(SANTA MARIA DI LICODIA) SS. CROCIFISSO

📌 P.ZZA UMBERTO (SANTA MARIA DI LICODIA), SANTA MARIA DI LICODIA - 95038 (CT)
🕰️ A che ora sono le messe in SS. CROCIFISSO?
In questa pagina potrai vedere gli orari delle eucaristie all’interno della chiesa in questo 2026, con la varietà degli orari durante tutti i giorni, sia nei giorni feriali, i giorni festivi o le giorni antecedenti una festività.
Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.
🗺️Dove si trova la chiesa?
Se hai bisogno orientamento per raggiungere la messa, più in basso potrai consultare la piantina insieme a riferimenti per rendere facile accedere a questo tempio.
🔎Chi è questa chiesa?
Descrizione
-
Tipologia
chiesa
-
Qualificazione
parrocchiale
-
Denominazione principale
Chiesa del Santissimo Crocifisso
-
Si tratta di un pregevole edificio che appare come il risultato di una complessa serie di eventi storici che hanno lasciato importanti testimonianze nella materia costruita. Facciata a campanile a due ordini, con due portali di ingresso simmetrici e doppia cella campanaria. Spazio interno a prevalente sviluppo longitudinale, con due aule rettangolari con relativo presbiterio absidato (derivanti da edifici preesistenti) di cui l'aula di sinistra è utilizzata per le funzioni liturgiche. Volumetria prismatica a pianta rettangolare.
-
- Planimetria
- L'edificio, apparentemente, si sviluppa secondo l'atipica tipologia della pianta a due navate. In realtà, si tratta di due chiese di origine e storia diverse, che trovandosi affiancate, vennero unite nel 1919 con l'apertura di archi nel muro mediano. La parte destra del complesso è costituita dalla chiesa del SS. Crocifisso, vera e propria, che si sviluppa con una planimetria ad aula unica, con vestibolo e presbiterio absidato. La parte sinistra dell'edificio è, invece, la chiesa di San Giuseppe, già chiesa di Santa Maria, che presenta delle dimensioni minori rispetto all'altra e si sviluppa secondo la pianta ad aula unica absidata.
- Interni
- Gli interni della chiesa del SS. Crocifisso presentano uno stile decorativo di gusto eclettico. Nel vestibolo, sotto la cantoria, è collocato il fonte battesimale, mentre lungo la parete destra si trovano il pulpito e due altari, che, però, non trovano il corrispettivo nella parete sinistra, dove si aprono gli archi che collegano le due chiese. La navata è conclusa dal presbiterio absidato, che è introdotto da un arco trionfale sostenuto da due colonne libere secondo lo schema della "serliana". Di pregio il settecentesco altare maggiore in marmi policromi. La volta e il catino absidale sono decorati da affreschi. La chiesa di San Giuseppe, invece, presenta un apparato decorativo tardobarocco, seppur rimaneggiato in seguito. Nella parete sinistra si trovano tre altari inquadrati da archi che trovano il corrispettivo a destra nelle bucature che collegano le due chiese. Il presbiterio è coperto da una cupoletta ovoidale e l'altare maggiore è utilizzato come cappella del SS. Sacramento.
- Prospetti
- La facciata, realizzata in stile eclettico tra il 1840 e il 1888, è rivolta verso ovest, seguendo l'orientamento delle due chiese. E' suddivisa in due ordini, con quello inferiore scandito da robuste lesene che fanno da cornice ai due portali in pietra bianca. Le due porte, denominate "Porta Santa Maria" e "Porta del Sole" sono una moderna opera di G. Girbino, e rappresentano i Santi Benedettini e Storie del Nuovo Testamento. Al centro della facciata si trova collocata una grande statua lapidea del Cristo Re. Nel secondo ordine si trova la cella campanaria, con quattro monofore a tutto sesto dove sono collocate le campane. Il timpano di coronamento, infine, ospita l'orologio.
- Impianto strutturale
- Entrambi gli edifici affiancati sono stati realizzati con muratura portante in pietra lavica e malta. Le due aule sono coperte da volte a botte lunettate, mentre nella chiesa di San Giuseppe si trova anche una cupoletta a pianta ovale.
- Campanile
- Nel fianco sinistro dell'edificio si innalza l'antica torre campanaria merlata edificata nel XII secolo su una preesistente fortificazione araba. Lo stile della costruzione si colloca nel periodo di transizione dal romanico al gotico. La torre è a pianta quadrangolare e ai quattro lati della cella si aprono delle bifore decorate con motivi ornamentali e animali in stile romanico. Notevole è l'effetto decorativo della loggia superiore, realizzato dal contrasto tra la pietra lavica scura e la pietra calcarea bianca. Sulla facciata principale dell'edificio si trova lo stemma dell'Abate Vescovo Platamone, che restaurò l'edificio nel 1454. La torre, in origine, svolgeva anche una funzione difensiva.
- Planimetria
Notizie storiche
-
- XII ‐ XIII (preesistenze carattere generale)
- La chiesa ha origini molto antiche, forse bizantine, ma le prime fonti sicure risalgono al 1143, quando il conte Simone di Policastro donò la Chiesa di Santa Maria e il monastero annesso al monaco Geremia. Nel 1205, il monastero fu elevato al rango abbaziale e la chiesa, secondo disposizioni del Vescovo Ruggero, venne eretta chiesa sacramentale.
- XIV ‐ XVIII (costruzione intero bene)
- Una parte dell'attuale edificio conserva alcune caratteristiche claustrali e le fortificazioni dovuti agli interventi dell'abate Giacomo de Sorris nel 1344. Nel 1453 la chiesa, insieme all'edificio abbaziale, vennero restaurati, ingranditi e abbelliti. Nello stesso periodo si iniziò l'edificazione della cappella del Crocifisso. Nel 1743 affiancata all'antica chiesa monastica di Santa Maria venne eretta la Chiesa delle Anime Purganti, a spese dell'Arciconfraternita del Santissimo Sacramento e delle Anime Purganti, provvista di una cripta per il seppellimento dei confrati defunti e dei cittadini. Nel 1754 il vescovo Pietro Galletti concesse al monastero la facoltà di elevare a parrocchia la Chiesa, stabilendo che il parroco fosse un monaco designato dall'Abate. Il monastero promosse, quindi, l'ampliamento della cappella del Crocifisso riservandosene il patronato. La chiesa delle Anime del Purgatorio venne così inglobata nel nuovo edificio.
- 1831 ‐ 1919 (ampliamento intero bene)
- Tra il 1831 e il 1840, la Chiesa del Santissimo Crocifisso venne ingrandita e negli stessi anni fu ideata una facciata che unificasse esteriormente le due chiese affiancate. In seguito alla soppressione degli ordini monastici, nel 1866 il monastero e la chiesa monastica divennero proprietà del Comune. Nel 1879 venne riaperta al culto e dedicata a San Giuseppe, proclamato patrono della cittadina. L'edificio restò proprietà del comune fino al 1905, quando venne concessa alla chiesa del Santissimo Crocifisso. I due edifici vennero uniti nel 1919, con l'apertura di tre archi nel muro mediano. Nel 1929 gran parte dell'antico monastero venne demolito.
- 1926 (erezione canonica carattere generale)
- L'erezione canonica della parrocchia risale al 21.6.1926.
- XII ‐ XIII (preesistenze carattere generale)
Adeguamento liturgico
-
- presbiterio ‐ aggiunta arredo (anni '70 del XX secolo)
- L'adeguamento liturgico è stato effettuato con l'aggiunta di strutture mobili in metallo.
- presbiterio ‐ aggiunta arredo (anni '70 del XX secolo)
🙏 Istantanea e informazioni del giorno
| Popolazione: | SANTA MARIA DI LICODIA |
| Abitanti: | 3000 |
| Parroco: | REV. ROBERTO CAPRINO CAMPANA |
Se ritieni che ci sia un errore negli orari visualizzati su questo sito, ti preghiamo de farcelo sapere compilando direttamente il modulo sottostante:
