(BOLOGNA) S. DONNINO

🚩 VIA SAN DONNINO 2 (BOLOGNA), BOLOGNA - 40127 (BO)
🕰️ A che ora sono le messe in S. DONNINO?
In questa pagina potrai vedere gli orari delle messe all’interno della messa in questo 2026, con la disponibilità degli orari durante tutti i giornate, sia nei giorni lavorativi, i giorni di festa o le giornate precedenti a una festa.
Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.
🗺️Dove si trova la parrocchia?
Se vuoi indicazioni per trovare la messa, più in basso potrai vedere la piantina insieme a segnalazioni per rendere facile arrivare a questo tempio.
ℹ️Storia e dettagli della chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Donnino
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Della chiesa di San Donnino si hanno notizie sin dal tardo secolo XII, ma attualmente presenta le fogge della ricostruzione post-bellica. Sorge lungo via San Donato, ribassata rispetto alla carreggiata, in un ritaglio di verde fra la città e la tangenziale. Si presenta in fogge neoromaniche, con interni severamente razionali e luminosi ed un ibrido impianto basilicale a tre navi dissimulato dall'involucro a capanna, in mattoni a vista.
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- Contesto
- La chiesa di S. Donnino è situata nel quadrante nordorientale della periferia urbana, in adiacenza all'anello autostradale che circonda la città. Sfondo alle aree cortilive della parrocchia sono infatti le barriere anti-rumore della tangenziale. Estremo lembo del quartiere san Donato, la chiesa si affaccia sull'omonima strada, discostandosi da essa per lo spazio del sagrato. L'ampio lotto che contiene la chiesa e le strutture parrocchiali è così ben individuato dalla barriera autostradale ad est, da via San Donato a nord e via San Donnino ad ovest. Il lotto così descritto presenta ampie superfici verdi, di pertinenza della parrocchia, a contenere un campo sportivo e altre aree di verde attrezzato.
- Impianto planivolumetrico
- Aggregazione orizzontale dell'aula con, a metà del fianco destro, il volume perpendicolare della canonica e in zona absidale a sinistra il campanile.
- Esterno
- La chiesa è provvista di un sagrato, interamente asfaltato, ribassato rispetto alla carreggiata di via San Donato, da cui lo scherma un filare di alberi, e raggiungibile da essa con una rampa. La facciata a capanna è in mattoni a vista con specchiature angolari su due livelli orizzontali. Sorapposto alla porta d'ingresso un rosone. Sul fianco destro, addossata allo stesso, vi è l’edificio della canonica e un ulteriore ingresso, utilizzato come accesso principale. La torre campanaria, che riprende le fattezze della facciata, è posta sul lato sinistro della chiesa, in zona absidale. La copertura a doppia falda è in embrici. Circonda il volume lungo i fianchi e l'abside una zona verde con campi sportivi sul retro.
- Pianta
- Pianta basilicale ibrida con tre navate. Si tratta infatti di una originale pianta ad aula, in cui le navate laterali sono state aggiunte successivamente, con lunghezza inferiore a quella dell'aula.
- Interni
- L'aula è articolata in tre navi separate da pilastri a sezione quadrata con capitelli compositi. Tutte le navate sono a copertura piana con le travi a vista. L'apparato ornamentale è costituito da cornici a rilievo, alcune delle quali sono elementi strutturali a vista, intonacate in grigio quando verticali (pilastri e paraste), in marrone quando orizzontali (il cornicione). I campi sono intonacati in bianco perla. Illuminano l'aula finestre a feritoia lungo i fianchi, un oculo in controfacciata ed altri oculi nel cleristorio. Il presbiterio è rastremato rispetto all'aula, è voltato a crociera e termina con un'abside. Il pavimento è in piastrelle a schacchiera di gres bianco e rosa antico con venature, posate in diagonale.
- Impianto strutturale
- La struttura è in muratura portante in mattoni.
- apparati liturgici
- Il presbiterio è rialzato di due gradini rispetto all'aula ed ospita l'altare in marmo post-conciliare, l'ambone dello stesso stile sulla destra e tre sedute in legno con schienale di vellute dietro l'altare, per il celebrante ed i ministri. A sinistra del presbiterio è una cappella feriale. A sinistra, in testa all'assemblea è il fonte battesimale. A destra del presbiterio è l'accesso alla sacrestia, ove è conservata la custodia eucaristica.
- Contesto
Notizie storiche
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- 1198 (preesistenze nucleo centrale)
- Un documento datato 1198, riguardante l'acquisto di un appezzamento di terreno da parte di una badessa del monastero di S. Margherita, attesta lungo la via San Donato l’esistenza di un piccolo edificio destinato al culto.
- 1206 ‐ 1207 (proprietà carattere generale)
- Nel 1206 la piccola cappella fu consacrata e istituita a parrocchia. Dal 1207 abbiamo notizia dei rettori, scelti dalle monache di S. Margherita che, poiché provvedevano al mantenimento dell’edificio, erano anche responsabili delle nomine.
- 1399 (inizio lavori intorno)
- Alcuni documenti, confermati dalla tavola in cotto che si trova all'interno della chiesa, attestano che nel 1399 incominciarono i lavori per la costruzione del campanile, a opera del muratore Dino di Domenico e del manovale Tonio di Clarice.
- 1573 (completamento intero bene)
- Da una visita apostolica di mons. Ascanio Marchesini, che descrive la situazione della chiesa, risultano in fase di completamento alcuni lavori di costruzione, a partire dalle fondamenta.
- 1660 ‐ 1675 (completamento carattere generale)
- Il libro di memorie tramandatoci dal rettore Villanova descrive con minuzia i lavori da lui perpetrati che riguardarono la ricostruzione dell'altare maggiore, le decorazioni delle porte laterali, il miglioramento della canonica, nella quale si ricavò una galleria di cui fu affrescata la volta, e la realizzazione del selciato esterno e del nuovo cimitero.
- 1707 (rifacimento nucleo centrale)
- Il parroco don Giovanni Maria Simoncini si occupò del nuovo ampliamento strutturale della chiesa.
- 1840 (restauro nucleo centrale)
- A causa di un incendio, che provocò consistenti danni all'edificio, la chiesa fu nuovamente restaurata, grazie al sostegno economico del card. Carlo Opizzoni.
- 1901 (committenza nucleo centrale)
- Importanti lavori all'edificio furono commissionati da don Adalberto Melossi all'ing. Luigi Reggiani.
- 1920 (completamento nucleo centrale)
- La costruzione del battistero venne ultimata nel 1920, anno in cui lo stesso fu solennemente inaugurato dal card. Giorgio Gusmini.
- 1944 (demolizione parziale carattere generale)
- Durante i bombardamenti aerei l’edificio fu gravemente danneggiato. Gli unici oggetti che si riuscì a mettere in salvo furono l’archivio parrocchiale, alcuni dei sacri arredi e il dipinto del Bagnacavallo, accolti temporaneamente dalla chiesa di S. Giovanni Calamosco.
- 1954 ‐ 1955 (completamento nucleo centrale)
- Ispirato nelle forme e nei materiali al Quattrocento bolognese, iniziarono i lavori di costruzione del nuovo edificio. Furono portati a termine l’anno successivo, quando la chiesa venne inaugurata da mons. Gilberto Baroni.
- 1997 (ampliamento nucleo centrale)
- L'arch. Andrea Zecchini si occupò dell’ampliamento delle due navate laterali e delle due cappelle.
- 1198 (preesistenze nucleo centrale)
Adeguamento liturgico
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- altare ‐ aggiunta arredo (1970)
- L'altare post-conciliare in marmo ha sostituito quello precedente.
- altare ‐ aggiunta arredo (1970)
🕊️ Dati e foto del giorno
| Popolazione: | BOLOGNA |
| Abitanti: | 4011 |
| Parroco: | REV. MARCO GROSSI |
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