(VILLA FONTANA) S. MARIA DI VILLA FONTANA

🚩 VIA E. DALLA VALLE 15 (VILLA FONTANA), MEDICINA - 40059 (BO)
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⛪Come posso trovare la chiesa?
Se cerchi indicazioni per raggiungere la messa, più in basso potrai vedere la piantina insieme a segnalazioni per non avere alcuna difficoltà a accedere a questo luogo.
🔎Informazioni sulla chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di Santa Maria di Villa Fontana
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La chiesa di Santa Maria sorge nel cuore di Villa Fontana, località nella campagna agricola del comune di Medicina. Lo scenografico edificio, con volumi contigui agli annessi di pertinenza parrocchiale, presenta un'aula voltata a botte con tre navate e due cappelle per lato.
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- contesto
- La chiesa di Santa Maria sorge nel cuore di Villa Fontana, località nella campagna agricola del comune di Medicina, raggiungibile da Bologna attraverso la via San Vitale Ovest. Davanti al complesso esiste un ex convento con incastonato l'oratorio di Santa Maria del Fiore, proseguendo per via Dalla Valle si trova la sede della Partecipanza agraria, che tanta influenza ebbe sulla chiesa, ad est si estende il cimitero e a sud l'asilo parrocchiale. Sul fianco sud-est la chiesa ha mantenuto un'ampia area verde destinata a campo da calcio. Interessante notare che l'aula della chiesa recupera l'orientamento ad est, deviando da quello prevalente per le case e le strade della zona. Per questo il sagrato ha forma triangolare.
- impianto planivolumetrico
- L'aula è parte di un'aggregazione orizzontale di più volumi e funzioni, composta dalla chiesa orientata, campanile e canonica a nord, teatrino ed ex canonica a sud-est.
- esterno
- Sagrato triangolare, perché posto su una curva della strada, perimetrato con alberi e fittoni e pavimentato con autobloccanti. La facciata della chiesa, a salienti, é realizzata in marmo persichino di Valpollicella non levigato. Nel disegno è caratterizzata da quattro paraste che la spartiscono in tre parti corrispondenti alle navate interne, due marcapiani paralleli sopra il portale e una cornice che segna la sagoma di un arco trionfale a tutto sesto nella porzione centrale. Al centro della facciata si trovano il portone d'accesso, con mensola, lunetta decorata e timpano, in asse con un'apertura a rosone. NEi campi corrispondenti alle navate laterali due monofore sovrastate da timpani decorativi. Alla sommità sono collocate cinque statue di marmo di Carrara. I fianchi della chiesa sono ciechi nella porzione inferiore e presentano quattro finestre ad arco ribassato e un lunettone per lato nel cleristorio.
- pianta
- Pianta longitudinale a cinque navate, di cui quelle esterne occupate da cappelle laterali e abside semicircolare.
- interni
- Una bussola lignea immette nella chiesa. L'aula é suddivisa in tre navate sulle cui estreme si affacciano due cappelle laterali per lato. è caratterizzata da una geometria di lesene doriche, impostate su alto basamento e disposte a sorreggere una cornice modanata, composta di sottocornice, fregio e sopracornice all'imposta della volta a botte di copertura. Diversamente dalla gran parte delle chiese della diocesi, tinteggiate nei colori giallo e rosaeo, questa chiesa presenta una bicromia in bianco e grigio, riservando questa seconda colorazione agli elementi di cornice e modanatura. L'aula ed il presbiterio sono ugualmente conclusi da una volta a botte con ughie in corrispondenza delle basse finestre arcuate in cleristorio. Il presbiterio si apre dopo un arco a tutto sesto lievemente aggettante ed è rialzato su un gradino, è costituito da un ulteriore gradino con altare maggiore e termina con un'abside circolare con volta a catino. Ovunque è presente una pavimentazione in marmo alla veneziana, datata 1975.
- apparati liturgici
- Nell'aula l’assemblea è ordinata in panche a battaglione. Ai lati della bussola sono collocati due confessionali lignei, appoggiati e non murati. Il battistero, con fonte per aspersione in marmo, è collocato nella prima cappella a sinistra dell’ingresso, in uno spazio dedicato. Il presbiterio comprende due cantorie, un organo, un altare preconciliare con tabernacolo centrale incastonato al suo centro, un altare post conciliare fisso, un ambone ligneo a leggio, la sede in foggia di poltrona per il celebrante e sgabelli per i concelebranti. L'abside termina con gli stalli del coro e la pala d'altare.
- contesto
Notizie storiche
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- VII (impianto intero bene)
- La pieve di Santa Maria in Garda è di antichissima costruzione, documenti d'archivio della chiesa dei Santi Giovanni Battista e Donnino testimoniano che fu eretta alla fine del VII secolo e che nel 1159 era di giuspatronato dei monaci camaldolesi di San Michele di Castel de' Britti. Il suo nome Garda deriva dal fiumicello su cui era posta la facciata dell'antico tempio, un rivo che tuttora scorre dietro la chiesa e il cimitero.
- XVI (impianto intero bene)
- Nel XVI secolo, lo testimonia un disegno di Ignazio Danti nel Manoscritto Gozzadini 171, la chiesa aveva una facciata a capanna priva di finestre, una porta ad arco, uno spiovente del tetto che ricopriva sia chiesa che canonica e il campanile a est. La visita pastorale del 1571 descrive l'interno a navata unica, con due altari per lato e copertura a travi.
- 1650 ‐ 1681 (trasformazione intero bene)
- Nel XVII secolo si diede avvio a una totale trasformazione della chiesa. Dal 1650 al 1681 fu ricostruito il campanile a nord, a spesa del Consorzio, e il Con. Carlo Gabrieli fece trasformare la cappella maggiore. Nel 1667 fu realizzata la casa del cappellano attaccata al campanile, nel 1670 la navata unica fu trasformata in tre sezioni, fu alzato il tetto e si coprì con volte, infine nel 1671 fu costruita la canonica. La chiesa venne ad avere tre navate, quella centrale più alta delle laterali, e otto altari.
- XVIII (restauro campanile)
- Nella prima metà del Settecento, come ricorda lo studioso Luigi Samoggia, il campanile fu restaurato ad opera dell'architetto Carlo Francesco Dotti, del quale sono conservati i disegni esecutivi presso la sede della Partecipanza.
- 1844 ‐ 1851 (trasformazione intero bene)
- Nel 1844 l'Arciprete don Paolo Farina fece sistemare le proporzioni interne della chiesa e fece ricostruire la facciata su modello di quella dell'oratorio di Santa Maria del Fiore che le sta di fronte, per adeguare alle forme neoclassiche uno stile barocco di gusto sorpassato. Nel 1814 un nuovo grande cimitero era stato collocato un po' distante dal tempio, per sostituire quello che stava a nord della chiesa.
- 1938 (restauro campanile)
- Una fotografia storica mostra le impalcature del campanile in restauro.
- 1939 ‐ 1945 (restauro facciata)
- Nella facciata della chiesa è parzialmente murata una grande finestra a lunetta, al posto della quale è ricavato un rosone, e nelle ali basse sono aperte due monofore.
- 1947 ‐ 1953 (rifacimento facciata)
- Nel 1947 fu ridisegnata ancora una volta la facciata della chiesa, dall'ingegnere comunale di Medicina Ugo Ughi, per sanare i danni di guerra arrecati dai bombardamenti del 1945. Lungi l'intento di restaurare la classica e lineare struttura precedente, si intese piuttosto assegnare al contesto urbano un nuovo elemento di effetto architettonico e cromatico vagamente neorinascimentale, realizzato con un bianco rivestimento di marmo "persichino" di Valpollicella non levigato. Sul lato sinistro del portale si trova incisa un'apposita iscrizione che ne dà memoria. Sulla facciata vennero collocate cinque statue di marmo di Carrara e nella lunetta della porta un mosaico raffigurante la "Natività di Maria". Accanto alla chiesa si procedette al completo rifacimento di canonica, casa del campanaro, cimitero ed asilo, fortemente danneggiati dallo stesso bombardamento del 28 febbraio 1945.
- VII (impianto intero bene)
Adeguamento liturgico
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- altare ‐ intervento strutturale (1975)
- Altare pre-conciliare spostato in avanti e murato nel presbiterio.
- altare ‐ intervento strutturale (1975)
📿 Informazioni e immagine del giorno
| Popolazione: | VILLA FONTANA |
| Abitanti: | 3000 |
| Parroco: | REV. MARCELLO GALLETTI |
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