(SAN CONO) S. MARIA DELLE GRAZIE

Índice
  1. ⌛ Messe in S. MARIA DELLE GRAZIE – Orario
  2. ➡️Come raggiungere la parrocchia?
  3. 📝Descrizione della parrocchia
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. 🙏 Dati e foto del giorno

⌛ Messe in S. MARIA DELLE GRAZIE – Orario

In questa pagina potrai guardare gli orari delle messe all’interno della chiesa in questo 2026, con la differenziazione degli orari durante tutti i giornate, sia nei giorni lavorativi, i giorni di festa o le vespri festivi.

Oggi Mercoledì 16 settembre 2026, l'orario della messa è: 19:00

Lunedì 19:00
Martedì 09:00
Mercoledì 19:00
Giovedì 19:00
Venerdì 09:00
Sabato 19:00
Domenica 11:00, 19:00

➡️Come raggiungere la parrocchia?

Se cerchi riferimenti per trovare la messa, qui sotto potrai vedere la planimetria insieme a indicazioni per rendere semplicissimo arrivare a questo sito.

📝Descrizione della parrocchia

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Chiesa di Maria Santissima delle Grazie

  • La chiesa si colloca nel centro dell’abitato di San Cono in Piazza Umberto I. L’edificio è costituito da una navata ad aula rettangolare con terminazione absidale semicircolare.
    L’intero ambiente è segnato dalla presenza dell’ordine architettonico di carattere composito dal lieve aggetto, che si eleva su due livelli sovrapposti, e crea, lungo le pareti maggiori, una suddivisione in cinque registri verticali. La navata è coperta da una volta a botte a tutto sesto priva di decorazioni nell’intradosso; l’abside presenta una copertura a calotta arricchita nell’intradosso da un apparato decorativo in stucchi.
    Il progetto della facciata della chiesa venne realizzato nel 1873 dall’architetto di Mazzarino Ignazio Margani. Il prospetto presenta una superficie piana ad impianto retto e squadrato in cui sono sovrapposti tre differenti ordini architettonici, realizzati con elementi ad intaglio di pietra, l’insieme non presenta forti aggetti e rientranze.
    La navata è coperta da un tetto a due falde la cui struttura portante è costituita da capriate lignee, che sorreggono i soprastanti arcarecci, il tavolato ed i coppi alla siciliana.

    • aula
      • La chiesa presenta un impianto planimetrico ad aula rettangolare con terminazione absidale semicircolare. La navata è coperta da una volta a botte a tutto sesto priva di decorazioni nell’intradosso; l’abside presenta una copertura a calotta arricchita nell’intradosso da un apparato decorativo in stucchi il cui apparato decorativo è costituito da stucchi realizzati dall’artista Angelo Sesta da Niscemi ultimati nel 1904. L’intero ambiente è segnato dalla presenza dell’ordine architettonico composito dal lieve aggetto, che si eleva su due registri sovrapposti, e crea, lungo le pareti maggiori, una suddivisione in cinque registri verticali. In prossimità dell’ingresso si colloca la cantoria, sostenuta da due colonne dove era collocata un organo a canne. La zona presbiteriale risulta definita dalla grande abside che si innesta alla navata tramite un’arcata a tutto sesto sul cui concio di chiave si legge “Sub titulo gratiarum dicata”. La parete di fondo del presbiterio risulta occupata dall’altare maggiore in marmo policromo realizzato nel 1868, sopra è disposta una macchinetta scenografica di architettura costruita per esporre, all’interno di una nicchia, la statua della Madonna delle Grazie, di autore ignoto affiancata dalle statue dei Santi Pietro e Paolo. Il pavimento è costituito da piastrelle di scaglietta marmorea.
    • prospetto
      • Il prospetto presenta una superficie piana ad impianto retto e squadrato in cui sono sovrapposti tre differenti ordini architettonici, realizzati con elementi ad intaglio di pietra, l’insieme non presenta forti aggetti e rientranze. Il primo ordine di stile ionico è suddiviso da quattro lesene in tre registri, al cui centro è posto il portale d’accesso all’edificio. Il secondo ordine presenta la stessa ripartizione del sottostante; al centro è disposto il finestrone che illumina la navata, sormontato da un frontone triangolare. Il profilo sommitale è definito dal frontone curvilineo dall’ampia cella campanaria, ai cui fianchi sono disposte pissidi acroteriali. Il progetto della facciata della chiesa venne realizzato dall’architetto di Mazzarino Ignazio Margani a partire dal 1873. Lungo il prospetto esterno che si affaccia sulla piazza Umberto si trova un ingresso laterale.
    • coperture
      • La navata è coperta da un tetto a due falde la cui struttura portante è costituita da capriate lignee, che sorreggono i soprastanti arcarecci, il tavolato ed i coppi alla siciliana.

Notizie storiche


    • 1836 ‐ XIX (rendite per la costruzione della chiesa donazione terreno )
      • Il 21 gennaio del 1836 presso il Notaio Antonino De Poma, il Marchese Ottavio Concetto Trigona e Beneventano, donava un appezzamento di terreno seminativo situato in contrada Ferriante Grande nel territorio di San Cono, affinchè il ricavato dei raccolti potesse essere utilizzato per la costruzione della nuova chiesa di Maria SS.ma delle Grazie. Nello stesso tempo un gruppo di cittadini costituì una Deputazione con l’intento di edificare una nuova chiesa più ampia di quella preesistente in San Cono. Il 30 marzo del 1836 presso lo stesso notaio tutti i cittadini di San Cono si impegnavano a corrispondere in cinque anni 320 onze da corrispondere ratealmente a gennaio maggio e settembre di ogni anno, la somma di 320 onze per la costruzione della chiesa.
    • 1838 ‐ XIX (bene attuale avvio della costruzione)
      • I lavori per la costruzione della chiesa vennero avviati nel 1838 grazie ad un contributo di 1000 ducati rilasciato dal Governo Borbonico e grazie alle elargizioni dei fedeli. Il progetto venne elaborato dall’architetto Giovanni Lo Piano da Caltanissetta. La costruzione si interruppe qualche anno dopo, e l’edificio, innalzato per oltre la metà delle proprie mura, rimase incompleto per più di una decade. Il processo costruttivo andò avanti a rilento per diversi anni tra notevoli difficoltà tecniche ed economiche.
    • 1856 ‐ XIX (notaio Gesualdo Clementi completamento chiesa )
      • Il 30 marzo del 1856 davanti al notaio Gesualdo Clementi, alcuni cittadini benemeriti si impegnavano ad ultimare la costruzione della grande chiesa, rimasta incompleta.
    • 1860 ‐ XIX (richiesta contribuzione completamento chiesa )
      • Nel 1860 la costruzione della chiesa non era stata ultimata; venne pertanto richiesto un ulteriore contributo al Governo Borbonico, che non si concretizzò.
    • 1861 ‐ XIX (prestito completamento chiesa )
      • La Deputazione per la costruzione della chiesa, il 6 maggio 1861, chiedeva davanti al Notaio Francesco Paolo Re da Mirabella, un prestito di 200 onze, ad un proprietario terriero tale don Michelangelo Franchino, con l’impegno di restituire la somma in un periodo di quattro anni.
    • 1868 ‐ XIX (intero bene ultimazione costruzione)
      • Nel 1868 la costruzione della chiesa venne ultimata; il 12 gennaio l’edificio fu benedetto e aperto al pubblico. Vi lavorarono vari artigiani tra cui i muratori di Piazza Armerina Filippo La Rocca e Giuseppe Cassarino, e il caltagironese Ignazio Marino; l’intaglio degli elementi lapidei venne affidato al mastro Michele Esposito; gli intonaci vennero eseguiti da Vincenzo Bonanno da Caltagirone. Nello stesso anno veniva realizzato l’altare maggiore in marmi policromi.
    • 1873 ‐ XIX (commissione dipinto costruzione facciata)
      • Nel 1873 venne costruita la facciata su progetto dell’architetto Ignazio Margani da Mazzarino; venne inoltre iniziata la sopraelevazione del campanile. I lavori vennero eseguiti dai muratori Salvatore Giammuso e Giacomo Mantelli da Piazza Armerina. Con contratto del 15 giugno 1873 venne commissionata alla bottega dei pittori caltagironesi Vaccaro, la tela della Messa di San Gregorio e delle Anime purganti.
    • 1904 ‐ XX (costruzione del prospetto ultimazione )
      • Nel 1904 venne ultimata la costruzione del prospetto.
    • 1969 ‐ XX (altari marmorei donazopne)
      • Nel 1969 vennero donati quattro altari in marmo dai coniugi Antonio Firrarello e Rosa Accardi, che vennero disposti lungo i lati maggiori della chiesa, due per ogni lato. Sopra ogni altare vennero collocate quattro grandi tele raffiguranti: Il transito di San Giuseppe, San Francesco di Paola, La Messa di San Gregorio e delle anime purganti, l’Apparizione del Sacro cuore di Gesù a Santa Margherita Alocoque.
    • 1970 ‐ XX (intero bene restauri )
      • La chiesa venne integralmente restaurata e consolidata sia all’interno che all’esterno.
    • 1977 ‐ XX (costruzione nuovo altare conciliare)
      • Nel 1977 venne realizzato il nuovo altare conciliare, donato dalla signora Anna Maria Castigliola in Firrarello e consacrato da mons. Carmelo Canzonieri l’11 settembre del 1977.

Adeguamento liturgico


    • altare ‐ aggiunta arredo (1992)
      • L'altare è posto in posizione assiale, esso è caratterizzato dalla presenza di un sostegno a quattro volute, su cui pogga la mensa, di forma rettangolare, realizzato in marmo bianco di Carrara, con lavorazione a lucido e a bocciarda fine.
    • ambone ‐ aggiunta arredo (1992)
      • L'ambone è posto sul lato sinistro guardando dall'aula, esso è caratterizzato dalla presenza di un sostegno a due volute, su cui pogga il leggio, di forma composita, è realizzato in marmo bianco di Carrara, con lavorazione a lucido e a bocciarda fine.

🙏 Dati e foto del giorno





Popolazione:SAN CONO
Abitanti:2482
Parroco:REV. PAOLO POLITI
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