(MARCIANISE) S. MARIA DELLA LIBERA

📍 VIA G. FOGLIA (MARCIANISE), MARCIANISE - 81025 (CE)
🕰️ A che ora sono le messe in S. MARIA DELLA LIBERA?
In questa pagina potrai consultare gli orari delle messe all’interno della chiesa in questo 2026, con la varietà degli orari durante tutti i giorni, sia nei giornate lavorative, i giorni festivi o le giornate precedenti a una festa.
Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.
⛪Come raggiungere la parrocchia?
Se hai bisogno orientamento per trovare la chiesa, più in basso potrai consultare la piantina insieme a segnalazioni per rendere facile arrivare a questo tempio.
📝Informazioni sulla chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di Santa Maria della Libera
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La veduta d’insieme mette subito in risalto la differenza della dinamicità morfologica tra la pianta approssimativamente quadrata ed il volume molto articolato dato dalle falde di copertura che si intervallano con le relative notevoli pendenze. L’intenzionalità progettuale ha mirato a realizzare un volume che fosse ben equilibrato rispetto alla zona circostante sia come altezza che come volumetria. Nella parte esterna l’andamento dei gradini dei sagrati e le delimitazioni di questi ultimi si interseca in un virtuale percorso di linee e di spazi a formare una stella su cui s’innalza il volume della chiesa. L’aula liturgica, a forma di croce greca, nella parte centrale si configura come un grosso quadrato che costituisce la parte principale dello spazio di accoglienza dei fedeli. Nella sommità centrale dei due volumi principali sono state ricavate 4 distinte vetrate per l’illuminazione dell’aula.
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- Prospetto esterno
- Nella parte esterna l’andamento dei gradini dei sagrati e le delimitazioni di questi ultimi si interseca in un virtuale percorso di linee e di spazi a formare una stella su cui s’innalza il volume della chiesa. Esso nasce dall’intersezione di due volumi elementari a sezione triangolare che costituiscono la chiesa vera e propria. L’andamento di questi due volumi principali, che singolarmente e separatamente richiamano visivamente una tenda, è stato voluto e cercato per richiamare quella che nel libro dell’Esodo viene definita la “tenda di Dio”, la presenza del Signore in questo territorio quale riferimento e guida. Questi volumi sono tracciati, geometricamente, da 8 portali triangolari, di altezza pari a circa 15 metri, ortogonali tra loro a coppia, che insieme agli altri 2 che si sviluppano lungo le diagonali del quadrato centrale dell’aula, costituiscono l’ossatura portante principale della struttura. Questi 10 portali confluiscono, alla base, su 4 strutture quadrate costituite da 4 pareti in cemento armato che a loro volta poggiano su 4 grossi plinti a base quadrata.
- Interno
- L’aula liturgica, a forma di croce greca, nella parte centrale si configura come un grosso quadrato che costituisce la parte principale dello spazio di accoglienza dei fedeli. Nella sommità centrale dei due volumi principali sono state ricavate 4 distinte vetrate per l’illuminazione dell’aula. Le stesse 4 vetrate, come le travi di colmo, ripetono l’impianto dell’aula a croce greca. Un’ampia parete, impegnata nella parte superiore da una grande vetrata istoriata, fa da sfondo alla sala, dotata di 3 importanti apertura di cui la principale è orientata ad Ovest. L’area presbiterale ha una sua struttura caratteristica. Tre gradini la sollevano dalla quota del pavimento della chiesa e la sagoma dai bordi arrotondati assolve la funzione di maggiore sicurezza nella fruizione dell'ambiente nonché quella di inserimento armonioso nello spazio globale.
- Contesto
- La realizzazione dell’edificio di culto nel centro abitato di Marcianise, in forte espansione demografica, non poteva prescindere dal contesto in cui lo stesso si colloca. L’intenzionalità progettuale ha mirato a realizzare un volume che fosse ben equilibrato rispetto alla zona circostante sia come altezza che come volumetria. Questo per rispondere sia a motivi di ordine liturgico e funzionale ma anche e soprattutto per evidenziare l’importanza dell’edificio sia dal punto di vista morfologico che semiologico. Pertanto, la chiesa e l’annesso centro parrocchiale si pone, nell’ambito territoriale, come importante punto di riferimento e di unione per tutta la popolazione che, provenendo da zone nettamente diverse, sia dell’ambito comunale sia del circondario, si ritrova in questa zona di nuovo sviluppo.
- Pianta
- L’intero complesso si presenta con pianta a croce greca, con un’appendice nella parte retrostante dove trova collocazione il presbiterio e la relativa sede presbiterale.
- Struttura
- La struttura portante è realizzata in calcestruzzo cementizia armato gettato in opera. Le fondazioni sono costituite da travi a T rovescia e nei quattro angoli, dove convergono le travi portanti della parte in elevazione, vi sono quattro plinti a pianta rettangolare da cui si elevano cinque pareti in c.c.a. di cui quattro poste sui lati della base rettangolare ed una lungo la diagonale che dirige verso il centro della pianta della chiesa. Per la parte seminterrata le strutture verticali sono costituite da pilastri su cui poggiano travi emergenti che, a loro volta, portano i solai. Questi ultimi sono di tipo “alveolare” prefabbricati e precompressi, per l’intera aula liturgica, mentre, per la restante parte, sono gettati in opera con travetti prefabbricati e precompressi con elementi di alleggerimento in laterizio. In elevazione le travi, inclinate a formare portali triangolari, fungono anche da pilastri e sostengono l’intera superficie di copertura realizzata con solaio in latero-cemento e travetti prefabbricati e precompressi. Tutte le travi della struttura in elevazione sono estradossate segnando visivamente angoli e spigoli dell’esterno della copertura. La superficie interna della chiesa ha una superficie di circa 700 mq per un volume di circa 6000 mc. Gli uffici parrocchiali sono disposti sullo stesso livello dell’aula liturgica ma nella parte a sud-est.
- Pavimenti e pavimentazioni
- La pavimentazione dell’aula liturgica e del presbiterio (compresi i gradini che lo elevano e quelli che elevano la sede presbiterale) è rifinita con un’unica tipologia di pietra naturale di colore blue e grigio denominata commercialmente “blue orissa“. Una sottile striscia di colore e marmo diversi evidenzia un’area tipo “tappeto” che dall'ingresso principale indirizza verso il presbiterio. Una lavorazione dello stesso tipo contorna il perimetro del presbiterio stesso.
- Coperture
- La copertura, caratterizzata da una forte pendenza, è realizzata con mattonelle artificiali in gres porcellanato di colore grigio scuro, agganciate, attraverso apposite asole, ad una struttura sottostante in legno di larice mediante viti fissate a detta struttura in legno. Negli spazi tra i murali della struttura in legno sono stati interposti pannelli di materiale termoisolante.
- Presbiterio
- L’area presbiterale ha una sua struttura caratteristica. Tre gradini la sollevano dalla quota del pavimento della chiesa e la sagoma dai bordi arrotondati assolve la funzione di maggiore sicurezza nella fruizione dell'ambiente nonché quella di inserimento armonioso nello spazio globale. Qui trova posto l'altare di forma quadrata, studiato in proporzione adatta per la chiesa di grande capienza; esso si presenta con una mensa in marmo Carrara dal taglio geometrico, che ripropone, in chiave stilizzata, un drappo poggiato sulla tavola della mensa che, cadendo, forma pieghe verticali nei quattro angoli. Esso costituisce il punto focale dell'intera aula ed un tutt'uno col Cristo Crocefisso che lo sovrasta dall'alto e manifesta il velo del tempio squarciato. Gli stessi elementi materici e decorativi caratterizzano l’ambone posto a destra dell’altare. Superando altri tre gradini si accede alla sede del celebrante, anch'essa in pietra calcarea locale, che rispecchia l'architettura dell'edifico, in particolare nei suoi dettagli grafici e strutturali. Oculata è stata la scelta di sistemare nel presbiterio sedie per altri ministri in plexiglas: l’essenzialità della forma e la trasparenza del materiale rendono armonica la visione d'insieme. A sinistra dell’altare una semplice cornice in pietra viva delinea lo spazio riservato alla custodia delle specie eucaristiche.
- Elementi decorativi
- Tutto uno spazio, a sinistra dell’altare, è destinato al battistero… Particolare attenzione è posta al battistero, volendo creare uno spazio che rievochi gli antichi edifici autonomi, posti nelle immediate pertinenze dell'aula liturgica. Si è pensato, infatti, di segnare lo spazio con uno scalino a scendere, per poi risalirne dopo il Battesimo da conferire in una vasca circolare con l'orlo di cm 140 di diametro ed altezza totale cm 100, utile anche per il battesimo ad immersione. Due semiscalini sono alla base dell'invaso per facilitare il celebrante e colui che porge la creatura da battezzare. Sulla parete di fondo campeggia un graffito monocromatico - raffigurante il battesimo di Cristo al Giordano, da eseguirsi mediante cartone appositamente preparato e successivo spolvero. Nell’area presbiterale svetta il Crocifisso dalle imponenti proporzioni: misura, infatti, 4 m. per 2 ed è realizzato in bronzo statuario, materiale obbediente a restituire plasticità di forme, così frequentemente ritrovato nella cultura sannita. L’opera porta la firma di don Battista Marello, prete e scultore casertano di affermato e apprezzato valore: il Cristo, raffigurato con le braccia distese e con i segni della chiodazione, si manifesta vivo e proteso nel manifestare il velo del tempio squarciato. Le vetrate, oltre alla funzionalità, sono nella chiesa elemento ornamentale: l’artista, la professoressa Maria Teresa Caso, nel progettare il raffinato decoro ha voluto sviluppare il tema della Madonna della Libera inserendolo in un gioco dinamico di linee e colori.
- Prospetto esterno
Notizie storiche
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- 1996 (posa prima pietra intero bene)
- Il giorno 8 settembre 1996 fu celebrata la posa della prima pietra per la costruzione di una nuova chiesa nel territorio di Marcianise, con il contributo della CEI. L’arcivescovo della Diocesi di Capua, S.E. mons. Luigi Diligenza, presenziò la cerimonia. Presenti le autorità locali e il parroco, don Pietro Catucci.
- 2004 (conclusione lavori intero bene)
- I lavori della nuova chiesa con annesso complesso parrocchiale terminarono nel 2004.
- 2004 (dedicazione intero bene)
- Sotto il pontificato di Giovani Paolo II, il giorno 20 dicembre 2004, così come si evince dalla targa commemorativa posta in chiesa per volere del parroco don Pietro Catucci, il tempio fu solennemente dedicato alla Santissima Trinità in onore della Santa Madre di Dio sotto il titolo della Libera dall’arcivescovo di Capua, S.E. mons. Bruno Schettino alla presenza dei vescovi Luigi Diligenza, Raffele Nogaro, Antonio Riboldi, essendo pontefice Giovanni Paolo II.
- 2013 (completamento battistero interno)
- Nel 2013 fu completato il battistero con la collocazione di un mosaico a tema.
- 2014 (abbellimento interno)
- I lavori dell’interno della nuova chiesa continuarono con l’installazione di pannelli in cemento abete lungo le pareti laterali dell’aula al fine di abbellire l'ambiente sacro ma anche per migliorarne l’acustica.
- 1996 (posa prima pietra intero bene)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ intervento strutturale (1996)
- L’edificio, essendo stato costruito in epoca recente, soddisfa in pieno le indicazioni liturgiche del Concilio Vaticano II. Pertanto, è dotato di tutti gli arredi richiesti. Manca solo il confessionale e va completata la zona del tabernacolo secondo le indicazioni del progetto iniziale.
- presbiterio ‐ intervento strutturale (1996)
📿 Informazioni e immagine del giorno
| Popolazione: | MARCIANISE |
| Abitanti: | 6986 |
| Parroco: | REV. PIETRO CATUCCI |
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