(BOLOGNA) S. APOLLINARE DI PADERNO

📌 VIA DI PADERNO 8 10 (BOLOGNA), BOLOGNA - 40136 (BO)
🕎 Messe in S. APOLLINARE DI PADERNO – Orario
In questa pagina potrai vedere gli orari delle messe all’interno della messa in questo 2026, con la differenziazione degli orari durante tutti i giornate, sia nei giorni feriali, i giorni festivi o le vespri festivi.
Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.
🗺️Come raggiungere la parrocchia?
Se cerchi orientamento per trovare la messa, qui sotto potrai vedere la piantina insieme a segnalazioni per rendere facile accedere a questo tempio.
🔎Descrizione della parrocchia
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di Sant'Apollinare di Paderno
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La chiesa parrocchiale di Sant'Apollinare collocata in contesto collinare, a circa 9 km a sud della città di Bologna, lungo via dei Colli, si situa all'ingresso del Parco di Monte Paderno. L'edificio presenta una pianta longitudinale con navata unica coperta da una volta a botte, due cappelle laterali, ed è conclusa da una zona presbiteriale con volta a vela decorata da affreschi. La facciata a capanna è preceduta da un piccolo sagrato, separato dalla piazzola antistante tramite aiuola con siepi. La chiesa, con struttura in mattoni, è completamente intonacata.
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- contesto
- La chiesa parrocchiale di Sant'Apollinare è collocata in contesto collinare, a sud della città di Bologna, in prossimità dell'ingresso del parco di monte Paderno, tra le mete predilette dai bolognesi per passeggiate domenicali e manifestazioni sportive sin dall'Ottocento. La chiesa dista circa 9 km dal centro di Bologna e il suo aggregato volumentrico, unione di campanile e canonica, si erge isolato. Alle sue spalle gli spazi della sede bolognese dell'Opera Santa Maria di Nazareth, per l'accoglienza di mamme e bambini in condizioni di difficoltà.
- impianto planivolumetrico
- L'aula liturgica è parte di un'aggregazione orizzontale costituita dalla sagrestia, dal campanile, dalla canonica, oggi abbandonata, e da altri edifici ad uso abitativo.
- esterno
- La chiesa è preceduta da un piccolo sagrato con pavimentazione in pietra, separato dalla piazzetta antistante tramite una piccola aiuola di siepi. La facciata, ricoperta di intonaco, è a capanna e con croce sommitale in metallo. Al centro si trova il semplice portale d'ingresso, affiancato da due piccole croci, una per lato, in metallo. In asse con l'accesso si apre una finestra e, più in alto, una piccola nicchia con l'immagine di Sant'Apollinare. Il fianco sinistro dell'aula presenta il volume di una cappella e la canonica che si sviluppa parallelamente alla chiesa. A est della chiesa, contiguo con la sagrestia e la canonica, si erge il campanile con basamento quadrangolare, alzato con specchiature e una cella campanaria con finestre binate. Sul lato nord, incastonato nel muro, si trova un piccolo bassorilievo raffigurante San Michele Arcangelo.
- pianta
- Chiesa con pianta longitudinale ad aula unica.
- interni
- L'accesso avviene tramite il portale ligneo e conduce immediatamente alla piccola aula interamente pavimentata in mattonelle con scaglie di marmo. Il volume dell’aula è definito da pareti intonacate in colore rosaceo fino alla modanatura sommitale che perimetra lo spazio dei fedeli e che si innesta all’imposta della volta a botte a sesto ribassato che, bianca e con catene metalliche in vista, costituisce la copertura dell’aula. Sul lato sinistro una piccola nicchia ricavata nel muro ospita la statua di sant'Antonio e a metà della parete due archi a sesto lievemente ribassato su lesene decorate con scanalature dipinte introducono agli altari laterali con paliotti in scagliola, quello di destra disposto in nicchia, quello di sinistra in vera e propria cappellina laterale voltata a botte dove, all'interno di un apposito spazio ricavato nel muro ad est, si trova il fonte battesimale. A ridosso del presbiterio l’aula è conclusa da un pulpito in legno sulla parete destra, soprastante un'iscrizione, datata 1598, ad affresco, strappata e riportata su tavola, dedicata ad "Aldus Bonon rector hanc ecclesia". Introduce all’area presbiterale un gradino e un arcone a sesto assai ribassato con stemma centrale. Il presbiterio, quandrangolare, presenta semicolonne emergenti come soluzioni d’angolo a reggere una volta a vela ribassata e decorata. Le rimanenti pareti sono intonacate in rosaceo e presentano a destra e sinistra ampie ed alte finestre dipinte, mentre in abside una bella ancona d’altare incorniciata in lesene corinzie policromatiche con quadro e sopraqquadro.
- impianto strutturale
- Struttura portante in mattoni.
- apparati liturgici
- L'assemblea, conformemente al volume dell'aula, è orientata verso il presbiterio e si compone di due file di panche lignee disposte a battaglione. Il presbiterio, non adeguato alle norme della riforma liturgica promossa dal Concilio Vaticano II, presenta l'altare addossato alla parete con elegante paliotto in scagliola. Centrale sopra l'altare, incastonato nella parete, il tabernacolo, parzialmente inserito nel perimetro nell'ancona absidale. A sinistra dell'altare la sede del celebrante è una panca a muro ornata di cuscini damascati. L'ambone è un leggio in legno mobile.
- contesto
Notizie storiche
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- 1074 ‐ XIV (preesistenze intero bene)
- Le prime notizie sulla località di Paderno si hanno nel 1074, mentre la chiesa, di cui non si hanno date certe riguardante la sua edificazione, nel 1378 risultava dipendente dal plebanato della Metropolitana di San Pietro nella suddivisione del quartiere di Porta Procula.
- XVI (restauro intero bene)
- Verso la fine del XVI secolo, così come si deduce da una Visita Pastorale datata 4 Giugno 1585, la chiesa subì un restauro generale che dopo quattro anni non era però ancora terminato.
- 1566 ‐ 1883 (giuspatronato intero bene)
- Nel 1566, al tempo del Cardinal Gabriele Paleotti, il Giuspatronato della Chiesa di Sant'Apollinare di Paderno era della Mensa Arcivescovile di Bologna. Nelle memorie riguardanti la Chiesa e la Parrocchia, raccolte da Ignazio Massaroli di Bagnacavallo, in data 15 Aprile 1883 si riporta che prima che passasse alla Metropolitana, il Giuspatronato era dei parrocchiani, i quali avevano il diritto di presentare il Parroco.
- 1570 ‐ 1654 (giurisdizione intero bene)
- La chiesa rimase dipendente dal plebanato della Metropolitana di San Pietro fino al 1570, quando passò sotto il Vicario Foraneo di Roncrio. Ai primi del '600 l'incarico passò al Parroco di Paderno, Don Felice Castaldi. La chiesa tenne la giurisdizione su S. Maria di Casaglia, S. Maria di Roncrio, S. Michele di Gaibola e S. Maria della Misericordia. L'incarico di Vicario Foraneo durò fino al 1654 quando venne trasferito a Gaibola. Da quella data Paderno risulta ad essa pertinente.
- 1630 ‐ 1648 (restauro ingresso principale)
- Don Domenico Orsi, parroco di Paderno dal 1630 al 1648, promosse un restauro dell'ingresso principale alla Chiesa.
- XVIII (ricostruzione intero bene)
- Nel XVIII l'intero edificio venne ricostruito in quanto "minacciava rovina".
- 1945 ‐ XX (distruzione parziale intero bene)
- Il Parroco dell'epoca, Don Luigi Gambini, riporta, in data 12 Febbraio 1945, che parte della Chiesa, come finestre, paliotti e sculture, erano stati distrutti durante la guerra. I danni vennero riparati nella seconda metà del XX secolo.
- 1074 ‐ XIV (preesistenze intero bene)
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