(BOLOGNA) S. GIOACCHINO

📌 VIA DON LUIGI STURZO 42 (BOLOGNA), BOLOGNA - 40135 (BO)
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📍Come raggiungere la parrocchia?
Se cerchi orientamento per trovare la messa, più in basso potrai vedere la piantina insieme a segnalazioni per rendere semplicissimo giungere a questo luogo.
ℹ️Storia e dettagli della chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Gioacchino
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La Chiesa di San Gioacchino, realizzata a partire dal 1965 nell’ambito gli interventi voluti dal Cardinal Lercaro, sorge in quel tratto periurbano che satura la vecchia area campestre fra Bologna e Casalecchio, lungo un tratto dell’antica Via Porrettana rititolata Don Luigi Sturzo. La particolare forma, geometricamente definita dal semplice sormontarsi d’un parallelepipedo e d’un tamburo ottagonale, sembra astrarre nel linguaggio moderno l’immagine del Santuario della B.V. di San Luca, pienamente visibile sul Colle della Guardia, fondale alla chiesa di San Gioacchino. All'interno presenta una pianta centrale con alzati in mattoni a vista e travi in cemento a vista, come all'esterno.
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- Contesto
- La Chiesa sorge lungo Via Don Luigi Sturzo, tratto urbano della storica Via Porrettana, alle pendici del Colle della Guardia dominato dal Santuario della B.V. di San Luca. Il contesto edilizio, prevalentemente a destinazione residenziale, è risalente al secondo dopoguerra, e satura il tratto pedecollinare fra Bologna e Casalecchio di Reno.
- Impianto planivolumetrico
- Aggregazione orizzontale dell'aula con la canonica sul retro, in declivio verso la canonica, ed aggregazione verticale con un salone parrocchiale sottostante.
- Esterno
- La chiesa si presenta su uno stilobate naturale ricavato nel primo declivio verso il Colle della Guardia, preceduta da una lunga scalinata in graniglia di marmo come l’ampio sagrato cui quella adduce. Nel complesso l’edificio si presenta quale un parallelepipedo, con lievi sporgenze, a sviluppo orizzontale, sormontato da un tiburio ottagonale. Il linguaggio moderno rifonde il fianco dell’ingresso, su Via Don L. Sturzo, con quelli minori, identicamente trattati in mattone a vista, con bucature quadrate in vetrocemento appena al di sotto della copertura piana. Quest’ultima sporge oltre il profilo del corpo parallelepipedo, rimarcata dalla semplice intonacatura grigia. Gli stessi materiali qualificano il tiburio ottagonale. Lungo la propaggine laterale di Via Don L. Sturzo, che cinge il fianco occidentale della chiesa, è ricavato l’accesso al piano sottostante al corpo liturgico, ricavato entro il rialzo su cui sorge l’edificio. Questo piano inferiore, trattato con pannelli in finto marmo, comunica col sagrato mediante un’ulteriore scalinata: lo stilobate che ne risulta appare trattato con pannelli in cemento armato a vista. La copertura del parallelepipedo è in manto bituminoso, quello della cupola in embrici.
- Pianta
- La pianta è centrale, rettangolare, con il lato lungo sull'asse accesso-altare.
- Interni
- L’interno della Chiesa è dominato dal tamburo ottagonale che, sorretto da pilastri in cemento armato a vista, ricopre la maggior parte dell’assemblea. Entro il peribolo, all'infuori del tiburio, sono ricavati una cappella feriale e un organo sul versante del presbiterio, il battistero e due confessionali sul versante del portale d’accesso. Gli spigoli della parete orientale, vetrati, costituiscono due lame di luce. I fianchi risultano privi di ornamenti, in mattone a vista contrastato dalle travi a vista come all’esterno, mentre la pavimentazione, in marmo grigio carnico, eccheggia il tono delle membrature in cemento. Il presbiterio rettangolare ha una copertura intonacata digradante verso la parete di fondo. L’aula gode l’illuminazione del lucernaio al di sotto della copertura piana, oltreché della grande lampada al centro della cupola.
- Impianto strutturale
- Struttura in calcestruzzo armato con setti in muratura di laterizio.
- apparati liturgici
- Il presbiterio, rialzato rispetto al piano dell’assemblea di tre gradini, contiene l’ambone, l’altare post-conciliare, il tabernacolo, la sede del parroco e le sedute minori per i concelebranti. L’altare, costituito da una mensa rettangolare sorretta da due blocchi in marmo posizionati al centro, è il punto focale del presbiterio ed è ben visibile da tutta l’assemblea. Rialzato di un gradino rispetto al piano del presbiterio, l’ambone ha struttura a consolle ed è in marmo con leggio in legno, conforme allo stile di altare e sede. La sede, rialzata di un gradino rispetto all’altare e posizionata dietro ad esso, è costituita da una lunga panca in marmo con seduta in legno senza schienale. I chierici siedono dietro la sede, su una panca che occupa tutta la parete dietro l’altare e che ricalca lo stile e i materiali della sede. Il tabernacolo è posizionato su un piedistallo nell’angolo sinistro del presbiterio. Il fonte battesimale, utilizzato con rito per aspersione, è costituito da una base monolitica in marmo e vasca in marmo verde in contrasto con la base. È situato vicino all’ingresso, in uno spazio ribassato rispetto al piano dell’aula e racchiuso da una balaustra con sedute interne in calcestruzzo. Sono presenti due confessionali mobili in legno appoggiati alla parete d’ingresso della chiesa. L’assemblea siede su sei file di panche in legno disposte a battaglione frontalmente all’altare, mentre il coro siede a destra dell’aula, accanto all’organo a canne. L’ingresso alla sagrestia è posto dietro l’organo.
- Contesto
Notizie storiche
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- 1959 ‐ 1965 (progetto intero bene)
- La sua fondazione fu voluta dal cardinale Giacomo Lercaro, che la istituì nel 1959 all'interno dell'operazione da lui condotta di creazione delle "nuove chiese". Il progetto fu affidato a Rodolfo Bettazzi.
- 1965 ‐ 1985 (costruzione intero bene)
- San Gioacchino fu costruita tra il 1965 e il 1966 e solennemente dedicata nel 1985 dal cardinale Biffi.
- 1959 ‐ 1965 (progetto intero bene)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ intervento strutturale (1965)
- La chiesa è stata costruita successivamente al Concilio Vaticano II, in recepimento delle normative promulgatevi.
- presbiterio ‐ intervento strutturale (1965)
🕊️ Foto e informazioni giornaliere
| Popolazione: | BOLOGNA |
| Abitanti: | 3674 |
| Parroco: | REV. MAURO PIZZOTTI |
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