(CREMONA) S. AMBROGIO VESCOVO

📍 VIA S.FRANCESCO 5 (CREMONA), CREMONA - 26100 (CR)
⌛ A che ora sono le messe in S. AMBROGIO VESCOVO?
In questa pagina potrai consultare gli orari delle eucaristie all’interno della messa in questo 2026, con la differenziazione degli orari durante tutti i giorni, sia nei giorni feriali, i festivi o le vespri festivi.
Oggi Martedì 15 settembre 2026, l'orario della messa è: 18:15
| Lunedì | 18:15 |
|---|---|
| Martedì | 18:15 |
| Mercoledì | 18:15 |
| Giovedì | Orario non disponibile |
| Venerdì | 18:15 |
| Sabato | 18:15 |
| Domenica | 08:00, 10:00 |
⛪Dove si trova la chiesa?
Se cerchi indicazioni per raggiungere la messa, qui sotto potrai trovare la mappa insieme a indicazioni per rendere semplicissimo arrivare a questo luogo.
📝Descrizione della parrocchia
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di Sant'Ambrogio Vescovo
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Il volume della chiesa è riconducibile ad un prisma a pianta rettangolare appoggiato su un basamento in pietra bianca. La struttura è di tipo misto, muratura e cemento armato.
La facciata è caratterizzata da un monumentale portico a tutta altezza, definito da sei esili pilastrini in muratura mista ed è decorata da un arco centrale.
Sull'architrave in pietra della porta centrale è scolpita la dedica della chiesa ai santi Ambrogio e Antonio, sull'architrave della porta laterale si trova invece il motto francescano “pace e bene”.
Il prospetto che si sviluppa lungo Via S. Francesco d’Assisi è interamente in cotto, privo di particolari elementi decorativi all'infuori dell’uso sapiente e razionale del mattone a vista, caratterizzato da un sistema fitto di pilastrini e architravi ripetuti in cinque ordini sovrapposti di cui l’ultimo composto da un motivo di archi che si intrecciano, trascrizione di elementi propri dell’architettura romanica, motivo che si collega all'adiacente santuario di S. Antonio.
Al di sopra si aprono le finestre di forma rettangolare, strette e alte fino al di sotto dell’imposta delle voltine di copertura.
Le pareti perimetrali, solo di tamponamento, sono realizzate in muratura di mattoni pieni, i paramenti sia interni che esterni sono in cotto, materiale scelto dal progettista perché più connaturale al territorio cremonese.
Al piano seminterrato è situata un'aula per gli incontri. -
- Pavimenti e pavimentazioni
- Il pavimento è quello originale costituito da tessere di mosaico disposte in disegni geometrici.
- Elementi decorativi
- All’interno della vasta aula della Chiesa di Sant'Ambrogio l’elemento decorativo di maggiore rilevanza sono le quattordici formelle della Via Crucis realizzate tra il 1938 e 1939 dallo scultore cremonese Dante Ruffini (1905-1963) in pietra dura di colore ambrato a contrasto con il rosso del paramento murario in laterizio. Sempre di Dante Ruffini è il crocifisso in pietra che dietro l’altare maggiore ma che inizialmente (1938) era collocato sulla lunetta del timpano che delimita nella parte superiore l’area del presbiterio. Ai lati dell’altare maggiore si trovano a destra la statua di Sant'Antonio e a sinistra quella di Sant'Ambrogio. Il fonte battesimale posto in una cappella alla destra della navata centrale, è stato realizzato nell’immediato dopoguerra.
- Pianta
- La pianta della chiesa è di forma rettangolare, costituita da una navata unica centrale (aula) e due corridoi di distribuzione laterali. I due corridoi sono definiti geometricamente dall’interspazio tra i due pilastri binati in muratura mista aventi funzione portante delle volte di copertura, che si ripetono otto volte.
- Struttura
- La struttura è di tipo misto, muratura e cemento armato. I pilastri binati definiscono la struttura portante e al contempo spaziale dell’intera chiesa e sostengono, poco sopra la metà altezza, un ballatoio “matroneo” che suddivide in due parti la sezione della Chiesa e dal quale si accede ad una balconata esterna posta sul prospetto principale in corrispondenza dell’alta loggia porticata. Le pareti perimetrali, solo di tamponamento, sono realizzate in muratura di mattoni pieni, i paramenti sia interni che esterni sono in cotto.
- Coperture
- La copertura è composta da sette voltine a botte, trasversali all’asse della Chiesa, interamente realizzate in cotto armato e appoggiate sui pilastri binati che limitano internamente l’ampia navata centrale dai due corridoi laterali, affrescate con disegni geometrici e simboli cristiani e dell’Ordine francescano. Il manto di copertura è costituito da lastre in lamiera di rame coibentate.
- Pavimenti e pavimentazioni
Notizie storiche
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- XX (preesistenze intero bene)
- L’originaria chiesa di S. Ambrogio ebbe nel corso dei secoli svariate vicissitudini, demolita e ricostruita più volte, agli inizi del novecento si presentava in fatiscenti condizioni strutturali, era retta allora (1922) solo dal parroco Don Antonino Gesuino Ceruti e non più in grado di rispondere alle nascenti esigenze del quartiere che, mosso dalla necessita di un adeguata sede, si stava già organizzando con una raccolta di fondi per l’edificazione della nuova chiesa. Cogliendo l’occasione di questa necessità, il vescovo Giovanni Cazzani (1867-1952) vide la possibilità di concretizzare anche il suo personale progetto di riportare a Cremona un convento di frati Minori e pertanto si fece promotore dell’iniziativa che inizialmente incontrò non poche difficoltà nella sua realizzazione.
- 1929 ‐ 1939 (progettazione intero bene)
- La genesi del progetto fu molto lunga, durò circa dieci anni dal 1929 al 1939, e vide coinvolti principalmente tre progettisti, l’Arch. Vito Rastrelli, l’Arch. Aldo Ranzi e l’Arch. Giovanni Muzio. Il progetto approvato fu quello dell'Arch. Muzio che riuscì a coniugare tutti gli aspetti religiosi, culturali, professionali e artistici che in quel periodo si stavano evolvendo portando come risultato un’idea complessa di sintesi tra l’Aula Sacra, Santuario, Convento, Oratorio, Battistero e uno spazio per convegni sottostante alla Chiesa, considerando inoltre di collocare il nuovo complesso non nell’originaria sede della parrocchiale (Via Fabio Filzi) ma in nuovo sito con dimensioni più consone all’imponenza dell’opera, individuato nell’area parallela alla Via Ponte due Occhi ora Via S. Francesco d’Assisi.
- 1935/06/12 (fondazione intero bene)
- La posa della prima pietra avvenne il 12 giugno 1935 alla presenza di Monsignor Giovanni Cazzani, Padre Agostino Gemelli, del progettista Muzio e di tutte le principali autorità civili e religiose cittadine. A causa delle ristrettezze economiche dovute alla guerra e nonostante le donazioni da parte di benefattori come le maestranze della Cavalli e Poli e di esponenti politici quali Roberto Farinacci e lo stesso Duce, nonché dell’impegno di Monsignor Carlo Boccazzi (1901-1979), parroco della Cattedrale, presidente del comitato cittadino appositamente costituito per l’erezione della nuova chiesa, nel promuovere iniziative per reperire i fondi necessari, i lavori furono suddivisi in tre lotti. Si privilegiò quindi la costruzione dell’Aula della Chiesa per consentire le celebrazioni, ipotizzando successivamente il suo completamento con la realizzazione della cappella antoniana ed infine con la costruzione di absidi, cupole e del campanile.
- 1938/06/12 (inaugurazione aula)
- L'inaugurazione della chiesa avvenne il 12 giugno 1938 alla presenza del Cardinale Ildefonso Schuster di Milano, Padre Agostino Gemelli in rappresentanza dell’Ordine dei Frati Minori, dell’Arch. Muzio e di tutte le principali autorità politiche cittadine e provinciale. La Chiesa in realtà non era ancora finita, mancando di fatto ancora l’abside, la cappella antoniana ed il campanile. Il protrarsi delle ristrettezze economiche anche nel negli anni del dopo guerra impedirono il completamento dell’opera come previsto inizialmente nel progetto dell’Arch. Muzio: abside, cupola e campanile non verranno mai realizzati. Solo negli anni sessanta si portò a compimento la realizzazione della cappella antoniana.
- 1938 ‐ 1939 (apparato decorativo intero bene )
- Lo scultore cremonese Dante Ruffini realizza le opere più importanti, attualmente ancora visibili nella chiesa. Queste sono le stazione della Via Crucis e il Crocifisso posto nel presbiterio.
- 1959 ‐ 1961/06/12 (edificazione santuario di Sant'Antonio)
- Nei primi giorni di giugno del 1959 iniziano i lavori che portano al completamento della cappella antoniana o oratorio di Sant'Antonio da Padova, grazie anche al consistente contributo finanziario della signora Cecchina Achilli Negroni e del titolare della Ceramica Gosi, Vito Gosi, che fornì il materiale per la pavimentazione. Alla cappella, anche se costruita in aderenza al corpo principale della chiesa di S. Ambrogio e parte integrante della stessa, da quel momento viene attribuito il ruolo di santuario. I lavori furono eseguiti dall’impresa del cavalier Guido Carminati. L'inaugurazione avvenne il 12 giugno 1961 del santuario di S. Antonio insieme con la consacrazione da parte del vescovo mons. Danio Bolognini.
- 2008 (sostituzione coperture)
- Sostituzione dell’esistente copertura in coppi e lastre di cemento amianto con lastre nervate in lamiera di rame e pannelli in materiale coibente e sostituzione di tutta la lattoneria. Contestualmente viene posato un abbaino in falda e la linea vita per l’aggancio dell’imbracatura dei manutentori. Realizzazione dell’impianto di messa a terra della copertura.
- XX (preesistenze intero bene)
Adeguamento liturgico
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- presbiterio ‐ intervento strutturale (1980-1990)
- In origine il presbiterio, rialzato di tre gradini rispetto all'aula, era delimitato da una balaustra rimossa presumibilmente negli anni ottanta. Agli stessi anni risale l'adeguamento liturgico attuale.
- altare ‐ aggiunta arredo (1980-1990)
- Altare ligneo dal disegno molto semplice, in linea con lo stile francescano. E' costituito da un piano poggiante su otto gambe accoppiate a forma di pilastrini.
- ambone ‐ intervento strutturale (1980-1990)
- L’ambone posto alla sinistra dell’altare è in mattoni con leggio in legno. Solitamente è coperto da uno stolone di diverso colore a seconda del tempo liturgico.
- cattedra ‐ aggiunta arredo (1980-1990)
- Scranno in legno parzialmente dorato e parzialmente verniciato di bianco, con braccioli e seduta e schienale in velluto rosso. E' rialzata di tre gradini rispetto al resto del presbiterio. Ai lati della sede del celebrante si trovano altre due sedie della medesima fattura per gli assistenti alla celebrazione.
- presbiterio ‐ intervento strutturale (1980-1990)
📿 Informazioni e immagine del giorno
| Popolazione: | CREMONA |
| Abitanti: | 4275 |
| Parroco: | REV. PAOLO ARIENTI |
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