(BARI) S. ENRICO

Índice
  1. 🕰️ Messe in S. ENRICO – Orario
  2. 🗺️Dove si trova la parrocchia?
  3. 🔎Informazioni sulla chiesa
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. 🕊️ Informazioni e immagine del giorno

🕰️ Messe in S. ENRICO – Orario

In questa pagina potrai vedere gli orari delle celebrazioni all’interno della chiesa in questo 2026, con la disponibilità degli orari durante tutti i giorni, sia nei giorni feriali, i giorni festivi o le giorni antecedenti una festività.

Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.

🗺️Dove si trova la parrocchia?

Se cerchi orientamento per trovare la chiesa, qui sotto potrai consultare la planimetria insieme a indicazioni per rendere facile accedere a questo sito.

🔎Informazioni sulla chiesa

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Chiesa di Sant'Enrico

  • Schema planimetrico a pianta rettangolare, concluso con presbiterio di forma trapezoidale; l’aula liturgica corrisponde ad un unico ambiente le cui pareti sono scandite da pilastri addossati ai muri perimetrali. L’accesso all’aula liturgica avviene ortogonalmente rispetto al prospetto principale, attraverso un vestibolo quadrangolare che conduce dalla strada all’interno dell’edificio. L'edificio presenta struttura portante intelaiata di travi e pilastri in cemento armato su cui poggia il solaio piano di copertura in laterocemento. Le facciate esterne sono completamente rivestite con fasce alte e strette di travertino: quella principale presenta un grande infisso in legno dal quale avviene l’accesso ed aperture orizzontali. Il prospetto che affaccia sulla strada principale è forato da una finestra triangolare e presenta sulla destra un campanile. Le superfici interne laterali sono completamente intonacate tranne che nella parte superiore, composta da vetrate artistiche policrome, opera dell’architetto Ernesto Tross.

    • Pianta
      • Schema planimetrico a pianta rettangolare, concluso con presbiterio di forma trapezoidale. L’edificio è diviso in due spazi: un vestibolo e l’aula liturgica, corrispondente ad un unico ambiente le cui pareti sono scandite da pilastri addossati ai muri perimetrali. L’accesso all’aula liturgica avviene ortogonalmente rispetto al prospetto principale, attraverso il vestibolo quadrangolare che conduce dalla strada all’interno dell’edificio.
    • Impianto strutturale
      • L'edificio presenta struttura portante intelaiata di travi e pilastri in cemento armato su cui poggia il solaio di copertura in laterocemento. Il vestibolo ha un’altezza inferiore rispetto all’aula liturgica.
    • Coperture
      • Tetto piano: l’intero lastrico solare presenta lieve inclinazione per favorire il deflusso delle acque meteoriche, in modo da convogliare le stesse nei pluviali che discendono sui prospetti, incassandosi nei marciapiedi.
    • Prospetti
      • La facciata principale si estende in senso longitudinale su via Pola con un andamento lievemente poligonale e termina con un volume compatto, arretrato e rialzato rispetto al piano stradale: si tratta della porzione di prospetto dalla quale avviene l’accesso all’edificio che contiene l’infisso in legno, diviso verticalmente in cinque parti, delle quali due apribili con doppia anta, una ad anta singola. La parete esterna dell’aula liturgica è completamente rivestita con fasce alte e strette di travertino, la cui continuità è interrotta soltanto da quattro infissi scorrevoli, dallo sviluppo orizzontale, posti nella parte alta del prospetto; da un finestrella rettangolare e da una bucatura più ampia con una strombatura che incornicia un infisso alto e stretto posizionato pressoché al centro dell’intero prospetto. L’elemento di coronamento è una trave di bordo in cemento armato, intonacata e colorata in grigio. La facciata prospiciente via di Maratona, corrispondente alla parete posteriore al presbiterio, è anch’essa rivestita con fasce alte e strette di travertino, è forata da una finestra triangolare e presenta sulla destra una coppia di montanti verticali in cemento armato, raccordati da un piano orizzontale che sostiene la struttura metallica per le campane. Il prospetto dell’edificio che si affaccia sul cortile interno è intonacato, con un basamento rivestito con lastre di travertino. Nella parte a sinistra è presente una vetrata artistica istoriata che all’interno da luce all’vestibolo; la quarta facciata è in aderenza al fabbricato vicino.
    • Scale
      • L'accesso all’edificio avviene tramite due gradini in pietra che si sviluppano per l’intera dimensione dell’infisso di ingresso. La quota d’accesso è ulteriormente rialzata per la presenza del marciapiede pubblico.
    • Pavimenti e pavimentazioni
      • Pavimento in mattonelle di graniglia di marmo in diverse cromie: l’intera superficie del vestibolo e tutto il percorso centrale che conduce al presbiterio sono individuati da una colorazione scura su tonalità grigie; le porzioni di pavimento al di sotto dei banchi per i fedeli sono in mattonelle di graniglia di marmo dalle cromie decisamente più chiare. Il pavimento dell’area presbiterale presenta maioliche quadrate a motivi geometrici; i gradini che conducono dal piano di calpestio dell’aula a quello del presbiterio sono rivestiti in legno.
    • Interni
      • Le pareti laterali sono completamente intonacate tranne che nella parte superiore, composta da vetrate artistiche policrome, opera dell’architetto Ernesto Tross. L’integrità del fianco sinistro è interrotta da una vetrata anch’essa istoriata, corrispondente alla bucatura strombata sul prospetto principale; mentre sulla parete destra una porta che si apre nei pressi del presbiterio conduce alla sagrestia. Sul fianco destro dell’aula liturgica è presente una lapide che fa memoria del passaggio all’interno dell’edificio di Papa Giovanni Paolo II in occasione della Visita Pastorale del 26 Febbraio 1984. La parete del presbiterio è intonacata e presenta una bucatura centrale di forma triangolare con vetrata istoriata e lateralmente due piccole aperture in posizione simmetrica. L’ulteriore parete interna appare come una superficie unica rivestita con lastre alte e strette di travertino e bucata da due varchi dei quali uno, più grande dell’altro, consente l’accesso all’aula liturgica ed è posto in asse con l’intero impianto strutturale. Nella parte superiore della parete prende posto una vetrata istoriata concorde per forme e decorazioni a quelle precedentemente descritte. Il vestibolo corrisponde ad un vano quadrangolare: ha una parete completamente occupata dall’infisso d’accesso all’edificio, una da una grande vetrata istoriata, e due pareti rivestite in travertino, delle quali una con l’accesso all’aula liturgica, l’altra ad altre stanze per le attività pastorali.
    • Elementi decorativi
      • All’interno del vestibolo sono presenti due dipinti, olio su tavola, raffiguranti uno Sant’Enrico Imperatore e l’altro la Madonna del Soccorso: entrambi sono stati da realizzati da Umberto Colonna. Sul fianco sinistro dell’aula liturgica, in corrispondenza dei pilastri centrali, sono poste le quattordici formelle della Via Crucis, in ceramica smaltata e dipinta, opera dell’artista Paola Sforzini. Appena prima del presbiterio c’è un’icona con a tema l’Ultima Cena. Sul fianco destro, al centro di ognuna delle tre pareti, sono presenti tre dipinti: il primo, realizzato da Umberto Colonna, rappresenta il Sacro Cuore di Gesù; il secondo, un olio su tela opera di L. Grillotti, Sant’Enrico Imperatore; il terzo, infine, raffigura la scena della Crocifissione. Nella parte destra del presbiterio è fissato a parete un polittico realizzato su fondo oro con acrilici su legno: l’opera dell’artista Maria Teresa Ferrari Donadei mostra in dimensioni ridotte le scene della vita della Vergine Maria e di Gesù, mentre più grandi sono le raffigurazioni della Madonna con Gesù Bambino, della Crocifissione e dell’incoronazione di Maria.
    • Arredi
      • Appena oltrepassato il varco tra vestibolo ed aula liturgica sulla sinistra è posizionato, in un porzione ribassata di pavimento di forma esagonale, il grande fonte battesimale in pietra, realizzato da Paolo Sgarzini, con copertura in rame sbalzato. Alle spalle del fonte una croce realizzata con tre spessi listelli in legno sostiene cinque pannelli bronzei: l’opera di Anna De Terlizzi intende raffigurare visivamente il tema del Battesimo e lo spirito ecumenico di cui è simbolo l’edificio. All’interno del primo gradino che conduce al presbiterio è incassato a sinistra un ambone in legno tinto di bianco, dalla particolare sagoma inclinata; al centro del presbiterio a quota più alta si trova l’altare in cemento. In posizione assiale c’è la sede del celebrante, con spalliera formata da fasce di legno e terminazione cuspidata e, accanto ad essa, le panche per gli altri ministri. Il tabernacolo è posto sulla sinistra della parete del presbiterio: di forma quadrata, è opera di Maria Teresa Ferrari Donadei e, così come per il polittico e il Crocifisso fissato a parete, la tecnica compositiva scelta è quella del dipinto realizzato con acrilici su legno dorato. Sono rappresentati alcuni episodi biblici, quali il sacrificio di Isacco o la caduta della manna; episodi evangelici, quali la moltiplicazione dei pani e dei pesci o la cena in Emmaus; ed infine figure quali San Giovanni Battista e Mosè. La portella è decorata con l’immagine dipinta di Gesù Cristo in gloria.

Notizie storiche


    • 1958/01/29 (carattere generale erezione canonica)
      • erezione della parrocchia da parte dell'Arcivescovo Enrico Nicodemo. Primo parroco è stato don Franco Triggiani.
    • 1958 ‐ 1960 (costruzione intero bene)
      • lavori di costruzione dell’edificio, in un’area limitrofa allo stadio, lì dove sorge il Villaggio Trieste.
    • 1960/03/22 (carattere generale benedizione)
      • inaugurazione e benedizione della chiesa da parte dell’Arcivescovo Enrico Nicodemo.
    • 1979/05/22 (carattere generale consacrazione)
      • consacrazione della chiesa da parte dell’Arcivescovo Mariano Magrassi.
    • 1979 (accorpamento vestibolo)
      • a seguito della decisione di non realizzare più una grande nuova chiesa a beneficio del quartiere, viene incorporato l’androne di accesso all’aula liturgica e vengono demoliti i tramezzi delle stanze accanto al presbiterio e i muri dell’ufficio parrocchiale esistente presso l’ingresso della chiesa. I lavori effettuati su progetto dell’Arch. Raffaele di Ciaula hanno l’obiettivo di ottenere un allargamento del presbiterio ed il prolungamento dell’intera navata.
    • 1979 (sostituzione aula liturgica)
      • il vecchio pavimento del presbiterio viene sostituito con l’attuale in ceramica maiolicata.
    • 1982 ‐ 1983 (manutenzione intero bene)
      • lavori di manutenzione straordinaria consistenti in rifacimento dell’impianto elettrico, pitturazione delle superfici interne, realizzazione di rivestimento interno e rimozione di trave lignea nella parte centrale del soffitto piano.
    • 1985 ‐ 1986 (completamento campanile)
      • lavori di completamento del campanile sulla facciata prospiciente via di Maratona con l’installazione di cinque campane, di una croce luminosa e di un orologio.
    • 1985 ‐ 1986 (completamento intero bene)
      • lavori di completamento dell’edificio con la realizzazione di vetrate policrome.

Adeguamento liturgico


    • altare ‐ intervento strutturale (1979)
      • Affinchè il sacerdote possa celebrare la Santa Messa rivolto verso il popolo, al centro del presbiterio è stato collocato un altare fisso in cemento. Nella posizione precedentemente occupata dall’altare a muro prende posto ora la sede del celebrante.

🕊️ Informazioni e immagine del giorno







Popolazione:BARI
Abitanti:4000
Parroco:REV. GIORGIO LIONETTI
Telefono:+39 080 534 1361
Sito Web:https://www.arcidiocesibaribitonto.it/luoghi-di-culto/santenrico#
Hai notato un errore negli orari?

Se ritieni che ci sia un errore negli orari visualizzati su questo sito, ti preghiamo de farcelo sapere compilando direttamente il modulo sottostante:

    Subir