(CATANZARO) S. GIOVANNI BATTISTA

📍 CORSO MAZZINI (CATANZARO), CATANZARO - 88100 (CZ)
🕰️ Orario delle Messe in S. GIOVANNI BATTISTA
In questa pagina potrai consultare gli orari delle celebrazioni all’interno della chiesa in questo 2026, con la varietà degli orari durante tutti i giornate, sia nei giorni feriali, i festivi o le vespri festivi.
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⛪Dove si trova la chiesa?
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🔎Approfondimento sulla chiesa
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Giovanni Battista ed Evangelista
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L’interno della chiesa è caratterizzato dai rifacimenti barocchi del periodo sei-settecentesco. I restauri del 1999, guidati dalla Soprintendenza dei Beni Architettonici della Calabria, hanno restituito l’originale aspetto arioso, sobrio e luminoso. L’impianto originario, a navata unica, è stato integrato nel XVI secolo dall’edificazione delle cappelle laterali e dalle due cappelle del transetto. La facciata, con unico portale e lo spazio scandito da lesene, è a tre livelli, e si presenta imponente, grazie alla scalinata simmetrica, realizzata nella seconda metà dell’800, quando si abbassò il livello del corso principale cittadino su cui si proietta.
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- Preesistenze
- La chiesa di San Giovanni Battista, che sorge sul colle più alto della città, fu edificata alla fine del '400 sulle rovine del castello normanno-aragonese. Le pietre della fortezza, simbolo dell’antico potere feudale, vennero impiegate per la costruzione della chiesa. Il pavimento risale ai recenti restauri, che hanno portato in luce alcuni ambienti sotterranei (fosse comuni e tombe nobiliari). Una cisterna scavata nel tufo, ora di nuovo nascosta, è stata trovata nel suolo proprio sotto la cupola, suggerendo che, prima della costruzione della chiesa. Sono anche emerse opere murarie preesistenti. Degne di nota, nella cavità posta al centro della chiesa, sul lato destro, sono le tracce di un affresco raffigurante la Ss.ma Vergine con il Bambino, che potrebbe essere un’antica raffigurazione della Madonna di Costantinopoli, anteriore rispetto alla costruzione della chiesa.
- Impianto strutturale
- L’impianto originario, a navata unica, è stato integrato, fin dal XVI secolo, dall’edificazione delle cappelle laterali, che custodiscono importanti testimonianze di arte e di culto e culminano nella due cappelle del transetto.
- Coperture
- La navata è coperta da una grande volta a botte è illuminata da finestre a lunette con vetrate raffiguranti la croce gerosolimitana dei Cavalieri di Malta. L’ampia cupola sull’incrocio del transetto è decorata da affreschi realizzati nel 1910 dal pittore crotonese Sesto Bruno. Le otto vele riproducono episodi della vita di San Giovanni Battista e scene dell’Apocalisse di San Giovanni Evangelista.
- Facciata
- La facciata, distinta in tre livelli, è in stile tardo cinquecentesco. La nicchia centrale pone in risalto la pregevole statua a tutto tondo in marmo di San Giovanni Battista, realizzata probabilmente da Giandomenico Monterosso nel 1625 e giunta a Catanzaro su commissione della confraternita. Il portale seicentesco è ornato ai lati da due colonne in pietra verde di Gimigliano, impreziosite da basi e capitelli ionici di marmo bianco, finemente lavorati, sulle quali s’imposta un piccolo timpano spezzato. Al centro, in asse con il portale, un oculo circolare al terzo livello.
- Pavimenti e pavimentazioni
- Il pavimento risale ai recenti restauri, che hanno portato in luce alcuni ambienti sotterranei ed è in marmo di Carrara con fasce in marmo verde e rosso Verona.
- Elementi decorativi
- Degne di nota, nella cavità posta al centro della chiesa, sul lato destro, sono le tracce di un affresco raffigurante la Ss.ma Vergine con il Bambino, che potrebbe essere un’antica raffigurazione della Madonna di Costantinopoli, anteriore rispetto alla costruzione della chiesa. Si segnalano all’interno: il cinquecentesco Crocefisso ligneo, e la tela della Madonna di Costantinopoli nel coro;la tela dell’Immacolata del ‘600 e l’Estasi di S. Teresa e il S. Francesco Saverio del ‘700 nel transetto; la tela della Madonna del Carmine e della Salus Populi Romani tra i santi Vitaliano e Giovanni Evangelista del XVIII sec. nella cappella di S. Giorgio il cui culto fu trasferito nel 1834 dall'antica chiesa regia altomedievale di San Giorgio distrutta dal terremoto del 1832; le statue settecentesche di S. Francesco di Paola, caratteristica per avere il volto, le mani e i piedi realizzati in cera, di S. Filomena in legno e con abito in velluto di seta verde di manifattura catanzarese, l’ottocentesca statua in cartapesta di S. Giorgio opera dello scultore catanzarese Vincenzo Pignatari.
- Interno
- L’impianto originario, a navata unica, è stato integrato nel XVI secolo dall’edificazione delle cappelle laterali, che custodiscono importanti testimonianze di arte e di culto e culminano nella due cappelle del transetto, dedicate alla Madonna di Costantinopoli e a San Giovanni Battista. Gli archi, a tutto sesto delle cappelle, sono incorniciati da coppie di paraste con capitelli compositi sormontati da una cornice che corre lungo tutto il perimetro della chiesa. La grande volta a botte è illuminata da finestre a lunette con vetrate raffiguranti la croce gerosolimitana dei Cavalieri di Malta. L’ampia cupola sull’incrocio del transetto è decorata da affreschi realizzati nel 1910 dal pittore crotonese Sesto Bruno. Le otto vele riproducono episodi della vita di San Giovanni Battista e scene dell’Apocalisse di San Giovanni Evangelista.
- Preesistenze
Notizie storiche
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- XIV ‐ 1532 (preesistenze fondazioni)
- La chiesa di San Giovanni Battista sorge sul colle più alto della città e fu edificata alla fine del '400 sulle rovine del castello normanno-aragonese utilizzandone le pietre per la sua costruzione. Poiché il suolo apparteneva alla Santa Sede, la chiesa di San Giovanni risultò affiliata alla Basilica Romana di San Giovanni in Laterano. Preso in carico dall’Arciconfraternita dei Ss. Giovanni Battista ed Evangelista (costituita nel 1502), l’edificio sacro fu completato con importanti lavori di ampliamento nel 1532.
- 1532 ‐ 1577 (pontefice bolla papale)
- La Confraternita era considerata la prima e la più nobile fra quelle esistenti in città, tant'è che vantava un singolare privilegio: il Sindaco della Città doveva essere scelto fra persone che ne avevano ricoperto la carica di Priore. Il 2 Novembre 1532, sotto il Pontificato di Papa Clemente VII, la Confraternita riceveva l’autorizzazione a tenere e amministrare il Santissimo Sacramento per gli infermi. Il Pontefice Pio IV nel 1563 volle che la Chiesa dei SS. Giovanni Battista ed Evangelista fosse indipendente dall’autorità di Vescovi e Cardinali. Il 24 Maggio 1577 Papa Gregorio XIII affidava al Patriarca di Alessandria, suo Auditore Generale e Camerario Romano, il compito di trascrivere ed inviare alla Confraternita la Bolla nr. 37, con la quale confermò ed ampliò le indulgenze ed i privilegi già concessi dai suoi predecessori all’Arcibasilica di San Giovanni in Laterano di Roma e alle sue affiliate.
- 1735 ‐ 1877 (committenza intero bene)
- La croce di Malta ad otto punte, che risalta nel rosone, ricorda che nel 1735 il re Carlo III di Spagna, in visita nella città, concesse ai membri della Confraternita il titolo di “Cavalieri di Malta ad honorem”. Da quel momento le insegne della croce gerosolimitana, sormontata dalla corona reale, furono inquartate alla tiara e alle chiavi pontificie, stemma che ancora oggi si vede sull’arco santo della navata maggiore, sul paliotto dell’altare della Madonna di Costantinopoli nel transetto, nonché al centro del timpano della facciata.
- 1834 ‐ 1900 (committenza carattere generale)
- La chiesa divenne sede parrocchiale nel 1834, due anni dopo il terremoto che aveva distrutto la vicina chiesa di San Giorgio. Nella seconda metà dell’800 si abbassò il livello del corso principale cittadino su cui si proietta e fu necessario realizzare una gradinata per raggiungere l'ingresso.
- 1999 (restauro intero bene)
- Nel 1999 sono stati effettuati lavori di restauro conservativo con rifacimento della pavimentazione e ripristini delle pitturazioni interne ed esterne, delle partizioni murarie e del portale.
- XIV ‐ 1532 (preesistenze fondazioni)
Adeguamento liturgico
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- altare ‐ aggiunta arredo (1990)
- L'area presbiteriale, delimitata da tre gradini, presenta una Mensa realizzata con un arredo mobile in legno, costituita da una base su cui si ergono due mensole poste in posizione divaricata verso l'aula. Le mensole presentano modanature costituite da scanalature che ne percorrono le volute e ne accompagnano lo sviluppo longitudinale. Sulla sinistra è collocato un leggio mobile in legno per ambone.
- altare ‐ aggiunta arredo (1990)
📿 Informazioni e immagine del giorno
| Popolazione: | CATANZARO |
| Abitanti: | 1500 |
| Parroco: | REV. SALVATORE COGNETTI |
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