(SAN GIOVANNI IN PERSICETO) S. MARIA E S. DANIO DI AMOLA

📍 VIA AMOLA 9 (SAN GIOVANNI IN PERSICETO), SAN GIOVANNI IN PERSICETO - 40017 (BO)
⌛ A che ora sono le messe in S. MARIA E S. DANIO DI AMOLA?
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🗺️Come arrivare alla chiesa?
Se vuoi riferimenti per raggiungere la messa, più in basso potrai trovare la mappa insieme a indicazioni per rendere semplicissimo accedere a questo luogo.
📖Chi è questa chiesa?
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di Santa Maria e San Danio di Amola di Piano
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La chiesa di Santa Maria e San Danio sorge in aperta campagna, a nord ovest rispetto al centro di riferimento di San Giovanni in Persiceto. Presenta un portico esterno a serliana e una struttura a capanna. L'interno, ad aula, ha cinque altari e una cappella a sinistra dell'altare maggiore.
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- contesto
- La chiesa e il complesso parrocchiale sorgono ora in aperta campagna, in un luogo che un tempo doveva essere leggermente sopraelevato rispetto alla piana paludosa circostante e, secondo la storiografia locale, il campanile potrebbe essere il piede di una piccola torre legata ad edifici nobiliari qui presenti. Chiesa e canonica sorgono oggi in aperta campagna, lungo la via Amola, all’innesto della strada in buona parte sterrata che conduce al cimitero. La chiesa è orientata.
- impianto planivolumetrico
- La chiesa è parte di una aggregazione orizzontale di edifici che comprende il volume della sagrestia, addossato al fondo dell’abside ma ben distinguibile, e un insieme di volumi intersecantisi e comprendenti il campanile che circondano il presbiterio. A sud, aggregato a questi ultimi e alle spalle del campanile, sorge il volume longitudinale della casa parrocchiale.
- esterno
- Il portico che precede l’aula liturgica affaccia direttamente sulla porzione di strada asfaltata che origina dalla via Amola e prosegue, immediatamente dopo la chiesa, in un vialetto a ghiaia che conduce al cimitero. Un corsello pavimentato in mattonelle color cotto corre lungo le porzioni libere del perimetro della chiesa. Il portico antistante l’ingresso principale presenta un’apertura a serliana e archi laterali; è pavimentato in mattonelle color cotto e voltato a botte con crociera centrale. Il portico è sormontato da un volume il cui ingombro coincide con la facciata e i fianchi della chiesa, finestrato anteriormente e chiuso in alto da un timpano con oculo con cippo lapideo e croce in sommità. Il fianco sinistro della chiesa è caratterizzato dal volume in aggetto che comprende le cappelle laterali, connotato dall’aggetto del volume delle nicchie interne e chiuso da un tetto a leggio; un saliente rampante ne raccorda elegantemente il volume al fianco dell’aula. All’altezza del cleristorio si aprono tre finestre delle quali la prima, presso la facciata, corrisponde al volume che sovrasta il portico. Il presbiterio ha pianta quadrangolare ed è solo parzialmente indagabile per la presenza di altri volumi aggregati; è coperto a capanna. Il fianco destro, nella porzione indagabile, ripete volumi e caratteristiche del fianco sinistro ma presenta un’unica apertura sovrastante il portico.
- pianta
- Ad aula, con cappelle laterali e presbiterio quadrangolare.
- interni
- La chiesa, ad aula, ha cinque altari e una cappella a sinistra dell’altare maggiore. È attualmente inagibile e l’interno non è meglio descrivibile.
- impianto strutturale
- Struttura portante in laterizio, orizzontamenti presumibilmente a travi lignee, manto in coppi.
- apparati liturgici
- Gli apparati liturgici sono stati rimossi dall’aula in attesa della ristrutturazione e potranno essere descritti al momento della riapertura al culto.
- contesto
Notizie storiche
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- XII ‐ 1568 (origini intero bene)
- Una tradizione locale vuole che il Danio (o Daniello) che poi, divenuto santo, divenne contitolare della chiesa fosse il parroco del più antico insediamento presente in loco, databile entro il XII secolo. Le spoglie non furono apparentemente abbandonate: intorno ad esse sorse una cappella, o chiesa, di cui è testimonianza una lapide recante la data 1188 e citata in documenti del 1289 e poi 1292. Le prime notizie certe della parrocchia si hanno tuttavia solo nel 1555, quando la chiesa mutò titolazione da S. Maria a S. Danio, per poi comprendere entrambi i santi titolari a partire dal 1568; a queste date tuttavia è descritta in stato di totale abbandono.
- XVI ‐ 1612 (ristrutturazione intero bene)
- Durante la cura di don Moratti, fra l’ottavo decennio del Cinquecento e il 1612, la chiesa fu ristrutturata fu edificata a fianco una canonica.
- 1662 ‐ XVII (ristrutturazione intero bene)
- Nel 1662 la chiesa minacciava di nuovo rovina: fu ancora una volta ristrutturata da don Antonio Zardi nella seconda metà del secolo ma non si conoscono i particolari degli interventi effettuati.
- 1798 (ristrutturazione intero bene)
- Nel 1798 la chiesa fu pressoché riedificata, o profondamente ristrutturata, in ordine ionico per volontà del parroco, don Balduzzi, e su disegno dell’architetto budriese Giuseppe Tubertini.
- 1817 ‐ 1840 (restauri e riedificazione campanile e canonica)
- Fra il 1817 e il 1824 fu alzato il castello del campanile con coronamento di piramide, su disegno di Giacomo Bartoli e a spese dei parrocchiani. Nei due decenni successivi il nuovo parroco don Giuseppe Benedetti, ristrutturò completamente la canonica e aggiunse due altari, la cantoria, il pulpito e due confessionali alla chiesa.
- 2012 ‐ 2018 (ristrutturazione post sisma intero bene)
- In seguito al sisma che ha colpito l’Emilia nel maggio 2012 la chiesa è stata chiusa al culto ed è attualmente inagibile, in attesa del completamento dei lavori di restauro.
- XII ‐ 1568 (origini intero bene)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ intervento strutturale (2018)
- Adeguamento liturgico in ridefinizione, in attesa degli interventi di ristrutturazione post sisma.
- presbiterio ‐ intervento strutturale (2018)
🕊️ Immagine e dati del giorno
| Popolazione: | SAN GIOVANNI IN PERSICETO |
| Abitanti: | 929 |
| Parroco: | REV. LINO CIVERRA |
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