(GRAVEDONA ED UNITI) S. VINCENZO

Índice
  1. 🕰️ Orari delle Messe in S. VINCENZO
  2. 🛐Come arrivare alla chiesa?
  3. 🧾Descrizione della parrocchia
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. 🕊️ Istantanea e informazioni del giorno

🕰️ Orari delle Messe in S. VINCENZO

In questa pagina potrai consultare gli orari delle celebrazioni all’interno della messa in questo 2026, con la varietà degli orari durante tutti i giornate, sia nei giornate lavorative, i festivi o le giorni antecedenti una festività.

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🛐Come arrivare alla chiesa?

Se hai bisogno riferimenti per trovare la chiesa, in questa pagina potrai consultare la mappa insieme a indicazioni per non avere alcuna difficoltà a arrivare a questo sito.

🧾Descrizione della parrocchia

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Chiesa di San Vincenzo Martire

  • La chiesa parrocchiale di S. Vincenzo si trova fuori dall'abitato di Gravedona nei pressi del lago, a fianco della chiesa di S. Maria del Tiglio, e venne eretta in forme romaniche nell'XI secolo, ove sorgeva un edificio di culto più antico (come sembra testimoniare il ritrovamento di due are pagane di epoca romana), a cui faceva da battistero il vicino S. Giovanni, poi divenuto S. Maria del Tiglio. Della fabbrica romanica a tre navate, risalente alla seconda metà dell'XI secolo, sopravvivono, profondamente interrate, parti delle murature esterne e delle absidi.
    La cripta, dedicata a S. Antonio, potrebbe essere l'originaria zona presbiteriale, poi innalzata per le frequenti inondazioni lacuali, come notava anche il Vescovo Feliciano Ninguarda nel 1593. Il tradizionale culto a S. Antonio è testimoniato dai lacerti di affreschi sull'emiciclo absidale, per uno dei quali è stata recuperata un'iscrizione con la data 1304.
    La chiesa venne globalmente ristrutturata a partire dal 1600 e nel 1726 venne eretto il portico in facciata a due ali che ingloba i due oratori di S. Michele, per la Confraternita del SS. Sacramento, e quello di S. Marta, sopra cui è tradizione fosse il "lazzaretto", un locale che ospitava gli appestati. Il sagrato è completato da un oratorio settecentesco della Buona Morte che si affaccia sul lato aperto del portico. All'interno la chiesa è ricca di arredi e dipinti, spesso inseriti entro imponenti ancone marmoree settecentesche.

    • Impianto strutturale
      • Il complesso architettonico è composto dalla chiesa con annessa sacrestia sul lato meridionale, dalla cripta dedicata a S. Antonio e dai due oratori dedicati a S. Marta e a S. Michele ai quali si accede dal portico che cinge il sagrato. La chiesa si sviluppa con pianta longitudinale ad unica navata con cappelle laterali, terminata da profondo presbiterio poligonale. Nell'area sottostante è collocata la cripta a tre navate divise da colonne e terminate da altrettante absidi semicircolari. Gli oratori, quello di S. Marta sul lato nord e quello di S. Michele sul lato sud del portico, hanno entrambi accesso laterale e si sviluppano con pianta rettangolare. Le strutture murarie dell'intero complesso sono in pietra locale e mattoni; le coperture sono a tetto con struttura lignea e manto in lastre di pietra.
    • Facciate
      • La facciata principale, scandita da semplici lesene e sormontata da un timpano triangolare, è preceduta da un portico su colonne che si sviluppa su tre lati e collega la chiesa con due corpi di fabbrica perpendicolari che ospitano gli oratori di S. Marta e di S. Michele, sedi delle confraternite di S. Marta e del SS. Sacramento. La porzione di facciata soprastante il porticato è intonacata. La porzione sottostante è in pietra a vista e presenta un portale in pietra lunettato. Le facciate laterali sono tutte in pietra a vista e non presentano caratteristiche particolari se non alcune tracce della vecchia chiesa.
    • Cripta
      • Sul fianco sinistro della chiesa, in corrispondenza della zona presbiteriale, è possibile accedere alla sottostante cripta, dedicata a S. Antonio come testimoniano i lacerti di affresco conservati nella parte absidale. La cripta, un tempo divisa in sette navatelle con tre absidi, è stata ridotta a seguito della realizzazione del soprastante presbiterio. Attualmente è composta da tre ambienti interni che corrispondono alla porzione principale delle cinque navate centrali, suddivise da colonne con capitelli altomedievali e romanici, alla navata destra ed all'abside principale nella quale si conservano lacerti di affreschi risalenti al XIV secolo.
    • Pianta
      • La chiesa si presenta con pianta longitudinale ad unica navata. Ogni campata è caratterizzata da due cappelle laterali con i relativi altari, delimitate da balaustre e rialzate di un gradino rispetto al piano di calpestio della navata. La quarta campata ospita gli accessi laterali sopra i quali sulla parete di destra trova posto l’organo ligneo, mentre su quella di sinistra il pulpito. Procedendo oltre l’arcone trionfale si accede, superando tre alzate, al presbiterio delimitato anch’esso da balaustre. Il presbiterio quadrato è voltato anch’esso a botte ed ospita l’altare maggiore oltre il quale è posto il coro poligonale che ricalca l’antica struttura della sottostante cripta.
    • Coperture
      • Tetto a due falde con manto di copertura in piode di pietra tipo Serpentino della Valmalenco.
    • Pavimenti e pavimentazioni
      • La pavimentazione della chiesa è composta da una passatoia centrale che si dirama ai lati, a formare una croce. I quatto quadranti rimanenti presentano oggi una pavimentazione in bardiglio. Alcune lastre, in corrispondenza delle tombe rinvenute, sono incise e sono di forma quadrata. La porzione di pavimentazione più nobile, ovvero la croce in pietra, è formata da fasce laterali in pietra di Nero di Olcio o di Varenna le quali delimitano una scacchiera ruotata di 45° realizzata con pietre alternate in Nero di Olcio o di Varenna e in Marmo di Musso.
    • Elementi decorativi
      • Le superfici interne della chiesa risultano essere intonacate e dipinte perlopiù a campiture piene con riquadrature dipinte a finte modanature e motivi floreali. Solo il presbiterio presenta affreschi sulle pareti ed in volta. Sono tuttavia presenti modanature semplici con porzioni arricchite da dorature. Ogni cappella ospita un altare marmoreo e le pareti affrescate e decorate.
    • Arredi
      • Gli arredi presenti si trovano principalmente nel presbiterio con le sedute e nella sagrestia con un’ampia e molto elaborata armadiatura che occupa tutto il locale.

Notizie storiche


    • XI (costruzione intero bene)
      • La chiesa fu eretta nel corso del XI secolo sul sedime di un edificio di culto pagano, come testimonia il ritrovamento di due are pagane di epoca romana e di una lapide del periodo paleocristiano. Si trova una prima descrizione completa della sua architettura solamente nel XVI secolo, in un documento che riporta la visita pastorale del vescovo Feliciano Niguarda: “…tre navate con soffitto a capriate lignee scoperte, voltate solo nella cappella dell’altare maggiore, una porta nella facciata e due porte nelle laterali, di cui una vicina all’abside maggiore… sopra l’ingresso principale nell’interno una tribuna abbraccia le tre navate e si protende fino alle colonne, ricevendo luce dalle prime finestre laterali… tre altari nei tre absidi di fondo e un altare dedicato a San Michele sulla tribuna... il pavimento della basilica era più basso del terreno circostante e si alzava sotto l’altare maggiore per dare luogo ad una cripta in cui si scendeva dalla destra del presbiterio…".
    • 1072 (consacrazione intero bene)
      • La consacrazione della chiesa risale alla prima domenica di settembre dell’anno 1072.
    • 1582 (costruzione sagrestia)
      • Nel 1582 venne completata l'edificazione della sagrestia.
    • XVII (rifacimento intero bene)
      • Nel 1600 circa fu innalzato il pavimento interno della basilica ed elevate le navate laterali fino a raggiungere la quota della navata centrale, dando vita a una chiesa a navata singola e cappelle laterali. Sempre nel XVII secolo venne aggiunto un nuovo presbiterio più stretto della chiesa e a forma di parallelepipedo, il quale mutilò l’antica cripta a tre navate e ne tolse la comunicazione con la chiesa.
    • 1627 ‐ 1726 (rifacimento intero bene)
      • Nel 1627 le confraternite presenti nella pieve diedero vita alla costruzione dell’oratorio di San Michele e a quello di Santa Marta, che nel 1726 vennero collegati alla facciata principale della basilica, racchiudendola in un porticato a U.
    • 1697 (decorazione sagrestia)
      • Nel 1697 il pittore comasco Pietro Bianchi decorò la sagrestia con la Gloria di San Vincenzo nel medaglione della volta.
    • 1726 (ampliamento intero bene)
      • Nel 1726, sotto la direzione del capomastro Antonio Cometto, iniziarono i lavori di ampliamento della zona presbiteriale con la costruzione del coro nella forma attuale. Nello stesso anno si costruì il portico a tre lati che cinge il sagrato. In tale occasione si modificò anche la facciata, aprendo la finestra centrale, reintonacandola e realizzando il cornicione sul porticato.
    • 1740 (decorazioni intero bene)
      • Intorno al 1740 il pittore intelvese Carlo Innocenzo Carloni fu incaricato dell'esecuzione delle decorazioni delle pareti e della volta del coro e della realizzazione della pala d'altare con la Gloria di S. Vincenzo.
    • XIX (abbassamento intorno)
      • Nel corso del XIX secolo furono eseguiti lavori di sbancamento e abbassamento del terreno attorno alla chiesa e durante tali lavori vennero alla luce due are romane. Fu aggiunta una scala sul fianco nord della chiesa per consentire l'accesso alla porta laterale.
    • 1889 (restauro intero bene)
      • Nel 1889 fu eseguito un restauro generale della chiesa: fu rinnovato l'intonaco della facciata; all'interno si "scrostrarono e rabboccarono" gli intonaci delle pareti e si rimpicciolirono le finestre, senza intervenire però nell'area del coro; si sostituirono i vecchi infissi in legno e i vetri esistenti con nuovi telai metallici e nuovi vetri; venne rifatto il pavimento interno e le lastre lapidee rimosse furono reimpiegate per pavimentare le ali laterali del portico. Nello stesso anno il pittore Luigi Tagliaferri completò la decorazione della chiesa realizzando gli ornati della volta della navata e il dipinto della volta del presbiterio.
    • 1952 (rifacimento copertura)
      • Nel 1952 fu rifatto il manto di copertura con lastra di pietra della Valmalenco.
    • 1970 (sondaggi intero bene)
      • Nel 1970 furono effettuati scavi di sondaggio all'interno della chiesa con rinvenimento di strutture del precedente impianto ecclesiale a tre navate (pilastri e piano di calpestio). Fu installato l'impianto di riscaldamento.
    • 1977 ‐ 1979 (sondaggi intero bene)
      • Negli anni 1977/1979 furono effettuati sondaggi esterni ed interni nell'area absidale con conseguente individuazione del pavimento esterno dell'abside meridionale e di quello interno dell'abside settentrionale.
    • 1977 ‐ 1979 (sondaggi cripta)
      • Negli anni 1977/1979 si effettuò un'apertura in breccia del muro est della cripta con la scoperta delle tre absidi semicircolari affrescate; furono rinvenuti due pozzi a pavimento e precedenti strutture.
    • 2017 ‐ 2018 (restauro intero bene)
      • In data 3 maggio 2017 sono iniziati i lavori di sostituzione della pavimentazione interna con il rifacimento dell'impianto di riscaldamento a pavimento. Nel corso dell'intervento sono riapparsi elementi concernenti l'impianto romanico e quello barocco. Sono riemerse le secentesche tombe a camera dei corridoi laterali, già documentate con le loro lapidi e relative iscrizioni in un'accurata relazione inedita dello stato della chiesa fatta in occasione della visita pastorale del vescovo di Como Francesco Bonesana, all'inizio del Settecento. Un'altra importante scoperta si è verificata nell'indagine archeologica a ridosso delle murature della cripta, che ha riportato alla luce la pavimentazione della chiesa dell'XI secolo, la scala che dava accesso alle ultime due campate dell'edificio, sopraelevate, e due lacerti di intonaco affrescato. I lavori sono terminati nel febbraio 2018.

Adeguamento liturgico


    • mensa ‐ aggiunta arredo (1969)
      • Nel 1969 è stata aggiunta una mensa lignea per celebrare verso i fedeli.
    • ambone ‐ aggiunta arredo (2008)
      • Nel 2008 è stato sostituito l'ambone con uno in ferro battuto.

🕊️ Istantanea e informazioni del giorno





Popolazione:GRAVEDONA ED UNITI
Abitanti:2722
Parroco:REV. FRANCESCO MARINONI
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