(OLTRESSENDA ALTA) SANTI BERNARDO DA MENTONE E MARGHERITA VERGINE E MARTIRE

📌 LOC. NASOLINO (OLTRESSENDA ALTA), OLTRESSENDA ALTA - 24020 (BG)
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🧾Storia e dettagli della chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Bernardo da Mentone
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Orientata secondo il criterio tradizionale, la chiesa si presenta circondata sul lato destro e sul fronte da modesto sagrato delimitato da muretto. Sul lato sinistro invece passa la strada comunale che la lambisce. La facciata é liscia e coronata da breve cornice a due spioventi, é preceduta da un piccolo portico poggiante su due colonnine di gusto quattrocentesco (eseguite però nel 1519 come appare dalla data incisa sul fusto di una colonna) aperto su tre lati ad arco e coperto da volto a criocera; sotto il portico si trova il portale in marmo nero sagomato con inframmezzati conci in marmo grigio con architrave completata da fregio di coronamento sempre in marmo nero lavorato ad intarsio con marmi di color rosso, giallo, bianco e verde. Serramento di porta in due ante apribili a tutta altezza ed anche in altezza ridotta a modo di antello di servizio, immette nel vano di chiesa che si presenta ad una sola navata coperta da volto a botte con sei vani di cappella laterali, tre per parte, aperte ad arco verso la navata. Il presbiterio in rilievo di tre gradini é di poco più ristretto della navata e si presenta a pianta rettangolare anch'esso coperta da volta a botte. Tra le varie cappelle come anche ai lati del presbiterio vi sono lesene che partendo da una zoccolatura in marmo occhialino si competano di capitelli con volute, sopra i quali corre la trabeazione ed il cornicione discretamente sporgente non però praticabile. Il vano é illuminato oltre che da una finestra posta in facciata al di sopra del portale, anche da altre tre sopra il cornicione a sinistra con relative strombature rientranti nella volta a botte; sempre sullo stesso lato un'altra finestra si trova sul presbiterio, mentre quelle simmetriche sul lato opposto sono tutte finte. La deodorazione é ottenuta con stucchi che abbelliscono la volta della navata e del presbiterio incorniciando i seguenti affreschi: Mosé, Eleazzaro con Rebecca, il sogno di Giacobbe, Abramo che sacrifica Isacco. Nelle strombature della volta corrispondenti alle finestre trovansi in bassorilievo di stucco dipinto i busti dei 12 apostoli su fondo oro. Gli archi, i sott'archi e i volti delle singole cappelle sono decorati da stucchi molto belli di gusto cinquecentesco e seicentesco; sono stati molto ben ripuliti, dipinti e dorati durante i lavori di decorazione eseguiti dal Civera nel 1957.
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- Elementi decorativi
- Più in particolare sulla parete di fondo della chiesa ai lati della porta entro due nicchie chiuse da vetrina sono collocate le statue di S. Giuseppe e Maria Bambina. Nella prima campata la cappella a sinistra é occupata dal battistero sistemato nel 1960 con suolo in ribasso di un gradino in marmo rosso di Camerata e zoccolatura sempre in marmo grigio occhialino. La vasca è nuova in marmo di Camerata con coperchio in rame; nicchia a destra della cappella contiene la statua di S. Bernardo da Mentone. Sulla parete di fondo della cappella si trova il quadro del Battesimo di Gesù. Nel volto della detta cappella si trovano tre medaglie con affreschi raffiguranti il battesimo di Gesù, la prima comunione di S. Luigi con al centro la colomba dello Spirito Santo. Sopra i1 quadro del battesimo, altro quadro entro cornice di Stucco raffigurante S. Luigi. Sempre nella prima campata, la cappella a destra é occupata dal confessionale in legno dipinto a finto marmo. Nel volto della cappella sono dipinte entro cornice di stucco la S. comunione e la S. Confessione. Nella seconda campata la cappella a destra é dedicata alla Madonna Addolorata, completa di altare in marmo rosso con paliotto in pezzami di marmo ben composto proveniente dalla chiesa vecchia di Gorle. Detto altare ha un solo gradino per candelieri terminato ai lati da due mensole in legno con teste d'angelo. Entro ancona di legno dipinto e dorato é collocata la pala, dell'Addolorata. Sopra detta pala altra tela in cornice di stucco raffigura la morte di S. Giuseppe e nell'involto entro cornici di stucco sono dipinti Gesù deposto dalla Croce e la flagellazione. Entro nicchia a sinistra della cappella è collocata la statua di S. Luigi. Nella seconda campata a sinistra la cappella é occupata nella parte bassa dalla bussola d'ingresso laterale e sopra dalla cantoria con l'organo in legno color naturale lucidato con pochi fregi dorati. Detta apertura laterale è estremamente decorata da un portale in arenaria finemente lavorato e sopra l'architrave in nicchia v'é la statuetta di S. Bernardo da Mentone in marmo del 600-700.
- Elementi decorativi
- Nella terza campata la cappella a sinistra é dedicata alla Madonna e ai Santi Battista e Francesco, é dotata di ottimo altare con mensa fantoniana in marmi grigi intarsiati, abbellito da medaglia raffigurante la Madonna del S. Rosario ed ai lati da due angioletti che reggono la mensa. L'ancona é in stucco contenuta da due colonne tortili inghirlandate da rose e completata da fastigio con timpano spezzato. La tavola della Madonna e Santi é collocata al centro entro alta cornice di stucco con attorno tavolette raffiguranti i quindici misteri. Ai lati della cappella due tele raffigurano S. Domenico e S. Caterina, e nel volto due figure di santi e sopra il fastigio dell'ancona il S. Cuore. La cappella di fronte sempre nella terza campata é dedicata a S. Antonio da Padova con altare in marmo di gusto settecentesco completo di tabernacolo. L'ancona e invece in stucco con quattro angioletti e contiene la pala del santo. Ai lati le tele centinate delle anime purganti ed un S. Sebastiano. Nel volto tre miracoli di S. Antonio: la predicazione, la guarigione del piede tagliato ed altro miracolo. La balaustra con i tre gradini del presbiterio presenta un andamento movimentato e sono anch'esse di marmo occhialino e rosso Verona. L'altare maggiore é in legno scolpito e dorato. Sui tre lati del presbiterio trovasi poi il coro in legno di noce con diciannove stalli e lesene a forma di cariatidi umane. Sopra il coro, la parete di fondo é occupata da grande ancona in legno scolpito decorata da due colonne a tortiglia e due altre normali di stile corinzio complete di fastigio decorato da tre statue della Fede, Speranza e Carità; in detta ancona é collocata la tela di S. Bernardo da Mentone. Ai lati del presbiterio vi sono due tabernacoli a muro in marmo nero; in quello a sinistra é custodito il legno della S. Croce e gli oli sacri e in quello a destra le reliquie di S. Bernardo. Due porte in contorno di marmo rosso venato di Verona sagomato con architrave ornata da coronamento, immettono a sinistra del presbiterio in ripostiglio ed a destra nel vano di sagrestia, illuminato da due finestre poste verso sud e con soffitto decorato da stucchi.
- Impianto strutturale
- edificio in muratura continua con volte e solai di forma articolata.
- Pianta
- la chiesa presenta una pianta ad una sola navata con sei vani di cappella laterali, tre per parte, aperte ad arco verso la navata. Il presbiterio è di poco più ristretto della navata e si presenta a pianta rettangolare.
- Pavimenti e pavimentazioni
- la pavimentazione della chiese è in marmo bianco e nero a piastrelle quadrate disposte a disegno.
- Coperture
- copertura a falde con struttura in legno e manto di copertura in coppi di laterizio
- Elementi decorativi
Notizie storiche
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- 1486 (preesistenze carattere generale)
- il documento più antico esistente nell'archivio locale riferito alla chiesa porta la data del 5 giugno 1486, quando la chiesa non era ancora parrocchiale.
- 1506 (parrocchialità carattere generale)
- l'8 settembre 1506 la comunità di Nasolino "...si costituisce canonicamente autonoma e quindi parrocchia con atto notarile..."
- 1519 (completamento avancorpo)
- realizzazione del portico posto a protezione dell'ingresso principale
- 1546 (parrocchialità carattere generale)
- la chiesa venne consacrata e dedicata dal vescovo Vittore Soranzo il 26 agosto 1546. Il documento relativo riporta che la chiesa venne prima restaurata e ridotta in una forma sufficientemente ampia
- 1575 (parrocchialità carattere generale)
- il 4 ottobre 1575 il delegato di S. Carlo Borromeo in visita apostolica visita la chiesa e redige verbale, riportando che la chiesa ha tre altari: il maggiore con decente immagine e con statue di santi in una cappella a volta e dipinta, l'altare del Santissimo e quello di S. Maria
- 1673 (costruzione carattere generale)
- nel 1673 la comunità di Nasolino chiede ed ottiene l'autorizzazione a rifare completamente la chiesa con sostanziali modifiche alla struttura esistente.
- 1676 (costruzione carattere generale)
- nel 1676 vennero ultimati i due altari laterali e benedetti dall'arciprete di Clusone
- 1688 (fine lavori carattere generale)
- i lavori di riedificazione si conclusero solo nel 1688
- 1696 ‐ 1697 (completamento carattere generale)
- viene aperto il coro dietro l'altare per lo svolgimento più decoroso delle funzioni, inoltre vengono realizzati e ornati con cariatidi gli stalli del servizio
- 1735 (completamento carattere generale)
- nel 1735 venne realizzata l'ancona dell'abside
- 1742 (ampliamento carattere generale)
- nel 1742 vennero aggiunte le cappelle laterali della prima campata, conferendo così l'aspetto attuale della facciata
- 1760 (sopralzo torre campanaria)
- nel 1760 venne sopraelevato il campanile
- 1858 (parrocchialità torre campanaria)
- nel 1858 la cella campanaria venne arricchita con cinque campane consacrate dal vescovo mons. Speranza
- 1864 (parrocchialità carattere generale)
- nel 1864 la chiesa venne visitata dal vescovo Speranza, il quale ordinò alcuni lavori di adeguamento come la formazione di una balaustra sul presbiterio
- 1875 (restauro avancorpo)
- lavori di restauro sulla facciata; venne ampliata la finestra centrale per aumentare la luminosità interna
- 1876 (rifacimento presbiterio )
- nel 1876 venne rifatta la pavimentazione del presbiterio in marmo bianco e nero di Varenna
- 1877 (completamento presbiterio)
- nel 1877 furono messe in opera le balaustre del presbiterio.
- 1889 ‐ 1890 (rifacimento torre campanaria)
- vengono rifatti il castello delle campane e la cupola della torre campanaria
- 1910 (restauro carattere generale)
- lavori di restauro generale all'impianto decorativo: decorazioni, stucchi e dorature.
- 1956 (parrocchialità presbiterio)
- il 10 febbraio 1956 il vescovo di Bergamo mons. Giuseppe Piazzi consacrò la nuova mensa dell'altare maggiore
- 1486 (preesistenze carattere generale)
Adeguamento liturgico
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- altare ‐ aggiunta arredo (1990 - 2000)
- aggiunta di altare comunitario realizzato in legno rivolto verso l'aula in funzione delle direttive dettate dal Concilio Vaticano II.
- altare ‐ aggiunta arredo (1990 - 2000)
✝️ Foto e informazioni giornaliere
| Popolazione: | OLTRESSENDA ALTA |
| Abitanti: | 132 |
| Parroco: | REV. MATTIA RANZA |
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