(CATANIA) S. MARIA DELL'ELEMOSINA - BASILICA COLLEGIATA

🚩 VIA ETNEA 23 (CATANIA), CATANIA - 95124 (CT)
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🛐Dove si trova la parrocchia?
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🧾Dettagli della parrocchia
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Collegiata di Santa Maria dell'Elemosina
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L'intera fabbrica poggia su un podio sensibilmente soprelevato rispetto al livello stradale e preceduto da una larga scalinata. Lo spazio costruito è a prevalente sviluppo longitudinale, con navi diaframmate da arcate a tutto sesto.
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- Facciata
- Si articola in un doppio ordine di alzato nell'alto e concavo partito centrale e in due brevi partiti laterali ad un solo ordine. Nell'ordine inferiore il portale di centro e gli ingressi laterali, sovrastati da finestre, sono scanditi da sei colonne con capitelli corinzi, sorreggenti la corposa trabeazione che conclude l'ordine inferiore col suo andamento ondulato. Al second'ordine i partiti laterali, conclusi da statue di angeli, si raccordano tramite volute a quello centrale, che si esprime nel grande nicchione con catino e stemma. Affiancate ad esso ed incastonate da lesene composite, due edicole ospitano le statue dei santi Pietro e Paolo. Una balaustra atticale, che si interrompe ad accogliere la conclusione dell'anzidetto catino, sorregge centralmente due angeli con tromba, i quali affiancano la snella e conclusiva monofora campanaria, serrata da pilastri inflessi.
- Pianta
- Schema planimetrico basilicale a croce latina immissa, ma col transetto di poco aggettante sul filo del muro perimetrale, articolato in tre navi individuate da robuste arcate su pilastri. Il presbiterio, leggermente rialzato, è separato dalle ali del transetto mercé due curvilinei corpi fissi in muratura non a tutt'altezza, fungenti da supporto agli stalli lignei del coro e che fiancheggiano l'altare; essi costituiscono due emicicli, longitudinalmente raccordati fra i pilastri che sorreggono la cupola. La navi si concludono con tre profonde absidi semicircolari. A destra della fabbrica si attestano la sacrestia e la sovrastante aula capitolare.
- Coperture
- Manto in coppi su travature lignee: a due falde sui bracci del breve transetto e sulla navata centrale nonché sul suo prosieguo presbiteriale; ad unica falda sulle navate laterali; a cinque falde sul catino centrale e ad otto sulla cupola.
- Scale
- Cordonata esterna costituita da nove gradini in conci di pietra calcarea per l'accesso al sagrato. Scala esterna a due rampe affrontate in muratura rivestita in marmo per l'accesso al portale laterale. Interna a chiocciola in pietra calcarea per il collegamento dalla sacrestia all'aula capitolare.
- Pavimenti e pavimentazioni
- Lastre di marmo policromo a motivi geometrici nelle navate e nel presbiterio; bicrome lastre lapidee nella sacrestia; mattonelle in cemento nell'aula capitolare; ciottoli levigati a disegno bicromo sul sagrato.
- Elementi decorativi
- Affreschi di Giuseppe Sciuti nella volta della nave centrale, nei pennacchi e nell'intradosso della cupola; numerose tele (Olivio Sozzi, Francesco Gramignani e altri).
- Impianto strutturale
- Muratura in pietrame misto. In facciata conci di pietra calcarea su breve basamento in pietra lavica.
- Facciata
Notizie storiche
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- XVII ‐ 1705 (costruzione intero bene)
- Forse già dal VI secolo v'era una cappella di Maria dell'Elemosina (volgarizzazione dal greco per Misericordia), che tuttavia è attestata solo dal 1226; dichiarata -si tramanda- Cappella Regia o palatina da Martino I d'Aragona nel 1393, fu elevata da papa Eugenio IV a Collegiata nel 1446 con l'istituzione di un Capitolo di canonici. La fabbrica medievale fu rasa al suolo dal sisma del 1693. Presto rifondata nel medesimo sito ma ad impianto basilicale e con asse di sviluppo ortogonale a via Etnea forse dal superstite architetto catanese Alonso di Benedetto (la cui presenza, segnalata nel 1696, sarebbe comunque effimera), vede di certo nel 1697 l'intervento progettuale del gesuita Angelo Italia, cui si affianca -dapprima verosimilmente con semplici mansioni di capocantiere- il lapidum incisor messinese Antonio Amato, che presto prende di fatto in mano l'opera. I lavori tuttavia si interrompono nel 1705, anche per controversie legali coi vicini, e per un sessantennio giacciono.
- XVIII ‐ 1794 (completamento intero bene)
- I lavori ripresero alla fine degli anni Sessanta con la realizzazione della facciata (per cui si demolì quella già parzialmente realizzata ad inizio di secolo) sul nuovo progetto fornito dal polacco Stefano Ittar, che contestualmente avrebbe curato il completamento della chiesa secondo lo schema progettuale già avviato dall'Italia e dall'Amato; il tempio venne infine consacrato nel 1794.
- 1815 (realizzazione aula capitolare e sagrestia)
- L'aula capitolare e la sacrestia, già progettate dal catanese Sebastiano Ittar (1778-1847) ma non eseguite a causa dell'alto costo, vennero realizzate nel 1815 per l'intervento del canonico Martino Zappalà, che semplificò il precedente progetto. È utile annotare che nel 1898 il zafferanese Giuseppe Sciuti decorò a fresco la cupola e la volta della nave centrale.
- 1946 (erezione a basilica minore carattere generale)
- Nel 1946 (cinquecentesimo di concessione del Capitolo) la chiesa venne elevata da Pio XII alla dignità di Basilica Minore.
- 1949 (erezione canonica carattere generale)
- La chiesa è stata eretta in parrocchia il 26.08.1949
- XVII ‐ 1705 (costruzione intero bene)
Adeguamento liturgico
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- altare ‐ aggiunta arredo (1980)
- Mensa lignea in stile, realizzata dallo scultore Giuseppe Distefano nel 1980 per cura del parroco Lucio Rapicavoli.
- altare ‐ aggiunta arredo (1980)
🙏 Foto e informazioni giornaliere
| Popolazione: | CATANIA |
| Abitanti: | 2869 |
| Parroco: | REV. CARMELO SALVATORE ASERO |
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