(GRAVINA IN PUGLIA) SANTI NICOLA E CECILIA

Índice
  1. ⏳ Orari delle Messe in SANTI NICOLA E CECILIA
  2. 📍Dove si trova la chiesa?
  3. 🧾Descrizione della parrocchia
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. 📿 Foto e informazioni giornaliere

⏳ Orari delle Messe in SANTI NICOLA E CECILIA

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📍Dove si trova la chiesa?

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🧾Descrizione della parrocchia

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Chiesa di San Nicola

  • La Chiesa è stata una delle prime in Puglia dedicate al santo di Myra, di qui quindi l'appellativo di protopontina; nelle fonti definita con l’epiteto “delle camerelle”, quando nel corso del tempo si addossarono attorno a essa umili abitazioni. Le sue origini pare siano più antiche della Cattedrale, ma nulla è rimasto dell'originale essendo stata rifatta completamente nel XVIII secolo. Già dalla sua nascita la chiesa aveva un proprio Capitolo indipendente da quello della Cattedrale, formato da 14 presbiteri secolari governati da un Abate, nel suo interno anche la dignità del Cantore. Si celebrava in rito greco. Nel 1340 viene citata da Notar Domenico il quale racconta che nella chiesa fu radunato il popolo, quando la città era dominata dagli ungheresi, per eleggere il governatore. Nel XVII secolo è segnalata la presenza di due Confraternite. Nel corso dei secoli ha subito varie modifiche e diversi ampliamenti, probabilmente fino al XVII secolo era a croce greca che si estendeva fino all'altezza degli altari mediani. Nel 1600 la struttura primitiva viene allargata e portata nella forma attuale; consacrata dal Cardinale Orsini (futuro papa Benedetto XIII) il 1 Settembre 1675. Nel 1780 furono staccate dalla chiesa e adibite a sagrestia e sede capitolare, le superfici estreme delle due navate laterali ai lati dell'altare maggiore. L'ingresso avviene da tre porte di cui la centrale presenta un portone ligneo realizzato dall'ebanista Giuseppe Nicola D'Alonzo.

    • Facciata
      • La facciata simmetrica, nelle sue linee ricorda il romanico pugliese; presenta una parte centrale, incorniciata da un portale di delicata fattura, e due porte laterali che, staccate dal corpo centrale da lesene, indicano l'accesso alle navate laterali. Al di sopra della porta centrale culminante in un arco abbozzato, si apre un rosone con raggi a colonnette bombate che si congiungono al centro in un gioco di linee e curve. Al di sopra delle porte laterali si aprono finestre rettangolari. Il cornicione che chiude la parte inferiore, è sormontato da una finestra centrale ad arco con il rosone sottostante. Le linee semplici sono arricchite da qualche elemento ornamentale nel cornicione e nei capitelli a rilievo che completano le due lesene.
    • Pavimenti e pavimentazioni
      • Il pavimento è originale in lastre di pietra chiara lucida.
    • Pianta
      • La chiesa possiede una pianta tradizionale basilicale con ampia navata centrale e navate laterali con altari. La zona presbiteriale è ampia, comprendendo dietro l’altare anche l’organo.

Notizie storiche


    • IX ‐ X (preesistenze intero bene)
      • Preesistenza di una chiesa altomedievale
    • 1410 (demolizione totale intero bene)
      • crollo della chiesa originale a croce greca
    • 1600 ‐ 1664 (completamento intero bene)
      • Ricostruzione totale della chiesa
    • 1675 (completamento intero bene)
      • consacrazione della chiesa dal Cardinale Orsini (futuro papa Benedetto XIII)
    • 1704 (rifacimento facciata)
      • rifacimento nella facciata di prospetto
    • 1780 (ristrutturazione sacrestia)
      • furono staccate dalla chiesa e adibite a sagrestia e sede capitolare, le superfici estreme delle due navate laterali ai lati dell'altare maggiore
    • 1931 ‐ 1933 (restauro intero bene)
      • restauro con realizzazione della nicchia per il gruppo scultoreo della Madonna di Pompei
    • 1980 ‐ 1985 (restauro intero bene)
      • restauro: furono eliminate le stanze laterali all'altare maggiore e ricavato un ampio presbiterio

Adeguamento liturgico


    • altare ‐ aggiunta arredo (1980)
      • L’altare è stato ripristinato in forma basilicale utilizzando anche alcuni pezzi in marmo provenienti dalla Cattedrale di Gravina.
    • ambone ‐ aggiunta arredo (1980)
      • Ambone in legno
    • cattedra ‐ aggiunta arredo (1980)
      • Cattedra in legno

📿 Foto e informazioni giornaliere





Popolazione:GRAVINA IN PUGLIA
Abitanti:2300
Parroco:REV. DOMENICO GIANNUZZI
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