varese. Nel 1887, dopo il terremoto del 23 febbraio, la chiesa è restaurata per distaccamento della facciata e cedimento delle fondamenta laterali.
- 1900 (descrizione intero bene)
- Descrizione di stile barocco, alta e rettangolare. Le pareti risultano umide per un metro dal livello della terra, poco o niente riparate e dipinte internamente con svariati e grossolani ornamenti, con poche figure ormai cadenti per la loro antichità. Il pavimento è sano, uguale, in buono stato. Il tetto è internamente in mattoni, a volta, bisognoso di alcune riparazione, esternamente è di tegole in terracotta. Vi sono sei finestre con vetrate, delle quali una appena rifatta, le altre in cattivo stato. C’è il coro di forma rettangolare, di 6x2,5 metri. L’altare maggiore è del 1741, in calce e scagliola a imitazione del marmo; ha il tabernacolo in scagliola, simile all’altare, a forma di tempietto rettangolare, dipinto esternamente a ornati. Al di sopra è posto il baldacchino sorretto da sei colonnette di finto marmo; l’altare è cinto di balaustra fatta di stucco, posta alla distanza di due metri dalla predella.
- 1900 (descrizione intero bene)
- Accanto all’altare maggiore dal lato del Vangelo c’è l’armadietto degli oli santi. Il primo altare laterale, posto dal lato del Vangelo, è quello della Madonna del Monte Carmelo (cappella benedetta nel 1875); è di gesso e scagliola, con tabernacolo dello stesso materiale a forma di tempietto, marmorizzato esternamente; ha come icona un grande quadro raffigurante la Madonna del Carmine. Segue l’altare di Santa Lucia, con l’immagine della santa; è di gesso, calce e mattoni con tabernacolo di gesso di forma quasi quadrata, dipinto, come l’altare, di tinte semplici. L’altare di San Rocco, provvisto di un gran quadro del santo, di gesso, calce e mattoni, ha il tabernacolo di legno dipinto. L’altare di San Carlo, con icona del santo, di gesso, calce e mattoni, ha il tabernacolo di gesso, dipinto all’esterno.
- 1900 (descrizione intero bene)
- Il battistero si trova in fondo alla chiesa, posto lateralmente nella cappella di Santa Lucia, dalla parte sinistra della porta maggiore della chiesa per chi entra; è di pietra infissa nel muro, chiuso con una porticina di legno chiusa a chiave e provvisto di cancellata di ferro chiusa anch’essa a chiave. Il sacrario si trova dietro l’altare maggiore ed è chiuso con una porticina a chiave. Ci sono due pile per l’acqua santa: una in facciata e una laterale. La chiesa ha una porta in facciata e una laterale accanto al campanile che mette direttamente in una stanzetta e di qui nel presbiterio e nel coro. Ci sono tre campane, una delle quali fusa nel 1899. C’è la sacrestia, il pavimento è sano, uguale, in buono stato; ha il tetto a volta in mattoni, esternamente a tegole bisognose di riparazioni. Occorre anche riparare una crepa e una caduta di intonaco. La sacrestia ha due finestre con vetrate in buono stato.
- 1904 (modifiche intero bene)
- Sopraelevazione del campanile e nuova decorazione delle pareti.
- 1966 (modifiche interno)
- Realizzazione dell’altare dedicato al Sacro Cuore di Gesù.
- 1984 (restauro intero bene)
- Intervento di restauro delle decorazioni.
- 1986 (passaggio di proprietà intero bene)
- Passaggio dal patrimonio dell’ente Chiesa Parrocchiale di S. Maria e S. Michele a quello dell’ente Parrocchia dei Santi Maria e Michele per D.M.I. in data 7/11/86 pubblicato sulla G.U. del 24/11/86 n. 273 ai sensi e per gli effetti della Legge 222/85.
- 1999 ‐ 2000 (restauro copertura)
- Intervento di restauro della copertura realizzato con il contributo CEI 8xmille alla Chiesa Cattolica.
- 2013 (restauro prospetti esterni)
- Messa in sicurezza e ripristino di porzioni di muratura a vista.
- XII ‐ XVI (preesistenze carattere generale)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ aggiunta arredo (1983)
- Collocazione di leggio metallico in posizione laterale e di altare centrale metallico a tavolo volto a popolo con pannellatura decorativa raffigurante l’Ultima Cena.
- presbiterio ‐ aggiunta arredo (1983)
🕊️ Informazioni e immagine del giorno
| Popolazione: | MARETTO |
| Abitanti: | 378 |
| Parroco: | REV. ANTONIO DELMASTRO |
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