(GRAVINA IN PUGLIA) S. FRANCESCO D'ASSISI

Índice
  1. ⌛ Consulta l’orario delle Messe in S. FRANCESCO D'ASSISI
  2. ➡️Qual è la posizione della chiesa?
  3. ℹ️Approfondimento sulla chiesa
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. 🙏 Dati e foto del giorno

⌛ Consulta l’orario delle Messe in S. FRANCESCO D'ASSISI

In questa pagina potrai vedere gli orari delle eucaristie all’interno della messa in questo 2026, con la differenziazione degli orari durante tutti i giornate, sia nei giorni feriali, i giorni festivi o le giorni antecedenti una festività.

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➡️Qual è la posizione della chiesa?

Se vuoi orientamento per trovare la messa, più in basso potrai trovare la piantina insieme a indicazioni per rendere semplicissimo accedere a questo luogo.

ℹ️Approfondimento sulla chiesa

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Chiesa di San Francesco d'Assisi

  • L'attuale chiesa di S. Francesco in Gravina non è la primitiva chiesa francescana, sorta verso la metà del 1300 nei locali del Monastero di S. Maria La Nova, appartenente ai Benedettini di Cava e della quale è scomparsa ogni traccia. La facciata ricorda il romanico pugliese, ma l'epoca della sua costruzione è di ordine rinascimentale. Presenta una parte centrale, incorniciata da un portale a rosette appena accennata di delicata fattura, e due porte laterali che, staccate dal corpo centrale da lesene appena abbozzate, indicano l'accesso alle navate laterali.
    Al di sopra della porta centrale culminante in un arco abbozzato, si apre un rosone con raggi a colonnette bombate che si congiungono al centro in un gioco di linee e curve.
    Il cornicione che chiude la parte inferiore, è sormontato da un timpano alleggerito da un occhio circolare al centro in un movimento armonioso con il rosone sottostante. Le linee semplici ricordano la sobrietà tipicamente francescana, arricchita da qualche elemento ornamentale nel cornicione e nei capitelli a rilievo che completano le quattro lesene che comprendono le tre navate. a modelli barocchi, sulla cui sommità vi è una nicchia entro la quale è stata collocata la scultura di Santa Teresa, dedicataria della chiesa.
    La chiesa è suddivisa in tre navate e la maestosità rinascimentale conferisce ampiezza allo spazio, grazie anche alle finestre oblunghe aperte sulle pareti laterali.
    La navata centrale, lunga fino all'abside, m. 27,50, è separata da quelle laterali per mezzo di arcate ampie a tutto sesto sorrette da agili colonne in pietra con capitelli di ordine Ionico-Corinzio.
    Al di sopra del cornicione, quasi a conferire maggiore spazio, si aprono su entrambi i lati bifore che ricordano il romanico.
    Un'ampia arcata divide la navata dall'abside e si completa con un soffitto a capriate. Le navate laterali, spoglie di altari, se si esclude quello di S. Antonio in marmo con motivi madreperlacei, presentano due affreschi riscoperti durante gli ultimi restauri (1963).
    Sulla navata di sinistra un trittico con archi e rosette che mostrano il Crocifisso con ai lati S. Francesco e S. Antonio; un pregevole dipinto su tavola, riproducente la visita dei Re Magi alla grotta di Betlemme attribuito a Sebastiano Pisano (Sebastianus Pisanus).
    Sulla navata di destra è raffigurata la vergine con il Bambino, due angeli che la incoronano e altri due che indicano il modello di una chiesa (che sembra sia proprio la chiesa di S. Francesco). Altri elementi di valore sono il Crocifisso ligneo dietro l'altare maggiore e una Madonna lignea policroma del tardo seicento sulla navata di sinistra.
    Al presbiterio si accede tramite una gradinata, i cui scalini sono allineati all'arco di trionfo. L'altare, ridimensionato nei recenti restauri, è rivestito con i due paliotti di marmi policromi già presenti su due lati e completato con lastre di marmo di Carrara sui restanti tre. L'ambone è realizzato in mazzaro con leggio in legno, collocato in prossimità dell'assemblea e abbraccia i gradini del presbiterio in modo da costituire una sorta di cerniera tra lo stesso presbiterio e la navata destinata all'assemblea.
    L'abside è di forma ottagonale su pianta quadrata. L’abside ha una doppia cornice scolpita, che gira attorno con triglifi e rose ed è sormontato da un lanternino leggero. Sul fondo un meraviglioso organo settecentesco, opera di un certo Francesco Carelli di Valle Nova, contenuto all’interno di una ricca struttura lignea intagliata e decorata.

    • Pavimenti e pavimentazioni
      • Il pavimento con lastre di pietra di Trani, è frutto dell’intervento di restauro del 2017 che ha sostituito l’originale pavimentazione.
    • Pianta
      • : La chiesa possiede una pianta tradizionale basilicale con ampia navata centrale e navate laterali prive di altari, fatta eccezione per l’altare dedicato a sant’Antonio. All’incrocio tra navata e transetto si erge la grande cupola, mentre la zona presbiteriale è ampia, comprendendo dietro l’altare anche l’organo.

Notizie storiche


    • 1300 (preesistenze intero bene)
      • Comincia la costruzione di un Oratorio dedicato a S. Antonio di Padova su precedente monastero di Santa Maria la Nova
    • 1456 (completamento intero bene)
      • Un terremoto distrusse la chiesa e i frati la ricostruirono dedicandola a San Francesco
    • 1714 (ristrutturazione intero bene)
      • Il cardinale Orsini fece demolire i dodici altari conservandone soltanto tre per ognuna delle navate laterali, costruzione del chiostro
    • 1766 (completamento campanile)
      • Erezione del campanile
    • 1769 (completamento intero bene)
      • Realizzazione dell’organo collocato in cantoria, dietro l'altare maggiore, e contenuto in una cassa lignea intagliata e dorata
    • 1793 (completamento intero bene)
      • Rito liturgico della consacrazione con Mons. Michele De Angelis
    • 1809 ‐ 1931 (passaggio di proprietà intero bene)
      • Nel 1809, con la chiusura del convento, in forza della soppressione napoleonica, i frati furono costretti ad abbandonare anche la chiesa. Vi fecero ritorno nel 1931
    • 1929 ‐ 1931 (ristrutturazione intero bene)
      • Chiusura al culto per ingenti danni causati da un forte temporale. Riapertura con il Vescovo Mons. Giovanni Sanna, vescovo diocesano
    • 1948 (restauro intero bene)
      • lavori di restauro con scrostamento delle colonne, rimozione del coro, demolizione del soffitto ligneo a cassettone, demolizione degli altari e ristrutturazione dell'altare maggiore
    • 1990 ‐ 1998 (restauro intero bene)
      • Completamento dei lavori di restauro dell'organo e rifacimento dell'impianto elettrico
    • 1995 ‐ 1997 (ristrutturazione intero bene)
      • ammodernamento dell'impianto del riscaldamento e del meccanismo del suono delle campane, con aggiunta di una quarta alle tre già esistenti
    • 2015 (restauro intero bene)
      • Restauro facciata e campanile, progetto illuminotecnico campanile
    • 2017 (restauro intero bene)
      • restauro conservativo e risanamento conservativo interni: impianto di riscaldamento a pavimento, realizzazione di una pavimentazione ex novo in lastre di pietra di Trani, applicazione di intonaco macroporoso antirisalita su pareti interessate da umidità da risalita, tinteggiatura, progetto illuminotecnico interno, realizzazione nuovo altare, ambone, fonte battesimale

Adeguamento liturgico


    • altare ‐ aggiunta arredo (2017)
      • Altare ridimensionato e rivestito in marmo
    • cattedra ‐ aggiunta arredo (2017)
      • Sede mobile in mazzaro e legno
    • ambone ‐ aggiunta arredo (2017)
      • Leggio in legno sul lato destro del presbiterio.

🙏 Dati e foto del giorno





Popolazione:GRAVINA IN PUGLIA
Abitanti:2800
Parroco:REV. GIOVANNI FOGGETTA
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