(GAGGIO MONTANO) S. MICHELE ARCANGELO DI ROCCA PITIGLIANA

🚩 VIA ROCCA PITIGLIANA 1 (GAGGIO MONTANO), GAGGIO MONTANO - 40041 (BO)
🕰️ Orari delle Messe in S. MICHELE ARCANGELO DI ROCCA PITIGLIANA
In questa pagina potrai consultare gli orari delle celebrazioni all’interno della messa in questo 2026, con la differenziazione degli orari durante tutti i giornate, sia nei giorni lavorativi, i festivi o le vespri festivi.
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🗺️Qual è la posizione della chiesa?
Se cerchi orientamento per arrivare a la messa, più in basso potrai consultare la planimetria insieme a indicazioni per rendere semplicissimo arrivare a questo tempio.
🧾Storia e dettagli della chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Michele Arcangelo di Rocca Pitigliana
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La chiesa di Rocca Pitigliana poggia su un rilievo roccioso che ne costituisce le fondamenta e in parte l'impianto; sorge in posizione dominante sulla vallata del Marano. L'esterno è caratterizzato dalla pietra a vista e dall'evidenza dei volumi interni dell'aula e delle profonde cappelle laterali. Il presbiterio, a pianta quadrangolare, è affiancato da una cappella nata ad uso di sagrestia e oggi parte integrante dell'aula liturgica.
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- contesto
- La chiesa di Rocca Pitigliana sorge all’interno di un borgo situato a 512 m. s.l.m. ai piedi del monte di Bombiana e a breve distanza dalla vallata scavata dal torrente Marano. Chiesa e campanile fanno corpo unico con un rilievo roccioso che emerge alla destra orografica del torrente, in posizione dominante e panoramica sulle vallate circostanti. La chiesa è orientata a nord-est.
- impianto planivolumetrico
- L’aula ecclesiastica è parte di un complesso poggiante e in parte inglobante uno sperone roccioso che comprende un oratorio, usato come cappella invernale sottostante l’aula, la casa canonica e altre abitazioni ad uso civile aggregate orizzontalmente ai tre lati della chiesa e il volume del campanile emergente dal volume della casa canonica. Due archi in parte scavati nella roccia costituiscono i sostegni per le cappelle laterali di maggior aggetto.
- esterno
- La chiesa è preceduta da una salita pavimentata a porfido e da una breve scalinata a sette alzate che immette sulla balconata al livello dell’ingresso, definita ai lati da muretti in pietra. La facciata a capanna, in pietra faccia a vista, con una evidente porzione di roccia sagomata all’angolo inferiore destro, presenta una porta sottolineata da una cornice in stucco e sormontata da una nicchia per statua con grata che si apre in asse. Nella porzione superiore della facciata si aprono due finestre ogivali simmetriche rispetto all’asse lungo il quale si colloca una cornice tonda a mimare un oculo cieco; la facciata è conclusa dalle falde del tetto con cippo sommitale e croce metallica. Il fianco sinistro è caratterizzato dal volume della cappella laterale poggiante su una galleria di passaggio che si trova al livello inferiore; la cappella è illuminata da una finestra a lunetta che si apre nel fianco sinistro. Il presbiterio ha pianta quadrangolare ed emerge nell’intersezione dei volumi retrostanti l’aula; è caratterizzato a sua volta dai prospetti in pietra a vista. Lungo il fianco destro il volume dell’ex sagrestia, laterale rispetto al presbiterio, poggia su una seconda galleria che si apre al livello inferiore; il volume della cappella e la porzione rimanente del fianco destro sono in parte scavati nella roccia e in parte inglobati nell’antica struttura castellana oggi divenuta casa canonica.
- pianta
- Ad aula, con cappelle laterali e presbiterio quadrangolare.
- interni
- Si accede all’aula mediante una porta priva di bussola sormontata dalla struttura lignea della cantoria con organo; ai lati dell’organo si aprono due finestre ogivali. L’aula è pavimentata a cementine. Il volume dell’aula è scandito in tre campate ritmate da lesene con capitelli modanati a doppio fregio muto sui quali si impostano i costoloni che reggono le volte. La prima e la terza campata sono coperte a vela, la seconda a botte con unghie. All’altezza della seconda campata sulla sinistra si apre una cappella a pianta quadrangolare, sopraelevata di un gradino, illuminata da una lunetta che si apre nella parete sinistra e voltata a vela. All’altezza della seconda campata nella parete destra si apre una cappella di minore profondità, sopraelevata di un gradino e voltata a botte. Nella terza campata su entrambi i lati si aprono due cantorie; solo la cantoria di destra è provvista di un accesso schermato da una tenda. Il presbiterio è introdotto da un arco, sopraelevato di un gradino e pavimentato a veneziana a motivi geometrici. Ha pianta quadrangolare, è illuminato da una finestra a lunetta che si apre nel fianco sinistro ed è voltato a crociera. Ai lati si aprono due profonde cappelle: a sinistra un arco ribassato introduce ad una cappella soffittata che funge anche da sagrestia; a destra un secondo arco a sesto ribassato introduce ad una profonda cappella voltata a botte con unghie, pavimentata a palladiana e illuminata da una finestra rettangolare inserita in una strombatura della parete di fondo. Lungo la parete destra di questa cappella si aprono un corridoio di servizio e una nicchia semicircolare chiusa da un catino nella quale trova posto il fonte battesimale.
- impianto strutturale
- Struttura portante in parte in roccia, in parte in pietra; orizzontamenti non indagabili, manto in coppi.
- apparati liturgici
- L’assemblea è ordinata in due file di panche disposte a battaglione conformemente al volume dell’aula; nella cappella a destra del presbiterio è presente una terza fila di panche disposte trasversalmente. Il presbiterio, chiuso da una cancellata, ospita l’altare preconciliare rialzato di tre gradini, completo di dossale e tabernacolo inserito al centro dei gradini; ai lati del dossale due tende schermano l’accesso al fondo del coro. Un altare post conciliare in ferro è stato collocato al centro dell’area presbiteriale. La sede è costituita da una poltrona e due sedie per chierici addossate alla balaustra che divide l’area dalla cappella a destra; un ambone a leggio è collocato a sinistra. Il fonte battesimale a fusto è inserito nella nicchia laterale della cappella a destra del presbiterio, chiusa da una cancellata. Due confessionali lignei sono incastonati nelle pareti laterali dell’aula, all’altezza della terza campata, sotto le cantorie.
- contesto
Notizie storiche
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- 1235 ‐ 1287 (origini intero bene)
- Le notizie più antiche relative alla Rocca di Pitigliano risalgono al XIII secolo. La chiesa di San Michele viene ricordata una prima volta nel 1235 e una seconda nel 1287, quando era parroco un certo don Milliase; si doveva trovare però in altra posizione, oltre il torrente Marano.
- 1695 (ricostruzione intero bene)
- L’impianto della chiesa attuale risale al 1502 ma la chiesa fu pressoché rifatta nel 1695 per volontà del parroco del tempo, don Antonio Gandolfi, il quale scrisse a Monsignor Boncompagni vescovo di Bologna denunciando lo stato miserando della chiesa e chiedendo il permesso di rifarla con l’aiuto dei parrocchiani, dopo aver sollecitato inutilmente i patroni del tempo. Intervennero in realtà i Marsili di Bologna per finanziare l’intera opera. Essa comprendeva l’abbassamento del piano d’appoggio, con lo scavo del masso roccioso al fine di ottenere una base più ampia per la chiesa, e il riadattamento della parete dell’antica rocca, già consolidata, che divenne la parete destra della nuova aula ecclesiastica.
- 1700 ‐ 1706 (costruzione sagrestia)
- Il parroco successivo, don Marco Antonio Monteleoni, fece edificare l’antica sagrestia oggi inglobata come “chiesa degli uomini” o cappella laterale al presbiterio, e la canonica con il campanile. I lavori terminarono nel 1706.
- XIX (restauri intero bene)
- Alla fine del XIX secolo il complesso edificato intorno al masso roccioso visse una stagione di nuovi interventi voluti dal parroco, don Giuseppe Biolchini; in chiesa fu costruita la cappella della Madonna del Rosario.
- 1938 ‐ 1939 (ristrutturazione intero bene)
- Nel corso del quarto decennio del Novecento il parroco, don Lorenzo Spada, intervenne di nuovo sulla struttura della chiesa portando la luce elettrica, ristrutturando e consolidando le pareti e provvedendo ad una ritinteggiatura complessiva. I lavori dovevano essere già avviati o conclusi entro il 1939, quando l’arcivescovo Nasalli Rocca, in visita, ne vide le opere.
- 1992 ‐ 2002 (ristrutturazione intero bene)
- Fra il 1992 e il 2002 furono eseguiti imponenti lavori di consolidamento dell’intero sperone roccioso con l’inserimento di pali e tiranti in acciaio, la costruzione di muraglioni di contenimento e infine il consolidamento anche dell’aula e il restauro degli interni.
- 1235 ‐ 1287 (origini intero bene)
Adeguamento liturgico
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- altare ‐ aggiunta arredo (1970-1980)
- Un altare mobile in metallo è stato collocato fra i gradini dell'antico altare e la balaustrata che chiude il presbiterio.
- altare ‐ aggiunta arredo (1970-1980)
📿 Foto e informazioni giornaliere
| Popolazione: | GAGGIO MONTANO |
| Abitanti: | 104 |
| Parroco: | REV. AUGUSTO MODENA |
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