(VALLATA) S. BARTOLOMEO APOSTOLO

📌 Via Piazza di Sopra, 2, 83059 Vallata AV, Italia
⏱️ A che ora sono le messe in S. BARTOLOMEO APOSTOLO?
In questa pagina potrai guardare gli orari delle celebrazioni all’interno della chiesa in questo 2026, con la disponibilità degli orari durante tutti i giorni, sia nei giornate lavorative, i giorni di festa o le giornate precedenti a una festa.
Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.
➡️Dove si trova la parrocchia?
Se vuoi orientamento per raggiungere la chiesa, più in basso potrai trovare la mappa insieme a riferimenti per rendere facile giungere a questo tempio.
📝Storia e dettagli della chiesa
Descrizione
-
Tipologia
chiesa
-
Qualificazione
parrocchiale
-
Denominazione principale
Chiesa di San Bartolomeo Apostolo
-
La chiesa di San Bartolomeo Apostolo, edificata nell’oppidum verso l’anno mille e consacrata in un 5 febbraio, è stata ampliata e ristrutturata in epoche diverse, soprattutto in seguito alle vicissitudini telluriche, storiche e demografiche. Una delle parti più antiche della chiesa doveva essere costituita dall’attuale cripta dove, in seguito ai lavori di ristrutturazione del 1962, è stato ritrovato un cippo funerario inglobato nel pilastro centrale da cui anticamente dovevano partire varie arcate. Nella cripta sono conservate varie statue di Santi che in passato erano sistemate nelle cappelle della chiesa abbattute dopo il sisma del 1962.
La chiesa attualmente è suddivisa in due parti: il presbiterio e le tre navate. Il presbiterio è arricchito dall’altare in marmo sistemato in posizione dominante sotto l’arcata posteriore del presbiterio chiusa da un tramezzo che ha staccato il presbiterio dall’abside. Con i marmi dell’antica balaustra sono stati ricavati un ambone, un leggio fisso per le letture e le spalliere di tre sedie per i Ministri. -
- Pianta
- La pianta dell’edificio di forma rettangolare è suddivisa in tre navate a soffitto piano (di cui una interrotta dalla base del campanile) intervallate da pilastri che sostengono le travi portanti del piano superiore. L'area presbiterale, sopraelevata rispetto all'aula di tre gradini, è a pianta quadrata.
- Facciata
- La facciata monocuspidata, semplicemente intonacata, spaziosa e simmetrica da un lato e dall’altro in modo da evidenziare maggiormente la grandiosità del Portale in pietra locale, è arricchita dalla presenza del Rosone di tre metri di diametro raffigurante la Madonna realizzato in vetro “Dalles” lavorato a spacco, nella gamma di colori al selenio e oro, legate con resina in un telaio di ferro con armatura interna con rivestimento esterno in pietra di Tivoli.
- Prospetti
- I prospetti sono asimmetrici, in quanto quello sud-ovest è caratterizzato dalla presenza dell’ingresso laterale alla chiesa e dall’ingresso alla canonica. Ciò che li accomuna sono le vetrate in vetro “Dalles” anch’esse realizzate con la ristrutturazione degli anni settanta. Il prospetto posteriore è privo di aperture in quanto costituisce la parte terminale dell’abside.
- Campanile
- Il campanile, posto sul prospetto sud-ovest, è a pianta quadrata con quattro monofore al di sopra delle quali troviamo l’orologio. La struttura dello stesso è in muratura di pietrame.
- Struttura
- Come innanzi detto, l’edificio religioso è costituito da due parti: il presbiterio, che conserva le originarie strutture in muratura di pietrame, ed il corpo antistante abbattuto e ricostruito in cemento armato totalmente sul lato est e parzialmente sul lato sud-ovest. Le navate sono tutte a soffitto piano in travi di cemento armato, di cui le due laterali semplicemente tinteggiate e la centrale arricchita da una controsoffittatura in legno lamellare. La copertura dell’area presbiterale è caratterizzata dalla cupola a forma di poligono sferico in rete metallica con le cornici restaurate nella forma originaria e con le arcate poggianti sui quattro pilastri del presbiterio.
- Coperture
- Il tetto della chiesa è costituita da travi in cemento armato e pignatte con un doppio strato di manto impermeabile prefabbricato costituito da membrane bitumero polimero a base di resine metalloceniche.
- Interni
- Le pareti della chiesa appaiono prive di decorazioni andate distrutte nel corso degli anni. Ciò che è pervenuto a noi è l’altare in marmo di Gesualdo addossato alla parete destra dell’ingresso laterale, il quale è dedicato al Santissimo. Sul lato opposto si rileva la presenza di un mosaico di epoca recente. In prossimità dell’ingresso principale, è ubicato il battistero il quale nasce dal riuso della vecchia vasca del fonte battesimale in pietra locale alla cui base sorge una vasca sottostante a cui si accede mediante un gradino. Particolarmente suggestivo è la presenza di due cervi in bronzo rappresentati mentre si abbeverano alla fonte stessa. Nel presbiterio troneggia il maestoso altare ed un pregiato sarcofago in marmo multicolore, finemente lavorato, in cui è inserito un artistico medaglione, raffigurante il decorticamento di S. Bartolomeo, opera del ‘700.
- Pavimenti e pavimentazioni
- Le navate della chiesa ed il presbiterio hanno pavimento in marmo di colore rosso venezia, mentre il battistero è pavimentato con “lavagna di Bagnoregio”. La sacrestia, invece, ha un comune pavimento in graniglia di marmo.
- Elementi decorativi
- Per poter rendere più armonico l’ambiente interno, la navata principale è caratterizzata da una cornice in gesso che parte dal presbiterio e percorre tutta la chiesa. Inoltre gli archi hanno delle riquadrature realizzate con cornici che ne esaltano le forme. Mentre le pareti della chiesa sono prive di elementi marmorei, la cappella del Battistero è rivestita con listelli increspati in marmo “cipollino delle Alpi” dal colore verdolino.
- Pianta
Notizie storiche
-
- 1000 (menzione intero bene)
- La prima Chiesa di San Bartolomeo Apostolo, probabilmente fu costruita intorno all’anno Mille nell’oppidum e consacrata in un 5 febbraio, giorno in cui il clero locale aveva l’officiatura di I classe, per commemorare la data di consacrazione.
- 1496 (distruzione totale intero bene)
- Nel 1496 il paese fu soggetto ad una cruenta battaglia a causa dell’invasione dei Gonzaga con conseguente distruzione totale del paese.
- 1499 (ricostruzione intero bene)
- Dopo la battaglia e, passata l’epidemia di peste che aveva colpito il paese, la Chiesa fu ricostruita da maestranze locali, riconsacrata e riaperta al culto il 2 luglio 1499. La data è contenuta in un’iscrizione su pietra conservata nella Chiesa stessa a memoria di questo evento.
- 1568 (ristrutturazione intero bene)
- La Chiesa in seguito al sisma del 31 luglio 1561 subì notevoli danni che la resero inagibile. Subito dopo si operò un intervento di ristrutturazione volto alla conservazione e al consolidamento del bene. La Chiesa restaurata fu arricchita dell’artistico portale in pietra locale del 1568.
- 1785 (ristrutturazione intero bene)
- La Chiesa in seguito al sisma del 29 novembre 1732 subì non molti danni ma, dopo alcuni anni fu necessario un intervento di restauro straordinario, operato nel 1785.
- 1910 (ristrutturazione intero bene)
- Il terremoto del 7/6/1910 provocò ancora danni all’edificio per cui si operò un intervento volto al consolidamento della struttura nei mesi immediatamente successivi.
- 1930 (distruzione campanile)
- Il Sisma del 1930, oltre a causare dei danni all’edificio che comportarono la rimozione del tetto e del soffitto della Chiesa, determinò la necessità di abbattere il campanile essendovi il timore di un crollo sulle case circostanti.
- 1978 (ristrutturazione intero bene)
- La Chiesa subì notevoli danni a causa del sisma del 1962. Tanta parte dell’edificio crollò e altre parti dovettero essere demolite perché pericolanti. L’edificio perse la struttura e la forma originaria. Furono abbattute le cappelle e si incominciò una lunga fase di rinnovamento e di restauro anche sotto l’influsso del Concilio che veniva celebrato proprio in quegli anni. La Chiesa fu arricchita di numerose opere d’arte e adeguata dal punto di vista liturgico. I lavori di consolidamento e restauro terminarono nel 1978 e il 23 dicembre di quell’anno, con la III consacrazione nel corso dei secoli, la Chiesa fu riaperta al culto.
- 2011 ‐ 2013 (ristrutturazione intero bene)
- Nella Chiesa, dopo il restauro del 1978, non vi erano stati lavori di manutenzione straordinaria per cui si è reso necessario un intervento dovuto soprattutto a delle lesioni nelle travi che lasciavano trasparire seri problemi di stabilità dell’edificio. L’intervento è terminato nel gennaio 2013.
- 1000 (menzione intero bene)
Adeguamento liturgico
-
- presbiterio ‐ aggiunta arredo (1964)
- L’adeguamento liturgico post conciliare è stato attuato mettendo insieme marmi provenienti dall’antica balaustra che divideva l‘area presbitereriale dall’aula liturgica e marmi nuovi. L’altare verso il popolo è in marmo ed è costituito da una base policroma con al centro un artistico medaglione del XVIII secolo, incastonato precedentemente nell’altare a muro. L’imponente ambone è costituito da una serie di colonne marmoree che creano come una loggia dalla quale avviene l’annuncio della Parola. La sede è ugualmente in marmo ed è stata realizzata utilizzando elementi provenienti dall’antica balaustra. E’ presente l’altare maggiore storico datato 1796 con tabernacolo artistico la cui porta bronzea è stata realizzata negli anni ‘80.
- presbiterio ‐ aggiunta arredo (1964)
🙏 Foto e informazioni giornaliere
| Popolazione: | VALLATA |
| Abitanti: | 2540 |
| Parroco: | REV. GERARDO RUBERTO |
Se ritieni che ci sia un errore negli orari visualizzati su questo sito, ti preghiamo de farcelo sapere compilando direttamente il modulo sottostante:
