(PIOPPE DI SALVARO) S. ANTONIO DA PADOVA IN PIOPPE

🚩 VIA PORRETTANA SUD 130 (PIOPPE DI SALVARO), GRIZZANA MORANDI - 40030 (BO)
⌛ Messe in S. ANTONIO DA PADOVA IN PIOPPE – Orario
In questa pagina potrai consultare gli orari delle eucaristie all’interno della chiesa in questo 2026, con la varietà degli orari durante tutti i giornate, sia nei giorni feriali, i festivi o le giorni antecedenti una festività.
Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.
🗺️Dove si trova la chiesa?
Se vuoi orientamento per raggiungere la chiesa, qui sotto potrai trovare la piantina insieme a segnalazioni per rendere semplicissimo arrivare a questo sito.
🔎Descrizione della parrocchia
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di Sant'Antonio da Padova in Pioppe
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La chiesa di S. Antonio, è stata edificata sul sedime della vecchia via Nazionale Porrettana che collega Bologna con Pistoia in posizione isolata rispetto all’edificato principale. L’edificio è preceduto da un sagrato conforme alla strada e presenta soluzioni a caratteri neoromantici accostati a motivi classicheggianti. Il complesso caratterizzato da una navata unica è concluso con abside a pianta semicircolare con controsoffitto a semi-cupola. Gli interni sono trattati con pittura giallo paglierino e scanditi da archi e colonne con decorazioni a finti mattoni dipinti.
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- Contesto
- La chiesa sorge isolata sul sedime della vecchia via Nazionale Porrettana che collega Bologna con Pistoia che presentava localmente un andamento diverso rispetto all’attuale. Rispetto all'attuale traiettoria di transito, la chiesa è lo sfondo del breve tratto rettilineo della Porrettana in corrispondenza di Pioppe di Salvaro procedendo verso Bologna. La chiesa è circondata a nord da ampi campi coltivati mentre a sud è cinta dalla statale porrettana, SS64. A poca distanza dalla chiesa sorge il centro abitato di Pioppe di Salvaro, raccolto in un'ansa del fiume Reno.
- Impianto planivolumetrico
- Il complesso religioso è un’unità edilizia riconoscibile ed autonoma che comprende l’aula e il presbiterio concluso con abside semicircolare e affiancato da due ambienti simmetrici, più bassi rispetto al nucleo centrale che ospitano una cappella e la sagrestia.
- Esterno
- L'ingresso alla chiesa è preceduto da un sagrato sul sedime della vecchia strada, affacciantisi sul nuovo percorso della Strada Statale Porrettana. La facciata della chiesa, con tetto a capanna e croce in ferro su cuspide lapidea, è incorniciata da una tessitura in mattoni, che delimita la porzione centrale in sasso con due ampie lesene laterali e archetti pensili di coronamento. Con ampie cornici in mattoni sono incorniciate anche le aperture della facciata, sia la bifora centrale con colonna e capitelli in pietra, sia il sottostante portale con lunetta a tutto sesto ed icona in stile paleocristiano di San Giovanni Battista tra le pecorelle. I fianchi dell’aula, con quello sud vera e propria facciata sulla statale Porrettana, sono incorniciati anch'essi in mattoni con paraste e archetti pensili di terminazione. Il disegno delle facciate laterali è tripartito da archi a tutto sesto in rilievo nella parte bassa e bifore nella parte alta, anch'esse incorniciate in mattoni con capitelli in pietra sul fondo in sasso a spacco della parete. La zona presbiterale, più stretta della navata principale, termina con un'abside a pianta semicircolare con struttura in mattoni a vista. Ai lati del presbiterio due volumi simmetrici ospitano altrettanti ambienti accessibili dall’esterno attraverso portali delineati da archi a tutto sesto sostenuti da piccoli capitelli in pietra. L’esterno della chiesa è caratterizzato da un paramento a vista in sasso a spacco con stuccatura in malta bastarda. La copertura del complesso religioso è a capanna e realizzata in tegole marsigliesi.
- Pianta
- Chiesa ad aula unica orientata.
- Interni
- Si accede all’aula attraverso una bussola lignea. L’aula è scandita in tre campate, di uguale dimensione, da lesene che sorreggono archi a tutto sesto. Le porzioni di colonne aggettanti rispetto alle pareti e i soprastanti archi sono intonacati e decorati con una trama di finti mattoni, i capitelli e i basamenti delle lesene sono in pietra modellata con decoro di gocce al di sotto della base dell’echino. Al di sopra di ogni arcata è collocata una bifora che illumina l’aula sottostante. La copertura dell’aula è realizzata in capriate lignee che sorreggono terzere e arcarecci. L’aula termina con la zona presbiterale, rialzata rispetto a quella assembleare da due gradini e coperta con una volta a cupola su pennacchi. Al centro della parete che separa il presbiterio dalla navata intonaca in giallo sabbia con decorazioni ad intreccio, è presente un crocifisso dipinto a trompe l’oeil. Sui lati del presbiterio sono inserite due monofore, una per lato. La volta a cupola soprastante l’altare è divisa da lesene dipinte in finta muratura in 8 settori con un serafino al centro di ciascuno. I quattro evangelisti sono rappresentati in cornici circolari entro i pennacchi. Il presbiterio termina con un abside a pianta semicircolare e soffitto a semi-cupola. Il catino absidale presenta due registri iconografici, quello inferiore con evidente ripresa di temi e stili paleocristiani raffigura delle pecore che si abbeverano ad una sorgente; quello superiore finge una costruzione ad archi su capitelli, ai quali sono appese ghirlande di fiori. Unisce l'imposta del catino e i lati del presbiterio una decorazione a frange a correre di gusto tardo cinquecentesco. Ai lati del presbiterio si aprono sue ambienti simmetrici accessibili sia dalla zona presbiteriale, attraverso archi ellittici, che da quella assembleare mediante due aperture architravate. L’ambiente a destra dell’altare ospita la sagrestia mentre quello a sinistra una piccola cappella. La pala dell’altare maggiore raffigura Sant’Antonio in preghiera ed è inscritto in una cornice in legno dorata sostenuta da mensola al centro del catino absidale.
- Impianto strutturale
- Struttura portante in muratura in sasso di fiume di 45 centimetri di spessore.
- apparati liturgici
- L’assemblea è ordinata frontalmente al presbiterio in conformità con il volume architettonico e si organizza su due file di panche lignee disposte a battaglione. Il presbiterio, rialzato di due gradini rispetto alla zona assembleare, è adeguato alla riforma liturgica promossa dal Concilio Vaticano II. L'altare post-conciliare, in legno è collocato nella zona centrale del presbiterio. L'altare preconciliare invece è stato rimosso e ricollocato nella cappella a sinistra del presbiterio. Sulla destra dell’altare trova posto il fonte battesimale per infusione costituito da una vasca in pietra decorata di fattezze moderne e interno color rosso scuro. L’ambone, coordinato con il fonte e il tabernacolo, moderno e in arenaria, è collocato tra l'assemblea e il presbiterio, ed è del tipo a console, a sezione poligonale scolpito. A sinistra del presbiterio, sulla parasta che lo divide dalla zona assembleare, è collocato il tabernacolo, casetta bocciardata in acciaio, sostenuto da una mensola in pietra scolpita. La sede per il celebrante è collocata alla sinistra dell’altare: è un trono ligneo con seduta in velluto color rosso; per altri ministri istituiti ed i chierici sono presenti delle panche in legno con sedute in velluto color rosso a destra e sinistra dell’altare. La sacrestia è accessibile dalla parte destra dell’abside, tramite un portale ad arco ellittico.
- Contesto
Notizie storiche
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- 1912 ‐ 1939 (costruzione intero bene)
- L’inizio dei lavori di costruzione della Chiesa risale al 1912 a seguito della richiesta testamentaria del sig. Antonio Turri. Il testamento olografo porta la data del 25 Dicembre 1908 ed è stato registrato a Bologna il 29 Luglio 1909. L’edificio fu costruito sul sedime della vecchia Via Nazionale Porrettana che collega Bologna a Pistoia nel comune di Marzabotto, e che presentava localmente un andamento diverso rispetto all’attuale. A causa della Prima Guerra Mondiale la Chiesa non poté essere ufficiata prima del 1° gennaio 1920. Nel 1939 la Chiesa, la casa per il Rettore e i relativi annessi furono ceduti alla Curia di Bologna.
- 2014 ‐ 2015 (restauro intero bene)
- Nel corso del 2014 sono stati eseguiti lavori di consolidamento e restauro delle murature portanti e delle membrature interne. L’edificio presentava infatti un quadro fessurativo lieve nelle alte pareti della navata e lesioni più consistenti negli spigoli di unione delle stesse pareti. Il progetto di restauro ha quindi interessato, non solo gli interventi di riparazione e consolidamento delle murature, ma anche il miglioramento del comportamento strutturale. Gli interventi hanno riguardato il risarcimento delle lesioni verticali presenti in corrispondenza dell’unione dei paramenti murari ortogonali, l’incremento della resistenza delle murature della navata e la connessione degli elementi strutturali del coperto (capriate e trave longitudinale di colmo) alle murature, per evitare il ribaltamento fuori piano dei pannelli murari.
- 1912 ‐ 1939 (costruzione intero bene)
Adeguamento liturgico
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- altare ‐ intervento strutturale (1970)
- L'altare preconciliare è stato rimosso e ricollocato nella cappella a sinistra del presbiterio.
- altare ‐ aggiunta arredo (1970)
- Nel presbiterio è stato collocato l'altare post conciliare, di tipo mobile, in legno.
- ambone ‐ aggiunta arredo (1990)
- si interviene con un progetto di adeguamento liturgico parziale per sostituire l'ambone, il fonte battesimale e il tabernacolo con un materiale e uno stile uniforme, in locale pietra arenaria scolpita. L'altare e la sede restano escluse da questo intervento.
- fonte battesimale ‐ aggiunta arredo (1990)
- si interviene con un progetto di adeguamento liturgico parziale per sostituire l'ambone, il fonte battesimale e il tabernacolo con un materiale e uno stile uniforme, in locale pietra arenaria scolpita. L'altare e la sede restano escluse da questo intervento.
- Custodia eucaristica ‐ aggiunta arredo (1990)
- si interviene con un progetto di adeguamento liturgico parziale per sostituire l'ambone, il fonte battesimale e il tabernacolo con un materiale e uno stile uniforme, in locale pietra arenaria scolpita. L'altare e la sede restano escluse da questo intervento.
- altare ‐ intervento strutturale (1970)
🕊️ Foto e informazioni giornaliere
| Popolazione: | PIOPPE DI SALVARO |
| Abitanti: | 592 |
| Parroco: | REV. LUIGI ARNABOLDI |
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