(MARRARA) S. GIACOMO MAGGIORE

Índice
  1. 🕎 A che ora sono le messe in S. GIACOMO MAGGIORE?
  2. 🛐Come arrivare alla chiesa?
  3. ℹ️Chi è questa chiesa?
  4. Descrizione
  5. Notizie storiche
  6. Adeguamento liturgico
  7. 🕊️ Informazioni e immagine del giorno

🕎 A che ora sono le messe in S. GIACOMO MAGGIORE?

In questa pagina potrai consultare gli orari delle messe all’interno della chiesa in questo 2026, con la differenziazione degli orari durante tutti i giorni, sia nei giornate lavorative, i giorni festivi o le giorni antecedenti una festività.

Gli orari delle messe non sono attualmente disponibili. Se li conosci, ti invitiamo a contattarci attraverso la nostra sezione contatti.

🛐Come arrivare alla chiesa?

Se hai bisogno indicazioni per arrivare a la messa, in questa pagina potrai trovare la piantina insieme a segnalazioni per rendere facile accedere a questo tempio.

ℹ️Chi è questa chiesa?

Descrizione


  • Tipologia

    chiesa

  • Qualificazione

    parrocchiale

  • Denominazione principale

    Chiesa di San Giacomo Apostolo di Marrara

  • La chiesa sorge discosta dall'abitato, lungo la SP65, circondata dalla campagna agricola. La facciata a capanna è divisa in due registri sovrapposti da una cornice marcapiano, ripartita da lesene lineari che inquadrano il portale sovrastato da un timpano e una finestra e chiusa alla sommità da un timpano. L'interno è ad aula votata a botte, con presbiterio e abside semicircolare.

    • contesto
      • L’abitato di Marrara sorge a sud-est della città di Ferrara, nella campagna agricola, lungo il corso del Po di Primaro e lungo la SP65 che collega Sant'Egidio a Consandolo. La chiesa discosta dal centro dell’abitato costituito da case d’abitazione. E' orientata a nord-est e ha alle spalle il cimitero.
    • impianto planivolumetrico
      • L’aula liturgica è parte di una aggregazione orizzontale di volumi che comprende il campanile e la casa canonica a nord-ovest.
    • esterno
      • La chiesa è preceduta da un lungo corsello asfaltato e alberato, che si apre in prossimità della facciata e crea un ampio sagrato delimitato da vaste aree prative. La facciata a capanna, in muratura intonacata e tinteggiata di rosa con membrature imbiancate, è divisa in due registri sovrapposti da una cornice marcapiano e ripartita da lesene lineari che creano specchiature. Al centro del registro inferiore si apre il portale rettangolare sormontato da un timpano e sovrastato da una lapide. Al centro del registro superiore si apre una finestra rettangolare con cornice in muratura. Il prospetto si conclude alla sommità con un timpano sovrastato da obelischi e da una croce. Le brevi ali del registro inferiore sono caratterizzate da lesene angolari prive di capitello, che sostengono la cornice marcapiano sottolineata da obelischi in pietra. Il fianco sinistro è caratterizzato dai volumi in aggetto della cappella laterale e della casa canonica, il fianco sinistro è caratterizzato dall'aggetto di tre volumi e da finestrature rettangolari. Finestre si aprono nell'abside semicircolare.
    • pianta
      • Chiesa ad aula con cappelle laterali, presbiterio quadrangolare, abside semicircolare.
    • interni
      • Si accede all'aula mediante un portone. All'interno la chiesa presenta un'ampia navata coperta da volta a botte, con costoloni estradossati e unghiature in corrispondenza di grandi finestroni rettangolari che si aprono nei muri perimetrali al di sopra della trabeazione. La geometria è scandita dalla successione di lesene con capitello corinzio, che sorreggono la ricca trabeazione, che percorre tutto il perimetro interno dell'aula, del presbiterio e dell'abside. Su ciascuna parete laterale della navata si apre una cappella, rialzata di un gradino, introdotta da un arco a tutto sesto, che ospita un altare minore ed è coperta da una volta a botte, sottostante direttamente la grande trabeazione. Nella parete destra, accanto al portone di ingresso, vi è inoltre una cappellina di minore altezza, chiusa da un cancello in ferro, che ospita il fonte battesimale. In fondo all'aula sono presenti due porte. Alle estremità dell'aula si trovano quattro nicchie con statue di santi. L'arco trionfale, a tutto sesto, sostenuto da due colonne libere, separa la navata dal presbiterio, rialzato di un gradino, coperto da cupola, impostata sull'arco trionfale e su altri tre archi a tutto sesto; su quello opposto all'arco trionfale si imposta la volta a catino dell'abside semicircolare. Pavimenti in marmo.
    • impianto strutturale
      • Struttura portante in laterizio con copertura celata dalle volte. Manto in coppi.
    • apparati liturgici
      • Nell'aula l'assemblea è ordinata frontalmente al presbiterio e si organizza su due file di panche lignee disposte a battaglione. Il fonte battesimale per aspersione, in marmo, si trova nella prima cappella a destra dell'ingresso. Vi sono quattro confessionali. Il presbiterio è diviso dall'aula tramite un gradino e una balaustra in legno ed è definito sul fondo dall'altare pre-conciliare a gradoni con tabernacolo integrato al centro e sormontato da una croce. L’altare post-conciliare, in metallo e mobile, è posizionato al centro del presbiterio ed orientato verso l’assemblea. L’ambone, mobile a leggio, è a sinistra del presbiterio, la sede dei celebranti è dietro l'altare post conciliare.

Notizie storiche


    • XIII ‐ XVI (preesistenze intero bene)
      • La chiesa di San Giacomo, eretta nel XIII secolo vicino all'argine del Po di Primaro e contenente all'interno tre altari, dall'origine al XVI secolo fu alle dipendenze del monastero di San Bartolo di Ferrara.
    • 1784 ‐ 1795 (costruzione intero bene)
      • Intaccate le murature dalle alluvioni che si susseguirono nel corso dei secoli, la chiesa crollò e venne riedificata tra il 1784 e il 1795, per opera di Mastro Giovanni Sivieri di Ferrara e per interessamento del parroco don Francesco Boari nativo di Marrara. L’architetto ferrarese Antonio Foschini era stato chiamato a presentare un progetto che venne scartato perché valutato troppo costoso.
    • 1877 ‐ 1878 (restauro intero bene)
      • Nel 1877 la chiesa venne completamente restaurata sotto la direzione del capomastro Giacomo Garruti di Ferrara, che lavorò con Basiglio Passerini di Mirabello e tre suoi figli. L'ampia sacrestia venne trasformata in cappella del Santissimo, il coperto e le volte furono terminati nel 1878.
    • 2008 (restauro coperture)
      • Si registra nel 2008 circa un restauro del sottotetto.

Adeguamento liturgico


    • altare ‐ aggiunta arredo (1970)
      • Altare in metallo collocato nel presbiterio negli anni '70.

🕊️ Informazioni e immagine del giorno





Popolazione:MARRARA
Abitanti:1309
Parroco:REV. VALENTINO MENEGATTI
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