(CASTELLINALDO D'ALBA) S. DALMAZZO

🚩 Via Guglielmo Marconi, 17, 12050 Castellinaldo d'Alba CN, Italia
⌛ A che ora sono le messe in S. DALMAZZO?
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🛐Come raggiungere la parrocchia?
Se vuoi riferimenti per trovare la chiesa, più in basso potrai consultare la piantina insieme a riferimenti per rendere facile accedere a questo tempio.
🧾Chi è questa chiesa?
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa di San Dalmazzo
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La chiesa sorge su un terrapieno, sostenuta da due muri di contenimento in cemento armato e mattoni; per accedere al sagrato si percorre una lunga scalinata, con accesso da via G. Marconi, oppure una scalinata che si stacca da piazza Giovanni XXIII.
L'edificio è di grandi dimensioni e si presenta completamente in muratura di mattoni a vista. E' composto da un corpo principale e due secondari, laterali: il primo corrisponde all'aula, mentre gli altri due ospitano cappelle destinate a tre altari sussidiari (Sant'anna, Rosario e Sant'antonio da Padova).
La luce filtra all'interno principalmente attraverso finestre rettangolari, aperte sia nella parete di fondo delle cappelle sia nelle lunette disegnate dalla volta a botte unghiata che copre la navata centrale, terminante in un profondo presbiterio.
Il campanile, a base quadrata, s'innalza tra la sacrestia e l'aula, concluso alla sommità da una cella campanaria e coperto semplicemete da un tetto a capanna a quattro spioventi. -
- Coperture
- L'aula è sormontata da una volta a botte unghiata, mentre una volta a vela copre il presbiterio. Il coro, con terminazione absidata, è coperto da un semicatino con unghie e costoloni. Le cappelle laterali sono coperte da volte a botte, disposte perpendicolarmente rispetto alla copertura dello spazio principale.
- Facciata
- La facciata, rivolta verso un modesto sagrato chiuso su due lati da muri di contenimento, è interamente in mattoni a vista. Si presenta divisa verticalmente in due ordini di lesene ioniche che sostengono, rispettivamente, la trabeazione mediana e quella sommitale, sormontata da un timpano. Le uniche aperture presenti sono una finestra rettangolare e il portale d'ingresso principale, entrambi ornati da cornici mistilinee.
- Coperture
Notizie storiche
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- 1345 (prima menzione intero bene)
- Nel registro delle chiese della diocesi di Asti è menzionata la chiesa di Castellinaldo, che fino a tutto il sec. XVII fu intitolata ai SS. Sebastiano e Fabiano.
- 1427 (citazione intero bene)
- I capi di casa di Castellinaldo prestano fedeltà ai Damiano, nuovi consignori del luogo, nella chiesa del luogo.
- 1582 (descrizione intero bene)
- Secondo un testimone, la chiesa avrebbe necessità di riparazioni ormai da trent'anni.
- 1585 (descrizione intero bene)
- Il vescovo Peruzzi in visita apostolica attesta che la chiesa è per metà in buono stato e per metà scoperta. Viene pertanto ordinato di costruire una volta.
- 1600 (riedificazione intero bene)
- La chiesa viene ricostruita, ricavando anche camere tombali al di sotto del pavimento. I Malabaila, consignori del luogo, si lamentano tuttavia per il mancato ripristino della tribuna cui avevano diritto.
- 1626 (descrizione intero bene )
- La visita pastorale del vescovo d'Asti Ottavio Broglia attesta che l'edificio è in buone condizioni, tranne la parte esterna sulla destra. All'interno è citata una raffigurazione della Madonna, collocata sulla parete destra della navata maggiore.
- 1627 (dignità intero bene)
- Il testamento di un certo Baracco definisce la chiesa non più oratorio, ma parrocchiale.
- 1629 ‐ 1638 (restauro intero bene)
- Hanno luogo consistenti lavori di ristrutturazione, in quanto alcune parti della chiesa minacciavano il crollo.
- 1659 ‐ 1660 (ricostruzione muro di sostegno)
- I mastri Cristino e Topino lavorano alla ricostruzione del muro che sostiene il terrapieno su cui sorge la chiesa.
- 1666 ‐ 1667 (riedificazione campanile)
- Ricostruzione del campanile, resa necessaria da un cedimento del terreno.
- 1733 (manutenzione straordinaria intero bene)
- La chiesa necessita di una nuova sottomurazione, oltre che del risanamento del cavedio che la separa dal palazzo dei Malabaila, fonte di umidità che danneggia gli altari di S. Anna e S. Antonio.
- 1742 (descrizione intero bene)
- Nella descrizione dello stato delle chiese della diocesi di Asti, la parrocchiale è detta a due navate, la maggiore con coro e altare, dotata di due altari laterali, pulpito e porta grande. La minore ha invece l'altare del Rosario, una porta laterale, il battistero e il campanile. Altri altari sono dedicati a S. Francesco Saverio e S. Antonio da Padova. La relazione è, in sostanza, negativa, in quanto le dimensioni della chiesa non rispondono alle esigenze della popolazione. Inoltre essa sorge in una posizione insicura e presenta all'interno pareti annerite dal fumo del vicino forno della comunità.
- 1752 ‐ 1756 (riedificazione intero bene)
- La comunità decide la ricostruzione della parrocchiale in quanto "angustissima e pericolante". Attendono ai lavori i mastri da muro Vanetta, Aliberti, Olliva e Germini.
- 1757 (danni intero bene)
- Una frana danneggia la chiesa appena ricostruita.
- 1759 (decorazione interno)
- Alcuni mastri lavorano per imbiancare l'interno della chiesa, con l'eccezione della volta del presbiterio, che si pensa di affrescare.
- 1766 (costruzione altari)
- Vengono costruiti gli altari in marmo di Valdieri.
- 1776 ‐ 1778 (soprelevazione campanile)
- Viene sopraelevato il campanile e, nel contempo, rinforzato il muro di sostegno del terrapieno su cui sorge la chiesa.
- 1817 (dipendenza intero bene)
- Con la Restaurazione, la parrocchia viene assegnata, insieme a tutte le cappelle dipendenti, alla ricostituita diocesi di Alba.
- 1873 (sostituzione organo)
- Viene collocato il nuovo organo, realizzato da Alessandro, Giuseppe e Cesare Collino, titolari di un laboratorio attivo a Pinerolo e poi Torino.
- 1899 (realizzazione coretti)
- Sono realizzati i coretti della chiesa su progetto di Giuseppe Gallo.
- 1994 ‐ 1995 (rifacimento tetto)
- Viene completamente rifatto il tetto, sostituendo sia l'orditura primaria sia la secondaria.
- 2008 (restauro intero bene)
- Progetto dell'arch. A. Terasco mirato al risanamento delle murature con ventilazione naturale nel sottofondo. Per permettere lo scavo di sbancamento, viene così rimossa interamente la pavimentazione. Si è inoltre interventuto nelle volte del presbiterio per un problema strutturale, inserendo un tirante collegato a due chiavi esterne. All'esterno si è intervenuto sulle murature con il sistema cuci-scuci e con puliture superficiali.
- 2009 (restauro altare maggiore)
- Su progetto dell'arch. A. Terasco, è restaurato l'altare maggiore, legandolo con un tirante. Inoltre, è stato rifatto il pavimento del coro in quadrotte di cotto.
- 1345 (prima menzione intero bene)
Adeguamento liturgico
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- mensa ‐ aggiunta arredo (2000)
- La mensa è stata sostituita con una in legno, posizionata presso il punto di innesto del presbiterio nella navata centrale.
- altare ‐ intervento strutturale (2009)
- E' ristrutturato l'altar maggiore e, nel contempo, si provvede a restaurare il retrostante coro.
- mensa ‐ aggiunta arredo (2000)
🕊️ Foto e informazioni giornaliere
| Popolazione: | CASTELLINALDO D'ALBA |
| Abitanti: | 907 |
| Parroco: | REV. EDOARDO OLIVERO |
| Telefono: | +39 0173 213700 |
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