(CARBONARA DI BARI) BEATA VERGINE DEL SS. ROSARIO (IN S. NICOLA)

🚩 Via Alessandro Manzoni, 15, 70131 Bari BA, Italia
🕎 Orari delle Messe in BEATA VERGINE DEL SS. ROSARIO (IN S. NICOLA)
In questa pagina potrai guardare gli orari delle messe all’interno della chiesa in questo 2026, con la disponibilità degli orari durante tutti i giorni, sia nei giorni feriali, i giorni festivi o le giornate precedenti a una festa.
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🛐Dove si trova la parrocchia?
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📝Informazioni sulla chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa della Beata Vergine del Santissimo Rosario (in San Nicola)
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Schema planimetrico a pianta circolare, ad aula unica, all’interno del quale è presente un presbiterio curvilineo, addossato alle pareti perimetrali. L’accesso all’edificio avviene attraverso l'unica porta posta sul prospetto rivolto a Sud, che conduce direttamente alla pubblica strada.
L’edificio, in muratura portante in conci di tufo e calcarenite, sorge isolato e tutti i quattro prospetti visibili sono realizzati con conci squadrati disposti a corsi regolari orizzontali.
Il prospetto principale, rivolto a Sud, è tripartito da due larghe paraste su zoccolo in pietra, sui cui sottili capitelli è impostato un arco a tutto sesto, aggettante rispetto al piano di facciata. Lo scomparto centrale, cuspidato, è caratterizzato da estrema massività, bucato soltanto dal portale e da un elemento circolare con cornice, all’interno del quale è raffigurato il Cristo benedicente.
Mentre la facciata orientale è scandita da cinque archi ogivali ciechi, i prospetti rivolti ad Ovest e a Nord sono completamente lisci e conclusi da cornicione lineare e parapetto.
Al livello superiore è chiaramente visibile la struttura decagonale del tamburo sul quale è costruita la cupola, conclusa da un lanternino esagonale. Nella parte posteriore, alla sinistra dell’edificio, si eleva la torre campanaria, realizzata in tufo e divisa in tre ordini da una complessa cornice marcapiano decorata con archetti pensili.
Le superfici interne sono completamente intonacate, ed ampiamente decorate con immagini e campi uniformemente colorati con tonalità pastello. -
- Pianta
- Schema planimetrico a pianta circolare, ad aula unica, all’interno del quale è presente un presbiterio curvilineo, addossato alle pareti perimetrali. Dall’aula è possibile raggiungere direttamente locali accessori di pertinenza della chiesa, dislocati sullo stesso lotto dell’edificio, nei vertici di un fabbricato quadrangolare che circoscrive la struttura stessa. L’accesso all’edificio avviene attraverso l'unica porta posta sul prospetto rivolto a Sud, che conduce direttamente alla pubblica strada.
- Impianto strutturale
- Muratura portante in conci di tufo e calcarenite proveniente dalle cave di Gravina di Puglia: l’aula liturgica è scandita perimetralmente da archi a tutto sesto, definiti da semicolonne poggianti su una zoccolatura di base. Al di sopra delle semicolonne ricorre un cornicione modanato che diventa piano di costruzione del tamburo decagonale su cui è impostata l’imponente cupola, realizzata in tufo ed alleggerita da bubboli, bucata al centro da un oculo circolare con laternino esagonale estradossato.
- Coperture
- Tetto curvilineo non praticabile a copertura dell’intera aula liturgica, sagomato sulla forma della sottostante cupola: la stratigrafia è definita dalla sovrapposizione di materiali coibenti per l’isolamento termico e guaine impermeabilizzanti. La copertura della superficie occupata dai vani angolari è piana e corre attorno a tutto l’edificio. La leggera inclinazione del lastrico solare è tale da favorire il deflusso delle acque meteoriche, che vengono convogliate all’interno dei pluviali che discendono sui prospetti laterali, incassandosi nei marciapiedi.
- Prospetti
- L’edificio sorge isolato e tutti i quattro prospetti visibili sono realizzati con conci squadrati disposti a corsi regolari orizzontali. Il prospetto principale, rivolto a Sud, è tripartito da due larghe paraste su zoccolo in pietra, sui cui sottili capitelli è impostato un arco a tutto sesto, aggettante rispetto al piano di facciata. Lo scomparto centrale è caratterizzato da estrema massività, bucato soltanto da un elemento circolare con cornice, all’interno del quale è raffigurato il Cristo benedicente, e dal portale principale, a doppia anta. L’ingresso è decorato con stipiti posti su diverse giaciture ed è racchiuso tra due lesene con arco a tutto sesto, sormontato da un archivolto sostenuto da mensole a peduccio. Sull’architrave è incisa una scritta, recante la data di costruzione della chiesa: “A. D. MCMV"; nella lunetta sopra l’architrave è presente un dipinto murale con l’immagine di San Nicola di Bari. Le porzioni laterali, identiche tra loro e perfettamente speculari, presentano al centro della superficie un arco ogivale cieco, forato soltanto da una monofora arcuata. L’elemento di coronamento si presenta come un cornicione modanato rettilineo, sormontato da un basso parapetto; nel solo scomparto centrale assume una sagoma triangolare, divenendo un frontone cuspidato, cordonato da una triplice cornice. Mentre la facciata orientale è scandita da cinque archi ogivali ciechi, i prospetti rivolti ad Ovest e a Nord sono completamente lisci e conclusi da cornicione lineare e parapetto. Al livello superiore è chiaramente visibile la struttura decagonale del tamburo sul quale è costruita la cupola, conclusa da un lanternino esagonale. Nella parte posteriore, alla sinistra dell’edificio, si eleva la torre campanaria: è realizzata in tufo e si presenta con gli angoli in ogni parte smussati e divisa in tre ordini da una complessa cornice marcapiano decorata con archetti pensili: l’inferiore è aperto da monofore semplici; l’intermedio presenta monofore con arco a tutto sesto, inquadrate da cornici e protette da un parapetto in tufo traforato; il livello superiore, infine, è bucato da quattro bifore arcuate. L’elemento terminale è un basso parapetto che sormonta un cornicione impreziosito da un fregio geometrico.
- Scale
- L’accesso all’edificio avviene tramite un gradino in pietra che dal marciapiede pubblico conduce al piano di calpestio interno, ad una quota leggermente superiore rispetto al piano stradale.
- Pavimenti e pavimentazioni
- Il pavimento dell’intera aula liturgica è realizzato con lastre quadrangolari di granito scuro.
- interni
- Le superfici interne sono completamente intonacate, ed ampiamente decorate con immagini e campi uniformemente colorati con tonalità pastello. L’aula liturgica è scandita perimetralmente da archi a tutto sesto, definiti da semicolonne poggianti su una zoccolatura di base e concluse da capitelli corinzi. Al di sopra delle semicolonne ricorre un cornicione modanato e decorato con putti e motivi vegetali, che diventa piano di costruzione del tamburo decagonale, scandito da lesene addossate ed in parte aggettanti dalle pareti perimetrali: anche in questo caso, al di sopra dei capitelli sono originati archi a tutto sesto con cornici in evidenza e su di essi corre attorno a tutto l’edificio una fascia di archetti pensili su peducci. Sovrasta la fascia un cornicione sul quale è impostata l’imponente cupola, divisa in dieci spicchi dipinti in bicromia, e bucata al centro da un oculo circolare. La continuità e l’integrità dei fianchi del presbiterio sono interrotte, oltre che dalle dieci bifore, anche da quattro varchi che conducono a locali accessori di pertinenza della chiesa, dislocati sullo stesso lotto dell’edificio, nei vertici di un fabbricato quadrangolare che circoscrive la struttura stessa.
- Elementi decorativi
- Sulle pareti perimetrali sono collocate tre monumentali edicole in marmi policromi scolpiti: in quella centrale è conservato un dipinto olio su tela di San Nicola di Bari; nelle laterali, a sinistra è custodita un’immagine della Madonna del Rosario; nel trittico a destra, invece, sono rappresentati San Giuseppe e Sant’Antonio da Padova ai fianchi del Sacro Cuore di Gesù. Le superfici interne sono completamente intonacate, ed ampiamente decorate con immagini floreali o rappresentazioni umane: all’interno di sette medaglioni polilobati, visibili tra le arcate della parte inferiore dell’edificio, sono raffigurati i Santi Cosma e Damiano, Santa Teresa del Bambin Gesù, Santa Lucia, Santa Gemma Galgani e San Rocco; ai lati del presbiterio, invece, sono presenti Maria Addolorata e Sant’Anna con Maria bambina. Tutte le opere sono state realizzate dal pittore Umberto Colonna nel 1940: dello stesso autore sono, inoltre, i due dipinti murali presenti sulla facciata principale dell’edificio, in corrispondenza del portale. Nella lunetta sopra l’architrave è presente l’immagine di San Nicola di Bari e, lateralmente, gli stemmi degli arcivescovi dell’epoca della costruzione della chiesa, mons. Giulio Vaccaro, a destra, e della fondazione della parrocchia, mons. Marcello Mimmi, a sinistra. Sull'archivolto, invece, vi è un altro dipinto murale, contornato da cornice circolare, raffigurante Cristo Re benedicente, con lo scettro nella sinistra appoggiata sul globo, intorno al quale si legge l’iscrizione “Christus – vincit – regnat - imperat”. Il portale, infine, è impreziosito dalle sculture in bronzo fuso, create per mano dell’artista Di Pinto, di un uomo e di alcuni uccelli.
- Arredi
- Tutti gli arredi sono collocati nell’area presbiterale: a sinistra, alla stessa quota dello spazio assembleare, prende posto il fonte battesimale: si tratta di un monolite ottagonale in pietra lavorata alla punta grossa sul quale è poggiata una vasca troncoconica; a destra è presente, invece, l’ambone, costituito da un sostegno in pietra con un leggio fissato nella parte superiore. Al centro del presbiterio si trova l’altare, realizzato con due sostegni rivestiti in marmo e sovrastati da una mensa lineare con decorazione ad archetti pensili; alle spalle dell’altare è posizionata la sede mobile del celebrante, in legno. Il tabernacolo è dislocato sulla sinistra del presbiterio e consiste in un volume compatto e dorato, poggiato su uno snello piedistallo trasparente.
- Pianta
Notizie storiche
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- 1892 ‐ 1928 (costruzione intero bene)
- inizio dei lavori di costruzione della chiesa iniziata per volere dei coniugi Mizzi e completata dal sacerdote Nicola Carmosino come ricorda la lapide posta a sinistra dell’ingresso: “QUESTO TEMPIO/GIA’ NEGLI SPOGLI MURI ERETTO/E DAGLI EREDI MIZZI/A MITE PREZZO CEDUTO/IL SAC. NICOLA CARMOSINO/SEMPRE DEL SUO/ULTIMAVA/E/AL DIVO NICOLA DI MIRA/PRT L’ARCIVESCOVO AUGUSTO CURI/DEDICAVA/XII DIC. 1928”.
- 1928/12/09 (carattere generale consacrazione)
- consacrazione dell’altare da parte del Vescovo Augusto Curi; a testimonianza dell’avvenimento all’interno dell’edificio è presente una lapide commemorativa.
- 1936 ‐ 1940 (completamento intero bene)
- lavori di completamento dell’edificio consistenti in collocazione di arredi liturgici e realizzazione di opere decorative, per mano del pittore Umberto Colonna.
- 1939/09/10 (carattere generale erezione canonica)
- erezione della parrocchia col titolo di “Santo Rosario in San Nicola” per volontà dell’Arcivescovo Mimmi. La parrocchia venne affidata in un primo momento ai padri Oblati di San Giuseppe; primo parroco fu padre Giovanni Arata.
- 1942 (collocazione arredi)
- realizzazione e collocazione di pulpito in cemento armato.
- 1978 (manutenzione intero bene)
- lavori di manutenzione straordinaria dell’edificio effettuati per volere del parroco Carlo Lattarulo: si tratta di interventi di rifacimento e sostituzione di porte, finestre e dell’intero pavimento; si assiste, inoltre, al rifacimento dell’altare maggiore, alla demolizione dei due altari laterali, oltre alla collocazione di un fonte battesimale. Nella stessa occasione furono adeguati gli impianti e restaurati i dipinti del Colonna.
- 1986 ‐ 1990 (manutenzione intero bene)
- lavori di manutenzione straordinaria consistenti in ripristino delle superfici interne interessate da fenomeni di umidità di risalita.
- 2010 (manutenzione intero bene)
- lavori di manutenzione straordinaria consistenti in ripristino delle superfici interne interessate da fenomeni di umidità di risalita.
- 2013 (manutenzione intero bene)
- lavori di manutenzione straordinaria consistenti in ripristino delle superfici interne interessate da fenomeni di umidità di risalita.
- 1892 ‐ 1928 (costruzione intero bene)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ intervento strutturale (1965)
- affinchè il sacerdote possa celebrare la Santa Messa rivolto verso il popolo, in corrispondenza dell’altare fisso a parete è stato collocato al centro un altare mobile.
- presbiterio ‐ aggiunta arredo (2014)
- realizzazione e collocazione di un nuovo ambone e di un moderno fonte battesimale in pietra.
- presbiterio ‐ intervento strutturale (1965)
✝️ Immagine e dati del giorno
| Popolazione: | CARBONARA DI BARI |
| Abitanti: | 4000 |
| Parroco: | REV. MARIO PERSANO |
| Telefono: | +39 080 565 0576 |
| Sito Web: | https://www.arcidiocesibaribitonto.it/luoghi-di-culto/beata-vergine-del-santissimo-rosario-in-san-nicola |
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