(FERRARA) S. CATERINA VEGRI

Índice
  1. 🕰️ Messe in S. CATERINA VEGRI – Orario
  2. 📍Come raggiungere la parrocchia?
  3. 📝Dettagli della parrocchia
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. 🙏 Dati e foto del giorno

🕰️ Messe in S. CATERINA VEGRI – Orario

In questa pagina potrai vedere gli orari delle messe all’interno della chiesa in questo 2026, con la disponibilità degli orari durante tutti i giorni, sia nei giorni feriali, i giorni di festa o le vespri festivi.

Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.

📍Come raggiungere la parrocchia?

Se cerchi orientamento per trovare la messa, più in basso potrai trovare la piantina insieme a segnalazioni per rendere facile arrivare a questo luogo.

📝Dettagli della parrocchia

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Chiesa di Santa Caterina Vegri

  • La chiesa di Santa Caterina Vegri sorge su via Pacinotti. Presenta una facciata in mattoni e cemento a vista. Il portale principale è collocato nell’angolo meridionale ed è rialzato, rispetto al sagrato, di una decina di gradini. L’ingresso è preceduto da un atrio coperto la cui tettoia è sostenuta da un pilastro in cemento che continua fino all’altezza del tetto. Sopra la tettoia si apre un’ampia finestra con le vetrate istoriate. La base è in cemento e su questa si aprono le finestre a nastro delle sale parrocchiali. A sinistra del portale prevale nella parete il mattone faccia a vista interrotto da brevi estroflessioni che alternano il cotto con il grigio del cemento e presentano lunghe finestre rettangolari seguite dal portale minore. Sopra a queste si trova una cornice sporgente in cemento oltre la quale si sviluppa una finestra a nastro che corre fino a raggiungere l’ultima parete, più arretrata, che termina con una lunga finestra e un pilastro in cemento. Si accede all’aula mediante una porta con vetri dipinti sopra la quale si sviluppa, a sinistra, un soppalco in cemento che ricorda le antiche cantorie. L’ingresso principale è inquadrato da quattro pilastri che continuano fino al soffitto. Sulla volta, a partire dai pilastri più vicini all’aula, si sviluppa un lucernario di forma triangolare che ricorda le lanterne delle chiese antiche. Gli alzati sono in mattone a vista e sono disposti come quinte teatrali che terminano con pilastri in cemento oltre ad essere unite tra di loro da muri in cemento vivacizzati da finestre a nastro verticali e dalle vetrate colorate. A sinistra, dopo l’ingresso, è visibile un sacello che ospita il battistero, seguito dal portale minore e la cappella invernale, che rimane visibile anche dall’aula grazie ad un secondo accesso e ad una vetrata che la mettono in comunicazione con l’aula. Il presbiterio, rialzato di due gradini, è in posizione centrale, come sottolineano le pareti che vi convergono; l’abside, di forma rettangolare, presenta una parete in mattone a vista interrotta, al centro, da due pilastri in cemento che incorniciano un crocifisso ligneo e, in alto, da una finestra a nastro che illumina tutto il presbiterio.

    • contesto
      • La chiesa di Santa Caterina Vegri sorge su via Pacinotti, in prossimità del principio di via Pomposa, la strada dalla quale si è sviluppato il quartiere dalla connotazione edilizia residenziale degli anni Cinquanta e Sessanta con spazi verdi privati e pubblici. La connessione della chiesa col tessuto urbano è evidente come dimostra lo sviluppo dell’aula e delle annesse opere parrocchiali tra le vie Pacinotti e Tassini e il giardino della scuola primaria Don Milani.
    • impianto planivolumetrico
      • L’aula liturgica è parte di una aggregazione orizzontale e verticale di edifici, comprendenti, nel primo caso, l’appartamento del parroco e, nel secondo, parte delle opere parrocchiali.
    • esterno
      • Il sagrato, dalla superficie pavimentale in cemento, accoglie un’aiuola con alberi che lo separa dalla strada. La chiesa presenta una facciata in mattoni e cemento a vista. Il portale principale è collocato nell’angolo meridionale ed è rialzato, rispetto al sagrato, di una decina di gradini. L’ingresso è preceduto da un atrio coperto la cui tettoia è sostenuta da un pilastro in cemento che continua fino all’altezza del tetto. Sopra la tettoia si apre un’ampia finestra con le vetrate istoriate. La base è in cemento e su questa si aprono le finestre a nastro delle sale parrocchiali. A sinistra del portale principale prevale, nella parete, il mattone faccia a vista interrotto da brevi estroflessioni che alternano il cotto con il grigio del cemento e presentano lunghe finestre rettangolari, seguite dal portale minore. Il perimetro dell’edificio è sottolineato, nella parte alta, da una cornice sporgente in cemento sopra la quale si sviluppa una finestra a nastro che raggiunge la parete a ridosso della casa canonica in posizione più arretrata e che termina con una lunga finestra e un pilastro in cemento. All’altezza del secondo ingresso è visibile una base triangolare in metallo che sostiene una croce. Sul lato destro dell’ingresso principale vi è un pilastro a fasci che giunge fino al tetto e presenta diverse finestre a nastro che si sviluppano verticalmente; segue la parete in mattoni a vista alternata da pilastri ed estroflessioni in cemento.
    • pianta
      • Chiesa ad aula con abside rettangolare.
    • interno
      • Si accede all’aula mediante una porta con vetri dipinti sopra la quale si sviluppa, a sinistra, un soppalco in cemento che ricorda le antiche cantorie. L’ingresso principale è inquadrato da quattro pilastri che continuano fino al soffitto. Sulla volta, a partire dai pilastri più vicini all’aula, si sviluppa un lucernario di forma triangolare che ricorda le lanterne delle chiese antiche. Gli alzati sono in mattone a vista e sono disposti come quinte teatrali che terminano con pilastri in cemento oltre ad essere unite tra di loro da muri in cemento vivacizzati da finestre a nastro verticali e dalle vetrate colorate. I pilastri sostengono una trabeazione sopra la quale corrono ampie finestre a nastro dalle vetrate dipinte. A sinistra, dopo l’ingresso, è visibile un sacello che ospita il battistero. Sullo stesso lato, all’altezza del quarto pilastro si trova il portale minore caratterizzato da una porta a vetri che presenta sopra di sè una vetrata istoriata. Segue l’ingresso alla cappella invernale che rimane visibile anche dall’aula grazie al secondo accesso e ad una vetrata che la mettono in comunicazione con l’aula principale della chiesa. Il pavimento è in mattonelle di marmo bianco. Il presbiterio, rialzato di due gradini, è in posizione centrale, come sottolineano le pareti che vi convergono; l’abside dalla forma rettangolare presenta una parete in mattone a vista interrotta, al centro, da due pilastri in cemento che incorniciano un crocifisso ligneo e, in alto, da una finestra a nastro che illumina tutto il presbiterio.
    • impianto strutturale
      • Muratura portante in cemento armato e laterizio.
    • apparati liturgici
      • L'assemblea è ordinata frontalmente al presbiterio ed è organizzata su sei file di panche e sedie disposte a battaglione, conformemente al volume della navata. Il battistero in marmo è collocato in una nicchia a sinistra dell’entrata. Il presbiterio comprende l’altare a mensa in marmo, spostato in avanti verso l'assemblea in modo da consentire la celebrazione pro populo; a sinistra l’ambone in legno a leggio; al centro, dietro l’altare, la sede. Il tabernacolo in metallo sbalzato e a parete è collocato nella cappella invernale. È presente un confessionale in legno a sinistra dell’ingresso. Una Via Crucis è affissa alle pareti dell’aula. La sagrestia è dietro l’abside e vi si accede mediante una porta posta a sinistra del presbiterio.

Notizie storiche


    • 1972 (preesistenze intero bene)
      • Con l’aumento della popolazione nel quartiere residenziale chiamato Villaggio Estense, all'inizio di via Pomposa, sul finire degli anni Sessanta, gli abitanti della zona iniziarono a sentire l’esigenza di un luogo per il servizio liturgico e l’attività catechistica. Fu così che il parroco di Quacchio fece costruire a partire dal 1972 una sala dedicata a Santa Caterina Vegri.
    • 1982 ‐ 1983 (costruzione intero bene)
      • Tra il 1982 e il 1983 fu costruita la chiesa parrocchiale di Santa Caterina Vegri su disegno dell’ingegnere Paolo Sarti.
    • 2016 (restauro intero bene)
      • Nel 2016 la chiesa ha ricevuto lavori di restauro necessari per i danni causati da un incendio: nello specifico è stato restaurato il soppalco dell’aula, il pavimento e l’impianto elettrico.

Adeguamento liturgico


    • presbiterio ‐ intervento strutturale (1983)
      • Il presbiterio è stato costruito secondo le prescrizioni dell'adeguamento alla liturgia del Concilio Vaticano II.

🙏 Dati e foto del giorno





Popolazione:FERRARA
Abitanti:3023
Parroco:REV. ANDREA MASINI
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