(BIELLA) S. BIAGIO

Índice
  1. ⌛ Orario delle Messe in S. BIAGIO
  2. 📍Dove si trova la parrocchia?
  3. 🧾Dettagli della parrocchia
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. 📿 Istantanea e informazioni del giorno

⌛ Orario delle Messe in S. BIAGIO

In questa pagina potrai vedere gli orari delle eucaristie all’interno della chiesa in questo 2026, con la disponibilità degli orari durante tutti i giorni, sia nei giorni lavorativi, i festivi o le giornate precedenti a una festa.

Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.

📍Dove si trova la parrocchia?

Se hai bisogno orientamento per trovare la messa, più in basso potrai vedere la planimetria insieme a indicazioni per rendere semplicissimo arrivare a questo luogo.

🧾Dettagli della parrocchia

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Chiesa di San Biagio

  • La chiesa di San Biagio costituisce da più di mille anni il punto di riferimento dei fedeli del Vernato. La sua primitiva costruzione risale ad un'epoca anteriore all'anno Mille; l'edificio subì diverse trasformazioni nel tempo e tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo, l'edificio, fu ricostruito mantenendo un’unica, ampia navata nelle cui pareti furono ricavate diverse cappelle laterali.
    A partire dal secondo dopoguerra ci fu un notevole incremento della popolazione del Vernato, che passò dai cinquemila abitanti del 1951 ai quasi dodicimila del 1970. Di fronte a questa forte crescita, il parroco di quel tempo, Don Giuseppe Finotto, ritenne necessario intervenire sulla chiesa parrocchiale per aumentarne la capacità di accogliere i fedeli. Dopo aver esaminato varie ipotesi e progetti, quello approvato fu quello presentato nel 1965 dall'arch. Enrico Villani. Esso prevedeva l’erezione di una nuova chiesa estesa su una superficie di 950 mq e collegata a quella vecchia.
    L'edificio è costruito in calcestruzzo armato a vista con copertura in rame. La pianta è quadrata con matroneo a quattro gradinate; tutta la costruzione conduce all'altare centrale ricavato da un massiccio tronco di castagno che si colloca sotto una cupola a vela, che funge da volta a tutto l'edificio. Un ampio vano collega le due chiese, spazio utile nelle occasioni di grandi affluenze di fedeli. Su ogni lato e in alto sono presenti ampie vetrate che forniscono grande luce naturale all'interno. Al di sotto della chiesa vi sono ampi locali adibiti a diverse funzioni parrocchiali. I lavori di costruzione furono affidati alla ditta Martiner Testa Clide e Desio e tutte le attrezzature in ferro sono della Ditta Greppi di Lomagna. Il crocifisso è posto al centro, pendente dall'ampia cupola a vela.

    • Impianto strutturale
      • la chiesa nuova è costruita in calcestruzzo armato a vista sormontato da una copertura in rame. La pianta è quadrata e l'altare maggiore ha collocazione centrale. La nuova chiesa è annessa a quella antica a navata unica tramite un ampio vano. L'antica chiesa è realizzata in muratura portante.
    • Scale
      • sono presenti scale poste ai vertici del lotto quadrato della chiesa nuova, sono in cemento armato rivestite in pietra.
    • Pavimenti e pavimentazioni
      • pavimentazione della chiesa nuova in mattonelle di klinker
    • Pavimenti e pavimentazioni
      • pavimentazione della chiesa antica in lastre di pietra

Notizie storiche


    • X ‐ 1190 (notizie storiche chiesa primitiva)
      • La chiesa primitiva di San Biagio risale ad epoche anteriore al 1000, anche se il primo documento di archivio è datato 1190; non si hanno descrizioni della sua struttura medievale ma si può immaginare che non fosse molto diversa dalle altre chiese suburbane di Biella e simile a quella di San Maurizio, di modeste dimensioni e ad un’unica navata.
    • XI ‐ XV (notizie storiche chiesa primitiva)
      • Dopo il XI secolo fu privata delle prerogative di rettoria ma fu comunque sempre tenuta in grande considerazione dagli abitanti del Vernato, fatto che ne permise la conservazione. Fu spesso oggetto di donazioni di atti testamentari.
    • XV ‐ XVI (ricostruzione chiesa antica)
      • Alla fine del XV secolo e all’inizio del XVI la chiesa fu ricostruita in forme quasi identiche alla costruzione attuale; i resti rinascimentali sono ancora individuabili nella parete laterale nord e nell’abside che non furono mai intonacate. La chiesa vecchia è ad unica e ampia navata con numerose cappelle laterali ricavate lungo le pareti; queste ultimo nel tempo subirono varie trasformazioni e rifacimenti. I materiali impiegati per la sua costruzione e la sua architettura erano assai poveri
    • XVI (notizie storiche Compagnie della Madonna e del Crocifisso)
      • Le compagnie della Madonna e del Crocifisso sono le più antiche e le più importanti compagnie religiose fondate a S. Biagio da come si deduce dai numerosi lasciti ad esse concessi.
    • XVI ‐ 1516 (notizie storiche cappelle laterali)
      • Una delle cappelle laterali erette lungo i muri dell’unica navata era esistente già dal 1516 ed era eretta in onore della Madonna.
    • XVI ‐ 1557 (fondazione cappelle laterali)
      • Un atto del notaio Gerolamo Tardito (1557-1567) contiene notizie riguardo la fondazione della cappella dedicata a Nostro Signore, alla Madonna e a Santa Lucia, fatta nel 1557 da Giacomo Frantono di Biella.
    • XVI ‐ 1574 (completamento chiesa antica)
      • La chiesa di S. Biagio fu portata a termine nel 1574 come appare da un documento di quello stesso anno. In quegli anni la chiesa era diventata parrocchiale in sostituzione di quella più lontana di S. Agata.
    • XVI ‐ 1578 (decorazione altare maggiore chiesa antica)
      • Negli ultimi decenni del XVI secolo (1578 circa) la chiesa fu dotata di un’opera di notevole pregio artistico: l’ancona dell’altare maggiore, eseguita nella parte lignea da Materno de Materni e in quella pittorica da Boniforte Oldoni. Questa è l’opera di maggior valore di tutta la chiesa.
    • XVI ‐ 1578 (decorazione ancona dell'altare maggiore chiesa antica)
      • La tavola raffigura la deposizione di Gesù nella croce con la Madonna, S. Giovanni Evangelista, le pie donne, Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo ed i Santi Patroni del Vernato – S. Biagio, S. Agata, S. Sebastiano e S. Nicola. Questa tavola si trova attualmente nella prima cappella laterale.
    • 1502 ‐ 1533 (consacrazione e notizie storiche chiesa antica)
      • Secondo una lapide oggi non più esistente si dice che questa chiesa fu consacrata dal Card. Giuliano Della Rovere, Vescovo di Vercelli (divenuto Papa con il nome di Giulio II nel 1502). Mons. Ferraris pensava che questa lapide fosse un falso in quanto era quasi certo che il card. Giuliano Della Rovere non avesse mai messo piede nella diocesi di Biella. Questa lapide viene anche contrastata da un documento che riporta un’altra consacrazione della chiesa, compiuta nel 1533 da mons. Guglielmo di Gattinara. È quasi impossibile che una chiesa venga consacrata due volte in un lasso di tempo così breve. Il documento che attesta la consacrazione della chiesa è conservato nel Libro dei Conti del can. Carrarino.
    • 1600 ‐ 1609 (notizie storiche chiesa antica)
      • Dalle Vis. Past. dei primi anni del XVII secolo (1600 – 1609) si riescono a ricavare importanti descrizioni della chiesa, in quel tempo ormai conclusa in tutte le sue componenti. Era descritta ad una sola grande navata, ornata di volta e pavimento, con nove altari e il maggiore sormontato dall’ancona dell’Oldoni. Il battistero era collocato in una cappella a sinistra dell’ingresso; la sacrestia era posizionata a lato dell’Epistola all’altezza del coro. In quegli anni era anche stato anche costruito un piccolo campanile accanto alla chiesa. La facciata era ancora priva di porticato; nel pavimento erano collocati diversi sepolcri comuni e davanti alla chiesa vi era il cimitero cinto da un alto muro.
    • XVII ‐ 1664 (notizie storiche compagnia dell'Angelo Custode)
      • Sempre in questi anni fu fondata la compagnia dell’Angelo Custode, il cui altare viene descritto nella Vis. Past. del 1664.
    • 1685 ‐ 1692 (notizie storiche altari laterali della chiesa antica)
      • nella Vis. Past. del 1692 viene citata la nuova ancona dell’altare della Madonna, scolpita dal Ghislengo nel 1685; viene comunicato inoltre che vi era un nuovo altare dedicato a San Bartolomeo con un dipinto sul muro al posto della tradizionale ancona.
    • XVIII ‐ 1713 (ricostruzione altare maggiore della chiesa antica)
      • Nel 1713 si decise di costruire in nuove forme l’altare maggiore; le lavorazioni dei gradini in pietra della predella furono affidati agli scalpellini del Favaro, quelli in legno al minusiere Bernardo Barile e la scultura di due statue a Mullatera e Scotto.
    • XVIII ‐ 1715 (illuminazione interno della chiesa antica)
      • Per illuminare maggiormente la chiesa si fece aprire una grande finestra nel coro e nel 1715 venne ordinato di realizzare una vetrata per la facciata della chiesa.
    • XVIII ‐ 1727 (decorazione cappelle laterali della chiesa antica)
      • Nel 1727 si fece dipingere la cappella dell’Angelo Custode e della Madonna.
    • XVIII ‐ 1731 (notizie storiche cappelle laterali della chiesa antica)
      • La Vis. Past. del 1731 dichiara che tutte le cappelle laterali erano dotate di altare; oltre a quelle già esistenti e ricordate nel secolo precedente una cappella era stata dedicata ai SS. Filippo e Giacomo, sede del collegio dei cappellai. In occasione di questa Vis. Past. era stato anche redatto un Inventario degli arredi sacri.
    • XVIII ‐ 1740 (realizzazione e decorazione Tabernacolo e pulpito della chiesa antica)
      • Nel 1740 si affidò la costruzione di un nuovo pulpito e un Tabernacolo allo scultore Giovanni Matteo Borello di Biella. Il pulpito è ancora esistente ed è composto da diversi pannelli; quello centrale contiene scolpiti i simboli di San Biagio: la palma, la mitra, il pastorale e la carda. Gli altri pannelli sono scolpiti a motivi floreali con al centro una testa di cherubino
    • XVIII ‐ 1740 (restauro carattere generale della chiesa antica)
      • Verso il 1740 la chiesa aveva subito diversi restauri, sia all’interno che all’esterno e, a causa dell’esaurimento dei fondi, si era domandato al Vescovo di Vercelli di impiegare i fondi dell’Oratorio di San Rocco per completare i lavori. Sempre in quegli anni erano stati costruiti tre nuovi altari e nel 1739 era stato chiesto il permesso di benedirli.
    • XVIII ‐ 1743 (completamento orchestra della chiesa antica)
      • Nel maggio del 1743 si era deciso di costruire una nuova orchestra, la quale venne completata con la fabbricazione dell’organo solo vent’anni dopo.
    • XVIII ‐ 1758 (demolizione e ricostruzione cappella del Crocifisso )
      • La cappella del Crocifisso fu demolita nel 1758 per essere poi ricostruita in forme più ampie e con un nuovo altare
    • XVIII ‐ 1766 (ricostruzione e decorazione altare maggiore della chiesa antica)
      • Nel 1766 il parroco di allora fece scolpire a proprie spese il nuovo altare maggiore e il suo Tabernacolo; in seguito si procedette al rinnovamento dell’ancona. Per l’ancona di San Biagio furono impiegate due colonne; essa venne scolpita da Pietro Antonio Serpentiere di Sagliano con l’aiuto del falegname Giuseppe Ramella; il quadro centrale fu dipinto da Giuseppe Maria Aureggio di Biella.
    • XVIII ‐ 1772 (notizie storiche intero bene)
      • Nel 1772 la chiesa fu colpita da un violento fulmine che provocò diversi danni all’edificio e agli arredi. I parrocchiani diedero il loro contributo per il restauro della chiesa grazie a numerose elemosine.
    • XVIII ‐ 1777 (restauro battistero della chiesa antica)
      • Nel 1777 si rinnovò il Battistero e da questi lavori uscì l’attuale, sormontato da un grande gruppo ligneo raffigurante il battesimo di Cristo. Le opere in stucco furono eseguite dallo stuccatore Giuseppe Ferrandi, quelle pittoriche da Lacchia e quelle scultoree dal Serpentiere.
    • XVIII ‐ 1788 (decorazione altare maggiore della chiesa antica)
      • Intorno al 1788 si decise di far costruire una cassa di legno da collocarsi nella mensa dell’altare maggiore; l’urna fu scolpita ancora da Pietro Antonio Serpentiere e dorata da Onofrio Tartara. La mensa dell’altare maggiore fu rifatta in marmo per appore le reliquie di cui la chiesa si era arricchita negli ultimi anni. Nel 1789 l’altare fu riconsacrato e ornato di una cornice in legno dorato. Per questa occasione si fece confezionare un contraltare di velluto rosso, ricamato minuziosamente in argento con al centro la raffigurazione di San Biagio.
    • XVIII ‐ XIX (realizzazione Via Crucis della chiesa antica)
      • L’opera più importante realizzata dal Serpentiere per la chiesa di San Biagio è la Via Crucis scolpita in legno dipinto e dorato. Negli archivi non si ha memoria dell’effettivo periodo di esecuzione ma dietro una delle stazioni vi è apportata la data 1803.
    • XVIII ‐ XX (notizie storiche antica casa parrocchiale)
      • la chiesa di S. Biagio fu per anni isolata in mezzo alle campagne senza alcuna abitazione nel suo intorno; il parroco infatti non aveva la casa parrocchiale e abitava in case in affitto dentro le mura della città. Nel XVIII secolo, grazie all'aiuto della confraternita, si acquistò una casa nei pressi della chiesa di San Nicola, luogo comunque scomodo per la chiesa parrocchiale. Da un documento del 1784 emerge la notizia della volontà di costruire una nuova casa accanto alla chiesa. Questa costruzione, progettata dall'arch. Ignazio Giulio di Torino, fu un esempio di sobria, elegante architettura barocca biellese. Venne demolita nella seconda metà del XX secolo per fare posto alla chiesa nuova.
    • 1760 ‐ 1778 (realizzazione organo)
      • nel luglio 1760 si presero accordi con l'organaro Ramasco di Sagliano per la realizzazione dell'organo che doveva messo in opera entro 15 mesi dalla stipula del contratto. Egli non vi riuscì e, dopo la sua morte, nel 1778 il figlio si occupò di terminare il lavoro iniziato dal padre
    • 1776 ‐ 1821 (notizie storiche progetto di restauro)
      • Da alcuni disegni conservati nell'archivio parrocchiale si riesce a sapere che l’arch. Tarino fin dal 1776 aveva progettato la ristrutturazione radicale dell’intera chiesa, prevedendo la sopraelevazione dei muri e della volta, la costruzione di una nuova facciata trasformando anche gli interni secondo il gusto barocco dell’epoca. Un altro simile progetto dell’arch. Felice Marandono, risalente al 1821, fu presentato ma non mandato in opera.
    • 1794 ‐ 1796 (progetto e realizzazione porticato esterno)
      • Verso la fine del XVIII venne realizzato il portico che diede un nuovo volto alla facciata. La sua erezione risale al 1796 ad opera del mastro costruttore Andrea Levis del Vandorno sul progetto dell’arch. Tarino (1794).
    • XIX (notizie storiche intero bene)
      • Durante il dominio napoleonico e nei primi decenni successivi non vennero compiute opere particolamente significative.
    • XIX ‐ 1841 (costruzione gradinata esterna)
      • Nel 1841 si costruì la gradinata in pietra davanti alla facciata della chiesa
    • XIX ‐ 1849 (restauro intero bene)
      • Nel 1849 iniziarono radicali lavori di restauro su tutto l’edificio. Per fare fronte alle ingenti spese il parroco chiese aiuti persino al Re; da questi lavori uscì il portico nelle sue forme attuali; si scolpì una nuova balaustra per l’altare maggiore e una nuova orchestra per l’organo. Due colonne del portico furono rilevate da San Cassiano. I lavori compiuti a partire da quell’anno portarono la chiesa alla sua struttura attuale.
    • XIX ‐ 1849 (decorazione pareti e volta della chiesa antica)
      • Il pittore Alemanni si occupò della decorazione di pareti e volta, annullando i dipinti settecenteschi del Genta.
    • XIX ‐ 1861 (decorazione altari lateralil)
      • la popolazione aveva espresso il desiderio di dedicare all'interno della chiesa un altare dedicato Maria Santissima, ma, non essendoci la possibilità di erigerne uno nuovo, si decise di far dipingere al pittore Pietro Luigi Ciardi un nuovo quadro per l'Altare dell'Angelo Custode. Nel 1861 il parroco aveva domandato il permesso di benedire quest'ultimo.
    • XIX ‐ 1879 (notizie storiche e costruzione campanile)
      • il campanile della parrocchia si trovava sulla porta del Vernato, demolita nella seconda metà del XIX secolo. Con a demolizione di quest'ultima la chiesa si ritrovò senza campanile e si decise, quindi, di realizzarne uno accanto alla chiesa proporzionato all'edificio. I lavori furono diretti ed eseguiti dal mastro Giuseppe Levis nel 1879, a spese del comune di Biella. Venne realizzato un campanile troppo basso, che non permetteva a tutta la popolazione di sentire il suono delle campane; a questo fatto seguì la supplica dei parrocchiani al Municipio di sopraelevare il campanile.
    • 1856 ‐ 1930 (ricostruzione e notizie storiche organo)
      • Nel 1856 si decise di procedere alla ricostruzione dell’organo affidando l’incarico all’organaro Amedeo Ramasco. Quest’organo ebbe vita breve in quanto nel 1902 venne sostituito da quello attuale, realizzato dagli organari Gambarotta, Percivalle e Bagnasco. Nel 1930 vennero aggiunte le canne quando si ampliò l’orchestra.
    • XX (progettazione chiesa nuova)
      • La soluzione scelta per la realizzazione della chiesa nuova fu quella di conservazione dell'antica con nuova costruzione ad essa collegata. Il progetto prescelto fu quello dell'arch. Enrico Villani di Vercelli.
    • XX ‐ 1929 (trasformazione grotta di Lourdes)
      • nel 1929 si venne a formare la grotta di Lourdes, attraverso il rinnovo e la sistemazione della cappella della Madonna e dell'Angelo Custode. La finta roccia e la statua dell'Angelo Custode sono stati realizzati da Giuseppe Marengo di Torino
    • XX ‐ 1940 (fine lavori altare maggiore della chiesa antica)
      • gli ultimi lavori eseguiti nell'antica chiesa di San Biagio furono il rifacimento in marmo dell'altare maggiore nel 1940 (nelle forme attuali) e il rinnovo del pavimento del presbiterio.
    • XX ‐ 1953 (notizie storiche chiesa nuova)
      • Don Giuseppe Finotto fu uno dei principali animatori e realizzatori della nuova chiesa di San Biagio. Nella seconda metà del XX secolo l'antica chiesa era diventata insufficiente alle necessità della popolazione e quindi era stato deciso di edificare una nuova chiesa con maggiore capienza. A partire dal 1953 iniziavano a venire fuori le prime proposte riguardo la costruzione della chiesa: in un'altra località, sotto la via Tripoli, etc.). Si scelse infine la località dove già esisteva l'antica chiesa parrocchiale.
    • XX ‐ 1953 (progetto e notizie storiche chiesa nuova)
      • per la costruzione della nuova chiesa vennero fuori quattro possibilità: ampliare la chiesa esistente; totale demolizione e ricostruzione; costruire la nuova chiesa staccata da quella precedente; una chiesa nuova collegata con quella antica. I disegni, datati a partire dal 1953 rispecchiano queste possibilità.
    • XX ‐ 1953 (progetto e notizie storiche chiesa nuova)
      • furono presentati diversi progetti a seconda delle possibilità di ricostruzione. Il progetto dell'arch. Nicola Mosso prevedeva una chiesa a pianta di stella da realizzarsi sul terreno in cui sorgevano la chiesa antica e la casa parrocchiale.
    • XX ‐ 1970 (fine lavori e consacrazione chiesa nuova)
      • la chiesa nuova fu completata due anni dopo e nel marzo 1970 il mons. Carlo Rossi la consacrò.
    • 1908 ‐ 1927 (restauro e nuova costruzione altari laterali)
      • nel 1908 venne rifatto un altare laterale e nel 1927 se ne costruì un altro in marmo in onore del S. Cuore di Gesù nella cappella; nella mensa di quest'ultimo fu sistemata l'urna con le reliquie di S. Felice e sopra all'altare si pose una statua del S. Cuore. Questo nuovo altare fu benedetto dal mons. Garigliano nel giugno 1927.
    • 1966 ‐ 1968 (inizio lavori chiesa nuova )
      • il comune di Biella concesse la licenza edilizia nel novembre 1966. Una parte della casa parrocchiale venne demolita, ricompensata con la costruzione di un'altra ala dalla parte opposta. Nel novembre 1967 iniziarono gli scavi e il 3 febbraio 1968 ci fu la solenne posa della prima pietra, in occasione della festa di San Biagio.

Adeguamento liturgico


    • altare ‐ aggiunta arredo (1965 - 1975)
      • Per la chiesa antica l'adeguamento liturgico ha previsto la sistemazione dell'area presbiteriale tramite l'aggiunta di una nuova mensa anteposta all'altare maggiore

📿 Istantanea e informazioni del giorno







Popolazione:BIELLA
Abitanti:6012
Parroco:REV. GABRIELE LEONE
Telefono:+39 015 403172
Sito Web:http://www.sanbiagio.biella.it/
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