(MESOLA) NATIVITA' DI MARIA IN MESOLA

📍 P.ZZA S. SPIRITO 90 (MESOLA), MESOLA - 44026 (FE)
⌛ A che ora sono le messe in NATIVITA' DI MARIA IN MESOLA?
In questa pagina potrai guardare gli orari delle eucaristie all’interno della messa in questo 2026, con la varietà degli orari durante tutti i giorni, sia nei giorni feriali, i festivi o le giorni antecedenti una festività.
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📍Come posso trovare la chiesa?
Se hai bisogno riferimenti per arrivare a la chiesa, più in basso potrai trovare la piantina insieme a indicazioni per rendere facile giungere a questo tempio.
ℹ️Chi è questa chiesa?
Descrizione
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Tipologia
chiesa
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Qualificazione
parrocchiale
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Denominazione principale
Chiesa della Natività di Maria Santissima
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Il borgo di Mesola, stretto fra il Canale Bianco e il Po di Goro, è tuttora fortemente caratterizzato dalla presenza del Castello Estense con gli edifici annessi e dalla grande piazza centrale sulla quale affaccia anche la chiesa. La facciata è ripartita in due corpi scanditi da lesene, con ali arretrate; i fianchi ove indagabili evidenziano la scansione interna dei volumi. L’interno, ad aula voltata a botte, è caratterizzato da una successione di cappelle laterali voltate a botte passanti e inframmezzate da nicchie soffittate. Il presbiterio è introdotto da un arco e definito da pilastri angolari; l’area è conclusa da un’abside semicircolare.
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- contesto
- La chiesa di Mesola sorge adiacente ad un sistema di architetture che circonda il castello estense, il quale si affaccia sulla medesima piazza antistante l’edificio di culto. Questo nucleo antico, assai prossimo al Po di Goro, costituisce oggi il centro storico dell’intero abitato che si sviluppa a sud e ad est. La chiesa è circondata da abitazioni civili, servizi e un parco. E’ orientata a sud.
- impianto planivolumetrico
- L’aula ecclesiastica è parte di una aggregazione orizzontale di edifici che comprende la casa canonica, ad ovest, innestata al fianco destro in prossimità della facciata, e un secondo edificio simmetrico alla canonica che interessa il fianco sinistro dell’aula. Il volume del campanile è aggregato alla parte terminale del fianco destro e seguito da un secondo volume più basso, adiacente al presbiterio, che ospita la sagrestia.
- esterno
- L’aula è preceduta da un’ampia piazza selciata e acciottolata che ne costituisce il sagrato. In facciata coppie di lesene binate con capitelli dorici reggono un cornicione marcapiano con fregio muto e modanatura sul quale si imposta un secondo registro. In quest’ultimo si ripete il motivo delle lesene binate concluse però da capitelli ionici sui quali si imposta un timpano, anch’esso con cornice modanata, con oculo muto al centro, affiancato da due brevi ali; il tutto è sormontato da cinque cippi lapidei con vasi e croce nel centrale. Il prospetto è mosso dal lieve aggetto della porzione centrale; nella specchiatura centrale del registro inferiore si apre il portale sormontato da un timpano curvilineo e da una lapide. In asse, nel registro superiore, si apre una finestra dal profilo mistilineo. Ai lati due brevi ali intonacate e prive di decorazione, raccordate alla facciata mediante salienti rampanti, indicano la presenza delle cappelle laterali interne. Il fianco sinistro, parzialmente celato dal volume dell’edificio addossato, è caratterizzato dall’aggetto del volume delle cappelle con copertura a leggio. All’altezza del cleristorio si aprono due finestre rettangolari. Il presbiterio, a pianta semicircolare, è illuminato da due finestre a lunetta che si aprono nei fianchi e altre due finestre rettangolari nell’abside; risulta privo di decorazioni. Il fianco destro dell’aula, parzialmente celato dal volume del campanile e della casa canonica, ripete volumi, coperture e finestrature del sinistro.
- pianta
- Ad aula, con cappelle laterali e presbiterio semicircolare.
- interni
- Si accede all’aula mediante un portale a due battenti parzialmente schermato da una bussola lignea; in asse si apre una finestra dal profilo mistilineo impostata sulla trabeazione. L’aula è pavimentata a cotto moderno. Il volume dell’aula è scandito in cinque campate di passo irregolare, con ritmo A-B-A-B-A, ritmate da lesene semplici e ribattute con capitelli ionici sui quali si imposta una trabeazione continua modanata, con fregio muto. Su quest’ultima si imposta una volta a botte costolonata con unghie all’altezza della seconda e quarta campata; in queste ultime si inscrivono le finestre. In ciascuna campata sui due lati si aprono cappelle laterali differenti per forma e dimensione e passanti fra loro. Nella prima, terza e quinta campata ingressi architravati introducono a cappelle soffittate a mezza altezza; nella seconda e quarta campata archi a tutto sesto introducono a più alte cappelle laterali voltate a botte. Il presbiterio è rialzato di tre gradini, pavimentato in cotto moderno e introdotto da un arco a tutto sesto; l’area è definita da pilastri ornati da lesene ribattute con capitelli ionici e voltata a botte con unghiature. Il presbiterio è concluso da un’abside semicircolare con cantoria, illuminata da due finestre rettangolari e chiusa da un catino.
- impianto strutturale
- Struttura portante in laterizio, orizzontamenti a travi lignee. Manto in coppi.
- apparati liturgici
- L’assemblea è ordinata in due file di panche disposte a battaglione e affiancate da sedie che in parte sono ospitate nelle cappelle laterali maggiori. Il presbiterio ospita l’altare antico ricollocato per la celebrazione al popolo; alle spalle dell’altare è presente la sede costituita da tre savonarole. All’ingresso dell’area absidale una base in legno marmorizzato regge la custodia eucaristica. L’ambone, a consolle, è collocato a sinistra. Il coro è arredato con stalli lignei che ne percorrono l’intero semicerchio, sormontati da una cantoria dal fronte poligonale nella quale trova posto l’organo antico. Il fonte battesimale, a fusto, è posizionato su una base a destra del presbiterio. La terza cappella a destra è stata adibita a penitenzieria.
- contesto
Notizie storiche
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- XVI ‐ XVII (preesistenze intero bene)
- L’abitato di Mesola, di origini presumibilmente tardo medievali, ospita l’antico castello di caccia degli estensi edificato da Alfonso II fra il 1578 e il 1583: in esso, al piano terra, era stato riservato il primo ambiente noto destinato al servizio religioso della popolazione. Questa cappella viene descritta in una visita pastorale del 1674; era dedicata alla Madonna della Neve.
- 1783 ‐ 1787 (costruzione intero bene)
- L’imperatrice Maria Teresa d’Austria, erede del grande feudo che comprendeva anche Mesola, promosse la costruzione di una vera chiesa iniziata, secondo quanto riporta una lapide in chiesa, nel 1783 e terminata nel 1785 o 1787. Progettista ne fu il francese Joannon de Saint Laurent. Fu eretta in parrocchia probabilmente nel 1797.
- 1794 (costruzione campanile)
- Nel 1794 fu edificato il campanile.
- 1968 ‐ 1989 (restauri intero bene)
- Nel 1968 e nel 1989 furono eseguiti restauri strutturali alla chiesa, grazie al contributo della popolazione. Di essi la bibliografia locale non riporta ulteriori informazioni.
- 2007 (restauro intero bene)
- Nel 2007 fu ultimata una nuova campagna di restauro dell’edificio che coinvolse anche la facciata, come attesta una targa affissa all’esterno dell’aula.
- XVI ‐ XVII (preesistenze intero bene)
Adeguamento liturgico
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- altare ‐ intervento strutturale (1970-1980)
- L'antico altare settecentesco è stato privato del dossale e spostato in una posizione più avanzata, verso l'assemblea.
- altare ‐ intervento strutturale (1970-1980)
✝️ Immagine e dati del giorno
| Popolazione: | MESOLA |
| Abitanti: | 2082 |
| Parroco: | REV. MAURO ANSALONI |
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