(BOLOGNA) S. GIUSEPPE

Índice
  1. ⏱️ A che ora sono le messe in S. GIUSEPPE?
  2. 🗺️Dove si trova la chiesa?
  3. 📖Descrizione della parrocchia
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. 🙏 Informazioni e immagine del giorno

⏱️ A che ora sono le messe in S. GIUSEPPE?

In questa pagina potrai consultare gli orari delle celebrazioni all’interno della messa in questo 2026, con la differenziazione degli orari durante tutti i giornate, sia nei giornate lavorative, i festivi o le giorni antecedenti una festività.

Oggi Giovedì 17 settembre 2026, l'orario della messa è: 07:30, 09:00, 18:30

Lunedì 07:30, 09:00, 18:30
Martedì 07:30, 09:00, 18:30
Mercoledì 07:30, 09:00, 18:30
Giovedì 07:30, 09:00, 18:30
Venerdì 07:30, 09:00, 18:30
Sabato 07:30, 09:00, 18:30
Domenica 08:30, 10:00, 11:30, 18:30

🗺️Dove si trova la chiesa?

Se cerchi riferimenti per arrivare a la messa, più in basso potrai trovare la mappa insieme a riferimenti per rendere semplicissimo giungere a questo luogo.

📖Descrizione della parrocchia

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Santuario di San Giuseppe

  • La Chiesa di San Giuseppe si è situata in via Bellinzona, fuori porta Saragozza di poche centinaia di metri. La chiesa è parte di un complesso monastico di antica origine, oggi abitato dai frati cappuccini. L'edificio presenta un profilo a capanna, conclusa in un timpano dentellato con croce metallica sommitale su cippo, e una pianta a croce latina con aula unica e sei cappelle laterali, tre per fianco. L'assemblea è coperta da una volta a botte alternata con unghie, all'altezza delle lunette, e cassettoni. Il presbiterio presenta un'ampia volta a vela, mentre l'abside, semi-circolare, è coperto da una semi-cupola. Tutto l'interno della chiesa presenta un intonaco di colore chiaro: bianco per gli alzati e le coperture, grigio chiaro per le nervature architettoniche. L'eterno presenta invece un intonaco color paglierino caratterizzante il fronte, dove il grigio mette in risalto le nervature.

    • contesto
      • La Chiesa di San Giuseppe si è situata in via Bellinzona, perpendicolare di via Saragozza, strada che conduce dall'omonima porta all'arco del Meloncello. Collocata fuori porta Saragozza di poche centinaia di metri, la chiesa si affaccia ad un sagrato separato da via Saragozza mediante un giardino, oggi denominato Giardino di San Giuseppe, al centro del quale è il monumento a San francesco. A nord dell'aula si trova un piccolo campetto da gioco in cemento, mentre, a sud del sagrato, le sale e il cinema parrocchiale. La chiesa e il convento sono situati dove la pendenza delle prime colline dell'appennino per la prima volta si lascia percepire.
    • impianto planivolumetrico
      • L'aula, orientata, è parte di un complesso e assai vasto impianto volumetrico che vede la chiesa corrispondere al braccio nord del chiostro centrale tra i tre che costituiscono l'insediamento religioso. A nord si trova la Cappella di Sant'Antonio, che stringe tutto il fianco sinistro dell'aula. A sud si sviluppano invece i tre cortili, di cui quello ad ovest è il più angusto e presenta un accesso carrabile, mentre gli altri due sono conclusi su tutti i lati, presentando al centro giardini. Tutto il perimetro a sud è occupato dal convento. Quest'ultimo stringe i tre blocchi che compongono il complesso. Il primo, che definisce a sud il perimetro del sagrato, vi si apre con un portico a cinque fornici e due archi tamponati per lato, presenta due piani, e accoglie tra altri elementi anche il cinema Bellinzona. Questo primo chiostro ospita al centro un piccolo parcheggio in cemento. Il secondo è un chiostro di forma quadrangolare, e vede ad est la sagrestia. Segue il terzo ed ultimo chiostro, ospitante il refettorio a ovest. L'aula della chiesa è poi prolungata da un ampio coro.
    • esterno
      • La facciata della chiesa è preceduta da un ampio sagrato di forma assai allungata che fa anche da piazza del Convento, pavimentato in cubetti di porfido. Il sagrato è separato dalla strada mediante fittoni lapidei e catene pendenti a ovest, mentre a nord tramite una fila di fioriere in cemento armato. La facciata, leggermente avanzata rispetto ai volumi delle cappelle laterali visibili solo parzialmente, presenta una tipologia "ad oratorio", con profilo a capanna concluso da un timpano dentellato con croce a fil di ferro su un cippo lapideo sommitale. Il fronte è chiuso da due pseudopilastri a debolissimo sporto, con alto basamento, che si congiungono in un arco a tutto sesto a partire da una modanatura all'imposta dell'arco che divide la facciata stessa in due ordini: la parte superiore contraddistinta da una lunetta centrale rispetto all'arco a tutto sesto; la parte inferiore dominata dal portale, sopraelevato dal sagrato mediante due gradini muniti di una rampa, con mensola aggettante a modiglioni, architrave con epigrafe dedicatoria "Iosepho Mariae S Viro" e fastigio terminale. Gli pseudo-pilastri comprendono al loro centro due nicchie a profilo circolare, con le statue di San Giuseppe con il bambino, a sinistra, e San Francesco d'Assisi, a destra. Nel registro superiore, in asse a tali nicchie, si trovano due medaglioni con la croce al centro. Il fianco sinistro è visibile nella porzione corrispondente al vestibolo interno, e reca è l'ingresso secondario, su tre gradini, con mensola aggettante a modiglioni, sopra il quale si trovano due modanature e, in asse, una lunetta, riproponendo dunque, negli elementi architettonici, un alzato somigliante al fronte della chiesa. L'altro lato della chiesa è invece nascosto dagli spazi conventuali ad esso addossati.
    • pianta
      • Pianta a croce latina, con aula unica, cappelle laterali e abside rettangolare.
    • interni
      • Una bussola lignea sormontata da una epigrafe e lunettone conduce ad un vestibolo di forma rettangolare, coperto da una volta a vela. Sulla sinistra un'ulteriore bussola lignea precede l'ingresso secondario, laterale, della chiesa. La pavimentazione, in graniglia, è formata da moduli quadrati rossi e bianchi posizionati diagonalmente. L'interno, ad aula unica, è scandito sui lati dall'apertura di pre ampie cappelle per parte, con archi a tutto sesto e gradino al loro accesso tra paraste binate senza capitelli o basamenti, con nicchie al centro delle corrispondenti campiture a raccogliere statue di profeti e santi della Chiesa e dell'Ordine. L'aula è coperta da una volta a botte con costoloni cassettonati in corrispondenza delle lesene binate, con unghiature nelle lunette in asse all'apertura delle cappelle all'imposta della volta ove corre una cornice dentellata lungo l'intero perimetro dell'aula. Tanto la zona dei fedeli quanto quella presbiterale sono introdotte da una stenosi nella larhezza dell'aula realizzata grazie a paraste aggettanti. Il presbiterio invade la crociera ed è rialzato tramite tre gradini e introdotto da un grande arcone a tutto sesto con intradosso cassettonato poggiante su due grossi pilastri e coperto da un'ampia volta a vela. I lati del transetto, con volta a botte, presentano due aperture di cui quella a destra conduce in sagrestia. L'abside è di forma semicircolare con copertura a semi-cupola e pala d'altare con cornice lapidea autoportante, e fastigio sommitale in forma di personificazione della fede. Dall'abside due aperture conducono ad un ampio coro, totalmente nascosto dall'aula, il cui sviluppo longitudinale si conclude con un nuovo abside a profilo circolare. L'interno della chiesa si presenta spoglio, privo di stucchi o decorazioni che non siano geometriche, intonacata e dipinta in colori tenui, tra il candore delle volte e il tortora delle membrature.
    • impianto strutturale
      • Struttura portante in muratura.
    • apparati liturgici
      • L'assemblea è ordinata frontalmente al presbiterio nella navata e nel transetto e si organizza su due file di panche lignee disposte a battaglione. Il presbiterio è diviso dall'aula tramite tre gradini. Accoglie al limite con la zona absidale, collocato nel pilastro sulla destra, il fonte battesimale. L'altare post-conciliare si trova collocato al centro della zona presbiteriale, sopra una piattaforma in marmo che lo innalza di un ulteriore gradino rispetto al livello dell'area. La croce, in legno, è a destra dell'altare. Dietro, a sinistra, si trova l'ambone fisso a consolle in marmo, mentre sul lato opposto sono collocate tre sedute con imbottitura in velluto rosso, di cui quella centrale per il celebrante. In fondo, al centro dell'altare preconciliare gradonato, si trova invece incastonato il tabernacolo.

Notizie storiche


    • X (preesistenze intero bene)
      • Le origini della Chiesa di San Giuseppe sono antiche. La presenza di un edificio di culto risalente al X secolo sembrerebbe trovare conferma in una lapide conservata nel chiostro del convento. Da quest'ultima si desume una notizia relativa all'anno 999, quando il giureconsulto Giovanni Battista Gambalunga venne sepolto in una tomba monumentale collocata sulla piazza della chiesa.
    • XI ‐ XIII (preesistenze intero bene)
      • Nel XI secolo si ha notizia di un monastero la cui struttura era formata da una chiesa, corridoio a capriate ed un chiostro. Vi abitarono frati eremiti che praticavano la regola si S. Benedetto, i quali si unirono alla congregazione Bretinense. Quest'ultima si unì successivamente ad altre congregazione, passando al convento di San Giacomo di Savena nel 1256, in seguito alla fondazione dell'Ordine Eremitano di Sant'Agostino. Al 1265 risale l'arrivo delle suore di Ronzano. A quell'epoca la chiesa e il convento erano dedicati a Santa Maria Maddalena.
    • XIII ‐ 1841 (costruzione intero bene)
      • Alla fine del XIV secolo ebbe luogo la costruzione di una nuova chiesa in Valdipietra. Nel 1273 Egidio Foscherari commissiona al "magister Rolandus murator" la realizzazione di una chiesa in Valdipietra. La costruzione dell'edificio si protrasse per lungo tempo e nel 1288 il Comune di Bologna decise di intervenire fornendo un sussidio per completarne la realizzazione. All'epoca, da quel che è noto, la chiesa doveva avere caratteri gotici: facciata a capanna con spioventi, portale e finestra circolare, mentre l'interno aveva una navata unica con soffitto carenato. Nel 1559 con un breve, Paolo IV impose una permuta tra le suore di S. Maria Maddalena e i Servi di Maria, i quali abitavano nel convento di S. Giuseppe di Borgo Galliera. La permuta ebbe luogo il 1 giugno 1566. Da quel momento la nostra chiesa prese il nome di San Giuseppe.
    • 1841 ‐ 1844 (costruzione intero bene)
      • Nel 1841, data la fatiscenza nella quale versava, venne abbattuto il vecchio edificio sacro del XIII secolo. La nuova chiesa, costruita tra il 1841 e il 1844 su progetto di Filippo Antolini, venne consacrata il 29 settembre 1844 dall'Arcivescovo di Bologna, il cardinale Carlo Oppizzoni.

Adeguamento liturgico


    • presbiterio ‐ intervento strutturale (1967)
      • Il 17 settembre 1967 venne inaugurata, in ossequio alle nuove direttive emanate dal Concilio Vaticano II, la nuova sistemazione definitiva della zona presbiteriale. Venne realizzato il nuovo altare post-conciliare, posizionato al centro, la nuova sede del celebrante, in fondo a destra, e l'ambone a sinistra.

🙏 Informazioni e immagine del giorno





Popolazione:BOLOGNA
Abitanti:4869
Parroco:REV. SALVATORE GIANNASSO
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