(BIELLA) S. ANTONIO

📍 Str. Barazzetto - Vandorno, 154, 13900 Biella BI, Italia
🕎 Orari delle Messe in S. ANTONIO
In questa pagina potrai guardare gli orari delle messe all’interno della chiesa in questo 2026, con la differenziazione degli orari durante tutti i giorni, sia nei giornate lavorative, i giorni di festa o le giornate precedenti a una festa.
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➡️Dove si trova la chiesa?
Se hai bisogno riferimenti per raggiungere la messa, in questa pagina potrai vedere la planimetria insieme a indicazioni per rendere facile accedere a questo sito.
📝Storia e dettagli della chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di Sant'Antonio
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la chiesa parrocchiale del Vandorno si trova al centro dell'abitato, lungo la strada principale che attraversa il paese. L'impianto planimetrico si sviluppo lungo l'asse Est-Ovest, con ingresso rivolto ad Ovest. Il prospetto principale e le pareti laterali sono decorate e tinteggiate. Inoltre il prospetto principale presenta una facciata scandita da paraste con basamento in pietra con due ordini architettonici sovrapposti, uno superiore e uno inferiore. Al centro vi è il portale rialzato da due piccoli gradini, mentre al livello superiore vi è posta una finestra rettangolare ripartita con piccolo frontone triangolare. La facciata si conclude con il timpano posizionato sopra la seconda trabeazione.
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- Campanile
- il campanile venne rifatto nel 1700 ed è in posizione angolare nel prospetto laterale destro. La struttura è realizzata in muratura portante di mattoni pieni, a vista, e si eleva oltre l'altezza della copertura della facciata della chiesa. E' suddiviso in più livelli: quello superiore ospita la cella campanaria e quello subito inferiore ospita l'orologio. Conclude il campanile una croce metallica.
- Impianto strutturale
- la struttura è realizzata in muratura portante. L'aula della chiesa è sormontata da una volta a botte lunettata, dotata di finestre all'interno delle lunette. Anche il presbiterio è coperto da volta a botte decorata.
- Campanile
Notizie storiche
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- XV (preesistenza oratorio frazionale)
- il Vandorno ebbe un oratorio frazionale fin dal sec. XV su cui resti sorge oggi la chiesa attuale
- XVI (costruzione chiesa)
- in questi anni si era costruito la volta della chiesa e la sacristia e si stava edificando il campanile. Vi erano due altari laterali, dedicati alla Madonna e a S. Giulio. Nel 1602 mancavano ancora il pavimento e il grande Crocifisso dell'architrave. Il SS. Sacramento si conservava soltanto nella festa del Corpus Domini, la sacristia non era ancora intonacata e il campanile era ancora in costruzione. La chiesa però era stata consacrata dal Vescovo d'Ivrea, mons. Cesare Ferrero.
- 1596 ‐ XVI (realizzazione chiesa)
- il cantone Vandorno faceva parte della parrocchia di San Giacomo del Piazzo. Lo stesso titolo della chiesa, S. Antonio Abate, denota una dipendenza dal Piazzo, poichè ha avuto origine dagli Antoniani, che avevano il loro convento nella parte alta della città. La chiesa fu edificata nella seconda metà del sec. XVII e divenne parrocchia indipendente il 5 gennaio 1596 per decreto di mons. Giovanni Francesco Leone. Il visitatore vescovile decreta che la chiesa venga ultimata a breve ma la povertà degli abitanti non permise l'esecuzione dei lavori nel tempo stabilita. Dalle visite pastorali degli anni immediatamente successivi risulta che la chiesa non era ancora stata ultimata. Era però a tre navate.
- 1600 ‐ 1609 (costruzione campanile)
- il campanile era in costruzione nel 1600 e venne ultimato intorno al 1609 ricavando nella sua base un locale adibito a sacrestia
- 1609 ‐ XVII (completamento chiesa)
- dall'ultima visita pastorale del 1609 risulta che si erano effettuati dei lavori assai importanti: si era realizzato il pavimento del presbiterio (non ancora quello delle navate), si era ultimata la sacristia ed il campanile aveva due campane, l'architrave aveva il suo Crocifisso.
- 1661 ‐ XVII (ricostruzione chiesa)
- nel 1661 la chiesa si trovava in procinto di essere ricostruita. Nel 1663 si faceva contratto con i mastri Catella per la demolizione e il rifacimento della chiesa. Essendo le finanze scarse, il comune di Biella contribuiva con una offerta per la riedificazione della chiesa. Nel 1681 si attesta che la navata era ormai ultimata con quattro altari laterali. Non esisteva più il cimitero perchè il suolo era stato occupato dalla costruzione della nuova chiesa.
- 1672 (realizzazione tela)
- nel 1672 venne realizzata una tela raffigurante S. Giuseppe, S. Carlo e S. Giulio dipinta dal pittore Francesco Chiamorra
- 1700 ‐ XVIII (realizzazione casa parrocchiale)
- nel 1700 si costruì la casa parrocchiale
- XVIII (realizzazione credenzone)
- in sacrestia è presente un bel credenzone in legno scolpito da legnamaro biellese all'inizio del sec. XVIII
- 1700 ‐ XVIII (rifacimento campanile)
- con la ricostruzione della chiesa avvenuta nella seconda metà del XVII anche il campanile fu completamente rifatto. I lavori iniziarono nel 1700 e furono portati a termine nelle forme attuali oltre un secolo più tardi. L'ultima parte fu eseguita dal mastro Giuseppe Boglietti di Cossila, su disegno dell'arch. Giovanni Battista Maggia di Biella.
- XVIII ‐ XIX (posizionamento statua)
- all'inizio del secolo XVIII Aureggio-Termine realizzavano una statua in terracotta dell'Immacolata, che fu poi spostata nella chiesa di S. Antonio dalla chiesa dei PP. Cappuccini del Piazzo. Sempre nel secolo XVIII lo scultore Pietro Antonio Serpentiere di Sagliano realizzava dei reliquiari di legno dorato e i candelieri anch'essi in legno dorato.
- 1718 ‐ XVIII (realizzazione balaustra)
- la balaustra che divide il presbiterio dall'aula è in serpentinite della Valle di Oropa e venne scolpita nel 1718-1719 da Carlo Guglielminotti del Favaro
- 1756 ‐ XVIII (completamento facciata)
- la facciata venne ultimata solo nel 1756
- 1791 ‐ XVIII (realizzazione altare maggiore)
- l'altare maggiore è in marmi policromi e venne scolpito nel 1791 dal marmorino Ganna. L'altare è decorato con teste di cherubini in marmo bianco ed ornano la mensa dell'altare. Nello stesso anna il Ganna scolpì anche il tabernacolo dell'altare maggiore, anch'esso in marmi policromi, con porticina in rame argentato.
- 1807 ‐ XIX (nuovi confini parrocchia)
- il 15 settembre 1807 mons. Canaveri emanava un decreto con cui fissava nuovi confini alle parrocchie della città e dei sobborghi: venne aggregata la metà del cantone Barazzetto a questa parrocchia. Fu un'unione di breve durata perchè nel 1843 il Barazzetto divenne parrocchia indipendente.
- 1823 ‐ XIX (realizzazione altare Immacolata)
- nel 1823 venne realizzato un nuovo altare dedicato all'Immacolata che sostituì quello di S. Giovanni
- 1844 ‐ XIX (decorazione interno)
- l'11 agosto 1844 si affidava al pittore Michele Cigna di Pollone la decorazione dell'interno della chiesa
- 1872 ‐ XIX (decorazione facciata)
- il 30 gennaio del 1872 si affidava al pittore Paolo Levis la decorazione della facciata, eseguita su progetto del pittore Antonio Ciancia, sostituita poi dalla decorazione attule del Crida
- 1920 ‐ XX (realizzazione altare Madonna nera)
- nel 1920, in ricordo della quarta incoronazione della Vergine d'Oropa, si costruì di fronte al Battistero un altare in onore della Madonna nera, ad imitazione del sacello di Oropa.
- XV (preesistenza oratorio frazionale)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ intervento strutturale (1970)
- il presbiterio venne sistemato secondo la riforma liturgica del Concilio Vaticano II, e si eliminò la balaustra
- presbiterio ‐ intervento strutturale (1970)
✝️ Istantanea e informazioni del giorno
| Popolazione: | BIELLA |
| Abitanti: | 1670 |
| Parroco: | REV. GUERRINO VITTORIO PASQUIN |
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