(CREMONA) S. GIORGIO IN S. PIETRO AL PO'

Índice
  1. 🕎 Messe in S. GIORGIO IN S. PIETRO AL PO' – Orario
  2. 🛐Dove si trova la parrocchia?
  3. 📖Chi è questa chiesa?
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. 🕊️ Immagine e dati del giorno

🕎 Messe in S. GIORGIO IN S. PIETRO AL PO' – Orario

In questa pagina potrai vedere gli orari delle eucaristie all’interno della messa in questo 2026, con la varietà degli orari durante tutti i giorni, sia nei giornate lavorative, i festivi o le giornate precedenti a una festa.

Oggi Sabato 19 settembre 2026, l'orario della messa è: 18:15

Lunedì 18:15
Martedì 18:15
Mercoledì 18:15
Giovedì 18:15
Venerdì 18:15
Sabato 18:15
Domenica 08:30, 10:30

🛐Dove si trova la parrocchia?

Se vuoi riferimenti per raggiungere la chiesa, in questa pagina potrai trovare la planimetria insieme a riferimenti per non avere alcuna difficoltà a arrivare a questo tempio.

📖Chi è questa chiesa?

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Chiesa di San Pietro al Po

  • La facciata della chiesa è intonacata, divisa verticalmente da coppie di lesene poco sporgenti, scanalate e ioniche nell’ordine inferiore e piatte e corinzie in quello superiore, che definiscono la tripartizione interna delle navate. La zona inferiore della navata è caratterizzata al centro dal portale marmoreo di Sebastiano Nani, affiancato da due ingressi laterali. Due volute dai profili marmorei raccordano i due ordini orizzontali separati da un cornicione decorato aggettante e sormontato da due oculi laterali. La zona superiore centrale è sormontata da un timpano con ai lati due pinnacoli. Sopra il portale si trova una serliana. Il portale d'ingresso marmoreo mostra volute e semicolonne.
    All'interno, il transetto è allineato ai muri perimetrali e accanto alla navata si trovano cinque finte cappelle laterali per lato, tutte delimitate da porzioni di muro. Prima dell'inizio della zona presbiteriale, che termina con un’abside semi-circolare, si trova una cupola decorata.

    • Pianta
      • La pianta è longitudinale, divisa in tre navate, con transetto non sporgente. Cinque altari addossati alla parete laterale delle navatelle, sono separati da murature aggettanti.
    • Struttura
      • La parete meridionale esterna, visibile completamente e non addossata ad altre costruzioni, come quella settentrionale, presenta un intonaco a tratti dipinto. La zona absidale comprende un presbiterio allungato. La cupola, esternamente, appare poligonale e sormontata da una lanterna, mentre all'interno si trova all'intersezione del transetto con la navata centrale. La zona presbiteriale è sormontata da un arco affrescato e termina con un’abside semisferica, anticipata dal coro ligneo del Sacca.
    • Pavimenti e pavimentazioni
      • I pavimenti sono in cotto variegato ottocentesco in tutti gli spazi.
    • Coperture
      • Le cappelle laterali, più basse dell’aula, sono coperte con unica falda inclinata. Le coperture sono tutte a falde con manto in tegole a canale in cotto.
    • Elementi decorativi
      • L’apparato decorativo più significativo della chiesa è costituito da una serie di affreschi cinque - secenteschi realizzati dai più importanti artisti cremonesi di quel periodo. Il complesso pittorico con le “Storie di San Pietro” lungo tutta la volta della navata maggiore, del transetto e del presbiterio, viene realizzato a partire dal 1578 da Antonio Campi, proseguito dal Trotti e dal Lodi e completato dal Picchi nel 1595.

Notizie storiche


    • XI ‐ XII (preesistenze intero bene)
      • Prima dell’attuale chiesa, le fonti ricordano un altro edificio fondato grazie alle donazioni di Ardingo di Albizzone e della moglie Edina, affidato nel 1068 ai benedettini ospitati nell’adiacente monastero. Di questo edificio permangono alcuni resti del portale con la raffigurazione dei mesi post-nicoliani.
    • 1439 ‐ 1540 (ampliamento intero bene)
      • Il 1 luglio 1439, con la Bolla di papa Eugenio IV, i Canonici Lateranensi di Santa Maria della Fregionaia, noti come Canonici Lateranensi, si sostituiscono ai Benedettini vessati dai debiti. La chiesa viene quasi certamente ampliata e vengono costruiti altari e cappelle, tra cui la cappella di Gerolamo Visconti (1528) affidata a Paolo Sacca e Matteo da Prato. Di questo periodo non rimane alcune traccia.
    • 1555 ‐ 1573 (riqualificazione intero bene )
      • L’abate Colombino Rapari intraprende una riqualificazione complessiva dell’edificio affidando i lavori architettonici a Gaspare Cairano da Brescia e Agostino da Covo, mentre per la definizione pittorica della volta si rivolge a Cristoforo Rosa e Lattanzio Gambara (1568). Nel 1570 l’abate muore dopo aver fatto abbellire la chiesa con opere tuttora presenti, realizzate da Giuseppe Sacca, Bernardino Gatti, Giulio Campi e altri. Il giorno dell’epifania del 1573 la volta della chiesa crolla improvvisamente.
    • 1573 (progettazione chiesa attuale intero bene)
      • Francesco Dattaro si occupa della progettazione della chiesa attuale.
    • 1573 ‐ 1575 (riedificazione intero bene)
      • Il 7 maggio del 1573 i “fabrimurari” Francesco Capra, Antonio Torre, Nicola Dellanoce, riedificano la chiesa dopo il crollo, rinforzando le mura perimetrali, risistemando le cappelle laterali e la zona presbiteriale che viene allungata e ampliata. Sebastiano Nani realizza il portale.
    • 1575 ‐ 1616 (decorazione pittorica intero bene)
      • Inizia la decorazione pittorica della volta della navata maggiore, delle navate laterali e della zona presbiteriale: transetto (Antonio Campi), volta navata maggiore (Giovanni Battista Trotti il Malosso, Ermenegildo Lodi), navatelle laterali (Ermenegildo Lodi, Cristoforo Magnani, Luca Cattapane e altri), volta presbiterio (Giorgio Picchi), cupola (Orazio Lamberti e Antonio Maria Viani). Negli ultimi anni del secolo XVI viene realizzato l’organo in controfacciata, in sostituzione dell’organo posto nel transetto sinistro. Nel 1579 Brunorio Cambio inizia la decorazione a stucco lungo la navata maggiore e le navatelle.
    • 1657 ‐ 1665 (decorazione controfacciata)
      • Vengono realizzati i grandi quadroni della controfacciata (Jacopo Ferrari, tre quadroni con “Storie di San Bernardo di Mentone” (il quadrone centrale si trova nel refettorio monastico, 1664), del transetto: “Martirio di San Tommaso di Canterbury” (Giovanni Battista Natali) e “Martirio di S. Felicita e figli” (Carlo Picenardi jr.) 1657 e 1658, e della zona presbiteriale (Jacopo Ferrari, “Elemosina di S. Guarino” e “Martirio di Alessandro I papa”. “Battesimo di Valeriano” e “Battesimo di Agostino” attribuiti a Giovanni Battista Natali). Verso la fine del XVII secolo vengono decorati a fresco i pilastri tra gli altari laterali da Giuseppe Natali.
    • 1779 ‐ 1808 (ordini religiosi carattere generale)
      • Il 10 ottobre 1779 la canonica viene definitivamente soppressa e i Canonici lateranensi lasciano la chiesa. Si susseguono Carmelitani Neri (1782), Barnabiti (1789) e Signori della missione, fino al 1808.
    • 1808 (creazione parrocchia carattere generale)
      • In seguito alla soppressione della parrocchiale di San Giorgio, la chiesa di San Pietro venne eretta a sede parrocchiale.
    • 1840 ‐ 1841 (innalzamento campanile)
      • La torre campanaria viene innalzata ad opera di Luigi Voghera.
    • 1856 (organo controfacciata)
      • Viene posizionato in controfacciata l'organo Lingiardi.
    • 1870 ‐ XIX (decorazione intero bene)
      • Davide e Giovanni Bergamaschi dipingono le “Storie di papi” sui pilastri della navata centrale, realizzano le ancone lignee degli altari, l’altare dell’Immacolata concezione, il pulpito con pannelli cinquecenteschi.

Adeguamento liturgico


    • altare ‐ aggiunta arredo (1983)
      • L'altare ligneo, donato dalla comunità parrocchiale all'allora parroco mons. Cappellini in occasione del trentesimo anniversario di sacerdozio, è un recupero in stile dagli altari laterali, con colonnine in legno dorato ai vertici del parallelepipedo.
    • ambone ‐ aggiunta arredo (1980-1990)
      • L'ambone ligneo, appoggiato alla balaustra, in cornu evangelii, è costituito da due angeli policromi che sorreggono il leggio dorato per il lezionario.
    • cattedra ‐ aggiunta arredo (1980-1990)
      • La sede del celebrante è costituita da una poltrona lignea con braccioli, con struttura bianca e seduta e schienale in velluto rosso. E' posta su di una predella sul lato destro del presbiterio.

🕊️ Immagine e dati del giorno





Popolazione:CREMONA
Abitanti:3349
Parroco:REV. GIANPAOLO MACCAGNI
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