(RANDAZZO) BEATA MARIA VERGINE DEL MONTE CARMELO

📌 P.ZZA RABATA' (RANDAZZO), RANDAZZO - 95036 (CT)
⌛ Orari delle Messe in BEATA MARIA VERGINE DEL MONTE CARMELO
In questa pagina potrai vedere gli orari delle messe all’interno della chiesa in questo 2026, con la varietà degli orari durante tutti i giornate, sia nei giornate lavorative, i festivi o le giornate precedenti a una festa.
Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.
🛐Come posso trovare la chiesa?
Se vuoi indicazioni per arrivare a la chiesa, in questa pagina potrai trovare la piantina insieme a riferimenti per rendere semplicissimo giungere a questo luogo.
📖Dettagli della parrocchia
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa della Beata Maria Vergine del Monte Carmelo
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La chiesa ad un’unica navata, è caratterizzata da un tetto finemente decorato, culminante in una pregevole volta, in prossimità dell’altare, in stile Umbertino, tra i pochissimi esempi presenti nella provincia di Catania.
Le dorature e i motivi floreali, presenti sul tetto del Santuario di Randazzo, rientrano in quella corrente stilistica appartenente al periodo ecclettico che contraddistinse la seconda metà dell’800, delineandosi, quale stile neobarocco italiano del quale, in Sicilia, si conservano pregevoli esempi.
La pregiata statua marmorea della Madonna del Carmelo, di scuola gaginesca, domina la piccola navata del Santuario insieme ad un Crocifisso del XVI secolo, su tavola, che sembra essere il più antico della città di Randazzo. -
- Preesistenze
- La chiesa, da notizie storiche, risulta edificata fin dal 1380 dedicata a S. Michele Arcangelo, e serviva come chiesa filiale per i sobborghi fuori le mura della città. Nel 1456 al suo fianco fu fondato il convento affidato ai preti Carmelitani e questi diffusero la devozione ed il culto della Madonna del monte Carmelo. Il convento fu colpito e devastato dai bombardamenti dell’Luglio-Agosto del 1943 e la stessa chiesa fu gravemente danneggiata. Nel dopoguerra, grazie alla devozione del canonico Edoardo Lo Giudice e con il contributo dei cittadini, la chiesa fu riparata, ampliata e fu ornata con il campanile. Per la crescente devozione alla Madonna del Monte Carmelo, già nel 1941 era stata dichiarata Santuario diocesano e nel 1952 il vescovo Mons. Fernando Canto incoronò la statua della madonna con la corona benedetta del Papa Pio XII e dal 25 Marzo del 1961 la chiesa fu eretta parrocchia.
- Impianto strutturale
- L'impianto strutturale non ha subito variazioni dopo la ricostruzione post bellica.
- Pavimenti e pavimentazioni
- La pavimentazione è stata rifatta in marmo bianco di Carrara circa quindici anni fa, a sostituzione di una graniglia priva di pregio e deteriorata dal tempo e dall'umidità di risalita.
- Elementi decorativi
- Finiture di pregio che rappresentano uno dei pochi esempi in stile “Umbertino” della provincia di Catania, stile descritto come la declinazione italiana dell’Eclettismo, uno stile di architettura e arti decorative che ha attraversato l’Europa nella seconda metà del diciannovesimo secolo, e che combina in un edificio caratteristiche di diversi periodi e repertori artistici.
- Preesistenze
Notizie storiche
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- 1380 (edificazione chiesa intero bene)
- La costruzione della chiesa, da fonti carmelitane, viene fatta risalire all’anno 1380, con una prima dedicazione a San Michele Arcangelo, quale chiesa filiale per i sobborghi cittadini
- 1456 (ampliamento convento)
- Dall’archivio generale dei carmelitani (C.O.11,2,6,7) emerge che, nel 1456, fu fondato l’annesso convento composto da tredici celle oltre il refettorio, di seguito, affidato ai PP. Carmelitani.
- 1941 (santuario diocesano intero bene)
- La crescente devozione, verso Maria SS. del Carmelo, spinse S.E. Mons. Salvatore Russo a dichiarare la chiesa Santuario diocesano il 2 luglio 1941.
- 1943 (restauro intero bene)
- Il convento distrutto dai bombardamenti e parzialmente la chiesa. Grazie alla devozione del can. Edoardo Lo Giudice vennero riparati ed il cui interno, abbellito con stucchi ed indorature, ancora oggi, esempio di rara architettura, quello stile Umbertino esempio eclettico sintesi di elementi decorativi del passato.
- 1961 (elevazione a parrocchia intero bene)
- Il 25 marzo 1961 la chiesa fu eretta a Parrocchia.
- 2022 (restauro intero bene)
- Il risanamento conservativo, previsto da progetto, è stato mirato al ripristino e il rinnovo degli elementi costruttivi del tetto, in quel momento in pessimo stato conservativo, mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne hanno consentito un consolidamento con l’esistente. Tali interventi hanno compreso il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costruttivi che compongono il tetto, con l’inserimento di elementi accessori e nuovi innesti, operati con materiali di ultima generazione rinforzando o, eliminando, gli elementi deteriorati dei sostegni dei vari elementi costruttivi.
- 1380 (edificazione chiesa intero bene)
Adeguamento liturgico
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- altare ‐ intervento strutturale (2021)
- Il nuovo Altare, in marmo bianco di Carrara dalla forma parallelepipeda, è stato collocato sull'asse longitudinale del presbiterio (all’interno della figura rettangolare generata dal marmo grigio incastonato nel pavimento di marmo di Carrara) e ha dimensioni 1,80 x 0,86 x 0,90 metri lineari, contornato da una cornice di marmo Verde Alpi e appoggiato su due elementi fungenti da base in marmo Nero Portoro che generano due tagli architettonici ad alleggerimento del blocco nella sua elevazione. Due scudi dallo sfondo in marmo Verde Alpi ospitano, sul lato rivolto all’Assemblea i Simboli cristologici del Carmelo, ovvero il monte e le tre stelle e, sul lato posteriore la Santa Croce di Gerusalemme l’antico simbolo dei Cristiani d’oriente; elementi in rilievo, caratterizzati dal candore del marmo di Carrara e da una leggera doratura che riprende gli stilemi della statua presente sull’altare maggiore, trasmettono il significato più profondo della devozione a Maria.
- ambone ‐ intervento strutturale (2021)
- Il nuovo Ambone, luogo della Parola, è stato collocato sul lato sinistro dell’Altare. Si compone di un doppio basamento gradonato in marmo Nero Portoro e marmo di Carrara, protetto dai lati esterni e contornato da cornici in marmo Verde Alpi, in forma di elevata tribuna protesa verso l'assemblea. Nel punto sommitale un elemento, pure marmoreo, fa da appoggio per il libro delle sacre scritture, evocando l'attesa della Parola. Uno scudo, dallo sfondo in marmo Verde Alpi, ospita una corona ducale, con sfumature dorate, sormontata da un braccio con una spada, a richiamo delle parole del Profeta Elia: “Zelo zelatus sumpro Domino Deo exercituum”.
- presbiterio ‐ intervento strutturale (2021)
- Il ripensamento globale della zona del presbiterio, pur non essendo il primo adeguamento liturgico a cui è sottoposta la chiesa, configura in modo nuovo l’assetto dell’edificio al fine di qualificare la poetica celebrativa e la funzionalità rituale. La scelta compiuta, esprime la volontà di riconoscere all’opera la sua forte valenza simbolica, secondo una logica eminentemente liturgica, ossia al centro del “presbiterio”, divenendo snodo vettoriale delle principali linee architettoniche; presiede lo spazio e attira lo sguardo dell’assemblea che si scopre “incontrata da” e, “incamminata verso” il Signore dell’universo. La ricollocazione dell’Altare e dell’Ambone risponde quindi al desiderio di favorire l’interlocuzione simbolico-celebrativa tra i diversi elementi, disponendo spazi più adeguati sotto il profilo funzionale e soprattutto dando una forte caratterizzazione architettonica in una continuità d’insieme (scelta dei materiali e delle forme) che non rinuncia al carattere monumentale delle singole opere.
- altare ‐ intervento strutturale (2021)
📿 Informazioni e immagine del giorno
| Popolazione: | RANDAZZO |
| Abitanti: | 900 |
| Parroco: | REV. DOMENICO MARIA MASSIMINO |
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