(MONTEPAONE) MARIA SS. IMMACOLATA

Índice
  1. ⏳ Orari delle Messe in MARIA SS. IMMACOLATA
  2. ➡️Come raggiungere la parrocchia?
  3. 📖Informazioni sulla chiesa
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. 🙏 Informazioni e immagine del giorno

⏳ Orari delle Messe in MARIA SS. IMMACOLATA

In questa pagina potrai vedere gli orari delle celebrazioni all’interno della chiesa in questo 2026, con la varietà degli orari durante tutti i giorni, sia nei giorni feriali, i giorni festivi o le giornate precedenti a una festa.

Oggi Mercoledì 16 settembre 2026, l'orario della messa è: 17:00

Lunedì 17:00
Martedì 17:00
Mercoledì 17:00
Giovedì 17:00
Venerdì 17:00
Sabato 17:00
Domenica 10:30

➡️Come raggiungere la parrocchia?

Se hai bisogno indicazioni per raggiungere la chiesa, qui sotto potrai consultare la planimetria insieme a indicazioni per rendere semplicissimo arrivare a questo tempio.

📖Informazioni sulla chiesa

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Chiesa di Maria Santissima Immacolata

  • La Chiesa Maria SS. Immacolata è ubicata in Piazza Immacolata, nel centro storico del Comune di Montepaone, a circa 395 mt s.l.m .
    La Chiesa del’Immacolata è la Chiesa principale della comunità montepaonese ed è il centro della vita sociale e religiosa del paese.
    Occupa una superficie in pianta di circa 550 mq con facciata principale rivolta a est.
    Urbanisticamente, l’edificio di culto ricade nella “Zona A” (Centro Storico) del vigente Strumento
    Urbanistico Comunale.
    Da fonti storiche la Chiesa parrocchiale dell’Immacolata risale al XVI sec..
    Da una lettura visiva del monumento è emerso che sul concio di chiave del portale principale è scolpita la data 1813, ma è improbabile l’ipotesi che quest’ultima possa essere la data di fondazione della Chiesa considerato che l’origine di Montepaone da molti viene collocata intorno al 1300/1400.
    Come riportano fonti storiche
    reperite dal defunto don Mario Squillace, la Chiesa dell’Immacolata ebbe due consacrazioni: il 9
    aprile 1752 ed il 17 maggio 1846 (di quest’ultima è visibile la targa consacratoria all’ingresso).
    La Chiesa parrocchiale, intitolata a Maria S.S. Immacolata, fu ricostruita dopo il sisma del 1783.
    La consacrazione avvenne il 17 maggio del 1846, successivamente ai lavori di ricostruzione dopo il terremoto, e riaperto al culto da parte di Mons. Concezio Pasquini.
    Oggi la chiesa presenta diversi problemi di conservazione, dovuti a infiltrazioni e umidità diffusi.

    • Pianta
      • Pianta a 3 navate con struttura portante archivoltata sostenuta da pilastri centrali e murature perimetrali portanti
    • Coperture
      • La navata centrale ha copertura con volta a botte, con arco di diametro mt 6,90 e sviluppo lineare della volta di mt 18,80. La zona dell’altare è coperta con una calotta sferica. La copertura esterna, in coppi laterizi, è sostenuta da un sistema poggiante sulle murature portanti così articolato: capriata in ferro posta a sostegno della copertura della navata principale, struttura lignea con travi e arcarecci appoggianti sui muri a sostegno della copertura delle navate laterali e capriata lignea sui vani sagrestia e ufficio parrocchiale. Le torri laterali hanno copertura piana.
    • Interno
      • Le navate laterali sono divise in 5 campate, scandite dall’ordine principale di pilastri: le tre campate centrali sono uguali e a pianta quadrata. Esse sono delimitate da 4 archi a tutto sesto e copertura a calotta sferica in mattoni. Le altre due campate: la prima e l’ultima delle navate laterali, in corrispondenza degli ingressi laterali, hanno copertura con volta a crociera, e l’ultima, posta al termine della navata e limitrofa alla sagrestia, ha copertura interna con volta a botte. La navata principale termina con abside a emiciclo con copertura interna voltata (semicupola).
    • Facciata
      • La facciata tripartita riporta lo schema distributivo interno con doppio sistema di lesene per ogni navata (in totale 6). Il sistema di lesene è sormontato dalla finta trabeazione per due livelli. L’ordine stilistico delle lesene, di impronta corinzia, presenta basamento, capitello e trabeazione ed è ripetuto per due livelli nella parte centrale e per tre livelli nelle torri laterali che limitano il timpano della copertura della navata principale. La facciata, dallo spiccato sviluppo verticale, è suddivisa in due livelli da un marcato cornicione e ha due imponenti torri campanarie addossate ai suoi lati che la rendono riconoscibile anche a grande distanza. Molto belli anche le porte delle tre navate, il portale in pietra lavorata di quella centrale ed il rosone ovoidale che lo sormonta. La parte centrale della facciata, infatti, ha un rosone ellittico vetrato. La navata centrale è illuminata da tre finestroni ed è presente inoltre un’altra apertura nella prima campata della navata laterale destra. Le torri presentano un doppio sistema di arco con balaustre al primo ed al secondo livello.
    • campanile
      • Due imponenti torri campanarie a base quadrata sono addossate ai lati della chiesa e hanno copertura piana. All'interno, le torri sono collegate tra loro tramite il coro posto sopra il nartece (atrio di ingresso). Una scala a chiocciola garantisce il collegamento in elevazione nella torre di sinistra, dove è ubicato anche l'orologio e il campanile.
    • Pavimenti e pavimentazioni
      • Pavimentazione in graniglia.
    • null
      • null

Notizie storiche


    • XVI (inizio lavori intero bene)
      • La fondazione della chiesa risale al XVI sec. Viene menzionata nel Regesto Vaticano per la Calabria pubblicato a cura di Francesco Russo. In quello relativo al pontificato di Sisto IV, del 16 febbraio 1480, si accenna alla nomina del nuovo curato, da parte del Vescovo di Squillace, Francesco. La nuova cura spirituale venne affidata al presbitero Giovanni Coliti da Cropani, della Diocesi di Catanzaro in seguito alla morte di Gregorio Aregidoni, suo predecessore.
    • 1659 (rifacimento intero bene)
      • La Chiesa, probabilmente di minori dimensioni rispetto a quella attuale, venne distrutta dal sisma del novembre 1659 e ricostruita con la collaborazione dei montepaonesi che pare abbiano realizzato una lunga catena umana (circa 8 Km) per trasportare le pietre necessarie per la ricostruzione.
    • 1783 (ristrutturazione intero bene)
      • I terremoti del 5 e 8 febbraio del 1783 le arrecarono gravi danni, a seguito dei quali la chiesa venne ristrutturata con il concorso dell’intera popolazione montepaonese.
    • 1793 ‐ 1846 (ristrutturazione intero bene)
      • Oggi la Chiesa ha l’aspetto che le venne conferito in nell’ultima importante campagna di ristrutturazione, datata 1846. La Chiesa, nella sua attuale strutturazione, venne realizzata su progetto del Regio Ing. Vito De Luca grazie a quattro nobili del tempo: D. Francesco Saverio Rossi; D. Saverio Ranieri; D. Brunone Pirrò e D. Giuseppe Pirrò, i quali nel 1793, eletti “in pubblico parlamento”, si fecero garanti, in nome proprio e con i loro beni personali, davanti al popolo e al sindaco D. Antonio Pelaggi, di ricevere la somma stanziata dalla Cassa Sacra e di assicurare il lecito utilizzo dei fondi e l’esecuzione a regola d’arte dei lavori.
    • 1940 ‐ 1950 (ampliamento casa canonica)
      • Ristrutturazione e creazione di un corpo avanzato.
    • 1980 ‐ 1985 (restauro interni)
      • A metà degli anni ‘80 è stato eseguito un restauro che ha riguardato l’innalzamento del piano dell’altare; l’asportazione della balaustra e pulpito; la finitura a tinte chiare delle superfici e la pavimentazione delle navate laterali.
    • 2003 ‐ 2005 (ristrutturazione intero bene)
      • La Chiesa è stata sottoposta a interventi di consolidamento delle fondazioni tramite l’esecuzione di micropali consolidanti di adeguata profondità tali da garantire la stabilità della struttura nei confronti dei cedimenti fondali manifestatesi sulla struttura con presenza di lesioni, anche importanti, sugli apparati murari della Chiesa. Nell’ambito degli stessi lavori appaltati, sono stati eseguiti anche interventi di tiratatura in acciaio sulla struttura al fine di incatenare gli apparati murari per una maggiore solidità e robustezza dell’edificio anche sotto azione sismica. Con il suddetto intervento sono stati eseguiti anche lavori di recupero del tetto di copertura dell’abside; il rifacimento del solaio del coro; il recupero estradosso della soletta delle torri campanarie e relativa impermeabilizzazione e l’integrazione di gronde e pluviali.

Adeguamento liturgico


    • altare ‐ intervento strutturale (1985)
      • Sollevamento piano dell’altare a metà degli anni '80.

🙏 Informazioni e immagine del giorno





Popolazione:MONTEPAONE
Abitanti:972
Parroco:REV. JESURAJ SAVARIMUTHU
Hai notato un errore negli orari?

Se ritieni che ci sia un errore negli orari visualizzati su questo sito, ti preghiamo de farcelo sapere compilando direttamente il modulo sottostante:

    Subir